Archivio per ‘Edilizia - Urbanistica’

ACER, troppe consulenze per chi gestisce case popolari

Scritto il 8 marzo 2010 da Matteo Olivieri

In tempi di crisi tutti stringono la cinghia, mentre l’Azienda per la Casa dell’Emilia Romagna di Reggio, ACER, diretta da Marco Corradi, si prodiga in consulenze per marketing e ufficio stampa, senza ricordarsi che si occupa di alloggi pubblici, di edilizia residenziale sociale.

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La spesa di comunicazione e marketing per il 2009 è stata di 75.000 euro, per pagare:

-         una giornalista

-         una designer

-         materiali pubblicitari

-         allestimento stand alla fiera Ecocasa ed Ecoabita

-         servizio interpreti convegni

-         giornalino dell’ACER.

Cominciamo col dire che con quei soldi una famiglia in più avrebbe potuto avere un alloggio pubblico.

Quale marketing debba poi fare una società dotata di Presidente e Vicepresidente, che riceve commissioni dirette dagli enti pubblici, è davvero un mistero. Il buon senso pretenderebbe che il Presidente e il Vicepresidente si occupino direttamente dei contatti con gli amministratori locali per le commesse, e deleghino poi a personale tecnico la redazione dei progetti, attraverso consulenze laddove necessario.

Un consulente addetto all’ufficio commerciale prende quasi 30.000 euro, con risultati dubbi a giudicare dalle competenze acquisite, vedere di seguito, ma intanto il suo compenso aumenta. Il consulente commerciale  risulta già essere in pensione da altra occupazione.

Invece personale precario tecnico specializzato nella gestione e miglioramento degli immobili viene lasciato a casa.

Attenzione! Il tutto su un valore della produzione sul 2009 stimato (non è ancora stato approvato il consuntivo) di 14 milioni di euro, in cui il 60% dei costi sono fissi ( personale, gestione ordinaria degli immobili, oneri vari) e sulle entrate per attività ed interventi nuovi solo 400.000 euro erano sicuri su 1 milione e 600.000 euro al momento della redazione del bilancio preventivo 2009 (pagina 74).

Come si possano giustificare in totale 593.000 euro di servizi e consulenze con soli 400.000 euro di nuovi lavori, è anche questo discutibile, soprattutto considerando il tipo di consulenze: solo il marketing, immagine, ufficio stampa, commerciale pesano per più di 100.000 euro.

Ma forse la cosa più incomprensibile è la progettistica europea. Un consulente viene pagato per stilare progetti europei, ad esempio quello che noi stessi abbiamo apprezzato per un contratto che permetta agli inquilini di ristrutturare energeticamente la casa senza sborsare un euro, ma poi chi è in ACER specializzato in risparmio energetico, come detto sopra, viene lasciato a casa.

Ma proprio Corradi non si è fatto attendere e ci ha dato un risposta:

“Per quel che riguarda le consulenze, tutte le aziende hanno una parte di attività che viene esternalizzata, altrimenti ci sarebbe troppo personale. Sul discorso del commerciale, la nostra è un’azienda di servizio che vive di contratti e che, a tutti gli effetti, è sul mercato. Per quel che riguarda il personale lasciato a casa, Olivieri si riferisce a contratti a tempo determinato fatti quando c’era molto più lavoro. Ora, purtroppo, ce n’è meno

Grazie Corradi, è proprio quello che dicevamo noi. In tempi di crisi si taglia sulle consulenze, e non si disinveste sulle professionalità strategiche.

A casa Corradi, molto fumo e poco arrosto.

Matteo Olivieri

Consigliere Comunale.

Incentivi per ristrutturare,recuperare,rinnovare

Scritto il 3 marzo 2010 da Matteo Olivieri

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Le misure del Comune di Reggio per favorire le ristrutturazioni e l’installazione di pannelli solari sono state approvate. Il voto positivo della nostra Lista Civica è arrivata dopo aver condiviso fin dall’inizio le proposte, non senza una forte battaglia per approfittare di questi incentivi nel bloccare nuovo cemento.

Riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria, possibilità di rateizzare più favorevolmente i pagamenti, minori contributi per l’occupazione del suolo delle impalcature e dei ponteggi,  sconti per rinunciare ai parcheggi (si può realizzare un appartamento realizzando un solo posto auto o garage, il secondo viene pagato con una monetizzazione, ma molto meno di prima). Ed ancora, ampliamenti dei capannoni senza nuovo consumo di suolo, dentro l’edificio o comunque nell’area dei piazzali. Tutto finalizzato a ristrutturazioni energetiche degli edifici.

Ho spiegato dettagliatamente perchè alcuni cittadini mi hanno chiamato, allarmati, dicendo: hai votato per ridurre le tasse ai palazzinari?

Neanche per sogno: Ho votato sì alla nostra proposta principale, quella di ristrutturare, rinnovare, recuperare.

Ma ho anche ricordato con veemenza, e più volte, che adesso è giunto il momento di ridurre le previsione del nuovo Piano, il PSC. Il miglior incentivo per ristrutturare è non permettere di costruire altrove.

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A proposito potete leggere il comunicato che trovate in fondo. Mi sono opposto alle proposte folli del PDL: in un ordine del giorno addirittura propone di diminuire i controlli per favorire i costruttori, i controlli che verificano che le case siano costruite secondo le norme! Ovviamente ho spinto il pulsante rosso con tutte le forze.

Altra chicca: quando si discusse del Piano Casa (trovate qui tutto il resoconto) la Lega, con il consigliere Parenti, propose un sacrosanto emendamento, ed io votai a favore mentre la maggioranza votò contro. Nel rialzare di un piano la propria abitazione il proprietario deve essere libero di affitarla a chi vuole, ad esempio il figlio (ci paga su anche le tasse perchè l’affitto viene regolarmente registrato), mentre le regole imposte dal Comune  prevedevano di pescare dalle graduatorie comunali. Ebbene, riproposto questa volta è stato votato all’unanimità!! Le 5 Stelle non perdono un colpo!

Di seguito il comunicato inviato per l’occasione:

Misure anticrisi, ottime nel favorire le ristrutturazioni, ora si riduca il PSC

Ristrutturare e recuperare senza consumare suolo, ma il PSC va ridimensionato per incentivare le imprese

Sconti per le ristrutturazioni e il risparmio di suolo agricolo in campagna le cose migliori

In seguito alla Commissione Ambiente e Territorio tenutasi giovedì sera siamo ad esprimere queste considerazioni, apprezzando le azioni che concordano con il nostro programma.

Accogliamo con soddisfazione alcune misure adottate dalla Giunta contro la crisi, in particolare gli sconti per le ristrutturazioni, con la diminuzione degli oneri del 20% in tutto il Comune e del 30% in centro storico, e la riduzione dei costi per rinunciare a parcheggi, cosiddetta monetizzazione.

Insieme alle misure del “Piano Casa” approvato, specie per ampliamenti in verticale degli edifici, queste misure consentono di ristrutturare e recuperare senza consumare suolo, ma le imprese vanno incentivate riducendo le previsioni del PSC.

Infatti lo stimolo a ristrutturare con migliori tecniche energetiche, quando necessario ad ampliare in verticale l’esistente, viene soprattutto dal non poter costruire altrove.

Allora proponiamo di legare le nuove edificazioni solo al completamento delle ristrutturazioni dell’esistente, come da nostro programma

http://www.reggio5stelle.it/2009/02/20/recuperare-ristrutturare-rinnovare/

La sfida che abbiamo davanti è decisiva: l’industria che ha trainato l’economia reggiana, quella del cemento, potrebbe trasformarsi nell’industria del lavoro buono e qualificato legato alle ristrutturazioni, in cui non ci si inventa, con benefici sul lavoro dei tanti disoccupati, sulle bollette energetiche delle famiglie, sulla vivibilità dei quartieri.
Matteo Olivieri

Consigliere Comunale

Lista Civica Reggio 5 Stelle beppegrillo.it


Curricula online, quelli della Commissione Edilizia

Scritto il 24 febbraio 2010 da Matteo Olivieri

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Una vittoria della caparbietà: insistendo sulla pubblicazione online dei curricula di chi è nominato da Sindaco e Giunta, siamo riusciti a farci approvare una proposta. I Curricula dei professionisti candidati alla potentissima Commissione Edilizia saranno pubblicati sul web, tutti.

