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Reggio5Stelle aderisce alla manifestazione del 9 ottobre

Scritto il 2 settembre 2010 da Davide Valeriani

Settembre, tempo di fine delle vacanze e rientro a scuola. Quale scuola? Quella pubblica, è ovvio. Beh, non è poi tanto ovvio, in realtà.

Negli ultimi 20 anni i vari governi che si sono susseguiti alla guida di questo Paese hanno utilizzato la scuola e l’università come voce di spesa prediletta a cui infliggere tagli. Nel solo 2008, la legge 133 a firma di Tremorti ha inferto all’università pubblica italiana un taglio di 1,2 miliardi di euro. Si, avete capito bene, milleduecento milioni di euro. A questo si sono poi aggiunte presunte riforme degli istituti superiori, che in realtà nascondevano solamente degli ulteriori tagli, tagli alle compresenze, tagli al tempo pieno, tagli agli insegnanti di sostegno, tagli alle assunzioni di precari e così via.

Se l’obiettivo del centro destra è pressoché palese, ovvero distruggere il sistema di istruzione pubblico (un popolo ignorante si controlla più facilmente) e permettere solo ai ricchi di studiare, l’obiettivo del presunto centro sinistra non è ancora chiaro. Infatti, in quei pochi anni in cui fu al Governo, non è stato capace di preparare una riforma seria di scuola e università che prevedesse un aumento della spesa da parte dello Stato in materia di istruzione invece che una diminuzione. Addirittura lo scorso 6 maggio 2009, l’Italia dei Valori votò a favore, assieme al centro destra e all’UDC, all’aumento dei fondi alle scuole private.

Per questo motivo, Reggio 5 Stelle ha deciso di aderire alla manifestazione regionale in difesa di scuola e università pubblica organizzata dal comitato Riprendiamoci la Scuola e in programma per sabato 9 ottobre proprio a Reggio Emilia. Partenza alle ore 15 da porta San Pietro. Una manifestazione che sta prendendo forma, piano piano, in Rete, su Facebook, sul sito del comitato, una manifestazione dal basso, senza bisogno di sindacati o partiti.

Ed è proprio questa sua indipendenza che necessita del sostegno di tutti. Invitiamo pertanto i nostri sostenitori ad aderire al comitato e a sostenere l’iniziativa attraverso una piccola donazione (sul sito trovate tutte le informazioni). Anche su Facebook potete iscrivervi alla pagina del comitato e aderire all’evento della manifestazione.

La scuola pubblica è la base di partenza per uno Stato democratico. Victor Hugo diceva “Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione.. Per risanare questo Paese occorre puntare e investire sulle nuove generazioni.

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Riva (Idv) ci querela ? Speriamo che all’avvocato abbia spiegato per cosa

Scritto il 28 agosto 2010 da Movimento 5 Stelle


Ci piacerebbe sapere quali siano le ‘menzogne’ che avremmo pubblicato , per le quali Matteo Riva (Idv) intende querelarci. Nella sua replica, infatti, non fa altro che confermare tutto ciò che avevamo scritto: non è forse vero che la Riva & Partners intrattiene rapporti di lavoro “politico-economici”
con la Libia tramite l’Istituto Italiano per l’Asia ed il Mediterraneo di cui è partner ?
Non è forse vero che l’anno scorso organizzò un meeting con Gheddafi e che i due si incontrarono nella tenda del leader libico? Non ne ha mai fatto mistero, ed è lo stesso Riva a confermare entrambe le affermazioni nelle dichiarazioni di questi giorni.
Ci chiediamo se a rilasciare l’intervista al quotidiano l’Unità o all’Agenzia di stampa Dire sia stata una persona diversa rispetto a quella che vuole querelarci: agli organi di stampa non ha fatto altro che confermare quanto detto nel nostro post, aggiungendo anche un eufemismo di discutibile
gusto: “Diciamo che la Libia non eccelle nella garanzia dei diritti umani”.
Nell’attesa dell’iter giudiziario, noi rimaniamo estremamente tranquilli, consci di non aver fatto altro che riportare fatti realmente accaduti. Ci sembra che questa sia una di quelle denunce stile Silvio Berlusconi, atte esclusivamente ad intimidire la libertà di pensiero ed espressione.
Per saperne di più, un’interessante intervista a Riva del giugno scorso da parte del settimanale Reporter

