Archivio per ‘Trasporti efficienti’

ACT, l’Azienda Trasporti un poltronificio del PD

Scritto il 10 agosto 2010 da Matteo Olivieri

ACT: si pensi agli utenti, e non alle poltrone del PD. La fusione con Modena non deve essere un scusa per creare nuove scatole societarie, già troppe: un poltronificio PD. Condividiamo l’analisi del Consigliere Baccarani (Idv): al centro gli utenti, basta scatole societarie.

L’intervento del Consigliere provinciale  Rudy Baccarani, centra perfettamente il problema di ieri e di oggi dell’Azienda Consorziale Trasporti, meglio nota come ACT. Ora che si è trasformata in Agenzia, senza ruoli industriali, non vediamo perché le sue funzioni non
possano essere delegate a qualche ufficio pubblico, visto che ne esistono diversi che si occupano di trasporti sia presso la Provincia che presso i Comuni. La struttura snella di cui Malagoli ci ha riferito in Commissione congiunta alcune settimane fa, non
diventi la scusa per fare un’altra scatola societaria. In base alla normativa, infatti, ACT dovrà dismettere la proprietà degli autobus
. Oggi quegli
autobus sono affittati per una cifra simbolica (5 euro all’anno) alle 2 vere società che si occupano di trasporto pubblico: Autolinee dell’Emilia (AE), soprattutto, e in parte anche TIL. Il ruolo di Agenzia la rende infatti incompatibile con la proprietà dei mezzi, visto che essa stessa deve fare le
gare per assegnare gli appalti del trasporto pubblico.

La soluzione ci appare molto semplice:
- le funzioni dell’Agenzia passino a qualche ufficio pubblico, come tutte le gare pubbliche le facciano direttamente i Comuni o la Provincia: molte poltrone in meno, a cominciare da quella di Malagoli (nella foto);
- gli autobus passino ad un’unica società, che metta insieme AE, TIL, che punti a fare un buon lavoro come società sul mercato, dotandosi di mezzi nuovi, coinvolgendo i dipendenti in una gestione più efficiente, oggi ostacolata da un management che non si è rivelato all’altezza, come dimostrano i continui esborsi di denaro che Comuni e Provincia devono fare per appianare i debiti;
- si faccia la fusione con Modena, ma sulla base di un Piano Industriale vero, che metta un servizio efficiente ed economico a disposizione dei cittadini, e non un papocchio che serva solo ad evitare le gare e la concorrenza, tagliare posti di lavoro,  collezionare un parco macchine di catorci, aumentare il debito e distribuire poltrone ai targati PD.
La fregatura è dietro l’angolo. Il Presidente dell’Azienda dei Trasporti di Modena è infatti Claudio Ferrari, dal 1992 al 2004 sindaco di Correggio, da luglio 2004 a dicembre 2006 è stato assessore della Provincia di Reggio Emilia con delega alla Pianificazione Territoriale.
Il papocchio potrebbe consistere in una serie di manovre societarie fasulle, tese a rispettare formalmente la legge sulla concorrenza creando nuove società, come quella che deterrebbe la proprietà degli autobus di ACT, e seminare altre poltrone per il PD.
I costi delle poltrone, come ricordato da Baccarani, sono molto alti. Oggi, per far viaggiare un autobus, abbiamo un’Agenzia ACT con un Presidente, due società che li gestiscono, AE e TIL, con 2 presidenti e 2 amministratori delegati, una società che si occupa di fare gli acquisti, e Dinazzano
Po, che si occupa di trasporto merci, dove Presidente è Lanfranco Fradici, dal 1992 al 2004 Sindaco del Comune di Scandiano, e dove Amministratore Delegato è Giuseppe Davoli, già assessore allo Sviluppo e Investimenti del Comune di Reggio Emilia.

In questo quadro, viaggiano solo autobus targati PD (e non è Padova).

ACT: si pensi agli utenti, e non alle poltrone del PD

La fusione con Modena non deve essere un scusa per creare nuove scatole societarie, già troppe: un poltronificio PD

Condividiamo l’analisi del Consigliere Baccarani (Idv): al centro gli utenti, basta scatole societarie

Rallentare prego!

