Riunione Pubblica 5 Stelle
Mercoledì 8 febbraio 2012 si terrà la riunione pubblica dalle ore 21:00 alle ore 23:30, nella sala della circoscrizione sud, in via wibycki 7/A, Reggio Emilia.
Ordine del giorno:
Mercoledì 8 febbraio 2012 si terrà la riunione pubblica dalle ore 21:00 alle ore 23:30, nella sala della circoscrizione sud, in via wibycki 7/A, Reggio Emilia.
Ordine del giorno:

Come sapete, nel 2010 il Governo ha azzerato i gettoni di presenza per i consiglieri di circoscrizione e ha decretato che, dalla prossima legislatura, solo le città con più di 250.000 abitanti potranno istituire le circoscrizioni, il tutto per “tagliare i costi della politica”. Peccato che con lo stipendio di un barbiere del Senato (133.000 euro l’anno) si paghino tutte le circoscrizioni della città e rimane pure qualcosa!
Fatto sta che Reggio rimarrà senza circoscrizioni, con il risultato che i cittadini faticheranno ancora di più a segnalare i disservizi e i disagi, grazie anche ad uffici comunali che non riusciranno a ricevere e portare avanti tutte le segnalazioni per carenza d’organico. Ma, per fortuna, le nuove tecnologie ci vengono in aiuto!
Ho pertanto depositato una mozione presso la circoscrizione Nordest per chiedere che la circoscrizione chieda al comune di studiare ed adottare uno strumento di cittadinanza attiva come epart.it o aidyourcity.com o altri, che consenta al cittadino di segnalare i disagi direttamente online e seguire tutta la pratica dal proprio computer o smartphone, e al comune di gestire al meglio le segnalazioni con il personale a disposizione. Vito Cerullo e Alessandro Marmiroli faranno lo stesso nei prossimi giorni nelle circoscrizioni Ovest e Sud.
TweetUna segnalazione di un cittadino ciclista spalanca le porte su una dimostrazione di pressappochismo dell’amministrazione comunale che, impegnata a migliorare il record di città con più piste ciclabili del paese, continua ad allungarle senza preoccuparsi di farle bene.
Stiamo parlando delle piste ciclabili della variante di Canali e del collegamento con Baragalla. Piste belle e illuminate da lampioni, che scorrono da ambo le parti della strada immerse nella campagna e, grazie a terrapieni e boschetti, ancora giovani, quasi non ci si accorge di essere a un paio di metri da uno stradone. A vederle cosi sembrano il non plus ultra in fatto di percorsi ciclabili, tanto che ci scappa un applauso a chi le ha pensate.
Poi però smetti di contemplarle e provi a usarle per spostarti davvero, li iniziano i guai. Quali è presto detto, pare che tra lampioni e alberelli fossero finiti i soldi per fare le strisce ciclo-pedonali. Le piste sono infatti isolate, non collegate tra loro come dei tronconi incompiuti che finiscono in mezzo al nulla.
Cominciamo il nostro viaggio da Casale di Rivalta, la famosa rotonda a otto e, passato il ponte ci mettiamo in viaggio verso Canali. Arriviamo alla prima rotonda sulla Variante e troviamo il primo ostacolo: se dalla ciclabile sul lato sinistro vogliamo passare dal lato di Albinea la pista ci porta proprio nella rotonda, ma poi nulla. Finisce sull’asfalto e non possiamo in nessun modo raggiungere l’altra parte, se non a nostro rischio e pericolo. Niente strisce ovviamente.
Stiamo solo facendo una corsetta, quindi perché rischiare? Deviamo verso via Tassoni, passiamo sotto il cavalcavia e va tutto bene fino a che arriviamo alla rotonda di viale Piacentini e ci rimaniamo di sasso. La ciclabile – di nuovo – ci finisce proprio dentro come se fosse strada per auto. Mi guardo intorno, dall’altro lato della rotonda riprende la ciclabile, ma per raggiungerla devo immettermi con la bici dentro la rotonda, sperando che le auto, che li corrono forte, mi vedano e rallentino, dato che sono obbligato a percorrere la rotonda proprio come loro. Idem se volessi andare verso la città, su viale Luxembourg dove riprende la ciclabile. Non c’è il collegamento e nemmeno le strisce, dovrei passare per i campi o stare sul ciglio della strada.
Prendo un paio di strombazzate da parte degli automobilisti e mi butto nel traffico. Raggiungo l’altro lato e torno indietro sino al ponte di via Serra. Anche qui la ciclabile finisce in mezzo alla strada e non ci sono, da entrambi i lati del ponte, le strisce, ma per fortuna è poco frequentata. Vado avanti verso Albinea e ammiro il paesaggio un po’ campagnolo un po’ già urbano e arrivo alla rotonda con via Tassoni, stavolta a sud di Canali. Anche qui se volessi andare verso la frazione niente da fare per attraversare, devo arrangiarmi, ma in ogni caso poi non c’è ne marciapiede ne ciclabile e vengo sfiorato dalle auto. Inutile dire che anche sull’altro lato della variante la pista muore contro la strada.
Si conclude il mio viaggio in questa opera incompiuta, fatta di tronconi lasciati isolati a fianco delle strade. In tutto ho contato almeno 9 attraversamenti ciclo-pedonali mancanti e 2 ciclabili che finiscono dentro una rotonda.
Un vero peccato, dato che sono piste per il resto davvero ben fatte, e mi vien da pensare alla solerzia sprecata dell’assessore Gandolfi, rapidissimo ad intervenire in difesa dei ciclisti lungo la semi-deserta via della Rivaltella, ma in grande ritardo su strade ben più pericolose.
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“Premia l’onesto”: questo il nome dell’iniziativa che Reggio 5 Stelle ha inscenato in Viale Allegri, importante nodo del trasporto pubblico, regalando biglietti dell’autobus agli onesti, cioè a chi era in possesso di regolare titolo di viaggio (biglietto timbrato, abbonamento).
Appostati negli spazi pubblici attorno alle fermate, gli attivisti hanno avvicinato chi scendeva dai bus illustrando l’iniziativa. L’insopportabile fenomeno dell’evasione, scarsamente contrastato da ACT e dalla costellazione di società governate dagli uomini di Partito, penalizza il cittadino onesto due volte: prima perché paga un biglietto salato quando abbondano i portoghesi, secondo perché paga con le tasse le inefficienze di ACT, i cui debiti vengono continuamente ripianati dagli enti locali, Comune di Reggio in primis.
Sorprendenti i risultati: le 6 persone, capillarmente impegnate a fermare chi scendeva dai bus, hanno avvicinato circa 300 passeggeri, e offerto un biglietto in omaggio, pregando di mostrare volontariamente il titolo di viaggio .
A 70 di queste sono stati regalati biglietti da una corsa urbana (zona di Reggio Emilia, 1 euro e 10 per 75 minuti) perché regolarmente in possesso o di biglietto timbrato (controllata la data del 07/05/11) o di abbonamento.
La metà delle persone hanno volontariamente dichiarato di non essere in possesso di alcun titolo di viaggio.
Il rimanente 30% ha volontariamente dichiarato di non riuscire a trovare il biglietto, di avere dimenticato a casa l’abbonamento, di avere prestato il biglietto ad un amico, o non si sono fermate all’appello degli attivisti del MoVimento 5 Stelle.
Tutto lascia pensare che, oltre all’evasione dichiarata al 50%, la percentuale possa essere anche molto superiore.
L’iniziativa dimostra l’assoluta inefficacia dell’attuale sistema di controlli, che non scoraggiano minimamente gli evasori. L’evasione riscontrata è decisamente superiore a quella da sempre dichiarata da ACT (25%).
