Teatro dell'Orologio in abbandono

L’incertezza creata sulla gestione e i tempi biblici del Bandone “I reggiani per esempio” hanno portato il Teatro in uno stato di abbandono. Il polo dell’Orologio non è più strategico per l’Amministrazione, come dimostrano anche gli orari ridotti della ludoteca.La prova l’abbiamo avuta in un sopralluogo effettuato ieri, presso la struttura.

Teatro dell’Orologio in abbandono

L’incertezza creata sulla gestione e i tempi biblici del Bandone “I reggiani per esempio” hanno portato il Teatro in uno stato di abbandono. Il polo dell’Orologio non è più strategico per l’Amministrazione, come dimostrano anche gli orari ridotti della ludoteca.La prova l’abbiamo avuta in un sopralluogo effettuato ieri, presso la struttura.

L’asilo nido Faber a rischio sismico per un anno

L’asilo nido Faber a rischio sismico per un anno: i risultati di un’interpellanza in Consiglio Comunale. Sorprendente dichiarazione dell’Assessore Sassi, che rivela come, dopo i fenomeni di deformazione emersi un anno fa, solo di recente si sia provveduto ad effettuare le verifiche necessarie. La decisione di intervenire con approfonditi lavori di ristrutturazione presa in extremis, quando già la scuola era stata destinata al servizio estivo.

Fanculo a “Il Manifesto”, i razzisti siete voi!

Siamo agli onori delle cronache nazionali! Vi chiederete: per le proposte di riciclare l’acqua piovana, per le denunce sugli sprechi, per gli interventi che migliorano le condizioni degli abitanti? Macchè, per “Il Manifesto”, noi di Reggio, siamo come Borghezio, cioè razzisti, traducendo il messaggio sopraffino. Viva la libertà di stampa, che permette ai coglioni di emergere in tutta la loro professionalità. Guai a censurarli, non potremmo godere delle perle di faziosità camuffata da fini analisi socio politiche di cui si fregia “Il Manifesto”, riprendendo il sofisticato MicroMega, per mano di tal Stefano Milani.

Fanculo a "Il Manifesto", i razzisti siete voi!

Siamo agli onori delle cronache nazionali! Vi chiederete: per le proposte di riciclare l’acqua piovana, per le denunce sugli sprechi, per gli interventi che migliorano le condizioni degli abitanti? Macchè, per “Il Manifesto”, noi di Reggio, siamo come Borghezio, cioè razzisti, traducendo il messaggio sopraffino. Viva la libertà di stampa, che permette ai coglioni di emergere in tutta la loro professionalità. Guai a censurarli, non potremmo godere delle perle di faziosità camuffata da fini analisi socio politiche di cui si fregia “Il Manifesto”, riprendendo il sofisticato MicroMega, per mano di tal Stefano Milani.