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Occasione è stato un clamoroso errore della Giunta, scoperto da Davide Valeriani, che, nel rinnovare per la seconda volta i membri della Commissione per la Qualità Architettonica e Paeseggio, cioè la potentissima Commissione Edilizia, ha sbagliato una data.

Infatti una delibera del 1° settembre prevedeva l’ennesima proroga, senza rinnovo dei componenti, ma si sono sbagliati: hanno previsto 6 mesi, cioè il 1° marzo, ma hanno stabilito il 31 marzo.

Dopo una settimana (l’odg è stato approvato il 25 febbraio) la Commissione sarebbe scaduta (abusiva!), bloccando anche le pratiche di ristrutturazione energetica degli edifici a noi tanto care. Ogni atto deciso in quel mese non sarebbe stato valido.

Così abbiamo proposto un Ordine del giorno, approvato quasi all’unanimità,  che chiede:

- di correggere l’errore prorogando la Commissione per il tempo necessario a rinnovare i membri;

- dare avvio alla procedura di rinnovo, tra cui quella che permette ai professionisti abilitati (architetti, geometri, agronomi, ingegneri) di autocandidarsi spedendo curricula al Comune;

- udite udite: la pubblicazione online di tutti i curricula inviati al Comune, sia dei prescelti, sia di chi viene scartato.

Il buonsenso ha questa volta trionfato  per la nostra caparbietà e perchè quasi tutti i consiglieri han ragionato con la propria testa. Qualcuno ricorderà infatti cosa accadde il 9 luglio del 2009, quando si doveva decidere quali criteri stabilire per la nomina alle poltrone degli enti e delle società partecipate dal Comune.

Anche in quel caso proponemmo la pubblicazione dei curricula sul web, la maggioranza si spaccò, rischiando di andare sotto, e bocciò la proposta per una manciata di voti, tra cui quello del Sindaco Graziano Delrio che stavolta ha invece votato “giusto”.

Sfortunatamente per loro sono stati pubblicati i verbali di quella seduta.

Ecco quindi un estratto di quel voto, dove trovate sia il mio emendamento che i voti conseguenti, o per maggiore completezza l’intero verbale della seduta.

Trasparenza e fiato sul collo, ma soprattutto loro non molleranno mai (ma gli conviene?), noi neppure.

3 milioni e mezzo per una pensilina, alla faccia della crisi

Scritto il 31 gennaio 2010 da Matteo Olivieri

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La nuova pensilina del casello autostradale costerà 3 milioni e mezzo di euro. 100.000 euro solo per le spese tecniche. La frittata è fatta, una delibera di Giunta del 22 dicembre sancisce lo schiaffo alla crisi che questa Amministrazione ha deciso di dare.

Già denunciato in campagna elettorale, l’azzardo di insistere su errori commessi nel passato si copre oggi di ridicolo di fronte alla crisi di molte famiglie.

Non solo: è un intervento puramente estetico, nessuno trova utile una pensilina, che esiste già peraltro, se non per ripararsi dalle intemperie. Ci chiediamo allora quanto costa l’ombrello del Sindaco Delrio: 200.000 euro con manico d’oro massiccio?

L’ombrello invece ce lo ritroviamo noi cittadini, ed è impietoso il confronto con lo splendido autitorium progettato dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer, costato 18 milioni e mezzo di euro, che renderà Ravello e la costiera amalfitana un centro mondiale della cultura.

