Archivio per ‘Segnalazioni dei cittadini’

Furti, prostituzione e soldi spesi male. Cittadini vs Politici.

Scritto il 29 luglio 2010 da Vito Cerullo

A Pieve tre furti in appartamento in pieno giorno. I cittadini la sera convivono con le prostitute. Occorrono politiche e progetti per prevenire il degrado e la delinquenza. Ma i soldi sono pochi. Si cerca di recuperare con i tagli sui costi della politica ma sono degli specchietti per le allodole. Sulle circoscrizioni invece, cade la scure del governo.

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“28 luglio 2010 furti in tre appartamenti in via F.lli Cervi a Pieve Modolena. Ci hanno ripulito casa approfittando della nostra assenza. Ci hanno tolto molti nostri beni. La situazione di Pieve Modolena da alcuni anni è diventata critica. Ricordo che la zona anni fa era più tranquilla, è diventata una zona franca per i delinquenti comuni. I cittadini non si sentono più tutelati dalle politiche locali.

Questa è una parte della lettera che ho ricevuto ieri da uno dei cittadini di Pieve che ha subito il furto. Parla da sola. A Reggio i cittadini prendono iniziativa per migliorare la vivibilità del loro quartiere. Vedi i cartelli “no alla prostituzione” apparsi in alcune zone della città proprio in questi giorni, le associazioni che si impegnano nei parchi e per i giovani, creando aggregazione. Le forze dell’ordine fanno il possibile e non si possono colpevolizzare.

Ogni volta che si arresta un criminale la società ha fallito. Bisogna prevenire lo svilupparsi della delinquenza e del degrado, questo “richiede politiche pubbliche in settori come l’alloggio, l’occupazione, la formazione professionale lo sviluppo di attività del tempo libero”. Lo dice la Comunità Europea oltre al buon senso. Per dar vita a progetti simili ci vogliono soldi. E soldi ce ne sono pochi.

Mi indigno perché da consigliere di quel quartiere cosa posso rispondere a questo cittadino? Potrei portare in consiglio un’interrogazione, una mozione, o meglio, un intero progetto che punti a migliorare la vivibilità della zona. E i soldi? Lo farò comunque, è mio dovere provarci.

Il governo taglia, per carità siamo in tempo di crisi e bisogna tirare la cinghia. Ma i costi della politica rimangono alle stelle. Miliardi di euro spesi male.
Tagliano le spese sulle migliaia di auto blu (ma resterà comunque il più grande spreco sulle auto pubbliche al mondo), i parlamentari percepiranno 1.000 euro in meno, tagliano del 10% il loro stipendio (che rimane sempre il più alto d’Europa), ma arrivano i gettoni in commissione. Questa subdola ironia regna sovrana in parlamento. I parlamentari continuano ad andare in pensione dopo due anni e mezzo di legislatura, i barbieri del parlamento percepiscono 133.000 euro all’anno. I vitalizi erogati ai politici continuano ad esistere ovunque, anche in regione. Le province si tagliano solo a parole ed in campagna elettorale. Sulle circoscrizioni cade invece la scure. Un colpo netto che mette alla prova la volontà di questa istituzione di continuare la strada percorsa in tanti anni. Raccolgono le briciole degli sprechi, specchietti per le allodole. Le idee ci sono ma i soldi continuano ad essere spesi in malo modo, da nord a sud. Cittadini, rimbocchiamoci le maniche e partecipiamo alla cosa pubblica.

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest
Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Trasporto di persone con disabilità: TRANSCOOP BUS condannata dall’Antitrust

Scritto il 3 luglio 2010 da Matteo Olivieri

TRANSCOOP BUS è stata condannata per restrizione alla concorrenza nel trasporto di persone con disabilità di Reggio Emilia. A ciò si aggiungono le numerose lamentele dei cittadini per il servizio. La denuncia pubblica della Lista Civica Reggio 5 Stelle.

