Archivio per ‘Welfare’

Assegnazione case popolari più trasparente

Scritto il 31 ottobre 2011 da

E’ in corso di revisione il vecchio regolamento per l’assegnazione degli alloggi pubblici. Nel consiglio di lunedì sono stati approvati due emendamenti di Reggio 5 Stelle: il primo per pubblicare sull’Albo Pretorio le nuove graduatorie, il secondo per trasmettere i verbali della Commissione giudicante ai consiglieri comunali. Un modo più saggio rispetto alle proposte che fanno altri consiglieri trasveralmente (Lega e Riva), che chiedono che i consiglieri comunali possano assistere, senza possibilità di intervenire, alle sedute della Commissione. Ricordate il caso di Bologna, dove l’ex Assessore Antonio Amorosi scoprì un vero e proprio mercimonio di alloggi pubblici a favore degli amici dei politici?

Meglio tener fuori, fisicamente, i consiglieri dalla Commissione. Peraltro non avrebbero potere di intervenire, quindi non c’è alcuna differenza tra la trasmissione del verbale e la presenza fisica, in termini di conoscenza del problema. Il caso Bologna, scoperchiato dall’ex Assessore Antonio Amorosi, è esemplare per rifiutare in partenza questa modalità di partecipazione della politica a delicate decisioni sulla condizione dei richiedenti.

E’ altresì vero, però, che ci vuole un costante monitoraggio affinchè la politica che già è dentro quella Commissione, nominata dal Sindaco e dai Sindacati, non faccia il bello e cattivo tempo, ma ci sia un canale di controllo.

Il primo emendamento ha invece del clamoroso, probabilmente dovuto ad un taglia senza incolla del testo iniziale: mentre nel vecchio regolamento, all’art. 3, era prevista la pubblicazione delle graduatorie aggiornate sull’Albo Pretorio, nella proposta della Giunta ciò è scomparso. Fino alla  reintroduzione grazie ad un nostro emendamento.

Tagli al sociale ed azioni IREN, Farmacie spolpate come una cozza

Scritto il 18 luglio 2011 da

Proprio nel momento di maggior bisogno, a fronte della crisi economica , i fondi per il sociale del Comune di Reggio subiscono drammatici tagli.

In sede di Bilancio 2011 abbiamo provato a lanciare l’allarme e ad attaccarci una pezza per alleviare il nuovo taglio di un milione e mezzo nel 2011, ma senza successo.

L’Assessore Matteo Sassi continua a ripetere che i tagli sono solo “nominali”, in quanto bilanciati da maggiori esborsi per il sociale da parte delle Farmacie Comunali Riunite, che gestiscono la maggior parte dei servizi per conto del Comune, contribuendo con i propri utili.

Ebbene, la politica miope della Giunta e di Sassi va a seccare l’importante fonte di FCR, mettendo un’ipoteca sul futuro. Quei tagli nominali si chiamano debitori FCR, totalmente controllata dal Comune, quindi debito del Comune.

I trasferimenti del Comune ad FCR per servizi sociali sono diminuiti da 3 milioni 280 mila euro del 2008 a 1 milione 880 mila euro del 2010, e caleranno drasticamente ancora nel 2011 di circa 1 milione i euro. In sintesi, un calo del 74% in 3 anni.

Gli effetti sono già visibili: per la prima volta FCR è in rosso nel 2010, di ben 900.000 mila euro, e il rosso si approfondirà nel 2011 proprio per i minori trasferimenti del Comune, che vengono coperti da FCR (il famoso taglio “nominale” di Matteo Sassi si chiama debito, di FCR).

Non basta: se da un lato indebitandosi per coprire i fabbisogni sociali FCR persegue un suo obiettivo, questo non si può dire per l’ulteriore tegola che ricadrà sull’azienda, “costretta a comprare” 10 milioni di azioni IREN a partire da quest’anno.