ANDREA DEFRANCESCHI – GIOVANNI FAVIA
Capogruppo
Gruppo Assembleare
Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna

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Problema casa: proposta in Consiglio l’esperienza “anti occupazione” olandese

Scritto il 11 agosto 2010 da Matteo Olivieri

Mozione per i senza tetto: proposta in Consiglio l’esperienza “anti occupazione” olandese

La proposta per far fronte al dramma dei senza tetto: edifici pubblici vuoti in utilizzo temporaneo

Da decenni permette di evitare le occupazioni degli immobili pubblici e privati vuoti attraverso una gestione partecipata di Associazioni, Comune,  e persone svantaggiate

Il problema dei senza tetto si è accentuato in seguito all’attuale crisi economica, all’accresciuta forbice tra potere d’acquisto delle famiglie e il costo della casa che si è determinata negli ultimi 2 decenni, nonché a causa della limitata capacità di risposta dell’edilizia pubblica. I Servizi Sociali fanno sempre più difficoltà a rispondere, direttamente o in convenzione con soggetti esterni, alle richieste.

Per questo motivo Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it ripropone a Reggio il modello olandese dell’anti kraak-anti occupazione.

Da circa 40 anni, in Olanda, si è assistito ad un meccanismo di utilizzi temporanei per l’utilizzo degli immobili a senza tetto, studenti, avventori che necessitavano per brevi periodi di una sistemazione a basso o bassissimo costo, regolate da Associazioni ed altre Organizzazioni che si sono fatte carico della corretta gestione comune degli immobili, coinvolgendo gli inquilini nella condivisione delle incombenze gestionali, dei costi, del quieto vivere, del rispetto dell’immobile concesso.

A Reggio stiamo vivendo lo stesso problema con le Case Cantoniere della Provincia, immobili che sono andati più volte all’asta, invano. Nessuno le vuole comprare, e intanto passano anni in cui potenziali tetti, sotto cui passare la notte e svolgere le minime attività vitali, rimangono inutilizzati.

Le occupazioni del Collettivo Sottotetto dimostrano, peraltro, la presenza di soggetti interessati a possibili gestioni temporanee.

Non solo: l’Ente pubblico, lasciando vuoti gli immobili, perde denaro, per il calo del valore in seguito alle ricorrenti aste, per l’abbandono, i fatti vandalici.

Nella nostra proposta, invece, anche con affitti bassissimi o simbolici, si impegnano i temporanei utilizzatori a dare redditività, principalmente sociale e culturale, ma a costo zero per l’Amministrazione, ad immobili che oggi rappresentano un costo.

Il tutto senza “pretese” finali, cioè quando l’immobile sarà destinato ad un diverso utilizzo, compresa la vendita: patti chiari e amicizia lunga, con la possibilità di instaurare un percorso virtuoso e continuo per sfruttare gli spazi vuoti in città, anche con i privati, se sono interessati.   Non è un caso che in Olanda il sistema abbia avuto molta fortuna per prevenire gli scassi e le occupazioni abusive.

Ecco i punti principali della proposta:

-          stipulare accordi o indire veri e propri bandi di gara, che privilegino le finalità sociali e culturali delle proposte, a favore di Associazioni ed altre Organizzazioni per l’utilizzo temporaneo di immobili pubblici, per offrire una soluzione al dramma dei senza tetto;

-          non prevedere alcun impegno economico a carico dell’Amministrazione nella stipula dei suddetti accordi, richiedendo canoni di affitto simbolici o comunque bassissimi;

-          coinvolgere le altre Amministrazioni, proprietarie di immobili da tempo inutilizzati nel Comune di Reggio Emilia, nello stesso iter;

-          impegnare i proventi della vendita di immobili comunali negli investimenti per l’edilizia residenziale pubblica, acquistando alloggi invenduti o ristrutturando il patrimonio pubblico soggetto a degrado e senescenza.

