Archivio per ‘Energia’

Solare termico, figura di cacca dell’Assessore

Scritto il 12 maggio 2011 da

(esempio di solare termico)

Clamorosa conclusione dell’interpellanza all’Assessore Ferrari, in cui si offrivano su un piatto d’argento fondi del Ministero dell’Ambiente per l’installazione di pannelli solari termici sugli edifici pubblici. Ferrari risponde che hanno anticipato il bando e che dove potevano li hanno già messi. Ma, grazie ad una segnalazione di Pietro Negroni di FLI, ex consigliere della circoscrizione della Rosta Nuova, l’Assessore viene brutalmente smentito. Sullo stabile del Centro sportivo Cimurri erano previsti, con predisposizione, pannelli solari termici che non sono mai stati installati. Cadono tutte le scuse di Ferrari, che aveva risposto con argomenti da strabuzzare gli occhi. E gli occhi li facciamo aprire ai reggiani!

Oltre alle foto del centro Cimurri, che trovate in galleria in fondo all’articolo, ecco il testo del Comunicato congiunto Pietro Negroni (Futuro e Libertà) e Olivieri (Reggio 5 Stelle beppegrillo.it).

L’Assessore Ferrari nella sua risposta all’interpellanza del Consigliere Olivieri ha “dimenticato” almeno una struttura, nuova ed importante, dimenticanza che quindi somiglia molto ad una menzogna.

Egli infatti ha dichiarato che “ove possibile con l’attuale contratto di gestione del calore si è provveduto ad installare pannelli solari” ma ciò non risponde al vero: nello spogliatoio del campo sportivo della Rosta, intitolato a Chiarino Cimurri, essi dovrebbero già esser operativi, ed invece non ve n’è traccia! Tale struttura è stata infatti predisposta sin dalla sua realizzazione – ultimata nel giugno 2008 – per quelle pannellature, grazie alle insistenze di Pietro Negroni, allora Capogruppo di An in V Circoscrizione.

Quel campo sportivo è inoltre molto utilizzato – anche dagli alunni delle scuole vicine – e quindi tantissimi ragazzi ogni giorno vi fanno la doccia, installarvi pannelli che riscaldino l’acqua produrrebbe un notevole risparmio di energia, e quindi di danari pubblici, oltre a grandi benefici per l’ambiente. Non si capisce quindi come l’assessore abbia potuto “dimenticare” quella struttura nuova, centrale e molto frequentata nella sua risposta ad Olivieri: vien da pensare che quella omissione sia stata volontaria, per nascondere il fatto che persino in uno spazio come quello, e coi finanziamenti ministeriali che coprirebbero fino al 65% della spesa, l’amministrazione non abbia voluto installare pannelli solari.

Questa Giunta insomma fa grandi proclami, si riempie la bocca di parole come “ambiente” ed “energie rinnovabili”, ma nei fatti – proprio su questi temi – è assente e menzognera!
Pietro Negroni,Responsabile Cittadino di FLI

Matteo Olivieri, Consigliere Comunale, Movimento 5 Stelle


Teleriscaldamento, fermiamo le bollette pazze!

Scritto il 11 maggio 2011 da

Consumi inferiori e bollette superiori del 30-40% ed oltre? Questo è ciò che stanno denunciando molti cittadini. Francesco Fantuzzi, dopo numerosi controlli e richieste di chiarimento, è giunto alla conclusione che le bollette sembrano scritte in sanscrito, e che fronte di suoi consumi inferiori la bolletta è schizzata alle stelle. La mozione presentata in Consiglio andrà d’urgenza. SI  chiede a IREN cosa cavolo sta succedendo. Se siete tra i cittadini colpiti dalle bollette pazze inviate una mail a reggio5stelle@gmail.com.

La mozione presentata in Consiglio ha già raccolto ben più delle 8 firme necessarie alla trattazione urgente. Ecco il testo.

