Archivio per ‘Welfare’

Famiglie numerose, Delrio perde la faccia

Scritto il 10 marzo 2010 da Matteo Olivieri

Deve essere ancora discussa la nostra mozione sulle famiglie numerose (andrà il prossimo lunedì) , ma già il PD si è autoapprovato un documento scopiazzato, in cui smentisce quanto dichiarato solennemente in campagna elettorale dal sindaco Delrio. Ecco tutte le prove.

Rassegna stampa (1)

Nella scorsa campagna elettorale il candidato Sindaco Delrio, a caccia disperata di quella manciata di voti per evitare il ballottaggio, rispondeva con molti sì ed autocelebrazioni al questionario inviato dall’Associazione Famiglie Numerose. Oggi smentite dall’odg del Partito Democratico appena (auto) approvato in Consiglio.

Ecco cosa rispose Delrio:

* sì secco alla Consulta Comunale della Famiglia: nell’odg del PD c’è un’ipotesi;
* sì alla tariffa alla francese per il trasporto pubblico: scompare nell’odg del PD, rimangono solo i criteri ISEE che, appunto, non premiano le famiglie numerose
* “sì ai pannolini ecologici, perché Reggio è all’avanguardia in questa sperimentazione”: dopo avere già bocciato la proposta , ovviamente scompare dall’odg del PD;

Rispetto alla nostra mozione ecco cosa viene tagliato:

* correttivi all’addizionale IRPEF, come ad esempio il rimborso che viene erogato a Parma;
* tariffe pro capite per l’acqua per tutte le famiglie, come già avviene a Bologna
* tariffe alla francese per i servizi pubblici, con taglio progressivo per ogni figlio in più . La misura è compatibile con gli sconti per fasce ISEE, ma specifica ed aggiuntiva per le famiglie numerose;
* tariffa premiante per i rifiuti per chi più ricicla, tariffa puntuale
* sostenere l’acqua del rubinetto con apposite tecnologie per il condizionamento del gusto;

Deludente il comportamento dell’Assessore Sassi: nonostante il buon lavoro condotto di fronte alla crisi, come nelle garanzie sugli sfratti, cade alla prova del fuoco, cioè misure di buon senso che inciderebbero sul 2,5 % delle famiglie reggiane, con poca spesa e molti risultati.

Le parole dell’Assessore Sassi non avevano di fronte i problemi delle famiglie, ma il nemico politico e culturale, il Comune di Parma, un po’ come ai tempi dei cavalieri medievali. Armato di colbacco, falce e martello, ha tagliato la petizione popolare sull’ISEE ed appoggiato l’Odg della maggioranza, uno straccetto che ha poco di innovativo, compresa la cattiva abitudine di scopiazzare dalle minoranze ed autoapprovarsi deludenti compromessi.

La speranza è che la maggioranza si spacchi di fronte alla nostra mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale

Nella scorsa campagna elettorale il candidato Sindaco Delrio, a caccia disperata di quella manciata di voti per evitare il ballottaggio, rispondeva con molti sì ed autocelebrazioni al questionario inviato dall’Associazione Famiglie Numerose. Oggi smentite dall’odg del Partito Democratico appena approvato in Consiglio.

Ecco cosa rispose Delrio:

  • sì secco alla Consulta Comunale della Famiglia: nell’odg del PD c’è un’ipotesi;
  • sì alla tariffa alla francese per il trasporto pubblico: scompare nell’odg del PD, rimangono solo i criteri ISEE che, appunto, non premiano le famiglie numerose
  • “sì ai pannolini ecologici, perché Reggio è all’avanguardia in questa sperimentazione”: dopo avere già bocciato la proposta

Rispetto alla nostra mozione ecco cosa viene tagliato:

  • correttivi all’addizionale IRPEF, come ad esempio il rimborso che viene erogato a Parma;
  • tariffe pro capite per l’acqua per tutte le famiglie, come già avviene a Bologna
  • tariffe alla francese per i servizi pubblici, con taglio progressivo per ogni figlio in più . La misura è compatibile con gli sconti per fasce ISEE, ma specifica ed aggiuntiva per le famiglie numerose;
  • tariffa premiante per i rifiuti per chi più ricicla, tariffa puntuale
  • sostenere l’acqua del rubinetto con apposite tecnologie per il condizionamento del gusto;

Deludente il comportamento dell’Assessore Sassi: nonostante il buon lavoro condotto di fronte alla crisi, come nelle garanzie sugli sfratti, cade alla prova del fuoco, cioè misure di buon senso che inciderebbero sul 2,5 % delle famiglie reggiane, con poca spesa e molti risultati.

