Archivio per ‘Rifiuti Zero’

Rifiuti & futuro: 5 stelle batte PD 91 a 7

Scritto il 22 luglio 2011 da

REGGIO EMILIA Rifiuti. “Woodstock 5 Stelle” batte gestione Iren Spa “Campovolo 2.0” 91% a 7% .La gestione rifiuti del grande concerto di Ligabue al Campovolo è stata la Waterloo del sindaco Graziano Delrio, che ha la delega all’ambiente e di Iren Spa che ha dimostrato, come pronosticato la totale non volontà di perseguire eventi ad “Impatto Zero” e la totale incapacità di ridurre rifiuti e differenziarli in queste grandi occasioni. Il sindaco dovrà dare una risposta alla nostra interpellanza depositata la scorsa settimana sul sistema rifiuti adottato al Campovolo 2.0. Dovrà chiarire soprattutto un aspetto. Ai primi di marzo lo staff della società che ha organizzato l’evento, tramite il produttore esecutivo del concerto Orazio Caratozzolo, si era dimostrata molto interessata a gestire i rifiuti secondo il modello “Rifiuti Zero” adottato al concerto gratuito Woodstock 5 Stelle con i risultati che si sintetizzano in un numero finale: 91% di raccolta differenziata ed area sempre pulita con politiche riduzione rifiuti (divieto vendita bevande in bottigliette plastica e lattine, bevande alla spina, bicchieri e piatti biodegradabili differenziabili nell’organico non presente a Campovolo 2.0, botti che distribuivano acqua gratis, raccolta differenziata dell’organico non fatta a Campovolo etc.) contro il misero 7.14% del concerto di Ligabue a gestione Iren Spa. Così era stato contattato ai primi di marzo dallo staff del concerto un reggiano, il giornalista reggiano Matteo Incerti specializzato in tematiche ambientali, che insieme ad altri, praticamente a costo zero e con 50 volontari in collaborazione con Comieco, Romagna Compost, Romagna Acque, Centro Riciclo Vedelago, Hera Spa aveva organizzato “Woodstock Rifiuti Zero”. L’intento era organizzare una raccolta simile (guarda il video) al Campovolo.

Un evento a “Rifiuti Zero” quello di Cesena per il quale l’Università di Modena e Reggio ha chiesto al giornalista reggiano di svolgere alcune lezioni nell’ambito del corso di gestione dei rifiuti realizzato in collaborazione con l’Unione Europea e corsi di giornalismo ambientale.

Dopo l’entusiasmo iniziale, silenzio. Il sindaco Delrio nel rispondere all’interpellanza dovrà chiarire. E’ stato informato di questa possibilità ? E’ stata una scelta dello staff di Ligabue, o del Comune o di Iren Spa di non attuare o provare ad attuare quello che è stato organizzato per quasi 150.000 spettatori in due giorni a Cesena lo scorso settembre e già un’altra associazione reggiana che collabora con il Comune di Reggio, PAEA, aveva organizzato ai Mondiali Antirazzisti di Casalecchio di Reno (BO), 30.000 spettatori raggiungendo il 73% di differenziata. Ma si sa nessuno è profeta in patria….

Ultima domanda. Iren era partner del concerto. L’organizzazione del concerto ha pagato la raccolta. Lo smaltimento di 91.000 kilogrammi in inceneritori e discariche chi li pagherà ?

I RISULTATI COMPARATI –

WOODSTOCK 5 STELLE-CESENA 91% differenziata : 51,53 tonnellate (41 tonnellate organico a compostaggio conferito a Romagna Compost Spa, 10,53 ton. conferito a Centro Riciclo Vedelago carta, cartone, plastica, vetro, lattine, secco riciclabile). A smaltimento 9% (5.1 tonnellate a impianti Hera Spa).Riduzione rifiuti (solo 2.7% materiale plastico prodotto su totale monte rifiuti, contro media del 10,5% esempio dell’evento Mondiali Antirazzisti – ridotto anche su vetro-lattine). Totale rifiuti prodotti area concerto e zone vicino: 56.5 tonnellate.

