Archivio per ‘Giovani’

Piscina di Via Melato: le ombre sul futuro dell’impianto

Scritto il 7 marzo 2011 da

Oggi in Consiglio Comunale si discute della Piscina di via Melato. Sta per essere affidata alla Fondazione dello Sport, e da questa in gestione ai privati, in modo a dir poco discutibile: il 68% dei costi rimangono al Comune, e i principali sprechi che abbiamo più volte denunciato rimangono tutti lì, intoccabili ancora per anni.

Maggio 2010: rivolgiamo 7 domande all’Assessore Delbue, che si concentrano soprattutto sugli enormi sprechi di energia dell’impianto.

Fine giugno 2010: assieme a Davide Valeriani giriamo questo video che spiega meglio di tante cifre la situazione.

Luglio 2010: organizziamo una riunione pubblica per discutere il problema.

Ora il Comune dà in gestione ai privati, ma si tiene il 68% dei costi:

- personale a tempo indeterminato, che non lavorerà più presso l’impianto, nonostante la grande esperienza,  ma in altri uffici del Comune;

- bolletta energetica.

Ecco cosa chiediamo con la mozione presentata in Consiglio, e sostenuta da tutte le opposizioni.

MOZIONE EX ART: 20 REG. CC IN MERITO AL FUTURO DELL’IMPIANTO NATATORIO DI VIA MELATO

Premesso che:
 l’impianto natatorio di via Melato “Ferretti-Ferrari”, costituito da più vasche per l’esercizio del nuoto ed attività affini, è da decenni il riferimento di migliaia di cittadini che beneficiano di spazi d’acqua pubblici, accessibili sia nel costo che nella disponibilità di accessi;
 Sisto Ferrari, a cui è codedicato l’impianto sportivo, fu ideatore e confondatore della vasca dei 25 metri, ed anche della società Rarinantes Reggio, società di nuoto che si basava sul principio che lo sport fosse per tutti, anche di chi non era un campione o non aveva fino ad allora i soldi per andare in piscina;
 l’impianto è frequentato da soggetti con differenti esigenze e sensibilità: società sportive per corsi di nuoto, società sportive ed associazioni che inseriscono nel mondo del nuoto i diversamente abili, semplici cittadini che ricercano un momento di benessere e un’occasione sportiva, persone con particolari patologie;
 in questi ultimi decenni l’impianto ha subito un’obsolescenza che ha determinato un aumento considerevole dei costi a carico dell’Amministrazione Comunale;
 i soli costi delle utenze idriche ed energetiche, acqua elettricità calore, rappresentano al 2009 più del 47% del totale;
 ogni giorno vengono dispersi decine di metri cubi di acqua calda dalla vasca da 50 metri per perdite strutturali, lo stesso si dica per la vasca esterna ad uso estivo, senza alcun sistema di recupero del calore;
 le dispersioni aeree nella vasca da 50 metri comportano altri evidenti sprechi energetici;
 il quartiere Mirabello è attualmente coinvolto da un progetto di rigenerazione il cui procedimento è in corso e vede alcune manifestazioni di interesse che potrebbero coinvolgere il quadrante del quartiere compreso tra le vie Melato Olimpia Partigiano;

Premesso altresì che:
 nella seduta della II Commissione Consiliare è stata presentata, a cura dell’Assessorato competente, l’integrazione al Protocollo d’Intesa tra Comune e Fondazione dello Sport, con l’obiettivo di concedere l’impianto alla Fondazione stessa;
 tale iniziativa, che giungerà in pochi giorni alla discussione in Giunta, è stata presentata come il primo passo verso un affidamento ad un gestore privato, da perfezionarsi in tempi brevi;
 l’Assessore Mauro Delbue ha auspicato un’ampia discussione in merito, cui si intende dar seguito con il presente ordine del giorno;

Rilevato che:
 secondo le prime proiezioni economiche a disposizione del Consiglio Comunale, i costi del personale a tempo indeterminato e quelli dell’appalto gestione calore rimarrebbero a carico dell’Amministrazione Comunale, per un percentuale del 68% dei costi che rimarrebbero a totale carico del Comune;

Rilevato altresì che:
 l’impegno assunto con la Fondazione obbliga quest’ultima al rispetto degli spazi acqua dedicati alle attività scolastiche, ma non si citano ulteriori obblighi in materia di tutela dei fruitori più deboli;