Questo contro un parere legale dello Studio Legale Pagliari-Sollini, chiamati ad esprimersi per conto di FCR sull’operazione di acquisto delle azioni IREN. Il Comune sta infatti rifilando 10 milioni di azioni IREN a FCR, operazione con cui estinguere una parte del debito e liberare risorse per pagare i fornitori. Il parere è chiaramente contrario a questa operazione, arrivando a dire:

Or bene, mi sembra di tutta evidenza che codeste Farmacie non possono realizzare un investimento azionario come investimento a se stante

FCR sarò in rosso nel 2010 e nel 2011, e un rosso nel 2012, con le attuali normative, determinerà l’obbligo di dimissioni per gli attuali vertici dell’azienda e impedirà al Comune di ripianare i bilanci. Infatti gli Enti locali non possono più mettere un euro in società pubbliche che perdono per 3 anni consecutivi.

Giudizio politico: le lacrime e sangue imposte dal Governo di fronte ad un fallimento dello Stato ampiamente annunciato sono a noi ben note, così come il fatto che non sono stati toccati i privilegi della Casta, e su questo concordiamo con l’Assessore Sassi. A cui ricordiamo che il capo del suo Partito Vendola è il governatore di Regione meglio pagato in Italia con 24.619,94 euro al mese.

La scelta di scaricare su FCR sia il debito per il sociale che il debito per le azioni IREN è da irresponsabili: significa a tutti gli effetti liquidare l’azienda. Si secca il ramo più fruttifero del Comune, che sosteneva i servizi sociali, e poi cosa rimarrà? Che senso ha indebitarsi senza prospettive per perdere definitivamente una fonte indispensabile di denaro per il futuro?
Come mai non si è voluto tagliare da una voce del Bilancio Comunale in crescita di 600.000 euro, sotto il nome generico di “Altri servizi Generali” in parte sotto la Direzione Generale, per rimpinguare i fondi al sociale in calo verticale da anni?

Amianto e fotovoltaico, interpellanze nelle circoscrizioni

Scritto il 31 maggio 2011 da

Nelle circoscrizioni sud, ovest e nord-est i consiglieri di quartiere della lista civica Reggio5Stelle BeppeGrillo.it Vito Cerullo, Alessandro Marmiroli e Davide Valeriani hanno presentato nelle settimane scorse una interpellanza per segnalare la presenza di amianto sui tetti di numerosi edifici pubblici e privati, come dimostra la mappatura diffusa dalla regione Emilia Romagna .
Tra questi ci sono edifici molto frequentati come ospedali, scuole, palestre, asili, alcuni dei quali  gestiti dalle circoscrizioni. Questo documento vuole proporre alle circoscrizioni di farsi capofila per la tutela del territorio in merito alla bonifica dell’amianto, per questo sono stati portati all’attenzione dei Consigli di quartiere i numerosi incentivi (nonostante i gravi ritardi del governo sulle politiche delle “rinnovabili”) per chi bonifica amianto installando fotovoltaico.

Le risposte sono arrivate.

Riteniamo meritevoli quelle  delle circoscrizioni Sud e Nord-Est che si sono impegnate a proporre al comune e alla provincia di aderire all’iniziativa di Legambiente “Eternit Free” (alcuni enti che hanno aderito: prov: Lecce, Livorno, Roma, Rovigo. Regioni: Marche, Abruzzo). Inoltre, presenteranno nei propri consigli la mappatura aggiornata degli edifici pubblici da bonificare.  La circoscrizione Ovest è disponibile ad invitare esperti per parlare di
fotovoltaico e bonifica dell’amianto.

Seguiremo i lavori affinchè gli impegni presi vengano rispettati.

Vito Cerullo – Ovest

Davide Valeriani – NordEst

Alessandro Marmiroli – Sud

Categorie: Energia, Welfare
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Fondi sociali, ancora balle. Delrio e Sassi(Vendola) dicano la verità

Scritto il 13 maggio 2011 da

Il bilancio preventivo presenta un taglio di ben 1.527.388,10 euro, pari al 22% rispetto all’anno precedente. Dopo aver respinto un emendamento di Reggio 5 Stelle, il Sindaco gioca coi numeri.