L’ultimo punto risulta essere fondamentale: vendere il patrimonio pubblico per finanziare una spesa diversa, senza le stesse finalità sociali di dare una casa a chi non se la può permettere, significa continuare ad impoverire l’offerta di alloggi pubblici e la capacità di risposta del Comune.

Ma senza costruire del nuovo: ci sono già 7000 alloggi invenduti, a Reggio! E tanto da ristrutturare.

Rifiuti: tariffa puntuale (piu’ ricicli meno paghi) per i 50mila reggiani che fanno il porta a porta

Scritto il 6 agosto 2010 da Movimento 5 Stelle

Mentre il sindaco Delrio, il Pd, Italia dei Valori e SEL tradiscono gli impegni elettorali, e fanno retromarcia sul porta a porta da estendere in tutta la città, il Movimento 5 Stelle presenta una mozione affinchè i 50mila reggiani tra Santa Croce e tutte le frazioni del forese che sono a porta a porta siano premiati con sconti in tariffe e tariffa puntuale (chi piu’ ricicla meno paga). Ecco il testo della mozione:

MOZIONE A FAVORE DELL’APPLICAZIONE DELLA TARIFFA PUNTUALE A FAVORE DEI CITTADINI CHE EFFETTUANO IL PORTA A PORTA

Premesso che:

-Come confermato dai dati diffusi da Iren-Enia e resi noti dallo stesSo sindaco Delrio sono i cittadini delle zone che effettuano la raccolta differenziata domiciliare nelle frazioni del forese e del quartiere di Santa Croce ad avere i migliori risultati di raccolta differenziata che vanno dal 55% al 67% con punte del 70% in alcune zone;

- al contrario, dove viene effettuato il metodo con raccolta stradale i risultati,come confermato dallo stesso sindaco Delrio, sono praticamente la metà e si attestano sul 20-30% massimoù;

- La restante quota di differenziata a Reggio è data dalla raccolta degli assimiliati industriali e dalle isole ecologiche attrezzate;

- Da questi dati emerge che il sistema domiciliare, attuato nel Comune di Reggio da circa 50mila cittadini, è quello che dà maggiori risultati in termini ambientali, di recupero di materia e riduzione rifiuti, ma al tempo stesso vede una maggiore responsabilizzazione e impegno civico da parte dei cittadini che lo attuano, fattore questo che va premiato.

- L’Amministrazione comunale, per bocca del sindaco Delrio e suoi assessori, piu’ volte pubblicamente ha affermato di voler arrivare alla tariffa puntuale per chi piu’ ricicla, e l’unico metodo attuabile, come dimostrano le esperienze di altre città, è quello domiciliare, non certamente il sistema a cassonetti stradali capillari.

Il Consiglio Comunale impegna la Giunta a:

- Premiare con uno sconto in tariffa, progressivamente entro fine legislatura, con l’introduzione della tariffa puntuale (tramite microchip su bidoncini o sacchetti), i circa 50.000 cittadini delle zone Santa Croce e frazioni del Forese che effettuano la raccolta domiciliare, in quanto è grazie al loro impegno che Reggio raggiunge alti standard di differenziata.

Matteo Olivieri
consigliere comunale
Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it

Delrio abolisce l’estensione del porta a porta

Scritto il 4 agosto 2010 da Movimento 5 Stelle

Il sindaco Delrio se continua su questa strada potrebbe chiedere una deroga e fare il sindaco di Napoli o di Palermo alla fine del suo secondo mandato qui a Reggio.

La notizia dell’abbandono del progetto di estensione di raccolta porta a porta su carta,organico, secco nella parte urbana di città, che era nel suo programma e dell’abbassamento dell’obiettivo di legge nazionale del 65% a 60% dimostra ancora una volta di piu’ che da quando è stato abolito l’assessorato all’ambiente il Comune è alla sbando di tecnici Enia-Iren che seguono solo le vecchie tecniche di raccolta stradale a cassoneti stradali.