La vicenda del trasporto di persone con disabilità a Reggio Emilia è un grattacapo in cui a far le spese, come sempre, sembrano essere gli utenti, persone con noti e gravi problemi motori.

A fare chiarezza in questo quadro è stata l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che nel Bollettino Settimanale del 21 giugno 2010, ha pubblicato la decisione di condanna a ristabilire le condizioni di concorrenza del mercato.

I fatti

Tre società specializzate nel trasporto di persone con disabilità, aderenti a TRANSCOOP BUS, segnalano all’Antitrust che la TRANSCOOP BUS stessa non consente loro di uscire dal consorzio di imprese per svolgere autonomamente l’attività di trasporto.

Ad impedirlo un articolo del Regolamento interno di TRANSCOOP BUS , punto 4, art. 2,:

“è fatto divieto assoluto ai soci di porsi in concorrenza con la cooperativa, servendo o comunque prendendo contatti diretti con i clienti serviti da TRANSCOOP BUS”.

“l’impresa socia si impegna, dalla data di perdita della qualità di socio (a seguito di recesso o di esclusione) a rispettare il seguente patto di non concorrenza: l’impresa associata, dopo l’uscita dal consorzio TRANSCOOP BUS, si impegna a non effettuare concorrenza al consorzio stesso proponendosi ai clienti serviti negli ultimi 5 anni tramite TRANSCOOP BUS”

In sostanza, se esci da TRANSCOOP BUS non puoi più fornire servizi ai clienti con cui hai abitualmente lavorato negli ultimi 5 anni.

Il 6 settembre 2007 Transcoop Bus estende ancor di più questo divieto:

“L’impresa associata, dopo l’uscita dal consorzio TranscoopBus, si impegna a non effettuare, direttamente, indirettamente e/o anche tramite imprese individuali, società o consorzi in cui il titolare dell’impresa individuale o il legale rappresentante della società uscita dal consorzio divenga titolare o socio e/o venga a ricoprire la carica di amministratore o di dirigente, attività in concorrenza al consorzio stesso, per un periodo di 2 (due) anni successivi alla cessazione del rapporto consortile e limitatamente ai clienti serviti negli ultimi 5 (cinque) anni tramite TranscoopBus. Il presente patto è limitato al territorio dell’Emilia Romagna”.

Imponendo nella sostanza che chi esce da TRANSCOOP BUS non può fare nessun tipo di trasporto non solo con la sua impresa, ma anche con una società eventualmente ricostituita, per i successivi 2 anni in tutta l’Emilia Romagna.

Le tre imprese chiedono di poter uscire dal Consorzio, ma TRANSCOOP BUS si oppone ai sensi dello Statuto, perché sostiene che non ci siano le condizioni. Le tre imprese invece sostengono che, siccome viene violata la possibilità di agire in regime di concorrenza, si sentono legittimate ad uscire dal Consorzio Transcoop Bus. Su questo è attualmente in corso un arbitrato, avviato con  atto del 21 maggio 2009, presso la Camera di Commercio di Reggio Emilia.

Risultato: secondo TRANSCOOP o si rimane dentro o non si lavora per 2 anni. Cioè non si lavora, perché il regolamento del Comune di Reggio Emilia prevede che le autorizzazioni per l’esercizio dell’attività di trasporto con noleggio con conducente decadano nel caso di sospensione dell’attività per un periodo superiore a sei mesi.

Ma sulla concorrenza non la pensa così l’Antitrust, la quale delibera “che il Consorzio TRANSCOOP BUS s.c. ponga immediatamente fine all’infrazione accertata e adotti le misure necessarie per ristabilire le condizioni di concorrenza nel mercato, comunicando all’Autorità, entro trenta giorni dalla notifica del presente provvedimento, le iniziative assunte a tal fine”.