Se a Bologna un taglio di un milione e mezzo di euro ai servizi sociali ha fatto scendere in piazza le persone, a Reggio abbiamo un Sindaco che, a fronte di un medesimo taglio tra il bilancio preventivo 2010 e quello 2011, canta addittura vittoria.
E’ quindi il caso di ricordare che la riduzione della spesa per la Prestazione di Servizi di ben 1.527.388,10 euro, pari al 22% rispetto all’anno precedente, e specificatamente alla voce dei Servizi sociali (ASSISTENZA, BENEFICENZA E SERVIZI DIVERSI ALLA PERSONA) , ossia quelli rivolti ad  affrontare il disagio, non solo economico, di singoli e famiglie.
Ricordiamo che la Giunta ha dato fumose promesse di reintegro dei fondi, indicando anche in FCR la vacca da mungere, che però è già stata strizzata con la vicenda dei 10 milioni di azioni IREN.
Al momento l’unico aumento credibile pare essere quello dei buoni pasto, e naturalmente speriamo che in corso d’anno possano tornare fondi da qualche altra parte.
E’ però grottesco leggere annunci di trionfi che non esistono.
Approfitteremo lunedì, in occasione della revisione al bilancio preventivo, per riproporre l’emendamento che ci fu bocciato in occasione  dell’approvazione del Bilancio Preventivo 2011.

Videopoker, approvata mozione per contrastare le dipendenze

Scritto il 11 maggio 2011 da

E’ stata approvata, dopo diversi passaggi in Consiglio Comunale, la mozione di Reggio 5 Stelle sul dilagare delle dipendenze da videopoker e macchinette varie. Disincentivare gli eccessi, proseguire nella cura dei dipendenti, attenzione ai circoli privati, adesione alla campagna provinciale “Il banco vince sempre”. Questi alcuni dei provvedimenti che verranno presi.

Il testo della mozione è stato rivisto in base a quanto emerso dalla Commissione Consiliare, in cui il Presidente della Fondazione Papa Giovanni XXIII Matteo Iori ci ha spiegato i restroscena del gioco legalizzato, ormai tristemente noti anche dalla recente puntata di Report, e l’attività di cura dei dipendenti da gioco.

La mozione si è poi arrichita diei contributi di diversi consiglieri, puntando sul lavoro di squadra con le altre Istituzioni impegnate in questo campo e sulle aberrazioni dei circoli privati.

Ecco il testo finale e i nomi di chi ha aderito alla mozione.

Consigliere Matteo Olivieri

Lista civica Reggio 5 Stelle beppegrillo.it

MOZIONE PER LA CREAZIONE DI UN REGOLAMENTO SLOT MACHINES

ELETTRONICHE E VIDEOPOKER NEL COMUNE DI REGGIO EMILIA

Premesso che:

- le slot machines elettroniche (dette anche “macchinette mangiasoldi”) sono oramai diffuse nei bar,

nelle tabaccherie, in alcuni circoli e nei centri scommesse;

- oramai tali macchinette hanno sostituito quasi tutti gli altri giochi tradizionali e inducono singole

persone a spendere diverse decine di euro (anche centinaia) al giorno;

Considerato che:

- il problema più evidente è quello della compulsività che spinge diverse persone a non effettuare giocate sporadiche ma stazionare diverse ore al giorno davanti alle “macchinette mangiasoldi”, e l’uso distorto che di queste si fa in alcuni circoli privati.

- i dati epidemiologici di questa vera e propria malattia (molto simile alla dipendenza da alcol e droga) hanno già da tempo indotto i servizi sanitari di alcune Ausl, tra le quali Reggio Emilia e Piacenza, a formare delle “task force” specializzate presso i Sert, dove le vittime possono rivolgersi per ricevere assistenza ed avviare un percorso di recupero;

- le difficoltà economiche attuali che stanno colpendo il nostro territorio, purtroppo, spingono un numero crescente di persone a cercare una via d’uscita tentando la fortuna con queste macchinette e peggiorando così la loro situazione economica. In particolare si stima, dai primi mesi del 2010 che gli italiani giochino mediamente il 12% in più del 2009;

- tali macchinette molto spesso traducono le difficoltà economiche che inducono nelle persone in veri e propri drammi sociali ed umani, a carico poi di tutta la comunità.