Reggio Emilia, 8 maggio 2011

Mozione in ordine ad una più chiara comunicazione nelle bollette del teleriscaldamento

Premesso che:

- la società IREN gestisce in esclusiva le reti pubbliche di teleriscaldamento, fatturando ai cittadini le relative spettanze tramite apposite bollette;

- in questi mesi sono emersi aumenti del 30, 40% ed oltre in più rispetto alle precedenti fatturazioni ;

- Francesco Fantuzzi, un cittadino particolarmente impegnato nell’analisi delle bollette, ha addirittura rilevato, a suo carico, aumenti considerevoli a fronte di una diminuzione dei consumi, senza poter comprendere le motivazioni degli addebiti per la scarsa chiarezza delle bollette stesse;

- due anni fa, nel maggio del 2009, l’Antitrust condannava diversi colossi dell’energia, tra cui ENIA poi confluita in IREN, per pubblicità ingannevole riguardo alle offerte sull’energia elettrica;

Visto che:

- la corretta comunicazione ai cittadini è regolata da apposita normativa e circolari delle Autorità competenti;

- il Comune di Reggio è un importante azionista di IREN;

Ritenuto che:

- un chiarimento sulle questioni recentemente emerse, che coinvolga le Associazioni dei Consumatori, sia necessario per comprendere al meglio la situazione, attuando un confronto con la società IREN;

IL CONSIGLIO COMUNALE AUSPICA

- una maggiore comprensibilità e disambiguità delle bollette del teleriscaldamento fatturate da IREN ai cittadini reggiani;

ED INVITA LA GIUNTA A

- organizzare e convocare un’apposita Commissione Consiliare, invitando i rappresentanti delle Associazioni di Consumatori ed i rappresentanti della Società IREN

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Bollette pazze del teleriscaldamento, mozione in Consiglio

Scritto il 9 maggio 2011 da

Bollette del teleriscadalmento più alte del 30-40 % ed oltre, consumi apparentemente stabili: questa la situazione che emerge da diverse fatturazioni, e il numero totale non si conosce ancora. Un laureato in economia, Francesco Fantuzzi, vittima esso stesso del rincaro, ha chiosato la chiarezza delle bollette IREN: “Sembrano scritte in sanscrito”. Presentiamo una mozione per chiedere chiarimenti, coinvolgendo le associazioni dei consumatori.

Reggio Emilia, 8 maggio 2011

Mozione in ordine ad una più chiara comunicazione nelle bollette del teleriscaldamento

Premesso che:

-         la società IREN gestisce in esclusiva le reti pubbliche di teleriscaldamento, fatturando ai cittadini le relative spettanze tramite apposite bollette;

-         in questi mesi sono emersi aumenti del 30, 40% ed oltre in più rispetto alle precedenti fatturazioni ;

-         Francesco Fantuzzi, un cittadino particolarmente impegnato nell’analisi delle bollette, ha addirittura rilevato, a suo carico, aumenti considerevoli a fronte di una diminuzione dei consumi, senza poter comprendere le motivazioni degli addebiti per la scarsa chiarezza delle bollette stesse;

-         due anni fa, nel maggio del 2009, l’Antitrust condannava diversi colossi dell’energia, tra cui ENIA poi confluita in IREN, per pubblicità ingannevole riguardo alle offerte sull’energia elettrica;

Visto che:

-         la corretta comunicazione ai cittadini è regolata da apposita normativa e circolari delle Autorità competenti;

-         il Comune di Reggio è un importante azionista di IREN;

Ritenuto che:

-         un chiarimento sulle questioni recentemente emerse, che coinvolga le Associazioni dei Consumatori, sia necessario per comprendere al meglio la situazione, attuando un confronto con la società IREN;

IL CONSIGLIO COMUNALE AUSPICA

-         una maggiore comprensibilità e disambiguità delle bollette del teleriscaldamento fatturate da IREN ai cittadini reggiani;

ED INVITA LA GIUNTA A

- organizzare e convocare un’apposita Commissione Consiliare, invitando i rappresentanti delle Associazioni di Consumatori ed i rappresentanti della Società IREN

Nucleare: condanna al governo e invito a votare

Scritto il 28 aprile 2011 da

Reggio Emilia, 28/04/2011

Ordine del Giorno ex art. 20 in merito al referendum sull’energia nucleare

Premesso che

-         il 12 e 13 giugno sono previsti diversi referendum ai sensi della Costituzione Italiana, uno dei quali intende abrogare la norma per la “realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare”;

-         il Popolo si è già espresso nel 1987 in merito alla sospensione di tutti i programmi nucleari in Italia, e di aziende italiane all’estero;

-         una recentissima moratoria del Governo ha sospeso la validità delle norme oggetto di abrogazione da parte del quesito referendario;

-         il Presidente del Consiglio dei Ministri ha palesemente svelato l’intento dilatorio del Governo, tesa ad evitare una nuova espressione del Popolo nei confronti dello sviluppo di centrali atomiche;

Ritenuto che:

-         l’istituto referendario sia già limitato, nel nostro Paese, dall’essere esclusivamente abrogativo e dalla condizione di raggiungimento del quorum;

-         le parole del Presidente del Consiglio dei Ministri rappresentino un palese insulto al diritto costituzionale dei cittadini di esprimersi tramite i referendum;

Il Consiglio Comunale esprime

Una forte condanna alle recenti iniziative del Governo italiano, aventi il chiaro e manifesto obiettivo di limitare il diritto costituzionale del Popolo Italiano a decidere, tramite l’Istituto referendario, su questioni inerenti il futuro del nostro Paese

ribadisce

La totale contrarietà allo sviluppo di centrali nucleari nel nostro Paese

invita

I cittadini reggiani a recarsi al voto il 12 e 13 giugno.

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Castellarano, oggi comincia la rivoluzione

Scritto il 20 aprile 2011 da

Stasera, mercoledì 20 aprile, alle ore 21:00, presso la ex sala civica in via Roma 56 a Castellarano, il Consigliere Regionale dell’Emilia Romagna Giovanni Favia del MoVimento 5 stelle ed il candidato sindaco Denis Severi del MoVimento 5 stelle di Castellarano incontreranno i cittadini in un incontro pubblico sul tema della crisi del distretto ceramico.

Titolo: “Energie rinnovabili e Decreto Romani”. Non potete mancare.

Solare termico: Delrio, partecipa a quel bando!

Scritto il 17 aprile 2011 da

Dopo le dimissioni di Grasselli e dopo la grave incertezza sugli incentivi al fotovoltaico determinata dal Decreto Romani, nulla di nuovo da una Giunta sonnecchiante che nel suo Sindaco non sa nemmeno la differenza tra risparmio energetico ed energie rinnovabili.

Per dare una scossa al ritardo imbarazzante in cui è ormai caduta la nostra città su questo fronte, orientata a divenire il fanalino di coda della regione, abbiamo presentato su un vassoio d’argento un’interrogazione alla Giunta, segnalando un bando per il finanziamento di pannelli solari termici sugli edifici pubblici.

Il Ministero dell’Ambiente, con il progetto “Il Sole negli Enti Pubblici”, finanzia infatti al 50%, elevabili al 65% se confinanziato da una Energy Service Company, i pannelli dedicati al riscaldamento dell’acqua calda sanitaria negli edifici pubblici, una delle fonti di energia rinnovabile con i ritorno economico più rapido.

I contributi potrebbero essere richiesti, in base al Bando, anche dalla stessa Agac Infrastrutture, in base alle recenti modifiche allo Statuto, e bypassado ogni limite agli investimenti posto dal Patto di Stabilità.

Sono passate più di 2 settimane, e ancora nulla.

Segue testo dell’interrogazione

Lista Civica Reggio 5 Stelle beppegrillo.it

Reggio Emilia, 31/03/2011

Premesso che:

  1. produzione di acqua calda sanitaria presso edifici ad uso continuativo ed utenza stagionali:
  2. produzione di acqua calda sanitaria presso gli impianti sportivi;
  3. riscaldamento delle acque delle piscine;
  4. riscaldamento degli ambienti attraverso pannelli radianti a pavimento o a parete;
  5. produzione di calore a bassa temperatura per processi industriali o pseudo industriali (ad. es. lavanderie, impianti della filiera agro-alimentare, sistemi di lavaggio e sterilizzazione).

interpella il Sindaco per conoscere se

  • è intenzione di questa Giunta Comunale partecipare al bando sopra descritto per la realizzazione di impianti solari termici presso le strutture sportive cittadine comunali o per gli ambienti situati negli stabili di proprietà del Comune di Reggio Emilia (scuole, asili, uffici, ecc);
  • è intenzione partecipare la bando tramite accordo con Energy Service Company (ESCO), Che consente di aumentare del 65% la compartecipazione garantita dal bando, a fronte di una partecipazione finanziaria della ESCO;
  • sono stati prodotti atti o comunicazioni di attivazione dell’Amministrazione in tal senso;
  • la partecipazione della ESCO al finanziamento viene esclusa dai vincoli del Patto di Stabilità.
  • Non è opportuno prevedere questi interventi su alcune strutture in corso di adeguamento strutturale e ristrutturazione, come la sucola Pertini o la scuola Cà Bianca, o se l’iter già avanzato dei progetti costituisce ostacolo ad un successivo intervento;
  • l’attuale contratto di Gestione costituisce o meno un ostacolo all’applicazione di questi sistemi, che andrebbero a modificare definitivamente l’assetto energetico degli edifici

Evitato spreco di 6 milioni, ai tempi segnalato alla Corte dei Conti

Scritto il 15 aprile 2011 da

Nel settembre del 2008 numerosi cittadini si ribellarono al costosissimo interramento dell’elettrodotto che attraversa i Ponti di Calatrava, protestando contro una scelta demenziale, quella di spendere soldi pubblici dando priorità al paesaggio dei Ponti rispetto alla salute dei cittadini.

Molto sono infatti le aree abitate dalla città attraversate da linee elettriche ad alta tensione, che rappresentano un indubbio pericolo per la salute pubblica, come riconosciuto dalla legislazione e da numerosi studi epidemiologici. Il costo era di 6 milioni di euro, più della metà dei quali ce li metteva il Comune.

Allora gli Amici di Beppe Grillo segnalarono alla Corte dei Conti questo fatto: si possono spendere denari pubblici per interrare elettrodotti che rovinano il paesaggio di Calatrava, dando la priorità ai Ponti rispetto alla salute pubblica?

La più clamorosa conferma che ci avevamo visto bene è l’Accordo in via di definizione tra i Comuni e Terna, il gestore della rete. Il nuovo tracciato sposterà completamente la linea ad alta tensione che corre da nord a sud del Comune, scaricando parzialmente la cabina primaria della Zona Orologio.

In base a questo progetto sarà proprio Terna ad addossarsi tutti i costi: le linee sui Ponti saranno una minima parte dell’intervento, mentre ci saranno importanti benefici in via Samoggia e parziali nella zona dell’Orologio, così martoriata dal fenomeno.

Si è evitato un uso dei denari pubblici che non esitiamo a definire ancora uno spreco: bisogna avere il buon senso di capire che la salute dei cittadini viene prima di tutto, che le manie di grandezza dei Partiti possono tranquillamente aspettare.

Meglio asini che radioattivi !

Scritto il 14 aprile 2011 da

Secondo Capelli (PD) sarei un asino, per essermi rifiutato di concepire una centrale atomica nello scantinato della signora Maria. In realtà Capelli cerca di recuperare la verginità di un Partito compromesso sul tema del nucleare, con bandierine politiche che hanno del ridicolo. Il referendum passa se tutti i cittadini vanno a votare, compresi quelli che votano Lega e PDL.

Il senatore Veronesi, guida “morale” della potente lobby del nucleare, era senatore eletto col PD fino al momento di prendere le redini dell’affaire atomico in Italia, come presidente dell’Agenzia Nazionale per l’IN-Sicurezza Atomica.

Questo accadeva pochi mesi fa, come pochi mesi fa in Regione il PD lasciava aperta una porta al nucleare di “quarta generazione”, che peraltro non esiste, tentativo sventato da un emendamento del MoVimento 5 Stelle.

In questo quadro è chiaro il disperato tentativo di Capelli di piantare quante più bandierine possibili, per recuperare un’immagine ampiamente compromessa.

Non è un caso che non risulta l’adesione del PD al Comitato pro referendum sul nucleare di Reggio Emilia.

Sa bene Capelli che il PD è risultato non reperibile sia sui referendum del nucleare e del legittimo impedimento, promossi e organizzati dall’Italia dei Valori e a cui ho personalmente firmato, sia sull’Acqua Pubblica, promossi e sostenuti trasversalmente da Comitati di cittadini e varie forze politiche, con il MoVimento 5 Stelle sempre a raccogliere firme e fare campagne informative.

Difficile, per chi ha privatizzato l’acqua con la creazione di ENIA ed IREN quotate in Borsa, recuperare in extremis.

Ma un motivo del tanto agitarsi di Capelli c’è: siccome il suo Partito non sta facendo nulla a livello nazionale per i tre referendum, spera di recuperare visibilità con proposte balzane.

Quando il PD presentò in Consiglio Comunale la mozione per escludere il territorio di Reggio da quelli papabili per le centrali nucleari, Reggio 5 Stelle votò a favore, rilanciando con impegni per IREN molto più consistenti: non investire in centrali e non comprare energia nucleare.

Proposta già ripetitiva quella del PD, considerato che la Regione aveva già votato per escludere gli impianti da tutto il territorio.

Ma quando si propone di non prevedere centrali nello scantinato di casa della signora Maria, cioè nel POC, in un territorio in cui sono già state escluse, significa che non al bene del referendum e dei cittadini si sta pensando, ma alla botteguccia di Partito. Ho staccato la scheda perchè era indegno votare le idiozie del PD.

Il referendum passa se tutti i cittadini, compresi i numerosi che votano Lega e PDL, vanno a votare SI per eliminare questo scempio nel futuro del nostro Paese.

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