Le parole dell’Assessore Sassi non avevano di fronte i problemi delle famiglie, ma il nemico politico e culturale, il Comune di Parma, un po’ come ai tempi dei cavalieri medievali. Armato di colbacco, falce e martello, ha tagliato la petizione popolare sull’ISEE ed appoggiato l’Odg della maggioranza, uno straccetto che ha poco di innovativo, compresa la cattiva abitudine di scopiazzare dalle minoranze ed autoapprovarsi deludenti compromessi.

La speranza è che la maggioranza si spacchi di fronte alla nostra mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunale.

In allegato per verifica dichiarazioni di Delrio a famiglie numerose

http://www.famiglienumerose.org/news.php?idnews=3660

Sanità: tagliare gli sprechi!

Scritto il 29 dicembre 2009 da Matteo Olivieri

malasanita

La sanità reggiana gode di buona salute, in molti casi ottima. Una conquista dovuta a decenni di duro lavoro, grande passione e professionalità di medici e infermieri.

Ma la sanità è anche una conquista continua, fatta di lotta agli sprechi ed attenzione alla spesa, ovunque in Regione. Già, la Regione, l’ente che presiede il governo di questo vitale servizio, per cui si voterà a fine marzo, con Giovanni Favia candidato presidente.

Nel calderone dei 9 miliardi di euro spesi dalla Regione per la Sanità ci sono gli ospedali reggiani ma anche quelli bolognesi.

Vi proponiamo quindi 2 video girati dalla Lista Civica Bologna 5 Stelle, il primo sulle infinite code al pronto soccorso, il secondo con la testimonianza di un anonimo sugli sprechi della Sanità regionale e di come questi possano essere tagliati per fornire un servizio migliore.

Dipendenze telematiche: ci avevamo visto bene

Scritto il 28 ottobre 2009 da Matteo Olivieri

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Una lettera dello piscologo Umberto Nizzoli al Giornale di Reggio porta all’attenzione pubblica le nuove dipendenze telematiche che colpiscono tutte le fasce di età.

Ci avevamo visto bene! Nel primo Consiglio Comunale presentai un emendamento alle Linee Programmatiche di mandato per affermare come, oggi, le dipendenze telematiche non sono una peculiarità dei giovani, ma di tutte le fasce di età, e come tali bisogna essere pronti ad intervenire.

Ecco la risposta pubblicata da Il Giornale di Reggio.

Gentile Direttore,
ho letto con interesse la lettera di Umberto Nizzoli riguardo le dipendenze da internet e la diffusione presso le fasce adulte. A questo proposito vorrei segnalare che, in sede di discussione delle Linee Programmatiche del sindaco,
come consigliere sono stato l’unico a presentare degli emendamenti.

Un emendamento è passato all’unanimità, e riguardava proprio l’estensione del concetto di disagio “telematico” non solo alle giovani generazioni, ma anche agli adulti. In sostanza abbiamo richiesto un impegno per “i fenomeni di dipendenza passiva ed antisociale da Internet e dai sistemi elettronici e multimediali”, sostituendo una precedente formula che riguardava solo le fasce giovani.
Le dipendenze degli adulti sono molto complesse, perchè investono diverse sfere del comportamento, dalla
dipendenza alle slot machine e al gioco d’azzardo online fino alle nuove situazioni antisociali legate alla messaggeria
e alla teledipendenza. L’attenzione e l’impegno che abbiamo fatto assumere all’Amministrazione può realizzarsi in
diversi modi, come spesso succede in tali casi o in fase di prevenzione o in fase di cura di vera e propria. La cura vede sorgere, in giro per il mondo, cliniche specializzate che, nate per i disagi giovanili, trattano sempre più spesso anche altre fasce d’età. Ma come spesso succede è la prevenzione che fa la differenza. Su questo piano si possono mettere in  ampo iniziative efficaci agendo sul lato buono di internet: l’apertura alla socialità, al pensiero matematico, alla  meraviglia delle arti grafiche, al piacere della scrittura. Siamo a disposizione per sostenere tutte le proposte in tal senso.