CAMPOVOLO 2.0-REGGIO EMILIA 7,14% differenziata: 7 tonnellate (0 ton. organico a compostaggio – 7 tonnellate plastica-lattine, carta sporca). 93% (91 tonnellate in totale in impianti Iren Spa). Nessuna politica di riduzione rifiuti a monte, totale rifiuti prodotti concerto+aree di zona: 98 tonnellate.

Reggio invasa dai rifiuti

Scritto il 17 luglio 2011 da

rifiuti IREN

Come volevasi dimostrare, l’Amministrazione Comunale è stata incapace di affrontare il successo di Campovolo 2.0. Una enorme massa di rifiuti sparsa per ettari al Campovolo e nelle vie adiacenti. Anni luce da Woodstock 5 Stelle, dove 150.000 persone in due giorni, con un servizio di volontari impegnati nella raccolta differenziata, riuscirono a tenere l’area perfettamente pulita.

Lo straordinario spettacolo offerto da Luciano Ligabue, che ha attirato 120.000 persone, ha testimoniato di quali potenzialità dispone l’area del Campovolo reggiano, su cui aleggiano minacce di cementificazione.

Difficile anche testimoniare con le immagini lo scempio dovuto alla sottovalutazione del problema, nonchè all’incapacità del Sindaco Delrio di portare avanti una bottega,figuriamoci affrontare situazioni come queste. Kilometri lineari di sacchetti e spazzatura di ogni genere abbandonata, reti divelte, un massacro per il fragile ambiente del Campovolo, circondato da ambiti agricoli e naturali.

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Concerto di Ligabue: il Comune ha previsto la raccolta differenziata spinta e la riduzione dei rifiuti ?

Scritto il 14 luglio 2011 da

Il Comune di Reggio ha previsto la raccolta differenziata spinta e riduzione rifiuti per il concerto “Campovolo 2.0″ di Luciano Ligabue ? Dai 120.000 spettatori verrà prodotta una quantità di rifiuti pari a quella delle famiglie di Reggio Emilia città in un giorno che se non differenziati finiranno bruciati in inceneritori o in discarica. Ci sono esempio scuola nati a Reggio come quello di “Woodstock 5 Stelle” d Cesena (120.000 spettatori 91% riciclato e compostato oltre a tecniche di riduzione rifiuti) e dei “Mondiali Antirazzisti” (30.000 spettatori 73% riciclato, organizzato dalla reggiana Paea). Il Comune ha predisposto azioni insieme allo staff di Liga vista la sua sensibilità tematiche ambientali ? Interpellanza in Comune.

-Lo svolgimento di grandi eventi e concerti porta alla produzione di grandi quantità di rifiuti e se non si attuano strategie preventive di riduzione alla fonte e differenziazione degli stessi viene generata una grande quantità di materiali post consumo che vanno inevitabilmente ad alimentare inceneritori e discariche, cioè le ultime due opzioni che l’Unione Europea suggerisce nelle strategie gestioni rifiuti.

-Sia a livello internazionale (convention presidenziali Obama nel 2008) che a livello nazionale in occasione di grandi eventi è stato provato che è possibile organizzare una raccolta differenziata spinta tendendente a rifiuti zero in occasioni di grandi eventi come concerti e convention.

-Due esempi che sono stato oggetto di studio anche del corso organizzato dall’Università di Modena e Reggio in collaborazione con il progetto dell’Unione Europea Rels sono a noi vicini e riguardano il progetto di raccolta differenziata per i Mondiali Antirazzisti Uisp del luglio 2010 a Casalecchio di Reno (Bo) e l’evento musicale ‘Woodstock a 5 stelle’ organizzato a Cesena (Fc) nel settembre 2010.

-Grazie all’associazione PAEA che ha sede proprio in provincia di Reggio Emilia e con la quale il Comune di Reggio collabora ed ha collaborato in passato, è stata organizzata una efficiente raccolta differenziata spinta durante i Mondiali Antirazzisti di Casalecchio di Reno (Bo) in collaborazione con il locale comune ed Hera Spa dove a fronte della partecipazione di 30.000 persone è stato inviato a riciclo e compostaggio il 73% dei materiali.