Ritenuto che:
 la mancanza di impegni inerenti la ristrutturazione dell’impianto, emergendo anzi che eventuali esborsi finanziari per manutenzione straordinaria sarebbero comunque a carico del Comune in conto impianti o in altre forme, non affronti la principale voce di spreco che caratterizza l’anomalia gestionale e finaziaria dell’impianto natatorio di via Melato;

Ritenuto altresì che:
 la sicurezza degli utenti garantita dalla gestione interna ha finora raggiunto elevatissimi standard, con un’ampia tutela della salute pubblica;

Considerato che:
 un intervento per la riduzione dei costi dell’impianto è ormai necessario per le casse comunali e per la sostenibilità delle finanze dello sport reggiano;
 il presidio della componente utenze energetiche è indispensabile a perseguire questo fine;

Considerato altresì che:
 la partecipazione dei soggetti fruitori all’indirizzo della gestione può contribuire a difendere la natura pubblica del servizio, tutelando le utenze deboli e le società sportive minori non inserite nella gestione;

Il Consiglio Comunale auspica: un intervento della Giunta che limiti i costi dell’impianto natatorio di via Melato, contenendo gli sprechi sulle utenze idriche ed energetiche;
 il mantenimento dell’ampia fruizione finora garantita ad ogni tipo di soggetto, tutelando le fase più deboli e le società sportive minori;
 una riqualificazione dell’offerta al pubblico, che estenda la disponibilità di spazi acqua e renda più attraente l’impianto, anche attraverso una promozione degli spazi collaterali di ristoro;
 un coinvolgimento delle società sportive in una migliore gestione dell’impianto;
 che sia promosso il mantenimento degli altissimi standard di sicurezza dei natanti;

ed impegna la Giunta a:
 definire un quadro per la concessione a titolo gratuito più efficace nel contenimento dei costi, che possa cioè affrontare con procedure, responsabilità ed impegni cogenti la riduzione degli sprechi idrici ed energetici;
 prevedere forme di consultazione degli utenti, con particolare riguardo alle utenze deboli e alle società sportive minori;
 relazionare alla competente commissione consiliare entro 20 giorni sullo stato dell’arte del procedimento del Progetto Mirabello, in particolare in ordine alle manifestazioni d’interesse riguardanti l’area sportiva compresa tra le vie Melato, Olimpia e Partigiano.

MOZIONE EX ART: 20 REG. CC IN MERITO AL FUTURO DELL’IMPIANTO NATATORIO DI VIA MELATO

Premesso che:

Premesso altresì che:

Rilevato che:

Rilevato altresì che:

Ritenuto che:

Ritenuto altresì che:

Considerato che:

Considerato altresì che:

Il Consiglio Comunale auspica:

ed impegna la Giunta a:

Centro storico: approvato lo Scontrino Culturale!

Scritto il 28 febbraio 2011 da

Uno “scontrino culturale” che offre risparmi incrociati in eventi culturali e di svago, per favorire la permanenza in centro storico, misure per rendere compatibili la vita serale e notturna con le esigenze dei residenti, un serio confronto che coinvolga i privati: queste le proposte di Reggio 5 Stelle

Abbiamo chiesto che l’Assessorato della Maramotti e la Circoscrizione di Fossa collaborino seriamente su questo problema, lasciando stare le contrapposizioni ideologiche

Il nostro Ordine del Giorno d’urgenza, discusso nel Consiglio Comunale di oggi, attraverso alcune modifiche è stato approvato. Approvata anche la proposta di “Scontrino Culturale”.

“Scontrino Culturale”: una delle priorità è aumentare l’attrattività, favorendo la permanenza dei giovani in centro storico. Già presente nel nostro programma, ha lo scopo di favorire risparmi incrociati nella partecipazione a eventi di svago, culturali, accesso ai locali.
Il carnet eventi si arricchisce di offerte commerciali anche serali e notturne, stipulando accordi che consentono un risparmio incrociato. Se vai al cinema e poi al ristorante, risparmi al ristorante, e viceversa. Se vai al pub e poi al concerto dal vivo, risparmi al pub, o viceversa. Il Comune finanzia in parte gli sconti con un plafond, il resto è compartecipazione dei privati che mira ad attrarre quanto più pubblico possibile.

