Archivio per ‘Edilizia - Urbanistica’

L’asilo nido Faber a rischio sismico per un anno

Scritto il 24 luglio 2010 da Matteo Olivieri


L’asilo nido Faber a rischio sismico per un anno: i risultati di un’interpellanza in Consiglio Comunale.

Sorprendente dichiarazione dell’Assessore Sassi, che rivela come, dopo i fenomeni di deformazione emersi un anno fa, solo di recente si sia provveduto ad effettuare le verifiche necessarie

La decisione di intervenire con approfonditi lavori di ristrutturazione presa in extremis, quando già la scuola era stata destinata al servizio estivo.

Audio dichiarazioni Iuna Sassi:

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Durante il Consiglio Comunale di lunedì 19 luglio abbiamo trattato l’interpellanza sui disagi causati ad alcune famiglie nel servizio di asilo estivo presso la scuola FABER, adibita ad asilo nido:

Il servizio estivo, svolto dal alcune cooperative convenzionate, consente una continuità alle famiglie e ai bambini anche nella stagione calda. Le famiglie che avevano richiesto la scuola FABER di via Brigata Reggio, sono state avvertite solo il 16 giugno dell’inagibilità della scuola, quando già il 12 giugno era scattato il pagamento coatto della retta. Per alcune di queste, che avevano delegato a persone anziane l’accompagnamento dei bimbi, si sono creati disagi.

Ma è nelle motivazioni della chiusura che emergono gli aspetti più inquietanti. Ecco la trascrizione delle dichiarazioni dell’Assessore Iuna Sassi alla nostra interpellanza:

“In seguito al consolidamento dei solai si sono evidenziati fenomeni di deformazione che sono stati ulteriormente approfonditi nel corso dell’anno scolastico, in seguito al conferimento di incarico per il collaudo strutturale del fabbricato stesso. Da qui la necessità di procedere ad ulteriori opere di consolidamento sismico, quindi opere abbastanza importanti ed impegnative. Peraltro opere non rinviabili nel tempo. La redazione del progetto definitivo, per cui è stato incaricato l’ingegnere, mi pare addirittura il 30 giugno del 2010, quindi con tempi molto ravvicinati, ha evidenziato l’esigenza di tempi maggiori per la realizzazione delle opere che in un primo tempo erano previste solo nel mese di agosto. Di  qui l’esigenza di liberare la struttura, che è di proprietà comunale, le confermo, ed è stata girata come impegno all’Istituzione Scuole e Nidi dell’Infanzia, che doveva essere liberata a partire dal mese di luglio”.

Cosa è successo alla Faber?

Prima dell’anno scolastico 2009-2010, cioè nel periodo estivo del 2009, la struttura dei solai è stata sottoposta a consolidamento. Durante i lavori, ed in seguito agli stessi, sono emersi fenomeni di deformazione. Questi fenomeni di deformazione sono perdurati durante tutto l’anno scolastico. Il collaudo strutturale ha confermato la presenza di questi fattori di rischio e, a quanto dichiarato, è stato svolto durante il passato anno scolastico.

Nonostante ciò solo di recente, cioè a giugno, si è deciso che bisognasse intervenire in maniera decisa e che i lavori dovessero durare più di quanto preventivato. Addirittura il progetto definitivo è stato redatto in extremis (l’incarico professionale è del 30 giugno, verosimilmente le verifiche sono state fatte nelle settimane precedenti) e ha sancito che la FABER non potesse svolgere il servizio estivo. Ciò è confermato dalla lettera del 16 giugno inviate alle famiglie, che dichiarava l’indisponibilità della struttura, nonostante 4 giorni prima, il 12 giugno, fossero scaduti i termini per cui il pagamento diventava coatto.

Fino all’ultimo momento il Comune, nonostante fossero già emerse le criticità, pensava si potesse svolgere il servizio estivo, e poi fare sbrigativi lavori prima del successivo anno scolastico 2010-2011.

Considerazioni finali

Rimane inquietante la scelta di far svolgere l’anno scolastico passato presso la struttura, di aver previsto il servizio estivo, e di aver deciso, in definitiva solo in extremis, di intervenire con importanti lavori di consolidamento, cioè quelli che erano davvero necessari.