-Su idea scaturita proprio a Reggio Emilia, l’evento “Woodstock 5 Stelle” organizzato da Beppe Grillo a Cesena con patrocinio del Comune di Cesena nel 2010 è stato impostato con politiche “Rifiuti Zero” prevedendo sia la riduzione dei rifiuti a monte (abolizione vendita bottiglie plastica nell’area concerti, cisterne acqua pubblica potabile, vendita di bibite alla spina con bicchieri biodegradabili, piatti e bicchieri biodegradabili nella zona ristoranti, inviti a portare borracce e stoviglie multiuso da casa, divieto distribuzione volantini pubblicitari nell’area concerto-parcheggi nel raggio di 3 km) che organizzando una racconta differenziata spinta in collaborazione con Romagna Compost Spa (organico), Hera Spa (indifferenziato), Centro Riciclo Vedelago srl ( materiali riciclabili e recuperabili) che prevedeva: 30 punti di riciclo e raccolta in tutte le zone del concerto e dell’area eventi, raccolta differenziata domiciliare “tenda a tenda” nell’area campeggio con distribuzione di sacchetti colorati a seconda delle diverse tipologie, 50 volontari.

-L’evento Woodstock 5 Stelle-Rifiuti Zero, a fronte di oltre 120.000 spettatori ha fatto registrare i seguenti risultati. Riduzione rifiuti: la plastica ha rappresentanto solo il 3,77% dei rifiuti prodotti in totale contro una percentuale che nei Mondiali Antirazzisti dove non erano state attuate politiche in tal senso era del 10,7%. Su un totale di rifiuti prodotto in due giorni di 56,4 tonnellate (56.401 kg) è stato avviato a riciclo e compostaggio il 91% di questi (con punta del 97% nell’area concerto) e solo il 9% a smaltimento. Così suddiviso: 41 tonnellate a compostaggio presso l’impianto di Romagna Compost spa, 10,3 tonnellate a Riciclo presso gli impianti del Centro Riciclo Vedelago srl di Vedelago (Treviso), e 5,1 tonnellate di indifferenziato a smaltimento presso impianti Hera Spa.

-Nel dettaglio dall’evento “Woodstock a 5 Stelle” di Cesena sono stati avviati a riciclo: 2.920 kg di carta-cartone conferiti alle cartiere (prezzo di mercato 86 €/ton), 60 kg di nylon (prezzo mercato 240 €/ton) , 894 kg alluminio /acciaio ( prezzo medio 422 €/ton) , 2.137 kg di PET ( 445 €/ton), 4.320 kg di vetro (42 €/ton), 100 kg di legno (110 €/ton), 110 kg di materiale di “secco riciclabile Vedelago” (160 €/ton) generando un ricavo che ha coperto i costi d’organizzazione della tecnica Rifiuti Zero durante tutto l’evento.

Considerato che:

-Da venerdì 15 luglio fino a domenica 17 sull’area del Campovolo arriveranno decine di migliaia di fans del cantante Luciano Ligabue e per il concerto “Campovolo 2.0” di sabato 16 luglio sono già stati venduti oltre 110.000 biglietti. Tra l’area eventi, l’area tende e l’area concerto nel corso di queste giornate verranno generate centinaia di tonnellate di rifiuti che se non opportunamente differenziate verranno inviate a smaltimento negli impianti d’incenerimento e discarica di Iren Spa con ulteriore impatto ambientale e danno alla salute e l’ambiente.

-L’impatto in produzione di rifiuti generato da questo concerto può essere paragonabile visto il numero di persone presenti e viste esperienze precedenti a praticamente la produzione di rifiuti urbani (famiglie) generata in 1 giorno dalla intera città di Reggio Emilia.

-Il quartiere interessato è la circoscrizione Sud interessata sin dal 2006 alla raccolta differenziata domiciliare spinta e presso il Campovolo sia la scuola paracadutisti (Body Fly University) che le altre attività presenti durante l’anno effettuano raccolta differenziata spinta.

-Luciano Ligabue è noto per il suo interesse per la tutela dell’ ambiente ed organizzare a impatto zero tale evento sarebbe per il Comune di Reggio Emilia un grande merito oltre che un eccezzionale veicolo per tali iniziative virtuose che sviluppano anche posti di lavoro con l’industria del riciclo.