I tecnocrati del cassonetto stradale indifferenziato al potere.

Con questa mossa Delrio :

A) Butta in discarica e nell’inceneritore 15.000 firme raccolte nel 2007/08 dai Comitati Salute Ambiente e dagli Amici di Beppe Grillo a favore dell’estensione del porta a porta. Una prima tranche di firme che lo stesso Beppe Grillo tento’ di consegnare alla presidente Sonia Masini che si fece negare e solo l’allora assessore (poi defenestrato da Delrio nel 2009) Pinuccia Montanari ricevette.

B) Delrio sbugiarda il suo assessore Natalia Maramotti che lo scorso 30 novembre nel rispondere alla nostra interpellanza affermava “che il progetto sarebbe proseguito secondo il programma” e il “Comune di Reggio si sarebbe battuto perchè altri Comuni in provincia di Reggio seguissero il modello”. Qui si fa tutto il contrario. A questo punto Delrio sfiducia la Maramotti. Sarebbe meglio avere un vero assessore all’ambiente invece che questi in mano a tecnocrati del cassonetto stradale che continuano a comandare:

C) Fa si che il Comune di Reggio non rispetti la legge nazionale che impone il 65% di diffferenziata per legge entro il 2012. Obiettivo che era del Comune tanto che compare con il progetto originario anche sul suo sito internet (vedi link )

D) Non lavora sulla riduzione dei rifiuti visto che da ricerchè è indubbio che solo il metodo domiciliare fa si che con la sensibilizzazione diretta porta ad una riduzione media del 20%. Ma qui evidentemente
sarà saltato anche il Piano Comunale di Riduzione Rifiuti progettatto dall’allora assessore Montanari.

E) Delrio sbugiarda se stesso e la sua dirigente comunale all’ambiente Laura Montanari, che aveva parlato della futura introduzione della tariffa puntuale rispondendo a precisa domanda del nostro consigliere di quartiere Ovest Vito Cerullo lo scorso ottobre. Fa si che i furbetti del cassonetto che non fanno differenziata continuino se vogliono a non farla. Dalla difesa d’ufficio della “buonafede” di chi fa abusi edilizi alla difesa di chi non fa la differenziata, rendendo impossibile la futura introduzione della tariffa puntuale: chi piu’ ricicla meno paga addio.

F) Vengono spese centinaia di migliaia di euro per una stazione di cassonetti interrati Piazza XXIV Maggio (con incarico diretto alla ditta di Bibbiano Ecologia Soluzione Ambiente essendo un “progetto sperimentale”) e si pensa di farne altri. Sindaco avvisato mezzo salvato. Ad ogni batteria aggiuntiva (costo medio oltre 200mila euro pubblici) di cassonetti interrati che verrà fatta in città verrà presentato un esposto alla Corte dei Conti. Con quei soldi si estende il porta a porta in tutta la città.

E)Il sindaco Delrio è anche poco lungimirante perchè il presidente della Regione Vasco Errani, nel suo discorso introduttivo, incalzato dal consigleire regionale Giovanni Favia (Movimento 5 Stelle) che ha presentato una interrogazione ha promesso “incentivi ai Comuni che passeranno alla raccolta domiciliare porta a porta”.

A questo punto chi crede alle promesse del sindaco Graziano Delrio che giura agli abitanti di Gavassa, Massenzatico, Pratofontana e zone limitrofe che a Reggio non verrà costruito un nuovo inceneritore ?

Matteo Olivieri
consigliere comunale
Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it

Fotovoltaico su tetti comunali:rilancio a 5 Stelle, ma spunta Tutankhamon

Scritto il 30 luglio 2010 da Matteo Olivieri

Il bando per il fotovoltaico sugli edifici comunali, da noi sempre sostenuto a spada tratta, è andato deserto. La fase bulimica di bandi pubblici ha fatto sì che nessuna banca e nessun progettista si facessero avanti con proposte concrete. Abbiamo così presentato un ordine del giorno per rilanciare il bando, ma è stato respinto. Per fortuna il PD ce l’ha copiato, e se lo è autoapprovato. E il giallo della calligrafia………..