Questo conferma gli esiti dell’istruttoria inviati ai soggetti interessati in data 19 febbraio 2010, un cui l’Anitrust contestava a TRANSCOOP alcune disposizioni consortili contenute nel regolamento interno e una serie di condotte basate su tali disposizioni volte ad ostacolare l’uscita dalla compagine sociale dei segnalanti, al fine di impedire che essi svolgessero autonomamente il servizio di trasporto di persone con disabilità tramite noleggio con conducente, in concorrenza con lo stesso TRANSCOOP BUS, così limitando artificialmente la concorrenza nel mercato.

Le lamentele dei cittadini, la filiera dei controlli non funziona

Negli ultimi mesi diversi cittadini ci hanno segnalato:

-         che i mezzi di trasporto di persone con disabilità sono spesso sporchi;

-         che la copertura del servizio è parziale, per cui se devo chiamare un mezzo per andare in centro devo pagare, come persona con disabilità, 7 euro all’andata e 7 euro al ritorno. Un signore mi dice testualmente: “14 per un caffè a Piazza Prampolini mi sembra davvero troppo!”

-         che quindi la copertura del servizio è garantita solo per scuole, sport ed altri sevizi sociali di questo tipo, mentre la vita di una persona con disabilità, come quella di tutte le persone, non è chiusa in sfere determinate all’Amministrazione Comunale.

-         Che molte linee di autobus dovrebbero essere attrezzate di pedane, per rendere autonomi i disabili, ma molte pedane installate non funzionano per mancanza di manutenzione.

Chi deve controllare?

Dal 1998 l’Amministrazione Comunale ha affidato alle Farmacie Comunali Riunite il servizio disabili. A partire dal 2004 l’ACT, l’azienda dei trasporti, è divenuta un’Agenzia, ed ha gestito la gara per conto di Farmacie Comunali Riunite in base ad una apposita convenzione. La gara è stata vinta da TIL, società di trasporti controllata al 94.51 % da ACT, che ha poi affidato il 65% dei trasporti a TRANSCOOP BUS, il 15 % ad altri consorzi e il 20% l’ha gestito in casa.

L’Amministrazione Comunale pensa che quello delle persone con disabilità sia un problema di altri, in tutte queste scatole cinesi fatte di affidamenti, convenzioni, gare e subappalti?

Le Farmacie Comunali Riunite credono di essere esentate da ogni tipo di controllo solo perché la gara è gestita da ACT in base ad apposita convenzione?

ACT come Agenzia avrebbe proprio il compito di controllare che il trasporto pubblico, tra cui quello delle persone con disabilità, avvenga correttamente: TIL è una sua creatura, perché non controlla?

Infine TIL, ecco cosa dice riguardo a TRANSCOOP BUS rispondendo all’Antitrust: “ per TIL non risultava conveniente la presenza di TRANSCOOP BUS quale unico fornitore del servizio di trasporto disabili, in quanto lo stesso non era in grado di garantire un’adeguata efficienza e qualità del servizio”. La qualità del servizio, in osservanza ai fattori indicati nel contratto, e il rispetto degli obblighi in capo al subaffidatario, sono controllati da TIL, come ricordato dall’Antitrust.

Porteremo la questione in Consiglio Comunale lunedì con un ordine del giorno d’urgenza, per fare chiarezza sul sistema e sulla filiera dei controlli.

Reggio ricorderà Teresa Sarti (Emergency)

Scritto il 24 maggio 2010 da Movimento 5 Stelle

E’ stata approvata la proposta contenuta nell’interpellanza di Reggio 5 Stelle. Teresa Sarti, fondatrice e presidente di Emergency per 15 anni, ci ha
lasciato il primo settembre 2009. 3 milioni e mezzo di persone curate nei
più difficili scenari di guerra sono i numeri anche del suo lavoro.