Segue testo dell’ordine del giorno come approvato

Reggio Emilia, 28/02/2011

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO A SOLUZIONI PER RIVITALIZZARE IL CENTRO STORICO, IN SEGUITO ALLA MANIFESTAZIONE ZOMBIEWALK – art. 20 Reg. CC

Premesso che:

- Zombiewalk è una manifestazione pacifica di breve durata (flash mob) diffusa in tutto il mondo in cui i partecipanti, travestiti da zombies, vagano per la città;
- sabato 26 febbraio scorso si è tenuto, a Reggio Emilia, il primo Zombiewalk, a cui hanno partecipato centinaia di persone di ogni età, soprattutto giovani;
- la manifestazione è nata dal web, in particolare sul social network Facebook;
- il motivo dello Zombiewalk reggiano era protestare contro le poche occasioni di svago, divertimento che si tengono nel centro storico, definito dai manifestanti “un mortorio”;

Rilevato che:

- i risultati della manifestazione sono stati eccellenti, non solo per il numero di persone che hanno partecipato, ma anche per il fatto che tutti i locali della città sono stati invasi dai clienti anche dopo il termine del flash mob;
- l’estrema attualità ed il grande successo della manifestazione ZombieWalk rende urgente una risposta alla cittadinanza sul tema “Reggio città mortorio”;
- il Sindaco Delrio ha auspicato una partecipazione più intensa dei privati a nuove offerte a favore dei giovani;

Ritenuto che:

- per favorire la permanenza dei giovani in centro storico sia auspicabile un meccanismo di moltiplicazione delle occasioni di svago e di cultura, che incentivi i privati a condividere progetti di attrazione e l’Amministrazione a sostenerli, purchè non limitati a singole ed estemporanee “rimpatriate” come la Notte Bianca;

Considerato che:

- l’idoneità di alcuni locali o insediamenti storici risulta avere una compatibilità maggiore del contesto per ospitare attività o eventi serali e notturni, capaci di offrire ai giovani più occasioni di svago e cultura in pieno centro;

Il Consiglio Comunale impegna la Giunta a:
- valutare l’applicazione di un sistema di “scontrino culturale”, che consenta risparmi incrociati nella partecipazione ad eventi culturali, concerti, programmazione teatrale e musicale da un lato ed accesso e consumazione in locali, bar, pub, ristoranti dall’altro.
- impostare una consultazione, sotto la guida di Assessorato alla Cura della Città e Circoscrizione Città Storica, che consenta ai privati attivi in centro e ad ogni soggetto interessato di avanzare proposte innovative ed attraenti, coordinando le diverse istanze dei residenti e dei fruitori del centro storico;

Emendamento anticasta: nessuna poltrona per i politici degli ultimi 10 anni

Scritto il 30 novembre 2010 da

Il Comune di Reggio ha creato una nuova società, la Campus Reggio srl, per gestire l’operazione Villa Marchi, primo tassello del Campus del San Lazzaro. Con un nostro emendamento abbiamo modificato la delibera di creazione della società, impedendo a chi è stato politico negli ultimi 10 anni (sindaco, assessore o consigliere) di ricoprire la carica di Amministratore Unico. Inoltre abbiamo introdotto una norma contro il conflitto di interessi: non può assumere la carica di amministratore chi ha altri incarichi in società che possono avere appalti dalla società Campus Reggio.

Il testo dell’emedamento può essere scaricato qui.

Ecco la spiegazione che precede il testo: per preservare nel tempo la scelta di un amministratore unico direttamente espresso dall’apparato tecnico del Comune, scelta riguardosa dei criteri di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, si escludono dalla carica i decisori politici che hanno ricoperto la carica nei 10 anni precedenti la data di nomina, così da escludere processi degenerativi di casta. Si escludono inoltre amministratori esterni in potenziale conflitto di interesse. Infatti la Delibera prevede l’attribuzione del ruolo ad un dirigente (così si parte), per il futuro prevede che non possano essere sindaco, assessori o consiglieri a ricoprire l’incarico.

Ecco in testo dell’emendamento: “soggetti che ricoprono altre cariche sociali in società potenzialmente interessate a partecipare a gare d’appalto indette da Reggio Campus srl, o che hanno ricoperto tali cariche nei due anni precedenti, o che hanno ricoperto la carica di Sindaco , di componente della Giunta Comunale o di consigliere del Comune di Reggio nei 10 anni precedenti alla data di nomina”

Reggio 5 Stelle si è astenuta sulla votazione alla delibera. Questo perchè siamo sempre stati favorevoli alla ristrutturazione del San Lazzaro, un buco nella zona ovest che richiederà decenni per portare il risultato di un vero e proprio campus universitario e con tante altre funzioni all’interno. Villa Marchi, primo tassello di questa operazione, sarà uno studentato con gli alloggi per gli universitari, e visti i tempi che corrono….

