IREN, la resa dei conti dei mancati utili era ampiamente prevedibil​e

Come da noi annunciato in conferenza stampa il 18 febbraio, IREN è in condizioni finanziarie a dir poco preoccupanti, senza alcuna capacità di staccare dividendi. Aver inserito nei bilanci dei Comuni quella voce di entrata si è rivelato un clamoroso errore. In tale situazione, dove la società si rivolge al mercato per vendere financo gli immobili destinati ad uffici, pretendere un dividendo significa incidere profondamente sulla carne viva del più importante patrimonio della città.

Equità IRPEF: depositato emendament​o al Bilancio

E’ stato depositato l’emendamento al Bilancio che introduce l’equità fiscale sull’addizionale IRPEF nel Comune di Reggio Emilia. Come presentata da Delrio e Giunta l’imposta verrebbe pagata dal 94% della popolazione più povera, sgravando il 3% dei più ricchi. Con l’emendamento proposto si inverte tutto. L’aumento d’aliquota per chi ha più di 75.000 euro risulta comunque contenuto. Con un risparmio di appena 90.000 euro il Comune lascia nelle tasche dei più poveri e della classe media quasi 700.000 euro. Maggiori benefici per il Comune dal recupero dell’evasione fiscale.

Il patrimonio Manodori e gli alieni del PD

Il secondo patrimonio della città dopo l’ex municipalizzata ora IREN. La Fondazione bancaria Manodori, snaturata dalle leggi dello Stato come schiava degli interessi delle banche, è a un bivio, con il patrimonio che si sta volatilizzando, e i contributi erogati alla città sempre più a rischio. Sulla graticola gli aumenti di capitale in Unicredit, di recente bersaglio di esponenti del PD. Gli investimenti di Manodori in Unicredit sono stati, a varie tappe, ben 6 in più di 10 anni, se contiamo anche le ex Casse di Risparmio. Lo Statuto parla chiaro: a nominare la maggioranza del Consiglio sono Enti riconducibili al PD. Delrio e compagni si sono arresi ai poteri forti, hanno aspettato l’ultimo minuto per stracciarsi le vesti, ed ora se ne assumano le responsabilità. Perchè nessuno parla del disastro delle azioni IREN in Manodori? Leggete i post scripta

Nonostante più entrate, ci saranno più tasse.

Nonostante l’Ufficio ICI del Comune, grazie ad un efficace lavoro, abbia trovato 1 milione e 250 mila euro di ICI non pagata, e di cui si appresta a chiedere il pagamento, la Giunta e la maggioranza procedono a reintrodurre il canone sui passi carrai. Abbiamo provato a fermarli nel Consiglio di ieri, proponendo di spostare la nuova “tassa” al 2012 e di verificare nel frattempo se è il caso o meno di reintrodurla. Niente da fare, proposta bocciata. Eppure tutto lascia pensare che i conti vanno meglio del previsto, quando cioè si decise di reintrodurre un balzello che colpisce la pensionata a 500 euro al mese così come il miliardario.

Riconvertire spreco TAV per azioni utili: bocciato!

200.000 euro per attività di “accompagnamento e diffusione dei lavori” della stazione TAV, in pratica pubblicità: plastici piazzati in centro storico, visite guidate in centro storico, quando la stazione è a Mancasale. Abbiamo già denunciato quello che per noi è uno spreco alcuni giorni fa. Approfittando dell’assestamento di Bilancio, abbiamo presentato un’ordine del giorno per chiedere che quei soldi venissero riconvertiti in attività più utili. Bisogna accompagnare? Si potenzi la linea di bus verso Mancasale, così chi ci passa vedrà la Stazione. Si deve fare pubblicità? Si diano i soldi alle biblioteche per allestire le mostre, e si sostengano al contempo le attività istituzionali. Nulla. Scuse da bar del consigliere PD Capelli, ed è intervenuto addirittura il sindaco per dire che, siccome la stazione sarà così utile che molti potrebbero non conoscerne l’esistenza, si faranno cartelloni lungo l’autostrada. Insomma, come dicono a Parigi, chiagni e fotti.