Archivio per ‘Cultura’

Insegnanti che fanno lo stesso lavoro, con le coop guadagnano -30%

Scritto il 9 novembre 2011 da

Con il subaffidamento dei ruoli di insegnanti nei Nidi e Scuole di Infanzia comunali, lavorano fianco a fianco insegnanti assunte dalle coop che guadagnano il 30% in meno delle colleghe assunte dall’Amministrazione, per fare lo stesso lavoro. La proposta è di imporre regole nella stipula dei contratti, o nelle gare, affinchè sia rispettato un minimo salariale, per rispetto della dignità delle lavoratrici e per la delicatezza del servizio da loro erogato. Demotivazione, stress economico (e conseguenti burnout) non possono entrare negli asili più belli del mondo. Le coop creino efficienze al loro interno, e siano messe in competizione con regole fisse sul minimo salariale, senza caricare su chi lavora negli asili il peso dei costi industriali.

Da nostre informazioni un’insegnante assunta dalle coop a 21 ore guadagna poco più di 600 euro netti contro i 900 euro di quelle assunte dal Comune; un’insegnante sottoposta a contratto di 36 ore guadagna poco più di 900 euro mensili netti, contro i 1250 del corrispettivo percepito da chi è assunto dall’Amministrazione.

Per questo motivo presentiamo un’interpellanza per chiedere:

-         qual è il trasferimento che l’Amministrazione eroga alle coop per il servizio di un’operatrice a 21 ore mensili;

-         qual è il trasferimento che l’Amministrazione eroga alle coop per il servizio di un’operatrice a 36 ore mensili;

-         se esistono regole nei contratti stipulati capaci di garantire una uniformità di trattamento economico delle insegnanti delle coop rispetto a quelle assunte dall’Amministrazione;

-         se non ritiene corretto, per salvaguardare la dignità delle operatrici sottoposte a diverso contratto, di inserire nelle regole di subappalto/subaffidamento di condizioni che garantiscano un minimo netto mensile in busta paga a chi è assunto dalle coop, comparabile con lo stipendio delle dipendenti comunali;

-         se non ritiene che la competizione sul “libero” mercato imponga alle cooperative di agire sui propri costi interni per avanzare le migliori offerte e garantire le condizioni di cui sopra, e non sulla busta paga dei dipendenti.

‘Ndrangheta nelle squadre di calcio:interpellanza in Comune

Scritto il 8 novembre 2011 da

L’allarme del sostituto procuratore Mandolia e del presidente della CCIAA Enrico Bini, di altri inquirenti raccolta in un’interpellanza. L’inserimento di capitali mafiosi nelle squadre di calcio preoccupano perchè già riscontrate dalla magistratura e perchè tendono a creare consenso sociale attorno a personaggi legati alla ‘ndrangheta. Si chiede quali strumenti abbia la Fondazione dello Sport per valutare da chi e come vengono usati gli impianti pubblici sportivi.

INTERPELLANZA IN MERITO ALLA PRESENZA DELLE ‘NDRINE NELL SPORT REGGIANO

 Premesso che:

-         nell’edizione del 19 maggio 2011 de “il Sole 24 Ore” un intervento congiunto del presidente della Camera di Commercio Enrico Bini e del sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia Francesco Mandolia denunciava l’interesse conclamato della ‘ndrine ‘ndranghetiste per gli investimenti nelle squadre di calcio;

-         i drammatici risvolti sociali descritti nell’articolo sono la possibilità di riciclaggio di capitali sporchi nello sport, la creazione del consenso sociale e quindi l’inquinamento di attività ad altissima valenza per la comunità;

Visto che:

 -         la Fondazione dello Sport è uno strumento dell’Amministrazione che evita la concessione in gara degli impianti comunali in stretta collaborazione con le società sportive;

L’Interrogante chiede alla Giunta:

-         se esistono evidenze documentali di quanto segnalato dal presidente Bini e dal sosituto procuratore Francesco Mandolia;

-         se esistono strumenti, o viceversa vuoti legislativi che inficiano le Amministrazioni nel controllare questi fenomeni,specie se legati a società che utilizzano impianti sportivi comunali;

-         quali azioni può intraprendere la Fondazione dello Sport per evitare gli inquinamenti mafiosi sopra descritti.