Purtroppo si annunciano già sorprese dalla Giunta. Infatti, i timori che questa società venisse creata per poi occuparsi di tutt’altro si sono materializzati quando è stato respinto un ordine del giorno della Lega, che imponeva di specificare meglio l’oggetto sociale, e di limitarlo al Campus del San Lazzaro. La maggioranza ha fatto capire, votand contro, che le sorprese arriveranno.

Ogni variazione dovrà tuttavia essere sottoposta al Consiglio Comunale. In quel caso, se la società Reggio Campus srl diverrà una tuttofare, voteremo contro, ricordando che le priorità di Reggio sono quelle per cui ci siamo sempre battuti, San Lazzaro e Università in primis.

Video:Flashmob degli studenti universitari ai Petali

Scritto il 28 novembre 2010 da

Il video del Flashmob che gli studenti dell’Università di Modena, che stanno occupando le Facoltà per protesta contro il ddl Gelmini. Scenario della protesta: il centro commerciale “I Petali”.

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Continua l’occupazione dell’Università

Scritto il 27 novembre 2010 da

Continua l’occupazione della scuola. Abbiamo visitato oggi i ragazzi, che sono al lavoro per organizzare le diverse inziative, lezioni autogestite, o come il Flashmob che questo pomeriggio è stato organizzato presso il centro commerciale “I Petali” (presto il video).

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Università Modena e Reggio Emilia: l’occupazione parte dal web

Scritto il 26 novembre 2010 da


Università Modena e Reggio Emilia: l’occupazione dell’ateneo da parte di ricercatori e studenti parte dal web

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Reggiani per esempio, ci saranno solo decisioni politiche sui progetti presentati dai cittadini

Scritto il 22 novembre 2010 da

Reggiani per esempio, ci saranno solo decisioni politiche sui progetti presentati dai cittadini. Nel bandone per la Cultura e il volontariato il Comune si rimangia la promessa di coinvolgere esperti di chiara fama nel valutare le proposte del “Bandone”. Con una delibera di Giunta viene nominata la Commissione: Sindaco , Assessori e Presidenti di Circoscrizione, gli esperti avrebbero tutti declinato l’invito.

Era l’8 marzo 2010 quando il sindaco Delrio, in pompa magna , annunciava le centinaia di proposte pervenute al bandone “I Reggiani per esempio”, il grande contenitore e inghiottitore di tutte le iniziative culturali e di volontariato della città.
In quell’occasione venne annunciata una Commissione giudicante composta, oltre che da membri della Giunta, anche da “Soggetti esterni di chiara fama e competenza”.

E spuntavano i primi altisonanti nomi: Gregorio Arena, professore ordinario di Diritto amministrativo all’Università di Trento, già presidente di Cittadinanzattiva dal 2004 al 2007, e Nadia Urbinati, docente di Scienze politiche alla Columbia University di New York.

Dopo un lunghissimo iter di pre istruttoria, che ci ha portato quasi a fine anno, la Giunta si rimangia tutto: la Commissione sarà composta da soli membri politici, Sindaco Assessori e Presidenti di Circoscrizione.
Ufficialmente la versione è questa: ” gli esperti esterni inizialmente contattati per far parte della Commissione si sono dichiarati non più disponibili per sopraggiunti impegni professionali”

Ovviamente la geniale impostazione di Delrio, Bonaretti e compagnia bella non aveva previsto dei sostituti, anche scelti tra studiosi di chiara fama che a Reggio certo non mancano, e che meglio di altri conoscono le esigenze locali.
Tutto questo è stato sancito dalla Delibera 247 del 10 novembre 2010.

Crediamo che l’esito sia del tutto inopportuno. La scelta dei progetti risentirà inevitabilmente degli orientamenti politici dei membri della Giunta, alimentando un malcontento che già serpeggia nel mondo della cultura e del volontariato reggiano.
Poca delicatezza da parte di Delrio, che parla sempre troppo presto, lancia le “eccellenze” come fossero granate, e poi si deve sempre rimangiare tutto.

Si trovi una soluzione per gli Hogs

Scritto il 11 settembre 2010 da

Il Comune trovi una soluzione per i giovani degli Hogs, lasciati a piedi da ingiustificabili ritardi della Provincia
nel comunicare lavori di manutenzione al campo di via Makalle’. Basta luoghi comuni “sul campo che si rovina” verso uno
sport attivo a Reggio dal 1984 e che ha oltre 150 praticanti, la meta’ giovanissimi tra i 14 e 21 anni. Presentata un’interrogazione.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA IN MERITO AL TRATTAMENTO RISERVATO ALLA SQUADRA DI FOOTBALL AMERICANO HOGS AFT

Considerato che:

-La società Hogs AFT Reggio Emilia fondata nel 1984, ha un settore giovanile che fa fare sport, specificatamente football americano, a 75 ragazzi tra i 14 e 21 anni e che da fine settembre a dicembre è impegnato nei campionati nazionali giovanili.