Occorrerà verificare se tutti i lavori necessari e i conseguenti collaudi avranno buon esito, e se arriveranno prima dell’inizio dell’anno scolastico. Altrimenti i bimbi entreranno in una struttura potenzialmente pericolosa. Controlleremo, come Lista Civica Reggio 5 Stelle beppegrillo.it, che le condizioni della scuola alla riapertura siano di assoluta garanzia, e non un po’ precarie come nel passato anno scolastico.

Rendiamo atto all’Assessore Iuna Sassi di aver descritto con assoluta trasparenza la stuazione precaria della scuola, ma è doveroso il richiamo politico ad evitare di spendere 4 milioni di euro per i parcheggi della stazione TAV, a favore dell’edilizia che ospita i bimbi reggiani.

Segue una galleria di foto scattate questo pomeriggio presso la scuola nido Faber di via Fratelli Bandiera 20.


L’asilo nido Faber a rischio sismico per un anno: i risultati di un’interpellanza in Consiglio Comunale.

Sorprendente dichiarazione dell’Assessore Sassi, che rivela come, dopo i fenomeni di deformazione emersi un anno fa, solo di recente si sia provveduto ad effettuare le verifiche necessarie

La decisione di intervenire con approfonditi lavori di ristrutturazione presa in extremis, quando già la scuola era stata destinata al servizio estivo.

Durante il Consiglio Comunale di lunedì 19 luglio abbiamo trattato l’interpellanza sui disagi causati ad alcune famiglie nel servizio di asilo estivo presso la scuola FABER, adibita ad asilo nido:

http://informainfanziaweb.provincia.re.it/informainfanziaweb/SchedaServizio.jsp?idServizio=429

Il servizio estivo, svolto dal alcune cooperative convenzionate, consente una continuità alle famiglie e ai bambini anche nella stagione calda. Le famiglie che avevano richiesto la scuola FABER di via Brigata Reggio, sono state avvertite solo il 16 giugno dell’inagibilità della scuola, quando già il 12 giugno era scattato il pagamento coatto della retta. Per alcune di queste, che avevano delegato a persone anziane l’accompagnamento dei bimbi, si sono creati disagi.

Ma è nelle motivazioni della chiusura che emergono gli aspetti più inquietanti. Ecco la trascrizione delle dichiarazioni dell’Assessore Iuna Sassi alla nostra interpellanza:

“In seguito al consolidamento dei solai si sono evidenziati fenomeni di deformazione che sono stati ulteriormente approfonditi nel corso dell’anno scolastico, in seguito al conferimento di incarico per il collaudo strutturale del fabbricato stesso. Da qui la necessità di procedere ad ulteriori opere di consolidamento sismico, quindi opere abbastanza importanti ed impegnative. Peraltro opere non rinviabili nel tempo. La redazione del progetto definitivo, per cui è stato incaricato l’ingegnere, mi pare addirittura il 30 giugno del 2010, quindi con tempi molto ravvicinati, ha evidenziato l’esigenza di tempi maggiori per la realizzazione delle opere che in un primo tempo erano previste solo nel mese di agosto. Di qui l’esigenza di liberare la struttura, che è di proprietà comunale, le confermo, ed è stata girata come impegno all’Istituzione Scuole e Nidi dell’Infanzia, che doveva essere liberata a partire dal mese di luglio”.

L’audio può essere riascoltato a questo indirizzo:

Cosa è successo alla Faber?

Prima dell’anno scolastico 2009-2010, cioè nel periodo estivo del 2009, la struttura dei solai è stata sottoposta a consolidamento. Durante i lavori, ed in seguito agli stessi, sono emersi fenomeni di deformazione. Questi fenomeni di deformazione sono perdurati durante tutto l’anno scolastico. Il collaudo strutturale ha confermato la presenza di questi fattori di rischio e, a quanto dichiarato, è stato svolto durante il passato anno scolastico.

Nonostante ciò solo di recente, cioè a giugno, si è deciso che bisognasse intervenire in maniera decisa e che i lavori dovessero durare più di quanto preventivato. Addirittura il progetto definitivo è stato redatto in extremis (l’incarico professionale è del 30 giugno, verosimilmente le verifiche sono state fatte nelle settimane precedenti) e ha sancito che la FABER non potesse svolgere il servizio estivo. Ciò è confermato dalla lettera del 16 giugno inviate alle famiglie, che dichiarava l’indisponibilità della struttura, nonostante 4 giorni prima, il 12 giugno, fossero scaduti i termini per cui il pagamento diventava coatto.