L’Interpellante chiede al Sindaco e alla Giunta:

-se il Comune di Reggio Emilia ha previsto in collaborazione con l’artista ed il suo staff misure per la riduzione rifiuti a monte ad esempio sulla distribuzione di acqua tramite botti Iren Spa o l’utilizzo di stoviglie e bicchieri biodegradabili o inviti per portare da casa borracce e bottiglie multiuso per non produrre rifiuti

-se il Comune di Reggio Emilia ha previsto in collaborazione con l’artista ed il suo staff ed Iren Spa l’organizzazione di una raccolta differenziata spinta dei rifiuti prodotti simile a quelle organizzate a Casalecchio di Reno (Spa) per i Mondiali Antirazzisti e per “Woodstock 5 Stelle” di Cesena (Fc), materiale ed iniziative per sensibilizzare sul tema gli oltre 120.000 spettatori presenti.

-se Il Comune di Reggio ha previsto un servizio di raccolta differenziata spinta “tenda a tenda” nell’area campeggio.

-se intende rendere noti a fine evento il totale dei rifiuti prodotti dall’evento e relativa destinazione tra smaltimento e riciclo.

-Nel caso non fossero stati organizzati tali provvedimenti di riduzione rifiuti e raccolta differenziata spinta se ne chiede il motivo all’amministrazione comunale.

Matteo Olivieri
consigliere comunale
Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it

Viero condannato anche per “spese conviviali”

Scritto il 14 giugno 2011 da

Dopo la condanna da parte della Corte dei Conti del Fiuli Venezia Giulia per danno erariale alla Regione FVG, una nuova mazzata si è abbattuta dul Direttore Generale di IREN: sempre la stessa Corte lo ha condannato per “spese conviviali” (pranzi in ristoranti e caffè alla moda) non esaurientemente giustificate come di “rappresentanza” a carico, questa volta, del Comune di Trieste.

L’abitudine del direttore Generale di IREN Andrea Viero, già DG della Regione Friuli Venezia Giulia ed ancor prima dirigente del Comune di Trieste, a farsi condannare dalla Corte dei Conti, è ormai comprovata. Condannato a dicembre 2010 per fatti avvenuti in Regione, relativi alla rottamazione di dirigenti (danno erariale), Viero si trova dopo pochi giorni (gennaio 2011) di nuovo condannato per aver sostenuto dei pranzi che la Corte dei Conti non ha ritenuto “di rappresentanza” per conto del Comune di Trieste, di cui era dirigente.

Viero è colui che oggi amministra, in posizione di assoluto di rilievo, quella che il sindaco Graziano Delrio definisce “acqua pubblica“, ma che tale non è, in quanto in mano ad una società quotata in Borsa: IREN spa.

Tariffa puntuale respinta da PDmenoelle e PDL

Scritto il 7 giugno 2011 da

E’ stata respinta la mozione di Reggio 5 Stelle che proponeva la tariffa puntuale per la raccolta rifiuti, nel pieno rispetto della normativa europea in materia. Motivo? Sono allergici al porta porta, unico sistema capace di far pagare il giusto ai cittadini. Vota a favore la Lega Nord.

Ora basta. In tema rifiuti è andata in onda l’ennesima saga dell’ignoranza tecnico politica da parte di politici di Pd e Pdl. Entrambi demagogicamente propongono la tariffa rifiuti “puntuale” (più ricicli meno paghi) non prevedendo l’unico sistema che tecnicamente è veramente in grado di garantirla in maniera efficace ed economica: la raccolta differenziata spinta domiciliare anche detta porta a porta.
Così il “Trio Lescano” dei rifiuti del Pd Campioli, Baccarini, Montanari,  propone la tariffa puntuale con un sistema integrato misto con cassonetti stradali e l’ineffabile guru del comitato della cabina telefonica di via Adua Marco Eboli (Pdl) la propone addirittura bocciando il porta a porta. In tutta Italia ed Europa la vera tariffa puntuale si applica con il porta a porta, a Reggio chissà perchè si inventano cose inesistenti lanciando solo vuoti slogan.
Non ne possiamo veramente più di questa demagogica ignoranza da parte di politici di Pd e Pdl. Invitiamo perciò tutti i consiglieri del Pd e Pdl come i sopracitati a prendere lezioni in tema di rifiuti. L’Università di Modena e Reggio ha organizzato qualche mese fa in collaborazione con l’Unione Europea un corso gratuito online. Si iscrivano e lo seguano tutti i consiglieri comunali e provinciali. Oppure basterebbe prendere qualche lezione da un esperto mondiale del calibro di Walter Ganapini.