Un auditorium serve, ha un’utilità pratica indiscutibile, mentre una pensilina firmata è indiscutibilmente inutile.

p.s.: lo dico chiaro, per me questo è uno spreco. Se qualcuno mi vuole querelare faccia pure, visto che di recente la Giunta ha querelato un giornalista per avere definito scandaloso il prezzo di vendita di un’area comunale.

Tagliavini annuncia querele

Scritto il 12 gennaio 2010 da Matteo Olivieri

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Gentile Sindaco Andrea Tagliavini,

la presente per porgere le scuse in merito ad un articolo apparso su Reggio 5 Stelle il 24 dicembre scorso, a commento dell’esito del referendum di Quattro Castella, dove la definivo “Big Jim” e appellavo una generica categoria di politici come “Conigli prezzolati”.

Le dico subito che con me sfonda una porta aperta: non mi appartiene la ricerca spasmodica di visibilità per avere presenze mediatiche su una lite semantica. Anzi, voglio togliere ogni dubbio sulle mie intenzioni, sorvolando sulle due cementificazioni oggetto del referendum.

Sul Big Jim prendo atto della sua posizione, credevo fosse un idolo riconosciuto anche per la sua bellezza, senz’altro invidiato perchè fido scudiero di Barbie.

“Conigli prezzolati” era riferito a tutti quei politici che rifiutano il confronto democratico per sfruttare posizioni di dominio ed invitare la gente a non votare. Capisco e rispetto la sua obiezione sul termine “prezzolati” che, in effetti, da definizione di vocabolario, significa “Pagati a fini dichiaratamente criminali o comunque illeciti e disonesti”.

Lei potrà immaginare come l’essere “pagati” non mi sfiorava la mente, invece la devo ragguagliare sulla disonestà, che intendevo come disonestà intellettuale. Invitare i cittadini a disertare un confronto democratico, come il referendum, è disonesto da parte di quella stessa classe politica che fa il mondo a pezzi pur di trascinare gli elettori alle tornate elettorali, quali le politiche, dove per ogni elettore è riconosciuto un rimborso.

Mi spiego ancora meglio: ero uno studente delle superiori quando alcuni politici vennero ad esporre le proprie idee riguardo ad un referendum, quello in cui Craxi disse “andate al mare”. Ragazzini di 15- 18 anni ascoltavano questi bellimbusti 50enni parlare del nulla, non esprimersi sul merito della questione, non spiegare, ma stimolare la fantasia dell’astensione. Se non ricordo male erano del PDS, socialisti e qualcos’altro. Mi ricordo che, balbettante, chiesi: “Scusate, ma  non si può votare contro?” Era l’unico intervento dal pubblico, i miei compagni pensavano a quello splendido invito ad andare al mare, alla scuola che stava per finire.

Ecco, questo me lo faccia almeno dire: 20 anni dopo trovare un giovane come lei che usa gli stessi mezzi mi conferma quanto sia importante il mandato che i cittadini mi hanno affidato. Con o senza aggettivi particolari.

Spero che le sia chiaro il senso. Continui a seguirci.

Io ti sgravio se cala l’affitto: Mirabello

Scritto il 27 dicembre 2009 da Matteo Olivieri

E’ stato approvato anche con il mio voto il documento di indirizzo per il Piano di Rigenerazione del Quartiere Mirabello. Una parte importante della città, che va dalla stazione alla piscina di via Melato, dallo stadio Mirabello a via del Partigiano.

Il Piano, tra le altre cose, conteneva tutte le proposte che presentammo in un’ interpellanza, discussa poi a settembre con l’Assessore Del Bue in visibile stato confusionale.

Ma è stato approvato anche un mio ordine del giorno. Il documento fa infatti riferimento a “sgravi fiscali” per favorire gli investimenti dei privati e la rinascita commerciale, in un quartiere che si è impoverito fortemente di negozi di vicinato mentre aumenta la popolazione anziana (è il quartiere più anziano della città).

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La proposta è semplice: siccome alcuni proprietari preferiscono tenere sfitti i negozi della zona invece di abbassare gli affitti dei locali commerciali, quegli sgravi vengano usati a fronte di un impegno a ridurre sensibilmente le richieste.

Per esempio,  se ti dò uno sgravio di 200 euro all’anno impegnati a ridurre di 150 euro al mese l’affitto. Questi chiedono 1500 euro al mese per locali da 70-80 metri quadri!

Poca spesa, si frutta quello che c’è senza nuovo cemento in giro per la città, si favoriscono delle attività economiche.

Approvato all’unanimità.

P.S.: a Parma lo stesso problema sta mettendo a rischio un negozio storico, la COIN, con tanti dipendenti. Vogliono chiudere perchè l’affitto non è più sostenibile.

Consumo di territorio: ci saranno misure più precise

Scritto il 26 dicembre 2009 da Matteo Olivieri

Si vota il Bilancio Consuntivo Ambientale, un utile strumento per cercare di capire se i soldi spesi dal Comune portano i miglioramenti attesi all’ambiente in cui viviamo.

Un’esperienza che vede Reggio all’avanguardia, con tecnici specializzati come la dott.ssa Susanna Ferrari, e che permette di collaborare iscrivendosi ad un’ apposita newsletter.

Astenuto, non posso votare un consuntivo se non ho partecipato alla votazione della previsione, è un controsenso.

Allarmato però dai dati di consumo di suolo agricolo (il 5,6 % mangiato in soli 9 anni dal 1994 al 2003!) ho presentato un ordine del giorno per introdurre un nuovo indicatore, quello del suolo impermeabilizzato.

In pratica si fanno tanti punti sulla mappa del COmune e, utilizzando le foto aeree o satellitari che il Comune periodicamente acquista si vede l’evoluzione del territorio. Se al posto di un bel praticello ci si ritrova un centro commerciale o una strada quel suolo è stato impermeabilizzato (è morto, non può essere coltivato e soprattutto non trattiene l’acqua.

Approvato.

P.S. : nel testo dell’odg compaiono gli anni 2001 e 2005 perchè quelli di riferimento dei consuntivi ambientali.

La neve uccide il referendum di Quattro Castella

Scritto il 24 dicembre 2009 da Matteo Olivieri

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Il 5,46% degli aventi diritto ha votato sabato e domenica scorsi ai due referendum indetti presso il Comune di Quattro Castella. I quesiti erano due, per dire no a due cemetificazioni in quel di Montecavolo. Un caso rarissimo in Italia, bloccato dal gelo e dalla neve straordinari che hanno trattenuto a casa i castellesi.

Percentuali bulgare tra i votanti: 87,67% dicono NO alla prima distesa di cemento e il 91,12% dicono NO alla seconda.

Merito della Lista Civica il Quinto Colle.

Comincia, anzi continua, la farsa dei furbetti del partitino, a cominciare dal sindaco di Quattro Castella, Andrea Tagliavini.

Non contento di avere promosso l’astensione (del resto il suo Partito è Democratico, giusto?), non contento di non aver fatto alcun accenno al referendum nella pagina web del Comune (tranne il regolamento, si è sprecato!), si diverte a dire le solite ovvietà di chi ha paura di un confronto. Parla di “fiducia dei cittadini nell’operato di questa maggioranza”.

Quali cittadini? Quelli che erano bloccati da mezzo metro di neve o quelli che nonostante i lastroni ti hanno detto chiaro e tondo che fai porcate urbanistiche?

Per non parlare della rivista l’Espresso, che trova il tempo di occuparsi del meteo di Quattro Castella e ricamarci sopra fini ricostruzioni politiche.

Ho bei ricordi io de L’Espresso. Un‘intervista telefonica di 40 minuti circa, argomento le lista civiche di Beppe Grillo. Tante belle domande, tante belle risposte, ho pensato, di 40 minuti metteranno almeno una riga?  ZERO.

A chi va in giro in Regione a dire che non c’è democrazia nel Movimento di Grillo, bene, si guardino attorno.