Fino all’ultimo momento il Comune, nonostante fossero già emerse le criticità, pensava si potesse svolgere il servizio estivo, e poi fare sbrigativi lavori prima del successivo anno scolastico 2010-2011.

Considerazioni finali

Rimane inquietante la scelta di far svolgere l’anno scolastico passato presso la struttura, di aver previsto il servizio estivo, e di aver deciso, in definitiva solo in extremis, di intervenire con importanti lavori di consolidamento, cioè quelli che erano davvero necessari.

Occorrerà verificare se tutti i lavori necessari e i conseguenti collaudi avranno buon esito, e se arriveranno prima dell’inizio dell’anno scolastico. Altrimenti i bimbi entreranno in una struttura potenzialmente pericolosa. Controlleremo, come Lista Civica Reggio 5 Stelle beppegrillo.it, che le condizioni della scuola alla riapertura siano di assoluta garanzia, e non un po’ precarie come nel passato anno scolastico.

Rendiamo atto all’Assessore Iuna Sassi di aver descritto con assoluta trasparenza la stuazione precaria della scuola, ma il richiamo politico ad evitare di spendere 4 milioni di euro per i parcheggi della stazione TAV, a favore dell’edilizia che ospita i bimbi reggiani, è doveroso.

Chi va giù dalla terrazza abusiva?

Scritto il 12 luglio 2010 da Matteo Olivieri

Oggi si vota per mandare a casa il Direttore Generale del Comune di Reggio Emilia. In seguito alla segnalazione della Lega Nord, il verbale del sopralluogo non lascia dubbi: la terrazza coperta in pieno centro storico,  non ci doveva essere. Il sindaco Delrio si è affrettato a difenderlo dicendo che era “in buona fede”.

La Lista Civica Reggio 5 Stelle ha sottoscritto l’ordine del giorno per chiedere le dimissioni di Bonaretti e voterà a favore.

Bonaretti si difende dicendo che la casa era già così quando l’ha comprata. Chiunque abbia comprato una casa sa che in sede di rogito il notaio e le parti stesse, specie l’acquirente, si sincerano, anche attraverso controlli precedenti, che tutto risponda alla norma. Il DG del Comune, cioè dell’ente che sovraintende alle pratiche edilizie, no! Ha comprato senza saperlo.

Come dicono a Bolzano, accà nisciun è fess…..

Quarta approvazione per i Condomini Virtuosi

Scritto il 3 luglio 2010 da Alessandro Marmiroli

Approvata all’unanimità anche in Circoscrizione Sud la nostra mozione per i condomini virtuosi.

Già in precedenza approvata nelle Circoscrizioni Ovest e Nord-est e successivamente in Consiglio Comunale, ora anche la terza circoscrizione cittadina ha riconosciuto la validità del progetto e, dopo una interessante discussione durante il Consiglio, ha approvato l’istituzione di un gruppo di lavoro  che parteciperà al già attivo gruppo comune nato tra le altre due Circoscrizioni.

Su proposta del Presidente Prati il sottoscritto è stato nominato responsabile del gruppo per la Circoscrizione Sud.

La partecipazione di cittadini interessati al gruppo di lavoro è assolutamente libera e benvenuta. I cittadini della Circoscrizione che intendono partecipare al progetto possono contattarmi al seguente indirizzo:

a.marmiroli1@virgilio.it

Alessandro Marmiroli Consigliere Circoscrizione Sud

E’ ufficiale, cutresi alla scalata dell’Italia dei Valori

Scritto il 1 luglio 2010 da Matteo Olivieri

E’ ufficiale, dopo Parma anche l’Italia dei Valori di Reggio Emilia subirà, nella sostanza se non nella forma, la scalata da parte della locale comunità cutrese. Un articolo uscito su Reggio24 ore sancisce ciò che già in campagna elettorale avevamo fatto emergere. Il capo è Matteo Riva.

Oggi tutti i giornali parlano dei giochi interni al partito, già ampiamente decisi. Su 400 tessere reggiane ben 200 sono controllate dal neo consigliere regionale, oltre che comunale, Matteo Riva. Lanciatosi alla conquista del partito, e contrastato solo dall’opposizione di Aguzzoli e Panarari (bravissime persone, ma vittime predestinate), Riva sembra che lascerà lo scettro ufficialmente alla Barbati, cioè a colei che lo ha accolto all’interno del partito (Riva è ex CCD Giovanardi-Casini, ex D’Alema, ex comunista). Il Partito sarà però, a tutti gli effetti, commissariato dallo stesso Riva.