Scritto il 5 maggio 2010 da Alessandro Marmiroli

Approvata a larga maggioranza, dal Consiglio della Circoscrizione Sud, la prima mozione presentata dal sottoscritto dal giorno del suo insediamento, il 31 marzo di questo anno.

Oggetto della mozione è la viabilità nella frazione di San Rigo, attraversata dall’omonima via, della quale da tempo vari residenti lamentano l’eccessiva velocità con cui auto e moto la percorrono. Una situazione obbiettivamente pericolosa per la conformazione della strada; circa un Km dritto e largo, le migliori condizione per stimolare velleità corsaiole, aggravata dal fatto che gli unici moderatori di velocità sono due dossi posti a breve distanza l’uno dall’altro, siti in quello che era il borgo originario della frazione. Frazione che però negli ultimi anni si è molto ingrandita sviluppandosi lungo via San Rigo, dove tra l’altro sono in costruzione nuove abitazioni, e rimanendo cosi per la maggior parte esposta alle intemperanze di molti automobilisti.

Praticamente, i veicoli provenienti da Reggio hanno tutta la strada a disposizione per simulare il decollo di un aereo, e solo dopo aver attraversato mezza frazione trovano i dossi a rallentarli. Unico altro ostacolo: cartelli che preconizzano controlli elettronici della velocità, abbastanza facili da ignorare al secondo passaggio…

La pericolosità della situazione è stata confermata a chi scrive anche dal titolare dell’impresa edile che sta realizzando le nuove abitazioni, resosi da tempo disponibile presso il Comune per realizzare a sue spese dossi nel tratto di strada davanti al cantiere. Il Comune avrebbe però rifiutato.

Dato che, tuttavia, i dossi hanno molti pro ma pure tanti contro, la richiesta rivolta al Presidente della Circoscrizione è stata di valutare quali interventi di moderazione della velocità siano più opportuni per le caratteristiche della strada. L’assessore Gandolfi, che tanta fantasia ha per le rotonde, avrà idee originali anche in questo caso?

Via Emilia: dopo un mese il “nuovo” asfalto si buca, le prove

Scritto il 3 maggio 2010 da Movimento 5 Stelle

Un giorno di metà marzo Simona Stefani, nostra attivista, dopo aver fatto una lunga fila sul tratto di via Emilia appena dopo la tangenziale, in direzione Modena, nota con favore che sono in corso i lavori per il rifacimento dell’asfalto. Ma poco più di un mese dopo, il 25 aprile, l’amara scoperta: quel manto appena rifatto si sta già degradando. Segnalazione all’ANAS.

Le buche in strada, un enorme problema di sicurezza e un’ipoteca sulle casse comunali e di tutti gli enti preposti alla manutenzione.

Nelle immagini allegate si nota con estrema chiarezza che il manto appena rifatto presenta una vistosa apertura, e che:

1 – lo strato nuovo è estremamente sottile, un centimetro di bitume o poco più;

2 – sotto traspare il vecchio manto così com’era, e non si notano fresature, capaci di livellare il precedente manto.

La stessa segnalazione, sulla mancanza di fresatura degli strati sottostanti, l’abbiamo già fatta tempo fa

Dunque, il nuovo manto stradale è durato un mese o poco più. L’allarme che lanciamo , per l’ennesima volta,

http://www.reggio5stelle.it/2009/02/05/dai-ponti-alle-buche-a-reggio-emilia-i-soldi-sono-finiti/

http://www.reggio5stelle.it/Articoli/2009-10-04-Giornale%20di%20Reggio-Asfalto%20in%20Viale%20Unmberto,%20per%20i%20grillini%20asfalto%20posticcio.pdf

Per questo abbiamo deciso di scrivere una lettera ad ANAS, responsabile della viabilità in questione, per:

1 – segnalare il problema intervenuto;

2 – auspicare che il rifacimento del disastrato manto della tangenziale lato Modena, oggi ridotto ad un lastricato di buche e lunghe fratture, sia rifatto con un altro metodo molto più duraturo.

Continuiamo intanto a raccogliere tutte le segnalazioni sui rifacimenti degli asfalti, registriamo il tratto di strada e la data del rifacimento, per controllare poi il verificarsi di questi fenomeni di usura anticipata ed ingiustificata.