Dato che:

- l’obiettivo di un’amministrazione comunale è quello di ridurre i problemi dei cittadini, e, se possibile, prevenirli, disincentivando ed evitando l’abuso di forme di gioco d’azzardo, che provocano gravi danni economici e sociali alle famiglie;

- il comune di Reggio Emilia collabora attraverso una convenzione con l’associazione Onlus Papa Giovanni XXIII, che dal 2000 gestisce interventi di aiuto e trattamento per giocatori d’azzardo.

- costrastare questo fenomeno a livello comunale è possibile, in varie modalità, ed infatti sono già state prese misure sia in questo che in altri comuni come Empoli (in cui è stato vietato l’utilizzo delle macchinette alla mattina), od il comune di Enego (Vicenza) in cui il sindaco, in alcuni giorni ed orari, le vieta per “motivi sanitari” ed ha provveduto a «la necessità di porre dei limiti, quanto meno temporali, su tutto il territorio comunale, dell’uso di apparecchi automatici di gioco che generano vincite»,oppure come a Tradate (Varese) in cui, nel testo dell’ordinanza, il sindaco ha imposto che a lato delle macchinette mangiasoldi fosse presente ben visibile un cartello per avvertire il cliente della pericolosità

Fermi restando:

i regimi autorizzativi, le evoluzioni legislative, i controlli e le sanzioni attualmente in vigore.

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA LA GIUNTA A:

1 – proseguire nelle azioni già intraprese in tema di informazione ai cittadini ed in particolare sui giovani;

2 – dare sostegno ai progetti di cura e contrasto delle ludopatie;

3 – a collaborare e favorire l’azione di enti sanitari, associazioni, comunità che combattono e cercano di recuperare chi cade nella sindrome del gioco d’azzardo;

4 – mettere allo studio nuvoe azioni per contrastare questo fenomeno;

5 – studiare ed attuare forme di disencentivazione dell’utilizzo delle slot machine negli esercizi pubblici presenti sul territorio;

6 – contrastare l’utilizzo distorto che delle slot machine e video poker se ne fa in circoli privati trasformandoli in pericolosi strumenti di gioco d’azzardo;

7 – predisporre necessari controlli, di concerto con gli altri soggetti interessati (amministratori, Ausl, forze dell’ordine, ed anche gli esercenti stessi), per garantire il rispetto delle azioni intraprese;

8 – in riferimento al secondo punto, ad impegnare altresì la Giunta nel proseguire la collaborazione con l’associazione Onlus Papa Giovanni XXIII.

ED INVITA LA GIUNTA

ad aderire alla Campagna “Chi vince è sempre il banco” intrapresa dall’Amministrazione Provinciale.

Consiglieri Matteo Olivieri Reggio 5 Stelle

per adesione Luisa Carbognani Partito Democratico

Luca Cattani Partito Democratico

Marco Eboli Popolo delle Libertà

Matteo Riva Italia dei Valori

Pierino Nasuti, Sinistra Ecologia e Libertà

Luca Damian, Unione di Centro

Diseguali con le donne: siamo quinti al mondo !

Scritto il 16 aprile 2011 da

Rapporto annuale dell’OCSE: l’Italia è il quinto Paese più diseguale con le donne sul lavoro. Leggi il triste rapporto che conferma quanto siamo arretrati.

Categorie: Welfare
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Zanzara tigre, maledetta! :-) Ecco come combatterla

Scritto il 13 aprile 2011 da

Pubblicata l’Ordinanza del Sindaco  per il contrasto della zanzara tigre.  Il testo dell’ordinanza può essere scaricato qui, è appena stata pubblicata sull’Albo Pretorio.

Ecco a cosa sono tenuti i singoli cittadini:

- evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
- procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso collettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini; non si applicano tali prescrizioni alle ovitrappole inserite nel sistema regionale di monitoraggio dell’infestazione;
- trattare l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;
- tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere, sistemandoli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
- provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati e, nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive, al taglio periodico dell’erba;
- svuotare le fontane e le piscine non in esercizio o eseguire adeguati trattamenti larvicidi.

Altre indicazioni vengono date per i gestori pubblici, artigianali ed industriali e per problemi connessi a queste attività.

Per i trasgressori multe salate sino a 103 euro.

Ricordiamo che è buona abitudine, per chi ha un albero o un palo nel proprio cortile, installare le cosiddette “bat box“, casette per pipistrelli che sono impagabili divoratori di zanzare.

Piscina di Via Melato: le ombre sul futuro dell’impianto

Scritto il 7 marzo 2011 da

Oggi in Consiglio Comunale si discute della Piscina di via Melato. Sta per essere affidata alla Fondazione dello Sport, e da questa in gestione ai privati, in modo a dir poco discutibile: il 68% dei costi rimangono al Comune, e i principali sprechi che abbiamo più volte denunciato rimangono tutti lì, intoccabili ancora per anni.

Maggio 2010: rivolgiamo 7 domande all’Assessore Delbue, che si concentrano soprattutto sugli enormi sprechi di energia dell’impianto.

Fine giugno 2010: assieme a Davide Valeriani giriamo questo video che spiega meglio di tante cifre la situazione.

Luglio 2010: organizziamo una riunione pubblica per discutere il problema.

Ora il Comune dà in gestione ai privati, ma si tiene il 68% dei costi:

- personale a tempo indeterminato, che non lavorerà più presso l’impianto, nonostante la grande esperienza,  ma in altri uffici del Comune;

- bolletta energetica.

Ecco cosa chiediamo con la mozione presentata in Consiglio, e sostenuta da tutte le opposizioni.

MOZIONE EX ART: 20 REG. CC IN MERITO AL FUTURO DELL’IMPIANTO NATATORIO DI VIA MELATO

Premesso che:
 l’impianto natatorio di via Melato “Ferretti-Ferrari”, costituito da più vasche per l’esercizio del nuoto ed attività affini, è da decenni il riferimento di migliaia di cittadini che beneficiano di spazi d’acqua pubblici, accessibili sia nel costo che nella disponibilità di accessi;
 Sisto Ferrari, a cui è codedicato l’impianto sportivo, fu ideatore e confondatore della vasca dei 25 metri, ed anche della società Rarinantes Reggio, società di nuoto che si basava sul principio che lo sport fosse per tutti, anche di chi non era un campione o non aveva fino ad allora i soldi per andare in piscina;
 l’impianto è frequentato da soggetti con differenti esigenze e sensibilità: società sportive per corsi di nuoto, società sportive ed associazioni che inseriscono nel mondo del nuoto i diversamente abili, semplici cittadini che ricercano un momento di benessere e un’occasione sportiva, persone con particolari patologie;
 in questi ultimi decenni l’impianto ha subito un’obsolescenza che ha determinato un aumento considerevole dei costi a carico dell’Amministrazione Comunale;
 i soli costi delle utenze idriche ed energetiche, acqua elettricità calore, rappresentano al 2009 più del 47% del totale;
 ogni giorno vengono dispersi decine di metri cubi di acqua calda dalla vasca da 50 metri per perdite strutturali, lo stesso si dica per la vasca esterna ad uso estivo, senza alcun sistema di recupero del calore;
 le dispersioni aeree nella vasca da 50 metri comportano altri evidenti sprechi energetici;
 il quartiere Mirabello è attualmente coinvolto da un progetto di rigenerazione il cui procedimento è in corso e vede alcune manifestazioni di interesse che potrebbero coinvolgere il quadrante del quartiere compreso tra le vie Melato Olimpia Partigiano;