-La società sia giovanile che prima squadra, in totale 150 tesserati, si allena sul campo in sintetico di via Makallè, di proprietà della Provincia di Reggio Emilia gestito dalla società hockey prato Città del Tricolore.

-In data 26 agosto 2010, ad una sola una settimana dall’inizio degli allenamenti del settore giovanile, i dirigenti della società Hogs Aft sono stati informati verbalmente e casualmente da un dirigente della società gestore che la Provincia di Reggio ha autorizzato i lavori di manutenzione del suddetto campo, che renderanno indisponibile il terreno d’allenamento per oltre un mese, lasciando così senza campo il settore giovattembre a dicembre è impegnato nei campionati nazionali giovanili.

-La società sia giovanile che prima squadra, in totale 150 tesserati, si allena sul campo in sintetico di via Makallè, di proprietà della Provincia di Reggio Emilia gestito dalla società hockey prato Città del Tricolore.

-In data 26 agosto 2010, ad una sola una settimana dall’inizio degli allenamenti del settore giovanile, i dirigenti della società Hogs Aft sono stati informati verbalmente e casualmente da un dirigente della società gestore che la Provincia di Reggio ha autorizzato i lavori di manutenzione del suddetto campo, che renderanno indisponibile il terreno d’allenamento per oltre un mese, lasciando così senza campo il settore giovanile.

-Va tenuto presente che la suddetta società, presso i locali del campo di via Makallè ha il suo magazzino con il materiale (caschi, spalliere, attrezzatura varia fondamentale per praticare questo sport) ed ha allestito la sala pesi presso i locali scolastici dell’Iti adiacenti il campo per allenamenti specifici con i ragazzi. Questo ha comportato investimenti da parte della società sul suo settore giovanile. Il ritardo con il quale la Provincia di Reggio e società gestore hanno informato la detta società ha causato notevoli disagi con il rischio che il settore giovanile per oltre un mese non possa allenarsi proprio in concomitanza con l’inizio dei campionati.

-A quel punto i dirigenti della società Hogs Aft, colti in contropiede dal notevole ritardo con il quale la Provincia ed i gestori del campo di via Makallè hanno comunicato l’inizio dei lavori di manutenzione, si sono rivolti alla Fondazione dello Sport (della quale sono soci) ed al Comune di Reggio per richiedere la disponibilità di campi il piu’ possibile vicino alla zona del polo scolastico. Questo per poter spostare temporanamente parte del magazzino, utilizzare la sala pesi etc.

Da parte del Comune di Reggio e della Fondazione sono state fornite risposte evasive e prive di fondamento. Ad esempio è stato detto che i campi sarebbero anche disponibili ” ma non si puo’ rischiare di renderli impraticabili per il calcio perchè l’attività del football americano rovinerebbe il campo”. Ciò è destituito di fondamento ed è un banale luogo comune, del resto gli Hogs giocano da anni partite di campionato senior allo stadio “Torelli” di Scandiano utilizzato anche da squadre di calcio e tantissimi sono gli esempi di convivenza tra i due sport in altre città.

-Va tenuto altresì presente che la società Hogs Aft si è anche detta disponibile a svolgere gli allenamenti (tre la settimana la sera per un totale di numero 10 allenamenti in questo periodo d’emergenza) su campi diversi, ma comunque non distanti dal polo di via Makallè, in quanto tra i 75 giovani vi sono anche una ventina di ragazzi tra i 14-15 anni che hanno problemi nel muoversi la sera verso campi ubicati nell’estrema periferia cittadina come quelli di Roncocesi e Fogliano offerti alla società.

Si chiede:

-Come il Comune di Reggio intende muoversi in questa emergenza causata da ritardi nelle comunicazioni da parte della Provincia di Reggio per tutelare l’attività sportiva giovanile dello società Hogs aft socia nelle Fondazione dello Sport;

- quali sono le responsabilità della Provincia e quale il grado di coordinamento con la Fondazione dello Sport;

-Come si sarebbe mosso se il problema campo fosse stato a carico di una società di calcio