Ciò comporta spendere molti più soldi per avere un asfalto peggiore. Un asfalto che comincia a bucarsi dopo 2 anni costa il triplo di quello che tiene duro per 6 anni.

Vigileremo a tal proposito anche sui prossimi rifacimenti annunciati dal Comune di Reggio (3 milioni e mezzo di euro che saranno spesi, e che siano spesi bene).

L’abbiamo segnalato ad ANAS, che ci ha risposto come l’Ufficio competente in zona sia già stato allertato.

“Salite a controllare, sono tutti evasori”

Scritto il 19 aprile 2010 da Matteo Olivieri


Sabato 17 aprile 2010. Trenitalia ordina ai suoi controllori di salire sui treni in partenza da Parma per svolgere attenti controlli, perchè ci sono i manifestanti di Rifiuti Zero e contro gli inceneritori. “Salite a controllare, sono tutti evasori”, questo quanto ci ha rivelato il personale viaggiante di Trenitalia, che ci ha raccontato tutto, quasi fosse una liberazione…..

Centinaia di persone provenienti da tutta l’Emilia Romagna e da altre Regioni si è riversata sabato pomeriggio sui regionali Trenitalia per tornare a casa. Non riveliamo il Regionale sul quale siamo saliti, per riservatezza, ma quanto abbiamo scoperto ha dell’incredibile.

Dopo appena 5 minuti un controllore aveva già percorso 3 carrozze, ed arriva da noi, manifestanti all’evento nazionale per Rifiuti Zero e contro gli inceneritori che si è tenuto a Parma sabato 17 aprile 2010.

Verificato che tutti, reggiani, ravennati,bolognesi, sikh e indiani d’America, avevamo il biglietto, allo sfoggio del mio abbonamento annuale il controllore scoppia e confessa: “Mi hanno detto di salire, sali! che sono tutti evasori! Ma su questo treno voi manifestanti cel’avete tutti il biglietto”.

Neanche a dirlo, il treno era sporco come i piedi scalzi di un pellegrino, con alcune carrozze chiuse, e si prendeva da quello scandaloso 4° binario della stazione di Parma, dove ci sono ristrutturazioni in corso e disagi a non finire.

In un Paese normale avrebbero fatto salire qualcuno a pulire, invece gli arguti soloni di Trenitalia avevano fiutato gli evasori. Intanto, nel più assoluto silenzio, treni tedeschi puliti e sempre in orario stanno circolando sulle nostre linee.

Amici tedeschi, invadeteci!!

Per una città che dorme a Sud e lavora a Nord. Le rotonde nella rotonda.

Scritto il 15 aprile 2010 da Vito Cerullo

Una città che dorme a Sud e lavora a Nord. Trasporto pubblico da migliorare, come indicato dalla Commissione Europea. Il traffico deve diminuire non aumentare per poi tamponare in malo modo per cercare di renderlo scorrevole. Ma la soluzione proposta è sempre la stessa. Strade e rotonde.


[1] [2] [3] [4] [5]

Premesso che questo progetto sarebbe dovuto arrivare all’attenzione dei cittadini molto tempo prima dell’approvazione. Chi può dare un consiglio o un semplice parere se non coloro che tutti i giorni vivono i problemi  della viabilità di Reggio? Questa opera è la prima di una lunga serie di interventi che verranno realizzati. 650.000 mila euro per poi attendere il sottopasso di via Chopin-Emilia, nuova rotonda in via Ferrari, doppie corsie per una parte di via Inghilterra e via Hiroshima per poi arrivare alla famosa Bretella della Ovest (ma non potremmo attenderla visto che è già tutto deciso?). Milioni di euro di nuove strade e rotonde.

Tutto questo, secondo l’assessore Gandolfi , perché la rotonda dell’Orologio non riesce a smaltire il traffico, le automobili arrivano troppo veloci in rotonda (e i limiti di velocità?) e fanno creare code lunghe centinaia di metri. Ed in previsione, come si evince dal progetto, ci sarà un aumento del traffico prossimi anni.

Queste sono “toppe” per riparare la mala gestione della cosa pubblica a Reggio Emilia, città dove si dorme a sud e si lavora a Nord, con risultati che non dovrebbero sorprenderci.