Distinti saluti

Categorie: Welfare
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Asili: per evitare il caso “Luzzara” serve la redistribuzione

Scritto il 25 ottobre 2009 da Matteo Olivieri

A Luzzara è scoppiato il caso delle scuole a classi etniche, cioè divise per provenienza geografica dei bambini.

L’alto numero di bambini stranieri faceva fuggire le famiglie italiane che si rivolgevano ad istituti di altri comuni.

A Reggio i cittadini segnalano situazioni simili.

Soluzione: redistribuire i posti, migliora l’integrazione ed evita i problemi di Luzzara.

Rassegna stampa (1) (2)

Come? Anche con l’uso di tecnologie che studiano davvero la miglior posizione della scuola per la famiglia, contenendo quel pendolarismo che già oggi e molto accentuato. Non si spiega come, con tali spostamenti, si possano avere tali squilibri in alcune scuole.

Presentata interpellanza in Consiglio Comunale. Segue il COmunicato Stampa.

Interpellanza alla Giunta per introdurre nuovi criteri di assegnazione più equilibrati e che non aumentino il pendolarismo

Evitare l’estremo di Luzzara richiede subito un impegno anche in progetti specifici sulle situazioni più evidenti

Le segnalazioni dei cittadini sulla polarizzazione geografica di scuole anche limitrofe, e di recente il caso noto di Luzzara, impongono misure per redistribuire i posti e per migliorare l’integrazione.
Tale redistribuzione può avvenire anche gradualmente, all’interno dei progetti, che sanano gli squilibri più evidenti, con scuole vicine che oscillano tra una presenza di bimbi stranieri dall’80% al 20%.
Peraltro tali squilibri risultano difficili da capire visto anche il pendolarismo di alcune famiglie che, per accedere al servizio, si adattano a portare i bimbi in scuole più lontane da casa.
Al contrario noi proponiamo che nell’assegnazione si ricorra ad analisi con Strumenti Informativi Geografici, capaci di drenare le situazioni limite verso soluzioni più logiche e quindi contenere il pendolarismo.
Già oggi, nella compilazione delle domande dei bandi per l’accesso agli asili nido e alle scuole delle infanzia, nell’apposita scheda “Scelta della scuola”, il genitore fornisce una sua graduatoria di preferenze sulle sedi più idonee. Si agisca su questi aspetti per evitare ghettizzazioni e scuole su base etnica. Solo così si potranno evitare le situazioni limite come quella di Luzzara.

Categorie: Cultura, Giovani, Welfare
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Tagesmutter e “asilo dei nonni”: mozione

Scritto il 23 ottobre 2009 da Matteo Olivieri

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Babysitteraggio condiviso e asili dei nonni: si parte.

Rassegna Stampa (1) (2) (3)

Inserita nel nostro programma a febbraio su richiesta di vari cittadini, è il momento di introdurre anche a Reggio la Tagesmutter.

Progetti che stanno riscuotendo l’attenzione di varie municipalità .

Già a febbraio segnalammo, nel proporre per primi il programma elettorale, (Punto 11) individuammo nel costo degli asili e nelle necessità di rendere flessibile l’offerta per l’infanzia una priorità. Fu così che proponemmo gli “Asili dei Nonni” e i gruppi di babysitteraggio autogestito, nella convinzione che la flessibilità dell’offerta si possa conciliare con un ottimo servizio a basso costo e molto accogliente per i bambini che, accompagnato da apposite misure di formazione delle mamme e dei nonni, garantisce un’educazione educata e a misura di bambino.

Il numero di posti aggiuntivi forniti da questo servizio potrebbe aumentare ancor più l’eccelenza di Reggio nell’infanzia, che si traduce in un’ampia disponibilità di posti in asilo ma, purtroppo, mai sufficienti per le esigenze.

Presenteremo una mozione in Consiglio Comunale una mozione per studiare le modalità e prevedere apposite misure per introdurre le Tagesmutter e gli asili dei nonni anche a Reggio.