Matteo Olivieri

Consigliere Comunale

Siete artisti? il Comune affitta locali tramite bando (da 180 a 250 euro)

Scritto il 26 ottobre 2011 da

Siete artisti? Cercate un locale dove svolgere le vostre attività? Il Comune di Reggio Emilia affitta degli atelier con un bando pubblico sulla qualità del progetto artistico, che scade il 30 novembre 2011, per un periodo di 2 anni. Si partecipa al bando per mezzo di offerte culturali segrete. I locali messi a disposizione sono presso l’Officina delle Arti di via Brigata Reggio n.29, zona Meridiana. Cinque gli atelier disponibili: 2 di 70 mq, uno di 80 mq, uno di 90 e uno di 100 mq. Nel bando pubblicato oggi le regole per la partecipazione, aperta in pratica ad ogni tipo di attività artistica. Entra per conoscere i dettagli. In caso di bisogno contatta il Comune. Anche la nostra Lista Civica è a disposizione per chiarimenti all’indirizzo mail reggio5stelle@gmail.com.

L’Assessorato alla Cultura ha pubblicato ieri un bando per affittare atelier per artisti presso l’Officina delle Arti.

Requisiti di ammissione:
possono partecipare gli operatori residenti o domiciliati nella provincia di Reggio Emilia operanti nei seguenti campi di ricerca: Fotografia / Architettura / Web e nuove tecnologie / Design / Cinema / Danza / Fumetto/  Illustrazione/ Editoria / Musica / Video / Arti visive e in generale impegnati in professioni innovative in campo culturale

Ecco il costo degli affitti: Atelier A) mq 72,27 euro 180; Atelier B) mq 94,02 euro 235; Atelier C) mq.73,75 euro 185; Atelier D) 101,80 euro 255; Atelier E) mq 80,50 euro 212;

I partecipanti all’asta dovranno osservare le seguenti norme:
a) Ogni concorrente dovrà far pervenire al Comune di Reggio Emilia, a mezzo raccomandata postale, in plico chiuso e sigillato con ceralacca, indirizzato a “Comune di Reggio Emilia, Archivio Generale, Sezione Protocollo – Via Mazzacurati, 11- 42122 Reggio Emilia” recante la dicitura “Asta pubblica per la sublocazione degli atelier siti a Reggio Emilia, in Via Brigata Reggio 29”, l’offerta e la prescritta documentazione;
b) Il suindicato plico sigillato dovrà contenere separatamente:
1. Una prima busta chiusa e sigillata con ceralacca recante all’esterno la dicitura “offerta”, indirizzata al “Comune di Reggio Emilia, Archivio Generale, Sezione Protocollo – Via Mazzacurati, 11 – 42122 Reggio Emilia” e  contenente, a pena di nullità:
1.a l’indicazione precisa e dettagliata delle generalità anagrafiche del concorrente, con specificazione se agisce singolarmente o insieme ad altri soggetti. In quest’ultimo caso dovranno essere indicati tutti i dati relativi anche agli altri concorrenti;
1.b copia del certificato di residenza o domicilio nella provincia di Reggio Emilia di tutti i concorrenti;
1.c la dichiarazione di conoscere e accettare senza alcuna riserva, tutte le condizioni, nessuna esclusa, contenute nel presente avviso d’asta e i patti e condizioni che regoleranno il rapporto di locazione già predisposti dal Servizio Musei Civici consultabili e/o ottenibili in copia come sopra indicato (può essere consultato o richiesto in copia presso gli uffici dei Musei Civici, in Piazza Prampolini 1);
1.d la firma autografa e per esteso del concorrente o dei concorrenti;
2. Una seconda busta chiusa e sigillata con ceralacca recante all’esterno la dicitura “progetto culturale”, indirizzata al “Comune di Reggio Emilia, Archivio Generale, Sezione Protocollo – Via Mazzacurati, 11 – 42122 Reggio Emilia” che dovrà contenere l’illustrazione di un progetto di carattere teorico/dimostrativo di cui la commissione potrà valutare le caratteristiche di innovazione e di apertura alla trasversalità dei linguaggi della  contemporaneità e l’attitudine al lavoro di gruppo
3. Una terza busta chiusa e sigillata con ceralacca recante all’esterno la dicitura “curriculum”, indirizzata al “Comune di Reggio Emilia, Archivio Generale, Sezione Protocollo – Via Mazzacurati, 11 – 42122 Reggio Emilia” che dovrà contenere il curriculum nel quale siano indicati il percorso formativo e professionale effettuato dal concorrente o dai concorrenti sia singolarmente che in gruppo.
CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE
La Commissione valuterà e selezionerà le proposte pervenute sulla base di determinati criteri di valutazione a cui vengono assegnati i seguenti pesi in termini percentuali:
- elementi di professionalità evidenziati nel curriculum: fino a 40% (punti fino a 40) sulla base di una valutazione che terrà contestualmente conto delle esperienze professionali e dei riconoscimenti ottenuti dal soggetto ma anche delle sue esperienze che dimostrino attitudine al lavoro di gruppo, alla condivisione di obiettivi comuni, e alla capacità di gestire lo spazio su basi laboratoriali.
- aspetti qualitativi del progetto sulla base di una valutazione che terrà contestualmente conto delle sue caratteristiche innovative, della capacità di apertura alla trasversalità dei linguaggi della contemporaneità, della sua fattibilità: fino al 60% (punti fino a 60)