Paradossale la posizione della coordinatrice dell’IDV di Parma, Paola Zilli, ha detto, a 24 ore di distanza, di non sapere quante tessere ci sono e quali sono i nominativi.

Gran colpo quindi dei cutresi: occupano a spron battutopezzi importanti delle province del Partito che è già ago della bilancia nelle alleanze del PD, in posizione di forza per condizionare tutta la politica regionale, a cominciare dall’urbanistica.

Un allarme per Andrea e Giovanni, che in Regione dovranno lottare, e forte, contro questi qua.

p.s.: curiosa la posizione del Comitato Acqua Bene Comune, da noi ampiamente sostenuto nella raccolta firme per i referendum, che nel comunicato conclusivo mette al primo posto nelle segnalazioni dei firmanti Riva, che fa parte di un partito che  ha presentato una proposta di referendum alternativa a quella dei comitati.

La piscina esterna di via Melato fa acqua per colpa della Giunta: il video

Scritto il 29 giugno 2010 da Davide Valeriani

Le perdite della Piscina di via Melato, ascoltando la Giunta e il PD, sembrano fatalità irrisolvibili che solo la discesa di angeli dal cielo possono risolvere.

Quello che abbiamo verificato noi, di persona, è invece che persino un bambino capisce e potrebbe risolvere alcuni sprechi clamorosi.
Parliamo della vasca esterna che viene aperta solo nel periodo estivo, la cui situazione abbiamo descritto in un video, che vedete qui sotto.

In questa piscina esterna, per legge basterebbe rinnovare il 5% del volume di liquido ogni giorno,cioè 6 metri cubi, per garantire la sufficiente igienizzazione e la sicurezza per i clienti. Invece la piscina scarica direttamente in fogna 40 metri cubi di acqua riscaldata, clorata e trattata, ogni giorno in cui è attiva, senza alcun recupero.
Lo spreco di gas, cloro e, naturalmente, di acqua è enorme.

Pensare che basterebbe una piccola vasca di recupero per ricondizionare l’acqua riscaldata e riutilizzarla, invece no. Si tratta di una vasca esterna su cui è facilissimo intervenire, non si tratta di problemi storici come quelli delle vasche interne da 25 e 50 metri.

Di fronte a tali nefandezze gestionali, frutto evidente del lassismo e del disinteresse della Giunta e dei Dirigenti, ci fa ridere la versione secondo cui solo angeli che si chiamano Fondazione o eventuali privati potrebbero abbassare i costi di gestione. Anche un bambino riuscirebbe a capire ed intervenire su sprechi macroscopici.
Invece crediamo che l’unica cosa su cui la Giunta vuole risparmiare liberandosi della Piscina sia il costo del personale.

Meglio risparmiare gas, acqua e cloro per rilanciare il servizio, che incidere sul personale. E si può fare subito.

Ci chiediamo inoltre: e chi paga per gli sprechi di questi ultimi 20 anni? Dare tutto alla Fondazione non sarà un modo per tombare ogni responsabilità in un remoto passato della mala-gestione pubblica?

Allora guardiamo in faccia alla realtà: ben vengano la Fondazione dello Sport e le società sportive per incrementare i servizi, ma il Comune si prenda le sue responsabilità e si occupi di gestire correttamente la Piscina di via Melato, visto che dovrà pagare le cifre grosse per ristrutturare ed mettere in efficienza le strutture. Se non ha persone capaci di fare questo, vadano a casa!

Matteo Olivieri – Consigliere Comunale

Davide Valeriani – Consigliere Circoscrizione Nordest

Condomini a 5 Stelle:approvato!

Scritto il 26 maggio 2010 da Davide Valeriani

Il 17 maggio è stato approvato, in Consiglio Comunale, il progetto Condomini Virtuosi. Dopo le circoscrizioni Nord Est ed Ovest un tassello in più per estendere l’iniziativa rivolta al risparmio ed alla felice convivenza.