Abbiamo così risposto alla richiesta di alcuni cittadini, in un momento in
cui il testimone scomodo Emergency non può svolgere il già difficile lavoro
di curare chi non ha accesso all’assistenza sanitaria*

Su richiesta di alcuni cittadini la Lista Civica Reggio 5 Stelle ha proposto
in Consiglio Comunale un’interpellanza per dedicare un luogo pubblico a *Teresa
Sarti, moglie di Gino Strada,* fondatrice e presidente di Emergency dal 1994
al 2009, anno della sua prematura scomparsa, il giorno 1° settembre.

La proposta è stata accettata dalla Giunta con la risposta pienamente
positiva dell’Assessore Matteo Sassi,che ha sottolineato l’estrema
popolarità di Emergency.

Le recenti vicende afgane, non nuove in quanto ad ostacoli posti
all’attività dell’Associazione, testimoniano di un impegno nei più difficili
scenari di guerra del pianeta, che ha portato Emergency, in più di 15 anni,
a curare gratuitamente 3 milioni e mezzo di persone.

Teresa Sarti è stata protagonista di questo esempio, di valore mondiale, di
sanità gratuita per tutti laddove anche le minime cure mediche non sono a
tutti garantite.

L’attività di promozione e raccolta fondi che i volontari reggiani da anni
portano avanti, testimoniano di un forte legame dell’Associazione con la
nostra città, e per questo riteniamo sia doverosa la dedica a Teresa Sarti
di un luogo pubblico significativo, specie se legato all’assistenza medica,
in cui Emergency si è distinta in questi anni.

Ulteriori dettagli nel testo dell’interrogazione riportato di seguito.

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale

Il Popolo della Pubertà, si coprono da soli!

Scritto il 25 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

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Incredibile scena fotografata da Andrea, la battaglia a botta di manifesti elettorali del PDL, che sta invadendo la città da settimane, giunge all’apoteosi. Manifesti di Filippi Fabio che coprono quelli di Eboli Marco e la risposta, quelli di Filippi Fabio strappati in terra. Il Popolo della Pubertà.

Lo scontro tra i 3 moschettieri del manifesto, EboloPaglianiFilippi, che stanno spendendo follie da settimane per tappezzare la città, giunge all’apoteosi. Dispetti da tredicenni tra Filippi ed Eboli, col primo che sembra il tappezzator abusivo, e il secondo che si ribella scoprendo almeno la cravatta.

Una chicca dalla campagna elettorale della primavera scorsa: all’assise dei piccoli industriali Fabio Filippi, allora candidato sindaco per il PDL, pronunciò la ormai storica frase “il lavoro rende liberi”, cioè l’Arbeit macht Frei sulle porte di Auschwitz.

Sono insuperabili……..

Video shock dei pendolari, ore 7.35

Scritto il 20 gennaio 2010 da Matteo Olivieri

pendolars

Non basta il freddo e la galaverna, non bastano le lotte per avere orari decenti dei treni che portano ogni giorno al lavoro: la beffa è sempre dietro l’angolo.

Il regionale 6253 di Trenitalia delle ore 7.35 per Bologna è in partenza dal binario 4. Ma guardate il video, più esplicativo di ogni parola: una massa di cittadini reggiani si accalcano per trovare pochi centimetri quadri ed arrivare a destinazione in tempo.

La misura è colma, così abbiamo presentato un’interpellanza perchè è a rischio l’incolumità di nostri concittadini. Incolliamo di seguito il testo.

INTERPELLANZA SULLE INUMANE CONDIZIONI A CUI SONO SOTTOPOSTI

I PENDOLARI DEL TRENO REGIONALE 6253 DELLE ORE 7.35

Premesso che:

- in data 30 novembre 2009 questo Consiglio Comunale approvava un Ordine del Giorno riguardante i disagi dei pendolari del servizio ferroviario;

- in seguito a vibrate proteste del locale Comitato “Fuori Servizio”, il nuovo orario prevede, nella fascia più importante tra le 7 e le 8, sulla tratta più frequentata Reggio Bologna, un regionale, il numero 6253, che viene servito da materiale di ridotta capacità, per la precisione il modello “Minuetto”;