Le offerte devono pervenire alla sede dell’Amministrazione Comunale entro e non oltre le ore 12 del giorno 28 novembre 2011. Informazioni, chiarimenti e copia dei documenti, nonché il sopralluogo ai locali, potranno
essere richiesti ai seguenti funzionari comunali:
Alessandro Gazzotti (alessandro.gazzotti@municipio.re.it 348 2571819)
Antonio Fabbris ( antonio.fabbris@municipio.re.it 348 2265216)
tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.30 e il martedì e giovedì pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00.

Parata in difesa della scuola pubblica: il VIDEO!

Scritto il 21 ottobre 2011 da

Sabato 22 ottobre alle ore 15.00 da Piazza Fontanesi partirà la “Grande parata in difesa della scuola pubblica”, promossa dal comitato in difesa della scuola pubblica, nato a Reggio Emilia qualche mese fa, assieme alla CGIL. Sarà l’occasione per ricordare a tutti i cittadini la grave situazione in cui versa il sistema educativo italiano a causa dei tagli inferti dal Governo e, in particolare, dalla legge Gelmini-Tremonti.

Per simboleggiare che il Governo ci vuole ignoranti, il volantino è stato studiato per ritagliarlo per formare orecchie da asino con cui si sfilerà tutti insieme durante la giornata.

Anche il Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia, da sempre critico con le posizioni del Governo contro la scuola e l’istruzione pubblica, sarà presente alla manifestazione, per ricordare che un Paese evoluto è un Paese fondato sull’istruzione, la cultura e la ricerca, tre settori a cui l’attuale Governo (assieme ai precedenti) ha tagliato numerosi fondi, mettendo a rischio la vita del settore.

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Tributo a Vittorio Arrigoni

Scritto il 16 aprile 2011 da

Un’immagine per ricordare il fedele servitore della Pace Vittorio Arrigoni, ucciso dai soliti cretini e criminali, la cui mamma è purtroppo sempre incinta.

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Centro storico: approvato lo Scontrino Culturale!

Scritto il 28 febbraio 2011 da

Uno “scontrino culturale” che offre risparmi incrociati in eventi culturali e di svago, per favorire la permanenza in centro storico, misure per rendere compatibili la vita serale e notturna con le esigenze dei residenti, un serio confronto che coinvolga i privati: queste le proposte di Reggio 5 Stelle

Abbiamo chiesto che l’Assessorato della Maramotti e la Circoscrizione di Fossa collaborino seriamente su questo problema, lasciando stare le contrapposizioni ideologiche

Il nostro Ordine del Giorno d’urgenza, discusso nel Consiglio Comunale di oggi, attraverso alcune modifiche è stato approvato. Approvata anche la proposta di “Scontrino Culturale”.

“Scontrino Culturale”: una delle priorità è aumentare l’attrattività, favorendo la permanenza dei giovani in centro storico. Già presente nel nostro programma, ha lo scopo di favorire risparmi incrociati nella partecipazione a eventi di svago, culturali, accesso ai locali.
Il carnet eventi si arricchisce di offerte commerciali anche serali e notturne, stipulando accordi che consentono un risparmio incrociato. Se vai al cinema e poi al ristorante, risparmi al ristorante, e viceversa. Se vai al pub e poi al concerto dal vivo, risparmi al pub, o viceversa. Il Comune finanzia in parte gli sconti con un plafond, il resto è compartecipazione dei privati che mira ad attrarre quanto più pubblico possibile.