I gruppi di lavoro locali sono già all’opera, come nella Circoscrizione Nordest, con tanti argomenti già affrontati:

  • l’obiettivo del gruppo di lavoro è quello di sensibilizzare i cittadini, che sono il vero motore del progetto; gli amministratori di condominio saranno però molto coinvolti, specie nelle situazioni in cui un condomino non può decidere di cambiare, come la gestione degli spazi condominiali;
  • il gruppo di lavoro avrà bisogno di alcuni fondi per funzionare, anche se si cercherà di ridurre al minimo le spese e di cercare finanziamenti da terzi;
  • verrà creato, nei prossimi giorni, un volantino con 5 punti facili da realizzare che verrà poi distribuito ai cittadini: nei sacchetti del porta a porta, durante gli eventi della circoscrizione, sul web, …
  • nei prossimi mesi verrà organizzato anche un convegno aperto alla cittadinanza con esperti del settore per sensibilizzare sul tema;
  • il progetto ha come obiettivo quello di far risparmiare i condomini, non di fare da paciere nelle riunioni condominiali, in cui ci sono già associazioni competenti;
  • verranno organizzati anche incontri con le scuole per sensibilizzare sul tema;
  • nei prossimi mesi verrà organizzata una gara a premi che alla fine dell’anno premierà il condominio più virtuoso, per sensibilizzare i cittadini a partecipare al progetto;
  • i compiti principali del gruppo di lavoro sono due: organizzare il progetto e informare i cittadini di come possono risparmiare sia dal punto di vista economico che ambientale;
  • i primi 5 punti che verranno inseriti nel volantino saranno:
    • Risparmio idrico: installazione dei riduttori di flusso nei rubinetti e nella doccia (risparmio del 60% di acqua), installazione del doppio pulsante per lo sciacquone del bagno (risparmio del 40% di acqua).
    • Compostiera: installazione di una compostiera condominiale che dà diritto a uno sconto del 20% sulla tassa dei rifiuti.
    • Risparmio energetico: installazione di lampadine a risparmio energetico negli spazi condominiali e nelle abitazioni (risparmio del 60% sulla bolletta), spegnimento di alcune luci nelle aree condominiali durante la notte (parcheggi, garage), spegnimento della luce interna dell’ascensore quando non in funzione.
    • Caloriferi: installazione di pannelli isolanti dietro i caloriferi, abbassamento della temperatura dell’abitazione (1 grado in meno e 1 maglia in più).
    • Raccolta delle acque piovane: installazione di un raccoglitore condominiale (o anche una bacinella nel proprio balcone!) per la raccolta delle acque piovane e successivo utilizzo per l’irrigazione e il lavaggio auto.

    Se siete interessati a partecipare contattate i nostri consiglieri, seguite gli annunci su Reggio5stelle.it e sul blog di Davide Valeriani. Presto le news anche sui siti delle circoscrizioni.

Memorie di un urbanista: una 2 giorni per riflettere sulla città

Scritto il 4 maggio 2010 da Movimento 5 Stelle

Il Quarto Stato si autoconvoca. Questo il titolo della due giorni di confronto e scambio su città e campagna. Si comincia con il grande urbanista Edoardo Salzano, spirito critico di fronte alle devastazione dell’ex Bel Paese. Di seguito programma ed invito.

Venerdì sera, presso la LIBRERIA INFOSHOP MAG 6, via Sante Vincenzi 13/a, ore 21.00, ci sarà la presentazione del libro “Memorie di un urbanista” e della VI edizione della Scuola di Eddyburg. Conversazione con Edoardo Salzano e Ilaria Boniburini, introduce Federico “di Giusto” Venturi architetto.

Il parere sull’Area Nord di Reggio Emilia prodotto da Marco Baioni ed Edoardo Salzano è stato al centro di numerose polemiche, in quanto ha condannato senza appello la mancanza di disegno e la mani cementifera della nostra Amministrazione.

E’ possibile scaricare qui la Locandina , il programma e l’invito della 2 giorni.

GLI ORGANIZZATORI

Rossana Benevelli
Architetto, portavoce del Coordinamento reggiano per la mobilità sostenibile “Muoversi Meglio” (MuMe), membro delle Commissioni Assetto Uso del Territorio nelle circoscrizione Sud e Nord-Est.

Simone Ruini
Architetto, agricoltore, abitante.

Chiara Valli
Architetto, si occupa e si interessa di spazi urbani, recupero e autorecupero dell’edilizia esistente con tecniche e metodi sostenibili, di progetti di sviluppo rurale e architettura del paesaggio.

Federico “di Giusto” Venturi
Educatore e architetto. Si interessa e si occupa di idee e pratiche di auto-organizzazione basate su metodi solidaristici, mutualistici e conviviali, in campagna come in città.