Babysitteraggio condiviso e asili dei nonni: una proposta da prendere sul serio

Inserita nel nostro programma a febbraio su richiesta di vari cittadini, è il momento di introdurre anche a Reggio le Tagesmutter

Anche gli asili dei nonni stanno riscuotendo l’attenzione di varie municipalità

Già a febbraio segnalammo, nel proporre per primi il programma elettorale, (Punto 11)

http://www.reggio5stelle.it/wp-content/uploads/2009/05/carta-di-reggio.pdf
http://linformazione.e-tv.it/archivio/20090510/04_RE1005.pdf

individuammo nel costo degli asili e nelle necessità di rendere flessibile l’offerta per l’infanzia una priosità. Fu così che proponemmo gli “Asili dei Nonni” e i gruppi di babysitteraggio autogestito, nella convinzione che la flessibilità dell’offerta si possa conciliare con un ottimo servizio a basso costo e molto accogliente per i bambini che, accompagnato da apposite misure di formazione delle mamme e dei nonni, garantisce un’educazione educata e a misura di bambino.

Il numero di posti aggiuntivi forniti da questo servizio potrebbe aumentare ancor più l’eccelenza di Reggio nell’infanzia, che si traduce in un’ampia disponibilità di posti in asilo ma, purtroppo, mai sufficienti per le esigenze.

Presenteremo una mozione in Consiglio Comunale una mozione per studiare le modalità e prevedere apposite misure per introdurre le Tagesmutter e gli asili dei nonni anche a Reggio.

Categorie: News, Welfare
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Accade a Reggio Emilia (2)

Scritto il 31 maggio 2009 da Rosa Di Monda

fulvio ascari

Il giorno dello spettacolo di Beppe Grillo in P.za Prampolini, un signore ci ha fermati per raccontarci il disagio che sta vivendo. Si chiama Fulvio Ascari e sono vari mesi che viene sballottato dal Comune alla Caritas e viceversa. Dorme in macchina da ormai 20 mesi ed ha problemi di salute. E’ strano come un cittadino italiano, nato a Reggio Emilia, dove ha lavorato per tanti anni, debba arrivare a tutto questo per vedere soddisfatto un bisogno primario: la casa.

Ma ancora più strano è che una questione del genere si ponga a Reggio Emilia, capitale degli appartamenti sfitti, capitale degli appartamenti invenduti e vuoti. Proprio a Reggio Emilia, dove proprietari senza scrupoli affittano a clandestini che vanno ad ingrossare le file del lavoro nero sfruttato dalla criminalità organizzata che spalma sul nostro territorio cemento e nuovi alloggi che non si capisce bene chi dovrebbe abitare…

Purtroppo l’Italia sembra ormai la Patria delle situazioni kafkiane come questa e non più quella dove è stata scritta una delle Costituzioni più belle del mondo. Ci piacerebbe ricordare ai nostri amministratori, che spendono follie in opere meramente estetiche (?) e di facciata, la prima frase dell’articolo 38:
“Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei  mezzi  necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale”.
Insomma prima di aver bisogno del ponte di Calatrava, di nuove fontane e piazze, di rotonde inutili, di centri commerciali, i cittadini reggiani hanno bisogno di ben altro!
Contiamo, infine, di ascoltare al più presto la storia di Ascari con più calma e di raccontarla, poichè se in un paese civile non avere una casa è una cosa tremenda, non avere voce è segno che il bel paese della solidarietà e degli “italiani brava gente” se n’è davvero andato a quel paese…


Rosa Di Monda

Candidata consigliere per le Elezioni Comunali di Reggio Emilia del 2009

Basta una “x”, la rivoluzione nonviolenta del buonsenso e della normalità

Scritto il 28 maggio 2009 da Matteo Olivieri

Quante volte in questi anni vi siete detti “Basta”, “sempre le solite facce”, “serve gente nuova”, “ma è mai possibile che dei condannati o rinviati a giudizio facciano politica?”.  Siamo tutti incazzati. Specialmente le giovani generazioni che hanno aperto gli occhi. O i trentenni che vivono il precariato.  Ma ricordiamoci sempre che  non servono l’estremismo,  magari ideologico di estrema sinistra ed estrema destra, a Reggio Emilia rappresentato ad esempio negli ultimi tempi da gruppi come i Carc  e dall’altra parte da Casa Pound.  Serve una rivoluzione del buonsenso e della normalità. Una rivoluzione dal basso che ci fa riscoprirne valori che erano insegnati fino al tempo dei nostri nonni: il risparmio, l’onestà, il vivere in armonia con la natura e per chi crede con il proprio Dio.  Il secolo scorso delle ideologie della morte: nazismo, fascismo, comunismo e gli ultimi trent’anni di consumismo sfrenato hanno annebbiato le coscienze e paiono aver capovolto certi equilibri minimi che duravano da millenni dove uomini e donne con pregi e difetti, eventi fausti ed infausti, guerra e pace vivevano comunque piu’ a “misura d’uomo” o “misura di Terra”.  Un ’capolavoro’ al contrario, ci siamo cacciati in un bel casino e dobbiamo uscirne. In poco piu’ di 60-70 anni abbiamo mandato in “tilt” la Terra ed i suoi equilibri millenari. Ora dobbiamo cercare di ribaltare la situazione e uscire da questa crisi. Con una  rivoluzione che può essere solo nonviolenta : del buonsenso e della normalità. Si parte dalla città, quindi anche da Reggio Emilia, dove tutti viviamo, con città piu’ a misura d’uomo, natura, buonsenso.  Una rivoluzione dove la rabbia, che è tanta, si placa con l’ironia una rivoluzione che  si puo’  solo fare con una firma, informandosi ed informando in primis con internet, e con una “x” su una scheda il 6-7 giugno.

Categorie: Giovani, News, Welfare
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Menù Vegetariani nelle mense del comune

Scritto il 17 maggio 2009 da Matteo Olivieri

Da Gand (Belgio) a Reggio Emilia  il passo è breve

ANCHE A REGGIO MENSE CON L’ALTERNATIVA DI UN MENU’ VEGETARIANO CON LA LISTA CIVICA BEPPE GRILLO.

LA PROPOSTA, ORA ATTUATA CON GRANDE CLAMORE MEDIATICO IN BELGIO, E’ ANCHE NEL NOSTRO PROGRAMMA PER REGGIO EMILIA.

In questi giorni è salita alla ribalta delle cronache nazionali, la splendida ed avanzata città fiamminga di Gand (Gent) che propone una volta la settimana menu’ vegetariani nelle mense comunali per ridurre l’impatto ambientale e combattare obesità e malattie (La Repubblica – 13 maggio) . A Gand politici ed amministratori pubblici danno l’esempio agli altri cittadini.

La stessa proposta è stata avanzata e presentata la scorsa settimana nel programma di governo della Lista Civica 5 Stelle Beppe Grillo (Carta di Reggio – punto 15 , pg. 11), inserendo un suggerimento della Lega Anti Vivisezione. Nel nostro programma si propone di “Introdurre un menù vegetariano, come alternativa, nelle mense gestite dal Comune”. Menù vegetariano naturlamente non obbligatorio, in quanto lasciamo la libera scelta.

Questo a dimostrazione di come le idee della nostra Lista Civica siano all’avanguardia e sono già attuate nell’Europa del Nord più avanzata come Gand, splendida città delle Fiandre (Belgio). Idee semplici ma che hanno un forte valore educativo ed impatto ambientale, sono la base delle nostre proposte che vogliamo portare in consiglio comunale.

Sempre rimanendo in tema di difesa del mondo animale abbiamo dedicato a questo uno specifico punto: “QUATTRO ZAMPE E NON SOLO”  con le seguenti proposte:

Il benessere degli animali e l’affetto dei cittadini reggiani per questi piccoli (o grandi) amici va sostenuto con specifiche misure.

  • Un servizio partecipato di controllo.
    La Polizia municipale, in collaborazione con le Guardie Zoofile ENPA, LAV e GEV, opera controlli sulla salute e sullo sfruttamento degli animali, sia liberi che non. Controlli anche sugli allevamenti di animali di compagnia. Controlli sulle effettiva microcippatura dei cani sia di privati cittadini che dei negozi di animali.
  • L’alternativa vegetariana.
    Introdurre un menù vegetariano, come alternativa, nelle mense gestite dal Comune.
  • Un amico per i più anziani.
    Il Comune favorisce l’adozione di cani e gatti abbandonati o custoditi presso i canili da parte delle persone anziane, ricorrendo anche ad accordi specifici con le case di cura. La presenza degli animali può infatti avere un’efficace azione terapica e riabilitativa per i lungo degenti e per chi è affetto da numerose malattie degenerative del sistema nervoso.

Matteo Olivieri, candidato sindaco

Lista Civica 5 Stelle Beppe Grillo
www.grillireggiani.it
www.reggio5stelle.it

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