Segue testo dell’ordine del giorno come approvato

Reggio Emilia, 28/02/2011

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO A SOLUZIONI PER RIVITALIZZARE IL CENTRO STORICO, IN SEGUITO ALLA MANIFESTAZIONE ZOMBIEWALK – art. 20 Reg. CC

Premesso che:

- Zombiewalk è una manifestazione pacifica di breve durata (flash mob) diffusa in tutto il mondo in cui i partecipanti, travestiti da zombies, vagano per la città;
- sabato 26 febbraio scorso si è tenuto, a Reggio Emilia, il primo Zombiewalk, a cui hanno partecipato centinaia di persone di ogni età, soprattutto giovani;
- la manifestazione è nata dal web, in particolare sul social network Facebook;
- il motivo dello Zombiewalk reggiano era protestare contro le poche occasioni di svago, divertimento che si tengono nel centro storico, definito dai manifestanti “un mortorio”;

Rilevato che:

- i risultati della manifestazione sono stati eccellenti, non solo per il numero di persone che hanno partecipato, ma anche per il fatto che tutti i locali della città sono stati invasi dai clienti anche dopo il termine del flash mob;
- l’estrema attualità ed il grande successo della manifestazione ZombieWalk rende urgente una risposta alla cittadinanza sul tema “Reggio città mortorio”;
- il Sindaco Delrio ha auspicato una partecipazione più intensa dei privati a nuove offerte a favore dei giovani;

Ritenuto che:

- per favorire la permanenza dei giovani in centro storico sia auspicabile un meccanismo di moltiplicazione delle occasioni di svago e di cultura, che incentivi i privati a condividere progetti di attrazione e l’Amministrazione a sostenerli, purchè non limitati a singole ed estemporanee “rimpatriate” come la Notte Bianca;

Considerato che:

- l’idoneità di alcuni locali o insediamenti storici risulta avere una compatibilità maggiore del contesto per ospitare attività o eventi serali e notturni, capaci di offrire ai giovani più occasioni di svago e cultura in pieno centro;

Il Consiglio Comunale impegna la Giunta a:
- valutare l’applicazione di un sistema di “scontrino culturale”, che consenta risparmi incrociati nella partecipazione ad eventi culturali, concerti, programmazione teatrale e musicale da un lato ed accesso e consumazione in locali, bar, pub, ristoranti dall’altro.
- impostare una consultazione, sotto la guida di Assessorato alla Cura della Città e Circoscrizione Città Storica, che consenta ai privati attivi in centro e ad ogni soggetto interessato di avanzare proposte innovative ed attraenti, coordinando le diverse istanze dei residenti e dei fruitori del centro storico;

I Partiti fanno “marchette” con i fondi per le scuole reggiane

Scritto il 22 gennaio 2011 da

FONDI SCOLASTICI DISTRIBUITI A PIOGGIA: I PARLAMENTARI REGGIANI HANNO PREFERITO PROTEGGERE I PROPRI FEUDI CHE AIUTARE LA SCUOLA PUBBLICA.  Un altro schiaffo alla scuola pubblica.

E’ notizia dei giorni scorsi che le Commissioni Bilancio e Cultura della Camera hanno stanziato dei finanziamenti per l’edilizia scolastica (2,1 milioni di euro per la nostra provincia). Era ora, vista la situazione di degrado strutturale che vivono molte scuole della nostra provincia. Peccato, però, che questi finanziamenti non siano stati assegnati agli enti locali, che per legge hanno competenza in materia, ma ai parlamentari, che hanno potuto distribuirli a loro discrezione. Tutti quanti.

Emerenzio Barbieri (PDL, quello che si lamentava del fatto che gli onorevoli viaggiassero in classe economica mentre i senatori in business!) ha stanziato gran parte di fondi a lui assegnati alle amministrazioni governate dal suo partito (Guastalla e Viano) e ad alcune scuole private o paritarie (alla faccia dell’art.33 della Costituzione), che, nonostante ottengano già finanziamenti pubblici pur non rispettando molte regole vigenti nelle scuole pubbliche, (ad esempio quelle per la selezione del personale docente), nonostante prevedano una retta d’iscrizione di gran lunga più alta delle scuole pubbliche, sono ritenute dallo stesso Barbieri molto bisognose di finanziamenti e aiuti.

Maino Marchi (PD), vantandosi di aver chiesto parere alla Provincia su a chi destinare i fondi, li ha destinati, tra gli altri, alle scuole di Castellarano e San Martino in Rio, due dei quattro comuni in cui, in primavera, si svolgeranno le elezioni amministrative. Sarà un caso?

Una cosa è certa: quei fondi andavano destinati agli enti competenti che, in virtù della loro autonomia (e si parla di federalismo!?), avrebbero poi scelto, sulla base di criteri oggettivi (magari pubblicati sul web) e consultando gli attori della scuola (docenti, presidi, genitori, studenti), a chi destinarli.

In un periodo di crisi dura per il settore dell’istruzione italiana (sono di oggi le notizie di una diminuzione di oltre il 12% dei finanziamenti alle università e alla ricerca!), la scelta di metodo fatta per la distribuzione dei fondi messi a disposizione dal Parlamento ci riporta indietro di quasi 1000 anni, quando c’erano i feudi (e non le repubbliche democratiche), con vassalli, valvassori e valvassini che distribuivano a loro discrezione i fondi nel loro territorio.

La scuola pubblica italiana, negli ultimi decenni, ha continuato ad essere intesa dai vari governi come una cassa, un punto di bilancio in cui sempre si può tagliare qualcosa. Tuttavia, i fondi per le scuole private sembra siano sempre disponibili e, anzi, vengono aumentati da ogni governo.

Il Movimento 5 Stelle nel suo programma ha, da sempre, fissato un caposaldo, che è il rispetto della Costituzione, la quale recita (art. 33): Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato e, all’art. 34, L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. Negli ultimi anni, i partiti (di destra, di centro e di sinistra) hanno sempre calpestato questi articoli (così come altri). Occorre dire BASTA a questi abusi, occorre investire nell’istruzione pubblica se si vuole uscire dalla crisi economica che ci sta accompagnando in questi ultimi anni.

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Emendamento anticasta: nessuna poltrona per i politici degli ultimi 10 anni

Scritto il 30 novembre 2010 da

Il Comune di Reggio ha creato una nuova società, la Campus Reggio srl, per gestire l’operazione Villa Marchi, primo tassello del Campus del San Lazzaro. Con un nostro emendamento abbiamo modificato la delibera di creazione della società, impedendo a chi è stato politico negli ultimi 10 anni (sindaco, assessore o consigliere) di ricoprire la carica di Amministratore Unico. Inoltre abbiamo introdotto una norma contro il conflitto di interessi: non può assumere la carica di amministratore chi ha altri incarichi in società che possono avere appalti dalla società Campus Reggio.

Il testo dell’emedamento può essere scaricato qui.

Ecco la spiegazione che precede il testo: per preservare nel tempo la scelta di un amministratore unico direttamente espresso dall’apparato tecnico del Comune, scelta riguardosa dei criteri di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, si escludono dalla carica i decisori politici che hanno ricoperto la carica nei 10 anni precedenti la data di nomina, così da escludere processi degenerativi di casta. Si escludono inoltre amministratori esterni in potenziale conflitto di interesse. Infatti la Delibera prevede l’attribuzione del ruolo ad un dirigente (così si parte), per il futuro prevede che non possano essere sindaco, assessori o consiglieri a ricoprire l’incarico.

Ecco in testo dell’emendamento: “soggetti che ricoprono altre cariche sociali in società potenzialmente interessate a partecipare a gare d’appalto indette da Reggio Campus srl, o che hanno ricoperto tali cariche nei due anni precedenti, o che hanno ricoperto la carica di Sindaco , di componente della Giunta Comunale o di consigliere del Comune di Reggio nei 10 anni precedenti alla data di nomina”

Reggio 5 Stelle si è astenuta sulla votazione alla delibera. Questo perchè siamo sempre stati favorevoli alla ristrutturazione del San Lazzaro, un buco nella zona ovest che richiederà decenni per portare il risultato di un vero e proprio campus universitario e con tante altre funzioni all’interno. Villa Marchi, primo tassello di questa operazione, sarà uno studentato con gli alloggi per gli universitari, e visti i tempi che corrono….

Purtroppo si annunciano già sorprese dalla Giunta. Infatti, i timori che questa società venisse creata per poi occuparsi di tutt’altro si sono materializzati quando è stato respinto un ordine del giorno della Lega, che imponeva di specificare meglio l’oggetto sociale, e di limitarlo al Campus del San Lazzaro. La maggioranza ha fatto capire, votand contro, che le sorprese arriveranno.

Ogni variazione dovrà tuttavia essere sottoposta al Consiglio Comunale. In quel caso, se la società Reggio Campus srl diverrà una tuttofare, voteremo contro, ricordando che le priorità di Reggio sono quelle per cui ci siamo sempre battuti, San Lazzaro e Università in primis.