GLI ORGANIZZATORI

Rossana Benevelli

Architetto, portavoce del Coordinamento reggiano per la mobilità sostenibile “Muoversi Meglio” (MuMe), membro delle Commissioni Assetto Uso del Territorio nelle circoscrizione Sud e Nord-Est.

Simone Ruini

Architetto, agricoltore, abitante.

Chiara Valli

Architetto, si occupa e si interessa di spazi urbani, recupero e autorecupero dell’edilizia esistente con tecniche e metodi sostenibili, di progetti di sviluppo rurale e architettura del paesaggio.

Federico “di Giusto” Venturi

Educatore e architetto. Si interessa e si occupa di idee e pratiche di auto-organizzazione basate su metodi solidaristici, mutualistici e conviviali, in campagna come in città.

ACER, troppe consulenze per chi gestisce case popolari

Scritto il 8 marzo 2010 da Matteo Olivieri

In tempi di crisi tutti stringono la cinghia, mentre l’Azienda per la Casa dell’Emilia Romagna di Reggio, ACER, diretta da Marco Corradi, si prodiga in consulenze per marketing e ufficio stampa, senza ricordarsi che si occupa di alloggi pubblici, di edilizia residenziale sociale.

Rassegna stampa (1) (2) (3)

La spesa di comunicazione e marketing per il 2009 è stata di 75.000 euro, per pagare:

-         una giornalista

-         una designer

-         materiali pubblicitari

-         allestimento stand alla fiera Ecocasa ed Ecoabita

-         servizio interpreti convegni

-         giornalino dell’ACER.

Cominciamo col dire che con quei soldi una famiglia in più avrebbe potuto avere un alloggio pubblico.

Quale marketing debba poi fare una società dotata di Presidente e Vicepresidente, che riceve commissioni dirette dagli enti pubblici, è davvero un mistero. Il buon senso pretenderebbe che il Presidente e il Vicepresidente si occupino direttamente dei contatti con gli amministratori locali per le commesse, e deleghino poi a personale tecnico la redazione dei progetti, attraverso consulenze laddove necessario.

Un consulente addetto all’ufficio commerciale prende quasi 30.000 euro, con risultati dubbi a giudicare dalle competenze acquisite, vedere di seguito, ma intanto il suo compenso aumenta. Il consulente commerciale  risulta già essere in pensione da altra occupazione.

Invece personale precario tecnico specializzato nella gestione e miglioramento degli immobili viene lasciato a casa.

Attenzione! Il tutto su un valore della produzione sul 2009 stimato (non è ancora stato approvato il consuntivo) di 14 milioni di euro, in cui il 60% dei costi sono fissi ( personale, gestione ordinaria degli immobili, oneri vari) e sulle entrate per attività ed interventi nuovi solo 400.000 euro erano sicuri su 1 milione e 600.000 euro al momento della redazione del bilancio preventivo 2009 (pagina 74).

Come si possano giustificare in totale 593.000 euro di servizi e consulenze con soli 400.000 euro di nuovi lavori, è anche questo discutibile, soprattutto considerando il tipo di consulenze: solo il marketing, immagine, ufficio stampa, commerciale pesano per più di 100.000 euro.

Ma forse la cosa più incomprensibile è la progettistica europea. Un consulente viene pagato per stilare progetti europei, ad esempio quello che noi stessi abbiamo apprezzato per un contratto che permetta agli inquilini di ristrutturare energeticamente la casa senza sborsare un euro, ma poi chi è in ACER specializzato in risparmio energetico, come detto sopra, viene lasciato a casa.

Ma proprio Corradi non si è fatto attendere e ci ha dato un risposta:

“Per quel che riguarda le consulenze, tutte le aziende hanno una parte di attività che viene esternalizzata, altrimenti ci sarebbe troppo personale. Sul discorso del commerciale, la nostra è un’azienda di servizio che vive di contratti e che, a tutti gli effetti, è sul mercato. Per quel che riguarda il personale lasciato a casa, Olivieri si riferisce a contratti a tempo determinato fatti quando c’era molto più lavoro. Ora, purtroppo, ce n’è meno

Grazie Corradi, è proprio quello che dicevamo noi. In tempi di crisi si taglia sulle consulenze, e non si disinveste sulle professionalità strategiche.

A casa Corradi, molto fumo e poco arrosto.

Matteo Olivieri

Consigliere Comunale.