Le meraviglie dell’attuale Conto Energia sono agli sgoccioli, molti enti pubblici stanno pubblicando bandi per chiedere i finanziamenti e coprire l’installazioni di mega impianti a terra (deleteri per l’occupazione di suolo, ma più convenienti dal punto vista finanziario) e sui tetti, come il Comune di Reggio.

Quest’ultimo ha purtroppo visto disertare il suo bando rivolto sia a Istituti di Credito che a progettisti: nessuno si è fatto vivo.

Così,il 26 luglio 2010, abbiamo presentato un Ordine del giorno per chiedere di fare al più presto un nuovo bando, e di considerare l’opzione di realizzare anche un solo impianto ma con fondi propri. In questo caso il ritorno economico sarebbe stato rapidissimo, senza pagare oneri finanziari alle banche.

In aula si è creato lo scompiglio: il PD ha chiesto di sospendere la seduta, perchè chiedeva tempo per presentare un proprio ordine del giorno. La Lega è insorta, facendo notare che non si può sospendere un Consiglio Comunale per ogni pisciata della maggioranza. Io mi godevo la scena da Repubblica delle Banane, con la buccia in mano.

Arriva l’Ordine del Giorno del PD: prima era stato scritto con una penna il cui colore non imprimeva sulla fotocopiatrice, poi arriva un testo incomprensibile. La Presidente è costretta a chiedere al Segretario di tradurre, si pensa di chiamare illustri calligrafi per risolvere il problema.

Dopo circa mezz’ora spunta il contenuto del fogliazzo del Partito Democratico: è uguale al mio! Loro mi votano contro, con 4 scuse da Bar Sport, io glielo metto in quel posto, e gli voto a favore il loro. Così, nel comunicato stampa in bella home page del Comune, compare il nome Reggio 5 Stelle.

Ecco però i retroscena del fogliazzo targato PD: pare che, trattandosi di una materia nuova e legata all’energia del sole, hanno chiamato Roma per vedere se qualche giovane tecnico poteva aiutarli. “Tecnici?” , gli hanno risposto.

Ma cercando il più giovane, che avesse a che fare con il Sole, ecco spuntare chi faceva al caso loro: Tutankhamon, nella sua veste di Dio Sole. Così si spiegano gli strani caratteri, i geroglifici  dell’antico Egitto, che hanno fatto dannare noi occidentali fino alla Stele di Rosetta.

Il sarcofago, per il PD, è già pronto.

Multinazionali a “caccia” di metano in zone a rischio susbidenza nella bassa reggiana e modenese!

Scritto il 29 luglio 2010 da Movimento 5 Stelle


Correggio e Carpi sono fortemente interessate a fenomeni di subsidenza ma, nonostante questo, ci sono società che stanno facendo domanda anche in questi territori per cercare idrocarburi nel sottosuolo.” Lo denuncia il Movimento 5 Stelle dell’Emilia Romagna che ha presentato una interrogazione a risposta scritta alla Giunta dell’Emilia-Romagna con il Consigliere regionale Giovanni Favia. “Ci auguriamo che, prima di concedere tali autorizzazioni, siano fatti gli opportuni accertamenti. Non vorremmo dovercene pentire dopo.”
Il lavoro di verifica per contrastare lo sfruttamento indiscriminato del territorio emiliano romagnolo però è a tutto campo.
“Nel caso fossero trovati nel sottosuolo giacimenti d’idrocarburi, le trivellazioni e l’estrazione degli stessi possono aggravare fenomeni di subsidenza ben presenti nella nostra Regione”. Nell’interrogazione viene citata direttamente l’ARPA ed un suo precedente comunicato
“Da studi fatti in un periodo compreso tra il 1999 e il 2005 lungo la via Emilia, nel tratto tra Reggio Emilia e Rimini, gli abbassamenti più consistenti si trovano nella zona di Bologna (1,5 cm l´anno) con un picco a Lavino di Mezzo (dal 1993 al 2005 il suolo si è abbassato di un metro). Nel tratto tra Reggio Emilia e Ravenna (attraversando le aree di media pianura) i comuni più coinvolti sono: Correggio (RE), con 1,5 cm l´anno, Carpi (MO), con 1 cm l´anno e Argelato (BO), con 2,4 cm l´anno. Nella zona di Castelmaggiore (BO), l´abbassamento annuo è di 2,5 cm. Nel litorale emiliano-romagnolo la media è di 1 cm l´anno. Esaminando gli anni compresi tra il 2002 e il 2006 la subsidenza risulta quasi assente nelle zone di Parma e Piacenza, a Reggio Emilia e Modena i valori sono di circa 10 mm l´anno, a Bologna 20 mm, Faenza (RA) e Cotignola (RA) 15-20 mm, Savignano sul Rubicone (FC) 25 mm, Ferrara 5 mm, e sul litorale 1 cm. Coni di sprofondamento nel Bolognese sono presenti a Lavino di Mezzo, Sala Bolognese, Bonconvento, Cariano”.