Rifiuti: coi soldi dell’evasione si premi chi fa il porta a porta

Scritto il 4 aprile 2011 da

Il recupero dell’evasione solo un palliativo, l’unico metodo per applicare la tariffa in maniera equa è il puntuale, paghi per quanto produci.  Le dichiarazioni del responsabile commerciale IREN allontanano la tariffa puntuale: se IREN non è capace si dia l’appalto a qualcun altro.

Il sistema di tariffazione dei rifiuti basato sul calcolo delle superfici delle abitazioni è iniquo, altroché giustizia e progressività. Un anziana signora con una pensione di 500 euro al mese e un ampio appartamento, che produce pochissimi rifiuti, si trova a pagare anche per gli incivili che non differenziano nemmeno le bottiglie di vetro.

Quindi, il sistema studiato dal Comune serve a fare cassa, premia gli incivili e penalizza situazioni limite, acuendo alcuni disagi sociali.

Per cominciare a correggere queste distorsioni abbiamo presentato una mozione che presto verrà discussa, per premiare i cittadini che fanno il porta a porta, facendoli pagare con il metodo puntuale.

L’unico metodo veramente equo è infatti quello applicato nei comuni seri che fanno il porta a porta,  la tariffa puntuale: paghi in base a quanti rifiuti indifferenziati produci, più riciclo meno paghi, un incentivo ad essere virtuosi. Metodo attuato da anni anche nella provincia di Salerno, oltre a ricordare l’eccellenza del consorzio Priulia nella leghista provincia di Treviso.

Una proposta che facciamo da tempo, e che ribadiamo ora:  si destinino i proventi della lotta all’evasione per abbassare le tariffe a chi fa il porta a porta, cioè i cittadini più virtuosi.

Del Rio punta al modello Napoli, esaurimento graduale delle discariche, per giustificare grossi appalti per inutili impianti di trattamento dell’indifferenziato, come gli inceneritori emiliani a cui manca il combustibile.

Le dichiarazioni del responsabile commerciale di IREN, secondo cui applicare la tariffa puntuale è costoso e non efficace, dimostra che questa società non è capace di fare questo mestiere come richiesto nel terzo millennio.

Pertanto, considerato che a fine anno scadrà l’appalto per la gestione rifiuti, se IREN si vuol far da parte non piangerà nessuno.

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Casalesi a Reggio, un punto interrogativo

Scritto il 14 marzo 2011 da

I Casalesi privilegiano Reggio, ma nessuno sa perchè. Si è svolta l’interpellanza sul tema, con la risposta dell’Assessore Corradini, sul recente allarme lanciato dal Generale della Guardia di Finanza, Domenico Minervini, in occasione del Report annuale 2010. Come ci aspettavamo, è necessario approfondire.

L’Assessore Corradini ha confermato che dalle ricerche documentali a disposizione del Comune, che si è dotato di un apposito Osservatorio sulla criminalità, non emergono elementi in grado di spiegare il fenomeno. Tantomeno è possibile stabilire se e come i Casalesi stanno realizzando a Reggio uno dei loro business privilegiati, quello legato al traffico illegale di rifiuti.

L’Assessore Corradini si è impegnato a chiedere direttamente alle autorità che hanno lanciato l’allarme adeguata documentazione per approfondire il fenomeno. Questo era uno dei motivi dell’interpellanza:comprendere in tempo se e come l’Osservatorio consente all’Amministrazione di comprendere in tempo i fenomeni mafiosi che interessano il nostro territorio.

Una recente inchiesta ha portato al sequestro di beni per milioni di euro nel comune di Fabbrico, intestati ad una prestanome  del clan che fa capo ad Antonio Amato, boss della cosca di Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano.

Per questo ci siamo dichiarati soddisfatti della risposta dell’Assessore,  in attesa che nuove evidenze vengano acquisite, per consentire adeguate risposte da parte delle istituzioni.

Casalesi invadono Reggio: rifiuti?

Scritto il 10 febbraio 2011 da

Girano voci che sia un clan perdente, al momento i Casalesi “privilegiano” Reggio, un pò come quando i turisti “privilegiano” una località di mare. A dirlo il Generale della Guardia di Finanza nel report annuale. Una massiccia presenza dei Casalesi è una novità, ci mancavano solo loro!

Ma i Casalesi sono quelli di Gomorra e e dei rifiuti tossici del Nord smaltiti ovunque: che siano entrati nel ciclo nostrano dei rifiuti? Lo chiediamo con un’interpellanza all’Assessore Corradini, dopo che una nostra richiesta, assieme al consigliere provinciale Ferrigno, di approfondire l’argomento, è stata ignorata per quasi un anno e mezzo.

L’allarme lanciato dal Generale della Guardia di Finanza, Domenico Minervini, in occasione del Report annuale 2010, sull’insediamento delle organizzazioni criminali nel nostro territorio, porta la novità che anche il clan dei Casalesi privilegia il nostro territorio, assieme a quello di Modena, dove però la forte presenza era già da tempo risaputa.

Il processo “Spartacus”, assurto alle cronache per il libro “Gomorra” di Roberto Saviano, ha evidenziato l’intensa attività del clan nel settore del traffico e smaltimento illegale di rifiuti.

Sull’argomento Reggio 5 Stelle e il Consigliere provinciale Alberto Ferrigno di RC chiesero una Commissione congiunta in seguito all’allarme lanciato dai sindacati nell’ottobre 2009, riguardo ai potenziali spazi di inserimento delle mafie nel ciclo dei rifiuti

L’appello è ad oggi rimasto inascoltato. E’ così che Reggio 5 Stelle presenta un’interpellanza all’Assessore Corradini per chiedere conto dell’attuale stato informativo del fenomeno. Il Comune di Reggio Emilia ha istituito un Osservatorio sulla Legalità, avente funzione di centro di documentazione, studio ed approfondimento sulle dinamiche riguardanti la criminalità organizzata nel nostro territorio.

E’ il momento di verificare l’efficacia dello strumento adottato.

Interpellanza

Premesso che:

-         l’8 febbraio 2011 il Generale della Guardia di Finanza, Domenico Minervini, ha confermato il fenomeno massiccio di insediamento della criminalità organizzata nel nostro territorio, con la novità che il reggiano è meta preferenziale del pericoloso clan dei Casalesi;

-         il processo Spartacus, durato dal 1998 al 2010, e giunto al terzo grado di giudizio, ha visto il clan dei Casalesi come principale organizzazione criminale imputata, con numerose condanne definitive;

-         l’attività dei Casalesi nel traffico e nello smaltimento illegale di rifiuti è stata accertata come una delle specializzazioni del clan;

Rilevato che:

-         a fine ottobre 2009 il sottoscritto chiedeva una Commissione congiunta Comune Provincia sull’allarme lanciato dai sindacati, in merito a potenziali intrusioni della criminalità organizzata nel ciclo dei rifiuti provinciale;

-         la richiesta, sebbene raccolta dalla controparte provinciale nella persona del consigliere Alberto Ferrigno, non ha avuto alcun esito, nonostante le richieste siano state reiterate;

Visto che:

-         il Comune di Reggio Emilia ha istituito un Osservatorio sulla Legalità, avente funzione di centro di documentazione, studio ed approfondimento sulle dinamiche riguardanti la criminalità organizzata nel nostro territorio;

L’Interpellante chiede all’Assessore Competente:

-         se esistono evidenze documentali su un’eventuale attività dei Casalesi a Reggio Emilia o provincia legata al ciclo dei rifiuti;

-         se sì, quali;

-         se ritiene che la documentazione ad oggi disponibile presso l’Osservatorio sia sufficiente a valutare il potenziale fenomeno sopra descritto, o se non sia il caso di indirizzarvi eventuali acquisizioni documentali ed approfondimenti;