Antisismica scuole, a Reggio come stanno le cose?
I Consiglieri delle liste 5 Stelle dell’Emilia Romagna effettueranno un accesso agli atti in tutti i comuni per conoscere la situazione aggiornata per antisismica, sicurezza ed agibilità. La risposta della Regione evidenzia uno scarso coordinamento delle informazioni, nonostante si eroghino fondi nazionali e regionali per l’adeguamento antisismico, e questo può andare a scapito di una politica delle priorità. Genitori ci segnalano che la scuola elementare di Bagno non ha le scale di sicurezza.
La risposta della Regione sulla condizione di sicurezza delle scuole parla chiaro: non avendo a disposizione dati certi su eventuali adeguamenti alla normativa, l’ente bolognese considera antisismici solo quelli costruiti dopo il 1983.
Apprendiamo tuttavia con favore la risposta del Comune e della Provincia, secondo cui numerose scuole sono state adeguate, ma ciò non risulta agli elenchi della Regione. Questo è veramente strano, dal momento che la Regione gestisce fondi anche propri per l’adeguamento antisismico, come si evince dalla risposta ad interrogazione specifica:
Questo sembrerebbe smentire quanto affermato dall’Assessore regionale Gazzolo,secondo cui esiste una mappa regionale aggiornata sul reale stato degli edifici e non solo sulla data di edificazione.
Conoscere la mappa precisa e il numero delle persone interessate per ogni struttura è fondamentale per adottare una politica delle priorità nella concessione dei fondi.
Per questo motivo il gruppo Assembleare del MoVimento 5 Stelle preparerà un’interrogazione per tutti i consiglieri comunali per ripetere la domanda: quali scuole sono a posto con antisismica, agibilità e sicurezza?
Anche questi aspetti sono da verificare, assieme all’antisismica. Dopo il grande spavento i tecnici hanno verificato lo stato di sicurezza della scuola elementare di Bagno, un vecchio edificio che nelle sue funzioni sarà presto sostituito, con il progetto della nuova scuola che procede lentamente. Non sappiamo con certezza però se altre attività scolastiche saranno insediate nell’attuale sede delle elementari. A questo proposito alcuni genitori ci hanno segnalato che la scuola è sprovvista di scale di sicurezza per l’evacuazione.
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BOLOGNA-Con l’approvazione delle proposte di legge sulla riorganizzazione del sistema regionale della aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 e istituzione del Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano”, presentato dalla Giunta;e quello su “Istituzione del Parco regionale fluviale del Secchia”, firmato dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Defranceschi Meo (Verdi), Naldi (Sel), Sconciaforni (Fds) Moriconi (socialisti) la nostra Regione è riuscita a fare un importante passo in avanti per la tutela del proprio territorio e mettere le basi per uno sviluppo economico sostenibile sia nell’area del Secchia, ricordiamo che il Parco interesserà ben 17 Comuni della provincia di Modena e Reggio Emilia che del territorio della Provincia di Piacenza con il parco dello Stirione e del Piacenziano . L’istituzione del Parco Regionale del Secchia, che includerà anche le aree della Corte Ospitale e di Palazzo Rainusso permetterà di preservare tutta l’area dalla cementificazione di 16.000 metri quadrati programmata oltre dieci anni fa da una passata giunta del Comune di Rubiera. E’ una battaglia portata avanti con forza dal Movimento 5 Stelle che viene vinta grazie alla collaborazione di altri consiglieri che si sono mostrati sensibili sul tema. A favore si sono espressi 29 consiglieri regionali (maggioranza e Movimento 5 Stelle), mentre 16 sono stati i contrari di Pdl, Lega e Udc, 1 astenuto.


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