- a dispetto del grazioso appellativo, questo trenino ha per giunta spazi ridotti, adatti a quella mobilità di bacino ad alta frequenza, tanto sbandierata dall’Assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri, che rimane per i pendolari un miraggio e financo una beffa;

- il regionale giunge nella stazione di Reggio già pieno stracolmo;

- le immagini riprese da un pendolare nella giornata del 18 gennaio 2010, fedele riproduzione di ciò che avviene ogni santa mattina, testimoniano di inumane condizioni di cittadini reggiani aggrappati l’uno all’altro, in ansia per poter salire laddove gli spazi sono evidentemente insufficienti, che sperano di poter raggiungere in orario il proprio luogo di lavoro;

- il video è visualizzabile all’indirizzo web http://www.youtube.com/watch?v=EJKz18T2ziQ;

- nella nostra città è in programma la realizzazione della Stazione Mediopadana per l’Alta Velocità ferroviaria, firmata Calatrava, per la “modica” cifra di 70 milioni di euro, che consentirà al Signor Sindaco e ai membri della Giunta frequenti occasioni per incontri ed inaugurazioni con i massimi vertici di Trenitalia e della Regione, questi ultimi, spesso, compagni di partito;

- sui treni ad alta velocità, al contrario, sono in regalo deliziosi gianduiotti con il logo “Alta velocità”;

Visto che:

- in base all’art. 54 del D.Lgs 267/2000, tra le attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale rientrano “provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumita’ dei cittadini”;

Ritenuto che:

- centinaia di passeggeri stipati laddove al massimo ne potrebbero stazionare alcune decine, oltre a folle ulteriori che attendono, spingendo, l’apertura di varchi per inserirsi, rappresenti una minaccia per l’incolumità dei cittadini reggiani;

- oltre a ciò in tutto il tragitto, compiuto per diversi chilometri nel territorio comunale, i passeggeri sono seriamente soggetti, nelle condizioni sopra descritte, al pericolo di infortuni, attacchi di panico ed alla certezza di una maggior facilità di contagio da malattie infettive;

- il disagio di chi è costretto a rimanere in stazione ed aspettare il successivo treno è di per se stesso inumano per onesti lavoratori che pagano le tasse;

Considerato che:

- l’esercizio della responsabilità del sindaco in merito all’incolumità di suoi concittadini potrebbe portare a decise quanto risolute azioni di monito alle istituzioni competenti, cioè Trenitalia e Regione in primis, fino al prefetto, ai sensi del sopra citato art. 54 del D.Lgs 267/2000;

- gli stessi problemi, aggravati, interessano i pendolari in partenza da Modena;

- simili condizioni sono accettate, in Paesi avanzati come il Giappone, solo nelle linee di metro, per brevi tratti quindi, e solo alla presenza di apposito personale addetto alla sistemazione dei passeggeri;

L’interpellante chiede in primis al Signor Sindaco e in seconda istanza alla Giunta:

- se non ritiene, in accordo con l’interpellante, che le condizioni visibili nel video sopra citato possano essere definite inumane, secondo la definizione di inumano, che “viola i diritti o i principi di comportamento dell’uomo, o che è incivile”;

- se non ritiene urgente di attivarsi presso Trenitalia e la Regione, di concerto con il Sindaco di Modena, per la sostituzione del materiale ascrivibile al treno regionale 6253 in partenza da Reggio alle ore 7.35 con nuovo materiale a maggior capacità di carico passeggeri;

- se non ritiene opportuno, nello svolgimento della precedente, approfittare degli incontri istituzionali che la realizzazione della stazione Mediopadana consentirà con i rappresentanti di Trenitalia e della Regione, evidenziando una palese discrepanza tra i gianduiotti dell’Alta velocità e i lussi di Calatrava da una parte, le scene di affollamento descritte nel video dall’altra;

-          se non ritiene ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs 267/2000, espletando le attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale, di attivarsi in ogni maniera possibile per evitare le situazioni sopra descritte a tutela dell’incolumità dei cittadini.

Parcheggio Scuola di Bagno “bombardato” e “riparato”

Scritto il 13 dicembre 2009 da Davide Valeriani

Parcheggio Villa Bagno

La settimana scorsa (7 dicembre) Mario, un cittadino di villa Bagno, ci aveva segnalato il pessimo stato del parcheggio della scuola elementare di villa Bagno, che durante le giornate di pioggia si riempiva d’acqua a causa delle numerose buche presenti. La scuola di Bagno è, tra l’altro, al centro di numerose polemiche per l’edificio inadeguato ad ospitare tutti i bambini della frazione che, negli ultimi anni, ha riconosciuto un notevole incremento di abitanti.

La mattina stessa sono andato a fare le foto al parcheggio (proprio sotto la pioggia) e, nel pomeriggio, ho inviato un’interpellanza alla circoscrizione Nordest per chiederne la sistemazione. Inoltre, Matteo Olivieri ha preparato un’interrogazione a risposta scritta da presentare in consiglio comunale.

Oggi Mario ci ha segnalato che il Comune ha coperto le buche con la ghiaia, mettendo il parcheggio in sicurezza. Mario ci ha ringraziato. Io rispondo: dovere! Uno dei compiti principali degli amministratori deve essere quello di risolvere i problemi dei cittadini. Purtroppo, in molti casi gli amministratori tendono a risolvere i loro di problemi.

Interpellanza su abbandono rifiuti in via Zanibelli

Scritto il 15 novembre 2009 da Davide Valeriani

ViaZanibelli

Nei giorni scorsi, una cittadina ci ha segnalato l’abbandono continuativo di rifiuti a lato dei cassonetti stradali di via Zanibelli a Reggio. Pneumatici, televisori, sacchi di polistirolo, insomma, ogni cosa si può trovare in questa sorta di “discarica a cielo aperto”.

Rassegna stampa (1) (2) (3) (4) (5)

Ho presentato un’interpellanza in circoscrizione Nordest per chiedere di intensificare i controlli da parte della polizia municipale contro l’abbandono di rifiuti e di avviare una campagna di sensibilizzazione dei cittadini sul tema dell’abbandono di rifiuti.

Inoltre, sempre la stessa cittadina ci ha segnalato che un’altalena del campo giochi si è letteralmente spezzata in due dopo le ultime piogge e, pertanto, ho richiesto che venga sostituita.

La risposta dovrebbe arrivarmi intorno ai primi di dicembre.

Grazie della segnalazione!

Mozione per il diritto a internet: no al digital divide

Scritto il 15 ottobre 2009 da Matteo Olivieri

DigitalDivide

2009, Reggio Emilia. Frazioni sconnesse dall’ADSL o da una connessione decente. Roncocesi, Gavasseto, Rocandelle, San Bartolomeo. Il resto della città con un servizio promesso nettamente al di sotto di quello offerto. SI chiama digital divide.

Rassegna stampa (1)

Vai al forum del meetup o segnalaci i tuoi disagi a reggio5stelle@gmail.com

Discorso estensibile a tutti i canali del segnale internet: anche le linee UMTS, nelle frazioni esterne, lavorano sottotono.

Ora basta! Dopo l’incredibile caso di un tecnico informatico costretto ad affittarsi un garage a Cavriago, lanicmao le nostre proposte. Mappatura con valenza ambientale, perchè con internet ci si sposta meno e si evitano traffico e code, informazioni sull’accesso alla banda larga al momento dell’acquisto di un immobile.

