E' DELRIO IL RESPONSABILE POLITICO DI TUTTI I DISASTRI IREN

Inceneritore di Parma? Dai 180 milioni iniziali l’Unione Europea ha certificato 315 milioni di euro e non abbiamo ancora finito. Il rigiratore di frittate Delrio dovrebbe mettere i suoi manager sulla graticola per il raddoppio del costo del rigassificatore di Livorno e i 259 milioni di euro del debito di Torino, su cui il suo management chiude tutti e due gli occhi. Ha portato avanti politiche dove Reggio Emilia e le altre realtà emiliane non contano piu’ nulla. La prova? L’ultima riunione degli azionisti Iren Spa.

E’ DELRIO IL RESPONSABILE POLITICO DI TUTTI I DISASTRI IREN

Inceneritore di Parma? Dai 180 milioni iniziali l’Unione Europea ha certificato 315 milioni di euro e non abbiamo ancora finito. Il rigiratore di frittate Delrio dovrebbe mettere i suoi manager sulla graticola per il raddoppio del costo del rigassificatore di Livorno e i 259 milioni di euro del debito di Torino, su cui il suo management chiude tutti e due gli occhi. Ha portato avanti politiche dove Reggio Emilia e le altre realtà emiliane non contano piu’ nulla. La prova? L’ultima riunione degli azionisti Iren Spa.

IREN ostaggio di Torino, vincere a Parma e rompere il fronte del PD

IREN ostaggio del Comune di Torino, il cui debito nei confronti della società aumenta di nuovo a 259 milioni. Facile capire come mai Torino si oppone alla riduzione dei superstipendi dei manager: chi ha debiti ha sempre un occhio di riguardo nei confronti del creditore, specie se pagano anche altri. Il fronte dei sindaci PD capeggiato da Fassino e Delrio è deleterio per il futuro della società IREN. La vittoria di Pizzarotti a Parma aprirebbe uno spiraglio fondamentale per noi emiliani.

Stazione TAV lievitata: video di denuncia

Il sito d’informazione studentesco Corto Circuito ha realizzato uno splendido reportage sui costi della stazione Mediopadana di Reggio. Preziose testimonianze di addetti ai lavori che spiegano il lievitare dell’impegno finanziario per un’opera di dubbia utilità. Buona visione e viva questi ragazzi!

IREN: dove finiranno i soldi delle sedi di Reggio e Felina?

L’Assessore Spadoni ha risposto alla nostra interpellanza sulla vendita di tutti gli immobili IREN destinati ad uffici in Italia. Risposta: non c’è crisi finanziaria, i 150 milioni serviranno per “investimenti” e “nuovi business”. E noi allora presentiamo un’interrogazione per chiedere quali saranno questi investimenti e questi nuovi business. Vediamoli alla prova dei fatti.

IREN, la pessima compagnia di Torino e Genova diventa un macigno

Dopo i debiti di 250 milioni del Comune di Torino per bollette non pagate nei confronti di IREN, che non compaiono tra i debiti della società, ora traballa anche la stampella societaria FSU, con cui Torino e Genova sono entrati in società con noi emiliani. Senza i dividendi IREN la società non è in grado di restituire i debiti a Banca Intesa, se non per la quota interessi, ed ha in carico derivati Goldman Sachs in perdita come ciliegina sulla torta.