Il Movimento 5 Stelle è quindi convinto che sia necessario procedere con i piedi di piombo: “Alcuni comuni come quello di Correggio (Reggio Emilia) e Carpi (Modena) maggiormente interessati ai problemi di subsidenza con abbassamenti del terreno rilevati rispettivamente di 1,5 cm e 1 cm l’anno come evidenziato da ARPA” – scrive il Consigliere Regionale – “sono nel mirino di aziende multinazionali come la Po Valley Ltd. È evidente che in seguito ai recenti accadimenti internazionali, vi sia nella popolazione una forte preoccupazione per i rischi derivanti da questo tipo di estrazioni, specialmente se effettuate in zone costiere o interessate da fenomeni di subsidenza. Non vorremmo che alcuni Comuni, attratti dalle royalties concesse in caso venissero trovati giacimenti d’idrocarburi, anteponessero ragioni di bilancio al futuro del nostro territorio. Inoltre” – conclude Favia – “le trivellazioni potrebbero riguardare anche Parchi, zone di pregio naturalistico, zone di produzione di prodotti tipici, zone agricole in generale. Secondo noi è necessario sin da ora porre le basi per un nuovo modello energetico di sviluppo basato sul risparmio di risorse, materie ed energia, efficienza energetica, fonti rinnovabili.”
L’interrogazione del Movimento 5 Stelle chiede alla Giunta “se oltre alla citate quali domande in tal senso risultano presso il Ministero riguardo a territori della Regione Emilia Romagna e se la stessa non intenda associarsi alle altre Regioni nel dichiarare la propria indisponibilità a nuovi pozzi d’estrazione specialmente in zone e Comuni interessati a fenomeni di subsidenza”.

LE DOMANDE IN PROCEDURA DI VERIFICA E DI VIA ED I COMUNI INTERESSATI

Nell’interrogazione vengono citate alcune domande riguardano anche la Regione Emilia Romagna presso la quale sono già state avviate domande in stato di procedura di verifica (screening) relative al permesso di ricerca idrocarburi “Dargagnola”, localizzato nei comuni di localizzato: comuni di Montese (MO) e Lizzano in Belvedere (BO); “Bosco” localizzato nei Comuni di Comuni di Montese (MO) e Castel d’Aiano (BO); “Grattasasso” (per conto di PO VALLEY OPERATIONS LTD) che interessa comuni delle provincie di Reggio Emilia come Campagnola Emilia, Correggio, Fabbrico, Novellara, Rio Saliceto e Carpi nella provincia di Modena , ed infine il progetto “Castelverde” che interessa comuni della Provincia di Piacenza e di confinanti province della Regione Lombardia.

