Delrio smentito dal PD di Bologna sul porta a porta
(ER) RIFIUTI BOLOGNA. BURGIN: VIA CASSONETTI DA CENTRO, DEGRADO
PER PASSARE AL ‘PORTA A PORTA’; MA C’E’ ANCHE PROBLEMA CONTROLLI
(DIRE) Bologna, 1 set. – Un salto di qualita’ nella raccolta differenziata dei rifiuti nel centro di Bologna passa per il porta a porta, che a sua volta presuppone l’addio ai cassonetti: con un doppio vantaggio, visto che questi rappresentano “punti di innesco del degrado”. E’ il ragionamento dell’assessore all’Ambiente della Provincia di Bologna, Emanuele Burgin (Pd), ospite ieri sera di un dibattito della Festa dell’Unita’ al Parco nord.
“Il dato piu’ preoccupante e’ che a Bologna non abbiamo mai avuto un salto di qualita’- spiega Burgin- la differenziata e’
sempre cresciuta di un 2% all’anno”. Ora pero’, e’ l’appello dell’assessore di Palazzo Malvezzi, “dobbiamo decidere cosa fare da grandi”. Quella del centro storico “e’ una bella sfida” e il porta a porta, con l’addio ai cassonetti, e’ un punto cruciale.
La differenziata “o si fa con i cassonetti arrivando al 40%- sintetizza Burgin- o si fa senza cassonetti dal 70%” in su. Detto questo “la gradualita’ e’ una condizione necessaria”, sottolinea Burgin citando il caso di Argelato, dove il porta a porta e’ stato sonoramente bocciato dai cittadini. Pero’ la direzione, per l’assessore, e’ chiara. Evitando di legare il percorso ad un semplice “imperativo morale” o alla logica dell’emergenza, Burgin propone: “Il tema va declinato in abbinamento a quello del decoro e della qualita’ urbana”, perche’ “non e’ immaginabile che dietro ogni angolo di una citta’ medievale ci sia una batteria di cassonetti, usata come gabinetto da chiunque”. Si tratta insomma di “eliminare dei punti di innesco del degrado- ammonisce Burgin- le batterie di cassonetti che abbiamo in citta’ lo sono”. Con questo approccio, e’ certo l’assessore, “i cittadini saranno tutti dalla nostra parte”.







Il sindaco Delrio se continua su questa strada potrebbe chiedere una deroga e fare il sindaco di Napoli o di Palermo alla fine del suo secondo mandato qui a Reggio.


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