In sintesi i punti principali, poi segue il testo completo:

- una mappatura della copertura e della qualità della banda larga nel Comune di Reggio;
- la realizzazione di tale mappatura tramite i dati forniti dai gestori telefonici o, in mancanza, tramite le segnalazioni dei cittadini;
- l’uso di tale mappatura nella pianificazione della nostra città: basta coi nuovi quartieri tagliati fuori dal mondo!
- un’azione presso gli agenti immobiliari affinchè rendano note agli acquirenti le condizioni di accesso degli immobili venduti, usufruendo peraltro gratis di un servizio.

Avere la banda larga efficiente significa accedere ai servizi comodamente dal computer di casa, liberando le strade di inutili code e spostamenti. La qualità della vita e l’ambiente ne traggono notevole beneficio.

MOZIONE

Premesso che:

-         i trasporti sono responsabili del 31% dei consumi energetici nell’Europa a 27;

-         le moderne tecnologie di comunicazione consentono, attraverso l’accesso alla rete, di svolgere servizi e funzioni senza necessità di spostarsi dalla postazione della propria abitazione o del proprio ufficio;

-         limitare le necessità di spostamento contribuisce in maniera radicale a diminuire la domanda di mobilità, con conseguenze positive sul traffico, sulla necessità di infrastrutture viarie e di sosta;

-         l’Italia è uno dei Paesi che soffrono di più, nell’Europa a 27, del cosiddetto “digital divide”, cioè del ritardo di diffusione della banda larga, cioè di collegamenti veloci ed affidabili alla rete;

-         le reti di trasmissione dati hanno subito notevoli ritardi infrastrutturali negli ultimi anni dovuti alla presenza di un monopolio di fatto nella gestione dell’”ultimo miglio”, cioè della terminazione delle reti stesse;

-         numerose zone del territorio comunale (Gavasseto, Roncocesi, San Bartolomeo e quasi tutte le località esterne) non sono raggiunte, o solo a macchia di leopardo, da collegamenti internet a banda larga;

-         anche altri quartieri della città lamentano una discrepanza tra quanto viene promesso dalle compagnie telefoniche e il servizio effettivamente offerto;

-         la stampa locale riporta periodicamente le veementi proteste di cittadini spesso svantaggiati nelle proprie attività lavorative dalla mancanza di banda larga o della sua affidabilità, con gravi danni al sistema produttivo;

-         non esiste una mappatura delle tipologie, dell’intensità e dell’efficacia dei segnali disponibili per l’accesso alla rete non solo nel nostro Comune, ma in tutta Italia;

-         il Comune di Reggio ha attuato un’ampia copertura di hot spot wi-fi che consente, in aree pubbliche, di accedere liberamente tramite un apposito account ad internet;

Visto che:

- il Comune di Reggio Emilia aderisce a numerosi protocolli nazionali ed internazionali che perseguono il risparmio energetico;

Considerato che:

-         la pianificazione territoriale deve tenere in considerazione l’accesso nelle abitazioni, negli uffici e in ogni altro luogo pubblico o edificio privato come elemento di servizio essenziale per i cittadini;

-         le condizioni di copertura con banda larga costituiscono un’oggettiva condizione minima nel caso di compravendita degli immobili e di forte interesse per l’acquirente;

Il Consiglio impegna la Giunta e il Sindaco a:

-         proseguire nell’esperienza del Wi-Fi libero;

-         richiedere alle compagnie telefoniche attive in città una mappatura della copertura e della qualità dei collegamenti a banda larga;

-         in alternativa al precedente punto, qualora non si ottenesse soddisfacente risposta dalle compagnie telefoniche , di stilare una propria mappatura del territorio sulla base delle segnalazioni dei cittadini e con la collaborazione a titolo gratuito di associazioni attive nel settore;

-         inserire negli atti di Pianificazione Territoriale uno specifico indicatore relativo alla copertura e alla qualità della banda larga nel territorio comunale;

-         farsi promotori, presso gli attori del mercato immobiliare, di pratiche volte alla trasparenza sulla dotazione degli immobili venduti in termini di accesso alla banda larga.