Il mio intervento di ieri in consiglio si è concentrato su quanto scritto sul “Libro Verde” redatto dalla Commissione Europea per l’Energia ed i Trasporti.


Questi, secondo la Commissione, sono gli interventi sui quali le amministrazioni pubbliche devono investire per rendere il traffico scorrevole e per riuscire a diminuirlo negli anni.

-          Milgiorare le infrastrutture del trasporto pubblico

-          Applicare misure che scoraggiano l’utilizzo dell’auto ma solo se in parallelo si aumenta il servizio del trasporto pubblico

-          Rendere più attraente ed invitante l’utilizzo dei mezzi pubblici per orientare le scelte dei cittadini verso questo tipo di trasporto

Reggio è una delle città più inquinate d’Italia, non abbiamo un trasporto pubblico efficiente, innovativo, in alcuni dei più grandi poli attrattivi della città come la Zona Annonaria è assente, (vedi mia interrogazione in discussione prossimo consiglio di circoscrizione). Credo che in futuro non basterà aumentare le ZTL, aumentare  le giornate a piedi, se non investiamo sul nostro trasporto pubblico per renderlo alternativo all’auto. Troveremo le rotonde dell’acquedotto e milioni di euro spesi in strade. Ma quando ci fermeremo?

Vito Cerullo

Consigliere Circ. Ovest Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Nuova rotatoria dell’acquedotto:funzionerà?

Scritto il 11 aprile 2010 da Matteo Olivieri

La rotatoria dell’Acquedotto, quella che innesta via Gorizia con l’asse via Inghilterra via Chopin, subirà un intervento di 650.000 euro per creare due nuove minirotatorie e rivoluzionare completamente la viabilità. Dubbi sull’utilità dell’opera, non tanto per la “fluidificazione” del traffico, quanto perchè richiamerà il traffico dal futuro Parco Ottavi, con migliaia di auto in più, e questo potrebbe vanificare tutti gli sforzi. Cosa ne pensate?

Due rotatorie a sostituire la vecchia, unica e grande rotatoria dell’Acquedotto, con una viabilità completamente diversa che crea due sensi distinti per percorrere l’asse via Chopin e via Inghilterra e via Goriza da Cavriago a Reggio. L’intervento è descritto nell’immagine qui sopra.

I dubbi che sorgono non riguardano tanto la funzionalità del nuovo sistema, che sembra avere alcune virtù legate allo snellimento del traffico in entrata, quanto una questione di fondo ben più seria.

A nord ovest di questa rotatoria si sta sviluppando la grande cementificazione del Parco Ottavi, che porterà migliaia di persone ogni giorno a prendere la macchina e spostarsi. Siccome si sta già realizzando una bretella, appunto quella del Parco Ottavi, sorgono seri dubbi che la nuova rotatoria dell’Acquedotto possa richiamare auto dal Parco Ottavi, intasarsi nuovamente e più di prima, e rendere parzialmente inutila la bretella di Parco Ottavi stessa.

Prima di spendere 650.000 euro bisogna pensarci bene. Voi cosa ne pensate?

4 milioni di euro per il parcheggio TAV, ce li mette il Comune

Scritto il 14 marzo 2010 da Matteo Olivieri


Dopo le lamentele di Calatrava per i tralicci che rovinano il paesaggio, costo 6 milioni di euro per l’interramento, finite alla Corte dei Conti su nostra segnalazione, dopo l’ammissione di Calatrava di non conoscere i problemi della nostra città, dopo i 79 milioni di euro per una stazione che servirà al massimo 6 treni al mattino e 6 treni alla sera, al servizio della sola Reggio, ecco 4 milioni di euro dalle tasche dei reggiani per il parcheggio da 1000 posti TAV, interamente coperti dal Comune di Reggio con una delibera del 23 dicembre 2009, il regalo di Natale ai reggiani. L’assessore Gandolfi risponde: sono solo 400. Bene, significa che il costo a parcheggio è più del doppio !!!

A ciò si aggiunga il parere Salzano-Boiani, che mette in dubbio:
-         l’utilità della stazione TAV, serve davvero?
-         La Mediopadana servirà solo Reggio, parmigiani e modenesi avranno le loro fermate
-         L’utilità di 1000 parcheggi, servono davvero?
-         L’Area Nord è disconnessa, non ci sono servizi pubblici
-         Senza adeguati collegamenti si uccide il centro storico, l’Area delle ex Reggiane, tutti gli interventi in città, delocalizzando

ECCO LE NOSTRE PROPOSTE

La nostra proposta sui parcheggi TAV: ne bastano la metà in caso la Stazione si faccia davvero, quindi proponiamo di dimezzare i parcheggi a 500 e di investire i 2 milioni di euro nel trasporto pubblico o comunque nelle opere necessarie al trasporto pubblico.

Tutto ciò va realizzato prima di qualsiasi previsione. Riportiamo a proposito un’indiscrezione, secondo cui la proprietà delle aree davanti alla Fiera contratterà una strategia d’uscita dal mega centro commerciale, perché in perdita, per altra destinazione, sfruttando il fatto che la pianificazione provinciale non consente di realizzare lì il centro commerciale di quelle proporzioni, e cercando di optare per un’altra soluzione.

LE NOSTRE PROPOSTE PER L’AREA NORD – Trasporto pubblico

1 – due linee di metropolitana:
-         Bagnolo – Cavriago via Stazione Centrale sfruttando i primi binari,
-         Reggio-Bagnolo-San Lazzaro via Petali-Stadio, Mediopadana, Mancasale Pratofontana, e San Lazzaro dalla parte opposta, sfruttando i binari nord. Fermata a Fogliano.
2 – triplicamento delle linee di autobus che dalla zona sud abitata portano all’area nord dove si lavora (direzione sud – ex Reggiane – Mancasale)
Obiettivo: 50.000 passeggeri al giorno. Mobilità per tutti reggiani, quelli che vanno a lavorare, le famiglie, e non solo alcune fasce di popolazione.

LE NOSTRE PROPOSTE PER L’AREA NORD – Ecologistics come a Parma

Proponiamo , come già detto in campagna elettorale, un centro di logistica ecologica per togliere i camion dal Centro urbano, sul modello di EcoLogistics a Parma. In questo sistema le merci che devono essere consegnate in città vengono raccolte in un centro logistico, che poi provvede in maniera efficiente a smistare nel centro urbano ai vari esercenti, attività produttive, ecc.  La consegna avviene tramite mezzi ecologici, a Parma riforniti a metano, ma anche i mezzi elettrici che già ConfCommercio usa in collaborazione con TIL.

Area Nord: 4 milioni di euro del Comune per i parcheggi TAV, tagliamo i ponti ….. con Calatrava

Delibera del 23 dicembre 2009, il regalo di Natale ai reggiani. Dimezzare subito il progetto, 500 invece di 1000 posti, così come Cimolai sta ricontrattando il progetto della stazione Mediopadana

Collegare centro storico ed area nord con 2 linee di metropolitana e il triplicamento delle linee di autobus

Riportiamo a proposito un’indiscrezione, secondo cui la proprietà delle aree davanti alla Fiera contratterà una strategia d’uscita dal mega centro commerciale

Dopo le lamentele di Calatrava per i tralicci che rovinano il paesaggio, costo 6 milioni di euro per l’interramento, finite alla Corte dei Conti su nostra segnalazione, dopo l’ammissione di Calatrava di non conoscere i problemi della nostra città, dopo i 79 milioni di euro per una stazione che servirà al massimo 6 treni al mattino e 6 treni alla sera, al servizio della sola Reggio, ecco 4 milioni di euro dalle tasche dei reggiani per il parcheggio da 1000 posti TAV, interamente coperti dal Comune di Reggio con una delibera del 23 dicembre 2009, il regalo di Natale ai reggiani.

A ciò si aggiunga il parere Salzano-Boiani, che mette in dubbio:

- l’utilità della stazione TAV, serve davvero?

- La Mediopadana servirà solo Reggio, parmigiani e modenesi avranno le loro fermate

- L’utilità di 1000 parcheggi, servono davvero?

- L’Area Nord è disconnessa, non ci sono servizi pubblici

- Senza adeguati collegamenti si uccide il centro storico, l’Area delle ex Reggiane, tutti gli interventi in città, delocalizzando

ECCO LE NOSTRE PROPOSTE

La nostra proposta sui parcheggi TAV: ne bastano la metà in caso la Stazione si faccia davvero, quindi proponiamo di dimezzare i parcheggi a 500 e di investire i 2 milioni di euro nel trasporto pubblico o comunque nelle opere necessarie al trasporto pubblico.

Tutto ciò va realizzato prima di qualsiasi previsione. Riportiamo a proposito un’indiscrezione, secondo cui la proprietà delle aree davanti alla Fiera contratterà una strategia d’uscita dal mega centro commerciale, perché in perdita, per altra destinazione, sfruttando il fatto che la pianificazione provinciale non consente di realizzare lì il centro commerciale di quelle proporzioni, e cercando di optare per un’altra soluzione.

LE NOSTRE PROPOSTE PER L’AREA NORD – Trasporto pubblico

1 – due linee di metropolitana:

- Bagnolo – Cavriago via Stazione Centrale sfruttando i primi binari,

- Reggio-Bagnolo-San Lazzaro via Petali-Stadio, Mediopadana, Mancasale Pratofontana, e San Lazzaro dalla parte opposta, sfruttando i binari nord. Fermata a Fogliano.

2 – triplicamento delle linee di autobus che dalla zona sud abitata portano all’area nord dove si lavora (direzione sud – ex Reggiane – Mancasale)

Obiettivo: 50.000 passeggeri al giorno. Mobilità per tutti reggiani, quelli che vanno a lavorare, le famiglie, e non solo alcune fasce di popolazione.

LE NOSTRE PROPOSTE PER L’AREA NORD – Ecologistics come a Parma

Proponiamo , come già detto in campagna elettorale

http://www.reggio5stelle.it/2009/03/15/341/

un centro di logistica ecologica per togliere i camion dal Centro urbano, sul modello di EcoLogistics a Parma. In questo sistema le merci che devono essere consegnate in città vengono raccolte in un centro logistico, che poi provvede in maniera efficiente a smistare nel centro urbano ai vari esercenti, attività produttive, ecc. La consegna avviene tramite mezzi ecologici, a Parma riforniti a metano, ma anche i mezzi elettrici che già ConfCommercio usa in collaborazione con TIL.

Mobilità congestionata in Zona Annonaria. Le nostre proposte.

Scritto il 6 marzo 2010 da Vito Cerullo

carpooling

Un annosa questione quella della mobilità congestionata in Zona Annonaria, senza autobus e senza piste ciclabili da me ripresa nello scorso novembre.

Disagi ripresi in un recente servizio (2 marzo ) di Telereggio, che ha raccolto le testimonianze di imprenditori e lavoratori della zona Annonaria che hanno denunciato la mancanza di strutture adeguate per favorire ed incentivare coloro i quali vogliono trovare un’alternativa all’auto per recarsi a lavoro.

La questione verrà posta all’attenzione della circoscrizione Ovest con un’interrogazione (allegata) ed avanzeremo le seguenti proposte con un’interpellanza in Consiglio Comunale (allegata):

Rassegna stampa (1) (2) (3)

1 – Potenziamento della Linea 3 negli orari di punta, cioè quelli entrata ed uscita, allungando il percorso alla Zona Annonaria per poi rientrare in zona Via Kennedy. La linea 3 copre facilmente la zona su molto abitata e passo dal centro cittadino.

2 – realizzazione di un percorso ciclabile;

3 – diversificazione degli orari di entrata

4 – promozione dell’auto condivisa (car pooling) tra i dipendenti anche presso le piccole aziende;

5 – incentivi ai virtuosi che condividono l’auto con colleghi, amici, conoscenti o lavoratori interessati: carnet gratis di biglietti dell’autobus per rendere il passeggero più autonomo nell’accedere al lavoro o nel rientrare a casa, favorendo la conciliazione dei tempi tra i lavoratori che collaborano.

Consentiteci una battuta, a proposito di conciliazione dei tempi questa proposta è gratis per il Comune!

Vito Cerullo, Consigliere Circoscrizione Ovest

Matteo Olivieri, Consigliere Comunale