Le iniziative intraprese da ACT risultano palliativi,sono invece le cure da cavallo quelle necessarie. Se il nuovo sistema di salita sull’autobus, introdotto pochi giorni fa, comincia a funzionare è però del tutto inefficace in assenza di controlli. L’accordo stipulato coi sindacati sulla prestazione volontaria degli autisti come controllori nelle pause rischia di essere un solletico per la febbre da cavallo. Infatti gli autisti fanno pausa quando c’è meno richiesta di trasporto, ad esempio nelle prime ore pomeridiane, e quindi quando c’è pochissima gente sull’autobus. Inoltre il premio per i volontari è ridicolo, consistendo in pochi euro. Bisognerebbe dare un premio in base a quante multe si fanno, ma Malagoli, a domanda precisa, ci ha risposto in Commissione Consiliare che così scoppierebbe la caccia all’evasore! Che è proprio quello che vogliono tutti i cittadini onesti.
L’iniziativa “Premia l’onesto”, visto il grande successo, verrà probabilmente ripetuta. E’ stata finanziata coi soldi dei gettoni del consigliere comunale, che come tutti gli anni verranno restituiti ai cittadini nella misura del 20%.
Per il MoVimento 5 Stelle :
Stefano Govi, Elisa Sassi, Simona Stefani, Alessandro Marmiroli, Italo Berselli, Andrea Costa, Matteo Olivieri
Nel settembre del 2008 numerosi cittadini si ribellarono al costosissimo interramento dell’elettrodotto che attraversa i Ponti di Calatrava, protestando contro una scelta demenziale, quella di spendere soldi pubblici dando priorità al paesaggio dei Ponti rispetto alla salute dei cittadini.
Molto sono infatti le aree abitate dalla città attraversate da linee elettriche ad alta tensione, che rappresentano un indubbio pericolo per la salute pubblica, come riconosciuto dalla legislazione e da numerosi studi epidemiologici. Il costo era di 6 milioni di euro, più della metà dei quali ce li metteva il Comune.
Allora gli Amici di Beppe Grillo segnalarono alla Corte dei Conti questo fatto: si possono spendere denari pubblici per interrare elettrodotti che rovinano il paesaggio di Calatrava, dando la priorità ai Ponti rispetto alla salute pubblica?
La più clamorosa conferma che ci avevamo visto bene è l’Accordo in via di definizione tra i Comuni e Terna, il gestore della rete. Il nuovo tracciato sposterà completamente la linea ad alta tensione che corre da nord a sud del Comune, scaricando parzialmente la cabina primaria della Zona Orologio.
In base a questo progetto sarà proprio Terna ad addossarsi tutti i costi: le linee sui Ponti saranno una minima parte dell’intervento, mentre ci saranno importanti benefici in via Samoggia e parziali nella zona dell’Orologio, così martoriata dal fenomeno.
Si è evitato un uso dei denari pubblici che non esitiamo a definire ancora uno spreco: bisogna avere il buon senso di capire che la salute dei cittadini viene prima di tutto, che le manie di grandezza dei Partiti possono tranquillamente aspettare.
TweetOrdine del giorno in merito all’aumento delle sanzioni per atti vandalici e deturpamento degli edifici
Premesso che:
con Delibera di Giunta 85 dell’ 8 marzo 2011 è stato fissato l’importo per le sanzioni per atti vandalici e deturpamento degli edifici a 250 euro;
Visto che:
la sanzione può variare da 25 a 500 euro, come stabilito dall’articolo 7-bis del D.lgs 267/2000 e smi;
Dato atto:
all’Amministrazione di aver contribuito ad un aumento rispetto alle sanzioni applicate per consuetudine, pari al doppio del minimo (50 euro) o ad un terzo del minimo;
Ritenuto che:
l’odiosa abitudine, che costituisce peraltro reato, non vada tollerata specie per i danni anche materiali che comporta e per la difficoltà di scoprire i colpevoli e verbalizzare le sanzioni;
gli importi per le sanzioni rappresentano una voce di entrata per le casse comunali;
Il Consiglio impegna la Giunta:
- ad aggiornare l’importo in misura fissa per le sanzioni amministrative per atti vandalici a danno di edifici pubblici e privati in euro 500,00.
Quando, candidandoci per le amministrative 2009, dicevamo che avremmo fatto da guardiani dei cittadini e lottato contro la casta dei politici, facevamo sul serio.
Oggi l’attenzione sull’argomento ci porta ad un nuovo risultato: sulla società CAMPUS REGGIO srl, la Giunta si corregge su nostra segnalazione.
Il 26 novembre 2011 la maggioranza votava in Consiglio Comunale la costituzione di una nuova società, la Campus Reggio srl, inizialmente per condurre in porto la ristrutturazione di Villa Marchi al’ex San Lazzaro, ma poi strutturata a tutti gli effetti per gestire anche altre operazioni di investimento per conto dell’Amministrazione. Un’operazione frequente nella vicina Parma, dove la superindebitata STT Holding ha riunito varie società di trasformazione urbana che agivano a tutti gli effetti come un Comune 2, un Comune 3 e così via, esternalizzando il debito e conducendo financo le procedure amministrative proprie dell’Amministrazione.
In quell’occasione Reggio 5 Stelle presenta un emendamento molto semplice e chiaro: non possono essere nominati ad Amministratore Unico della Società “soggetti che ricoprono altre cariche sociali in società potenzialmente interessate a partecipare a gare d’appalto indette da Reggio Campus srl, o che hanno ricoperto tali cariche nei due anni precedenti, o che hanno ricoperto la carica di Sindaco, di componente della Giunta Comunale o di consigliere del Comune di Reggio Emilia nei 10 anni precedenti alla data di nomina.” (leggi il testo, pagina 11 e 12 punto 9)
Questo per evitare che il personale politico si autocostruisca poltrone da assegnare facilmente attraverso nomine politiche successive, e per evitare conflitti di interessi.
L’emendamento costituisce un precedente per tutte le nomine di carattere politico. Per fare un esempio, in base a questo criterio, se fosse applicato a tutte le controllate o partecipate, l’attuale Presidente delle Farmacie Comunali Riunite non potrebbe ricoprire l’incarico.
Tuttavia, in seguito ad un errore materiale, l’emendamento non veniva inserito nell’apposita Delibera di Giunta e, quindi, nello Statuto di Campus Reggio srl (art. 14 punto 4)
Controllando tutti i documenti prodotti dalla Giunta, come è nostra abitudine, ci siamo accorti dell’errore e lo abbiamo segnalato agli Uffici competenti. Essendo già costituita la Società Campus Reggio srl con apposito atto notarile, si configurava un grave baco relativamente al ruolo di indirizzo del Consiglio Comunale.
La soluzione trovata è stata quella di recepire l’emendamento in apposita Delibera di Giunta oggi pubblicata, in cui l’emendamento viene recepito negli indirizzi per le nomine comunali.
Avremmo preferito avere la modifica in Statuto, ma il caso dimostra l’importanza di una cittadinanza attiva. Le delibere di Giunta sono infatti pubblicati sul sito web del Comune, e qualsiasi cittadino può controllarle. Più si crea trasparenza, più è facile partecipare apportando benefici alla comunità.
TweetIl compito di un consigliere di circoscrizione dovrebbe essere quello di avvicinare i cittadini all’amministrazione, consentendogli di portare più agevolmente le proprie richieste a sindaco e giunta. Nel quartiere Borromini di Massenzatico, costruito nel 2001, si è costituito da qualche anno un gruppo di volontari, denominato Gruppo Borromini, che da anni provvede alla manutenzione delle aree verdi al fine di migliorare la vivibilità del quartiere stesso.
Ad aprile 2009, il gruppo Borromini avanzava alcune richieste all’ex circoscrizione 7 (oggi nordest) che sono state poi inoltrate all’amministrazione dalla presidente Pavarini. Dopo due anni, nessuna delle richieste (molte delle quali a costo 0 per l’amministrazione) sono state esaudite.
Per questo motivo, la lista civica Reggio 5 Stelle ha depositato un’interpellanza in circoscrizione Nordest per chiedere che vengano soddisfatte in tempi brevi le richieste dei residenti.
Di seguito, alcune delle richieste del gruppo:
Auspichiamo che l’amministrazione voglia prendersi in carico al più presto le richieste avanzate dai cittadini.
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