“Presso la Regione Emilia Romagna è in già fase di procedura di VIA-Valutazione Impatto ambientale una richiesta relativa al permesso di ricerca idrocarburi del progetto “Cadelbosco di Sopra” localizzato nel territorio delle province di Reggio Emilia e Parma, presentato dalla società multinazionale australiana Po Valley Operations Pty Limited” spiega Favia. I Comuni interessati dal progetto “Cadelbosco”- Questo progetto di ricerca idrocarburi interessa nella provincia di Reggio Emilia i Comuni di Reggio Emilia, Correggio, Albinea, Bagnolo in Piano, Bibbiano,Cadelbosco di Sopra, Campagnola Emilia, Campegine, Castelnovo di Sotto, Cavriago, Gattatico, Montecchio Emilia, Novellara, Rio Saliceto, Sant’Ilario d’Enza, Scandiano e per la Provincia di Parma i Comuni di Parma, Traversetolo, Montechiarugolo. “La ricerca di idrocarburi può avvenire nel sottosuolo tramite tecniche con esplosione nel sottosuolo di microcariche e successive rilevazioni di onde sonore di ritorno o tramite trivellazioni” spiegano i due consiglieri.
Po Valley e proteste – “La stessa società australiana Po Valley Operations Pty Limited pochi mesi fa, si è vista bloccare per le proteste della popolazione e di diversi Comuni come quello di Merate un progetto di ricerca ed estrazioni idrocarburi in Brianza come testimoniano diversi blog

Giovanni Favia

consigliere regionale
Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it

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Successo per i Deep Purple, ma il Comune…

Scritto il 24 luglio 2010 da Alessandro Marmiroli

Grande successo per il concerto dei Deep Purple al Mirabello, organizzato dall’impresa reggiana Medials, che da tempo rivitalizza questa zona della città con spettacoli d’alto livello. Nonostante l’impegno e i successi, il Comune ha pensato bene di annullare la convenzione che riconosceva a Medials  il diritto di utilizzare il vecchio stadio per eventi culturali alcuni giorni all’anno. D’ora in poi solo la Fondazione per lo Sport potrà avvalersi dell’impianto, da anni lasciato andare in malora dall’Amministrazione.

Di seguito il comunicato stampa di Reggio 5 Stelle sulla vicenda.

Erano migliaia giovedì sera al Mirabello per sentire i Deep Purple, in un evento unico per il panorama culturale e musicale reggiano da qualche anno a questa parte. Il tutto grazie a Medials, azienda capitanata dal reggiano Roberto Meglioli che ha organizzato la rassegna “Mirabello Aria Aperta 2010″ per ridare vita alla zona del Mirabello, come peraltro, richiesto in vari modi e da tempo dall’amministrazione comunale.
Prima di questo evento, il 24 giugno scorso, era stata la volta di Aterballetto che, sulle musiche di Ligabue, aveva incantato circa 2500 persone. La Medials in passato ha portato a Reggio cantanti di fama mondiale, come Vasco Rossi, U2, Lucio Dalla e altri.

La politica dovrebbe sostenere e promuovere questi eventi e motivare le persone che da anni mettono a disposizione della città la loro professionalità e passione, cercando di dare più “vitalità” alla nostra Reggio. In un momento così delicato per l’intera società è fondamentale creare aggregazione favorendo e stimolando la vivacità di un intero quartiere, nel caso di Medials, si muove un’intera città.

Nonostante questi grandi successi, l’amministrazione comunale e la Fondazione dello Sport hanno pensato bene di revocare la convenzione fatta con Medials per l’utilizzo del Mirabello per dare in gestione lo stadio esclusivamente per attività sportive.

Una volta tanto che un privato ha deciso di investire nelle attività culturali in una zona della città al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale, e senza oneri per le martoriate casse pubbliche, il Comune gli toglie gli spazi! Con che faccia, poi, viene a parlare di percorso partecipativo e rivolge un appello ai privati ad investire sulla zona del Mirabello?
Se questa amministrazione vuole davvero investire sul Mirabello, lasci lo spazio a chi, da anni, lavora e investe sul territorio, spesso rimettendoci anche dei soldi (come per la pulizia da guano e topi morti a spese di Medials) per dare, finalmente, un motivo per giovani e meno giovani, reggiani e non, di vivere finalmente a pieno la propria città e il proprio quartiere.

Davide Valeriani
Consigliere Circoscrizione Nordest

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest

Alessandro Marmiroli
Consigliere Circoscrizione Sud

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale