Archivio per ‘Tecnologie e internet: le ali di Reggio’

Video:operazione banda larga

Scritto il 1 giugno 2010 da

Davide Valeriani e Matteo Olivieri presentano l’operazione “Banda Larga” lanciata dal Movimento 5 Stelle Emilia Romagna. I risultati del dossier e gli obiettivi di copertura della rete, con l’iniziativa di Defranceschi e Favia per il raddoppio dei fondi regionali.

Online il nuovo sito dei Grilli Reggiani!

Scritto il 20 maggio 2010 da

Lo storico sito, teatro di  mille battaglie, si rinnova. Grillireggiani.it è oggi online con una nuova veste grafica, e con una nuova grande facilità di consultare il lavoro svolto in questi anni dagli Amici di Beppe Grillo di Reggio Emilia.

Non resta che dire: buona visione!

Consigli Comunali il sabato, con la webcam

Scritto il 11 maggio 2010 da

E giunse l’ora. Dopo vane promesse, la mozione per la trasmissione online dei Consigli Comunali è stata depositata. Accanto a questa la proposta di svolgere i Consigli nella giornata del sabato: si possono risparmiare migliaia di euro dai rimborsi dovuti dal Comune ai datori di lavoro dei consiglieri comunali. E si favorisce ancor più la partecipazione dei cittadini. ANSA

La mozione sulla webcam in Consiglio riprende la proposta dei leoni di Guastalla, già introdotta dalle pantere di Rubiera, con l’aggiunta della cronistoria di ciò che è successo nel nostro Comune. Una serie di “spiacevoli coincidenze”, su cui non mi dilungo per non annoiarvi, e che potete direttamente leggere dal verbale della prima capigruppo del luglio scorso (io l’ho proposta subito!), mentre l’intero racconto l’ho inserito direttamente nella mozione. Leggetela!

In più un rinforzo per portare un risparmio alle casse comunali: svolgere i Consigli Comunali il sabato.

L’art. 80 del D.Lgs 267/2000 prevede i permessi retribuiti per i lavoratori dipendenti impegnati come consiglieri comunali. L’ente, come il Comune di Reggio, su richiesta documentata del datore di lavoro, e’ tenuto a rimborsare quanto dallo stesso corrisposto, per retribuzioni ed assicurazioni, per le ore o giornate di effettiva assenza del lavoratore.

La drammatica crisi economica che vive il nostro Paese richiede di adottare ogni misura capace di contenere la spesa pubblica. Dal momento che la maggior parte dei lavoratori dipendenti non lavora nella giornata di sabato, e così si dica per i cittadini interessati a seguire lo svolgimento dei lavori del Consiglio Comunale, svolgendo le sedute del Consiglio Comunale il sabato (magari mattina) si potrebbero risparmiare diverse migliaia di euro pubbliche e favorire la partecipazione dei cittadini.

Servizio pubblico? approvate 6 proposte

Scritto il 7 aprile 2010 da


Alla presenza di decine di cittadini, in difesa dell’acqua pubblica, mercoledì 31 marzo 2010 si è ripetuta l’ennesima sciocchezza, le cui conseguenze pagheremo care.

Si votava il 51% pubblico della nuova società Iren, frutto della fusione di ENIA e IRIDE, la ex municipalizzata di Torino e Genova. Un palliativo, come da noi più volte spiegato, per illudersi che, dai grandi giochi di Borsa, gli interessi per un bene vitale comune come l’acqua possano rimanere fuori.

Abbiamo proposto 2 cose: primo le stesse modifiche allo Statuto Comunale approvate a Torino, per garantire, tra l’altro, il totale controllo pubblico della società di gestione del servizio idrico integrato, oltre ad eliminare i fini di lucro dalla sua attività.

Il secondo era il più importante: dichiarare l’acqua bene privo di rilevanza economica, escludendo la sua gestione dalla privatizzazione strisciante imposta dal Decreto Ronchi, e favorire il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto stesso (sul ricorso ho votato a favore di una proposta della maggioranza,approvata, per senso di responsabilità). Anche questo, bocciato.

Allora mi sono concentrato su cosa significa, oggi, svolgere un servizio pubblico! E ho presentato 20 proposte. Di queste ne sono state approvate 6.

Eccole nel dettaglio:

1 – Uso di acqua non potabile per usi secondari (pulizia strade,ecc): non si possono lavare le strade, le auto, annaffiare i giardini, con acqua potabile, una risorsa preziosa che va difesa per le presenti e future generazioni. La nostra proposta mira a creare delle microreti che recuperino l’acqua dei pozzi superficiali, trattengano l’acqua piovana, per destinare una risorsa di “minore” qualità ad usi secondari

2 – Promozione di cogenerazione, trigenerazione, microgenerazione da parte di IREN o altri soggetti

3- sfruttare i lavori di scavo di Iren Enia per posare i cavi per la banda larga e le telecomunicazioni attraverso un coordinamento tra Iren e Telecom, abbatendo i costi per la cablatura: la gran parte dei costi per cablare il territorio, cioè tirare cavi in fibra ottica da un posto all’altro, che è spesso alla base della mancanza di banda larga, risiedono nei lavori di scavo. La futura ENIA faccia un fischio a Telecom quando scava per qualche motivo, e il Comune si faccia garante di ciò.

4 – criteri di nomina dei consiglieri delle SOT ENIA e pubblicazione dei loro curricula online: dicono, lo verificheremo, che tutti i servizi in Emilia saranno gestiti, come ora, dalle Società Operative Territoriali ex ENIA. Siccome vi saranno 3 consiglieri di amministrazione, tutti e 3 nominati dal Direttore Generale, 2 di questi “consigliati” dal Comune, chiediamo che si stabiliscano i criteri di nomina e che i curricula vengano pubblicati online.

5 – redazione di un piano di emancipazione dai combustibili fossili di Iren che non preveda lo sviluppo del nucleare: il petrolio e il gas finiranno, muoviamoci!

6 – Moralità degli amministratori e consiglieri di Iren: dimissioni in caso siano condannati in via definitiva per reati o gravi infrazioni contro la Pubblica Amministrazione

Oltre l file con le 20 proposte, trovate di seguito uno schema di ciò che è stato approvato e di ciò che è stato respinto.

Ordini del Giorno votazione
Uso di acqua non potabile per usi secondari (pulizia strade,ecc) approvato
Promozione di cogenerazione, trigenerazione, microgenerazione da parte di IREN o altri soggetti approvato
sfruttare i lavori di scavo di Iren Enia per posare i cavi per la banda larga e le telecomunicazioni attraverso un coordinamento tra Iren e Telecom, abbatendo i costi per la cablatura approvato
criteri di nomina dei consiglieri delle SOT ENIA e pubblicazione dei loro curricula online approvato
redazione di un piano di emancipazione dai combustibili fossili di Iren che non preveda lo sviluppo del nucleare approvato
Moralità degli amministratori e consiglieri di Iren: dimissioni in caso siano condannati in via definitiva per reati o gravi infrazioni contro la Pubblica Amministrazione approvato
Modifiche allo Statuto come a Torino, 100% gestione e proprietà pubblica respinto
Modifica allo Statuto per dichiarare l’acqua “bene privo di rilevanza economica respinto
Fornitura di energia da parte di IREN attraverso risparmio energetico negli appartamenti (valvole termostatiche) respinto
Raccolta separata degli scarti di ristorazione per la produzione di biogas da parte di IREN o altri soggetti respinto
sperimentazione nella separazione dei soggetti incaricati della raccolta dei rifiuti e dei soggetti incaricati allo smaltimento/riciclo respinto
Rimuovere l’Iva dalle bollette dei rifiuti (TIA) respinto
rapporto annuale sul lavoro del Comitato di Sindacato delle parti ex ENIA respinto
criteri di sostituzione del sindaco di Reggio Emilia in caso di sua indisponibilità respinto
preoccupazione per le precarie condizioni finanziarie del Comune di Torino, socio in IREN respinto
Coinvolgimento dei Consigli Comunali nell’illustrazione dei Piani Strategici di IREN respinto
preoccupazione per la minoranza delle parti ex Enia nel consiglio di Amministrazione respinto
Modifica dello Statuto di Iren per escludere la partecipazione diretta o indiretta nelo sviluppo del nucleare respinto
chiarimenti sulle SOT ENIA respinto
garanzie che i fori competenti per le controversie con Iren siano in territorio emiliano respinto

A Gavasseto da 15 mesi la scuola senza internet

Scritto il 14 marzo 2010 da

La situazione della mancanza di collegamento veloce ad internet nella zona sud est del Comune di Reggio diventa ogni giorno più pesante, in parallelo alla sempre maggiore necessità del servizio. Sabbione e Gavasseto, ma anche località come Marmirolo, Roncadella, Fogliano, hanno “buchi” nel servizio, cioè linee ADSL che non possono essere fornite a tutti gli abitanti e, quando presenti, lente e poco affidabili. Questo è emerso dall’incontro con la popolazione locale organizzato dal gruppo Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it cui hanno partecipato a Sabbione numerosi cittadini nonostante la fitta nevicata.   Alcuni casi clamorosi si aggiungono a quelli assurti di recente agli onori della cronaca. Primo fra tutti quello della scuola primaria “IV Novembre” di Gavasseto, che da ben 15 mesi è senza collegamento ad internet.

Gli insegnanti segnalano che, a quanto noto, è l’unica situazione del genere in tutto il Comune. I disagi si ripercuotono anche nel funzionamento della rete interna alla scuola, rendendo difficile lo svolgimento delle funzioni più banali. Ad esempio la ricezione delle comunicazioni degli uffici scolastici centrali, che è affidata alla disponibilità delle maestre nelle loro abitazioni e con i propri mezzi.

A ciò si aggiunge il digital divide di imprese, professionisti, cittadini. Medici di base che perdono contributi regionali per la connessione, oggi essenziale nel comunicare con il Servizio Sanitario Regionale, ma anche la nuova Farmacia di Gavasseto in Via Comparoni,

in cui di recente l’attività si è spostata, ha visto addirittura peggiorare il servizio ADSL, con evidenti disagi per la necessità di collegarsi alle centrali informative di FCR.

La causa di tutto, le inadeguate centraline Telecom che forniscono la zona.

Queste alcune delle risultanze della serata informativa tenutasi martedì sera a Sabbione, in cui sono state illustrate ai cittadini le modalità di segnalazione dei disagi ADSL al Comune ed è stato fatto il punto della situazione.

La rabbia dei residenti cresce, le alternative di accesso sono costose e non sempre garantiscono risultati costanti nel tempo, queste le testimonianze dei cittadini.

Le proposte dei cittadini sono di ripetere l’esperienza di Arceto, comune di Scandiano, dove di recente una joint venture misto pubblico privata ha portato il segnale allungando il cavo da una centralina di Scandiano. Purtroppo, nel caso della zona sud est, ciò non sarebbe sufficiente, in quanto mancano centraline in grado di distribuire sufficienti segnali, e di buona qualità.

L’impegno preso con i cittadini è quello di stimolare il Comune a pubblicare bandi per la copertura delle aree scoperte, a cui parteciperebbero società di telecomunicazioni (il Comune non può occuparsi di tlc, ma solo stimolare). In particolare potrebbe essere una buona soluzione quella di coprire i buchi di San Maurizio realizzando nuove e potenti centraline, per poi ripetere l’esperienza vincente di Arceto, portando cioè il segnale attraverso i cavi a tutta la zona sud est del Comune di Reggio. Lo stesso potrebbe essere ripetuto per la zona sud ovest di San Bartolomeo e per la zona nord (Roncocesi), creando appetibilità per l’appalto ma, con una spesa ridotta, anche il servizio alle zone svantaggiate.

Durante la serata sono stati distribuiti volantini informativi su come effettuare le segnalazioni all’URP del Comune, realizzando quanto previsto dalla nostra mozione approvata in Consiglio,

indicando cioè NOME E COGNOME, INDIRIZZO E NUMERO CIVICO, TIPO DI PROBLEMA (mancanza di ADSL, acquisto di abitazione senza essere informati della copertura, mancanza di telefono). Le segnalazioni possono essere inviate via telefono allo 0522-456660 o via mail a comune.informa@municipio.re.it.

Gli stessi volantini sono stati forniti al Comitato di San Bartolomeo, dove addirittura alcuni cittadini subiscono forti ritardi nell’allaccio alla linea telefonica !!   La Rete è il futuro! Queste frazioni del Comune di Reggio come ogni altra zona della provincia di Reggio scoperta (pensiamo a quelle della Montagna) devono fare il salto nel futuro!

Buone notizie dal bilancio

Scritto il 10 febbraio 2010 da

openoffice

Buone notizie dal bilanci0. E’ stato approvato, alle 2.45 di notte del 3 febbraio,  il “padre” dei nostri emendamenti. Con l’adozione di OpenOffice risparmiati più di 226.000 euro in 3 anni, che reintegrano i soldi per i libri delle biblioteche decentrate e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

La proposta nasce da una mozione di recente presentata, per l’introduzione di OpenOffice sulle 1400 postazioni dell’Amministrazione COmunale, che permetterà un risparmio di 350.000 euro per il mancato acquisto delle licenze Office.

All’ultimo momento ho dovuto modificare l’importo, tenendo conto anche della rotazione dei PC, cioè di quanti computer vanno in pensione, sostituiti da nuovi. Infatti i PC vengono acquistati con la licenza già caricata, ma il tasso di rotazione è di circa il 18% all’anno. Da qui il conto definitivo sul triennio 2010-2012.

Approvato anche l‘Ordine del giorno a favore del Polo Archivistico, per ridare 15.000 euro all’anno a questa importante istituzione.

Bocciati invece gli altri 2 ordini del giorno , il primo per proseguire l’esperienza dei pannolini ecologici ed il secondo che promuove un bando sui distributori di latte crudo. Per il momento vi risparmio i commenti delle controparti politiche (c’entrano molto col contenuto dei pannolini una volta usati), ma ci torneremo.

Approvati infine 18 emendamenti su errori ortografici, avremo il documento più importante  dell’Amministrazione Comunale assolutamente intonso!

Grazie ai ragazzi che mi hanno aiutato nella battaglia del bilancio.

Mozione per il diritto a internet: no al digital divide

Scritto il 15 ottobre 2009 da

DigitalDivide

2009, Reggio Emilia. Frazioni sconnesse dall’ADSL o da una connessione decente. Roncocesi, Gavasseto, Rocandelle, San Bartolomeo. Il resto della città con un servizio promesso nettamente al di sotto di quello offerto. SI chiama digital divide.

Rassegna stampa (1)

Vai al forum del meetup o segnalaci i tuoi disagi a reggio5stelle@gmail.com

Discorso estensibile a tutti i canali del segnale internet: anche le linee UMTS, nelle frazioni esterne, lavorano sottotono.

Ora basta! Dopo l’incredibile caso di un tecnico informatico costretto ad affittarsi un garage a Cavriago, lanicmao le nostre proposte. Mappatura con valenza ambientale, perchè con internet ci si sposta meno e si evitano traffico e code, informazioni sull’accesso alla banda larga al momento dell’acquisto di un immobile.

In sintesi i punti principali, poi segue il testo completo:

- una mappatura della copertura e della qualità della banda larga nel Comune di Reggio;
- la realizzazione di tale mappatura tramite i dati forniti dai gestori telefonici o, in mancanza, tramite le segnalazioni dei cittadini;
- l’uso di tale mappatura nella pianificazione della nostra città: basta coi nuovi quartieri tagliati fuori dal mondo!
- un’azione presso gli agenti immobiliari affinchè rendano note agli acquirenti le condizioni di accesso degli immobili venduti, usufruendo peraltro gratis di un servizio.

Avere la banda larga efficiente significa accedere ai servizi comodamente dal computer di casa, liberando le strade di inutili code e spostamenti. La qualità della vita e l’ambiente ne traggono notevole beneficio.

MOZIONE

Premesso che:

-         i trasporti sono responsabili del 31% dei consumi energetici nell’Europa a 27;

-         le moderne tecnologie di comunicazione consentono, attraverso l’accesso alla rete, di svolgere servizi e funzioni senza necessità di spostarsi dalla postazione della propria abitazione o del proprio ufficio;

-         limitare le necessità di spostamento contribuisce in maniera radicale a diminuire la domanda di mobilità, con conseguenze positive sul traffico, sulla necessità di infrastrutture viarie e di sosta;

-         l’Italia è uno dei Paesi che soffrono di più, nell’Europa a 27, del cosiddetto “digital divide”, cioè del ritardo di diffusione della banda larga, cioè di collegamenti veloci ed affidabili alla rete;

-         le reti di trasmissione dati hanno subito notevoli ritardi infrastrutturali negli ultimi anni dovuti alla presenza di un monopolio di fatto nella gestione dell’”ultimo miglio”, cioè della terminazione delle reti stesse;

-         numerose zone del territorio comunale (Gavasseto, Roncocesi, San Bartolomeo e quasi tutte le località esterne) non sono raggiunte, o solo a macchia di leopardo, da collegamenti internet a banda larga;

-         anche altri quartieri della città lamentano una discrepanza tra quanto viene promesso dalle compagnie telefoniche e il servizio effettivamente offerto;

-         la stampa locale riporta periodicamente le veementi proteste di cittadini spesso svantaggiati nelle proprie attività lavorative dalla mancanza di banda larga o della sua affidabilità, con gravi danni al sistema produttivo;

-         non esiste una mappatura delle tipologie, dell’intensità e dell’efficacia dei segnali disponibili per l’accesso alla rete non solo nel nostro Comune, ma in tutta Italia;

-         il Comune di Reggio ha attuato un’ampia copertura di hot spot wi-fi che consente, in aree pubbliche, di accedere liberamente tramite un apposito account ad internet;

Visto che:

- il Comune di Reggio Emilia aderisce a numerosi protocolli nazionali ed internazionali che perseguono il risparmio energetico;

Considerato che:

-         la pianificazione territoriale deve tenere in considerazione l’accesso nelle abitazioni, negli uffici e in ogni altro luogo pubblico o edificio privato come elemento di servizio essenziale per i cittadini;

-         le condizioni di copertura con banda larga costituiscono un’oggettiva condizione minima nel caso di compravendita degli immobili e di forte interesse per l’acquirente;

Il Consiglio impegna la Giunta e il Sindaco a:

-         proseguire nell’esperienza del Wi-Fi libero;

-         richiedere alle compagnie telefoniche attive in città una mappatura della copertura e della qualità dei collegamenti a banda larga;

-         in alternativa al precedente punto, qualora non si ottenesse soddisfacente risposta dalle compagnie telefoniche , di stilare una propria mappatura del territorio sulla base delle segnalazioni dei cittadini e con la collaborazione a titolo gratuito di associazioni attive nel settore;

-         inserire negli atti di Pianificazione Territoriale uno specifico indicatore relativo alla copertura e alla qualità della banda larga nel territorio comunale;

-         farsi promotori, presso gli attori del mercato immobiliare, di pratiche volte alla trasparenza sulla dotazione degli immobili venduti in termini di accesso alla banda larga.

Un mouse per i consiglieri: lavoro più rapido ed efficace

Scritto il 5 settembre 2009 da

pc

Il lavoro dei consiglieri è in gran parte assorbito dall’analisi delle delibere di Giunta che sono poste a votazione nelle sedute del Consiglio.

Nella prima seduta ho notato come venissero dati due soli strumenti ai consiglieri: un ordine del giorno con gli estremi dell’atto che si andava a votare, un elenco delle delibere di Giunta approvate che non passano dal voto del Consiglio,  ed elenchi aggiornati delle determine dirigenziali di ciascun servizio.

Purtroppo al momento della votazione il consigliere non aveva avuto occasione di vedere il testo della Delibera di Giunta (spicca il caso degli indirizzi per le nomine negli enti partecipati) a meno che non si recasse in Comune a leggere il testo stampato su carta.

Nella riunione dei Capigruppo che si è tenuta mercoledì ho proposto di inviare i file contenenti i testi delle Delibere di Giunta via mail o di renderli disponibili su un apposito spazio web al servizio dei consiglieri. La proposta non ha incontrato resistenze nè tecnico giuridiche nè politiche e così il nostro lavoro verrà favorito e reso più snello ed efficace. Comodamente dal pc di casa potremo visionare i testi prima di votarli.