Premesso altresì che:
 nella seduta della II Commissione Consiliare è stata presentata, a cura dell’Assessorato competente, l’integrazione al Protocollo d’Intesa tra Comune e Fondazione dello Sport, con l’obiettivo di concedere l’impianto alla Fondazione stessa;
 tale iniziativa, che giungerà in pochi giorni alla discussione in Giunta, è stata presentata come il primo passo verso un affidamento ad un gestore privato, da perfezionarsi in tempi brevi;
 l’Assessore Mauro Delbue ha auspicato un’ampia discussione in merito, cui si intende dar seguito con il presente ordine del giorno;

Rilevato che:
 secondo le prime proiezioni economiche a disposizione del Consiglio Comunale, i costi del personale a tempo indeterminato e quelli dell’appalto gestione calore rimarrebbero a carico dell’Amministrazione Comunale, per un percentuale del 68% dei costi che rimarrebbero a totale carico del Comune;

Rilevato altresì che:
 l’impegno assunto con la Fondazione obbliga quest’ultima al rispetto degli spazi acqua dedicati alle attività scolastiche, ma non si citano ulteriori obblighi in materia di tutela dei fruitori più deboli;

Ritenuto che:
 la mancanza di impegni inerenti la ristrutturazione dell’impianto, emergendo anzi che eventuali esborsi finanziari per manutenzione straordinaria sarebbero comunque a carico del Comune in conto impianti o in altre forme, non affronti la principale voce di spreco che caratterizza l’anomalia gestionale e finaziaria dell’impianto natatorio di via Melato;

Ritenuto altresì che:
 la sicurezza degli utenti garantita dalla gestione interna ha finora raggiunto elevatissimi standard, con un’ampia tutela della salute pubblica;

Considerato che:
 un intervento per la riduzione dei costi dell’impianto è ormai necessario per le casse comunali e per la sostenibilità delle finanze dello sport reggiano;
 il presidio della componente utenze energetiche è indispensabile a perseguire questo fine;

Considerato altresì che:
 la partecipazione dei soggetti fruitori all’indirizzo della gestione può contribuire a difendere la natura pubblica del servizio, tutelando le utenze deboli e le società sportive minori non inserite nella gestione;

Il Consiglio Comunale auspica: un intervento della Giunta che limiti i costi dell’impianto natatorio di via Melato, contenendo gli sprechi sulle utenze idriche ed energetiche;
 il mantenimento dell’ampia fruizione finora garantita ad ogni tipo di soggetto, tutelando le fase più deboli e le società sportive minori;
 una riqualificazione dell’offerta al pubblico, che estenda la disponibilità di spazi acqua e renda più attraente l’impianto, anche attraverso una promozione degli spazi collaterali di ristoro;
 un coinvolgimento delle società sportive in una migliore gestione dell’impianto;
 che sia promosso il mantenimento degli altissimi standard di sicurezza dei natanti;

ed impegna la Giunta a:
 definire un quadro per la concessione a titolo gratuito più efficace nel contenimento dei costi, che possa cioè affrontare con procedure, responsabilità ed impegni cogenti la riduzione degli sprechi idrici ed energetici;
 prevedere forme di consultazione degli utenti, con particolare riguardo alle utenze deboli e alle società sportive minori;
 relazionare alla competente commissione consiliare entro 20 giorni sullo stato dell’arte del procedimento del Progetto Mirabello, in particolare in ordine alle manifestazioni d’interesse riguardanti l’area sportiva compresa tra le vie Melato, Olimpia e Partigiano.

MOZIONE EX ART: 20 REG. CC IN MERITO AL FUTURO DELL’IMPIANTO NATATORIO DI VIA MELATO

Premesso che:

Premesso altresì che:

Rilevato che:

Rilevato altresì che:

Ritenuto che:

Ritenuto altresì che:

Considerato che:

Considerato altresì che:

Il Consiglio Comunale auspica:

ed impegna la Giunta a: