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Antisismica scuole, a Reggio come stanno le cose?

Scritto il 30 gennaio 2012 da

I Consiglieri delle liste 5 Stelle dell’Emilia Romagna effettueranno un accesso agli atti in tutti i comuni per conoscere la situazione aggiornata per antisismica, sicurezza ed agibilità. La risposta della Regione evidenzia uno scarso coordinamento delle informazioni, nonostante si eroghino fondi nazionali e regionali per l’adeguamento antisismico, e questo può andare a scapito di una politica delle priorità. Genitori ci segnalano che la scuola elementare di Bagno non ha le scale di sicurezza.

La risposta della Regione sulla condizione di sicurezza delle scuole parla chiaro: non avendo a disposizione dati certi su eventuali adeguamenti alla normativa, l’ente bolognese considera antisismici solo quelli costruiti dopo il 1983.

Apprendiamo tuttavia con favore la risposta del Comune e della Provincia, secondo cui numerose scuole sono state adeguate, ma ciò non risulta agli elenchi della Regione. Questo è veramente strano, dal momento che la Regione gestisce fondi anche propri per l’adeguamento antisismico, come si evince dalla risposta ad interrogazione specifica:

Questo sembrerebbe smentire quanto affermato dall’Assessore regionale Gazzolo,secondo cui esiste una mappa regionale aggiornata sul reale stato degli edifici e non solo sulla data di edificazione.

Conoscere la mappa precisa e il numero delle persone interessate per ogni struttura è fondamentale per adottare una politica delle priorità nella concessione dei fondi.

Per questo motivo il gruppo Assembleare del MoVimento 5 Stelle preparerà un’interrogazione per tutti i consiglieri comunali per ripetere la domanda: quali scuole sono a posto con antisismica, agibilità e sicurezza?

Anche questi aspetti sono da verificare, assieme all’antisismica. Dopo il grande spavento i tecnici hanno verificato lo stato di sicurezza della scuola elementare di Bagno, un vecchio edificio che nelle sue funzioni sarà presto sostituito, con il progetto della nuova scuola che procede lentamente. Non sappiamo con certezza però se altre attività scolastiche saranno insediate nell’attuale sede delle elementari. A questo proposito alcuni genitori ci hanno segnalato che la scuola è sprovvista di scale di sicurezza per l’evacuazione.

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Diritti di cittadinanza: le ridicole falsità dei partiti. Nel Movimento 5 Stelle anche Beppe vale uno.

Scritto il 26 gennaio 2012 da

Il MoVimento 5 Stelle è fatto da cittadini liberi, che liberamente si confrontano su programmi ed idee.  Anche sui diritti di cittadinanza ai bambini stranieri nati in Italia da stranieri regolarmente residenti. Il Movimento 5 Stelle non aveva questo punto nel suo programma. Nè nelle elezioni del 2009 (comunali), nè in quelle del 2010 (regionali).

Partita la campagna di raccolta firme “L’Italia sono anch’io”, diversi gruppi locali, incluso quello di Reggio, hanno iniziato a discutere sulla proposta di legge popolare. Da nord a sud, su molti temi nazionali, prima di prendere delle decisioni e stabilire quali obiettivi politici perseguire, i portavoce dei cittadini eletti nei consigli del M5S chiedono il parere agli stessi cittadini. Politica Partecipata e Democrazia. Da Reggio Emilia a Torino, ed in altre realtà, la maggioranza dei cittadini, simpatizzanti, attivisti, si sono espressi a favore dell’iniziativa spiegando, come ha fatto il consigliere Olivieri, che “poi diverse proposte dovranno essere vagliate in parlamento”.  In piena libertà i consiglieri del Movimento hanno votato intepredando la volontà della maggioranza dei loro sostenitori. Noi discutiamo anche le proposte altrui a differenza degli altri, vedi il Pd, che votano “no” alle nostre proposte seguendo gli ordini di scuderia e senza mai ascoltare.

Pur approvando la proposta di legge, tutti noi, proprio come ha fatto Beppe Grillo, abbiamo cercato di far emergere le solite strumentalizzazioni della “sinistra ideologica buonista” da una parte, e dei movimenti xenofobi come la Lega dall’altra parte. I soliti politici e la stampa “democratica” (quella 72esima nel Mondo per libertà d’informazione) come Repubblica, L’Unità, Il Giornale, non aspettavano altro dal “leader maximo”. Beppe Grillo è diventato un “razzista” da far invidia al Borghezio nazionale (Repubblica, L’Unità e compagnia cantante). Beppe Grillo “mollato da tutti i suoi” (il berlusconiano il Giornale).

Sarebbero “razzisti e fascisti” tutti gli Stati Europei che non hanno applicato il “diritto di suolo”? Erano “fascisti” e “razzisti” i padri della Costituzione che non avevano previsto il “diritto di suolo” nel 1946? Di questi temi si puo’ e si deve discutere senza tabù.

Nel Movimento 5 Stelle uno vale uno, Beppe Grillo compreso che ha espresso liberamente la sua opinione. Questa è la vera notizia. Se i giornali e i politici di partito  si “meravigliano” e strumentalizzano che gran parte degli attivisti, simpatizzanti, consiglieri possano avere su questo tema una idea diversa da quella liberamente espressa da Beppe sul suo blog, e criticarlo pubblicamente, è solo l’ennesima conferma di come i partiti non conoscono il significato di una parola: “libertà”.

In un paese democratico e normale, vedere Beppe Grillo in minoranza su una idea anche nel Movimento, del quale non è segretario di partito o leader, ma megafono e garante di poche semplici regole (massimo 2 mandati, no a condannati in lista, nessun iscritto a partiti, rispetto del programma che si discute in rete tra cittadini, nessun finanziamento pubblico ai partiti e privilegio) dovrebbe risultare la normalità.

Non per la vera anomalia dell’Italia. I partiti dei segretari e leader, che non rispettano gli esititi democratici e referendari ed i mass media assistiti 72esimi al Mondo per libertà

Lanciamo una sfida: i consiglieri di Pdmenoelle, PDL, Lega, Udc, Sel, Fli etc. usino la loro testa e votino contro i diktat quotidiani dei loro “leader”. Bersani, Fini, Vendola, Alfano, Bossi.

Cari politici di professione, cosa vi costa votare contro i privilegi della politica, abolire il finanziamento pubblico ai partiti, promuovere le alternative agli inceneritori, cacciare i condannati dal parlamento, fermare la cementificazione, pubblicizzare l’acqua e tante altre questioni sulle quali la maggioranza degli italiani la pensa diversamente dai vostri “capibastone” (I referendum non rispettati ?).

Intanto, il M5S anche sull’immigrazione, sui diritti di cittadinanza, avanza passo dopo passo. Discussione dopo discussione. Affrontando un argomento dopo l’altro, in piena libertà di espressione sentendo una tesi ed un altra senza ideologie. Uno vale uno e…. non ci dividerete da Beppe Grillo.

Questa è la nostra rivoluzione.

p.s.: ai “benpensanti” di partito e reggicoda, avete letto cosa ha scritto Beppe Grillo contro il razzismo sul suo blog il 9 gennaio 2012 ?

 

 

Assemblea 5 Stelle: i risultati della serata

Scritto il 25 gennaio 2012 da

Gran pienone ieri sera per la prima assemblea congiunta dei gruppi a 5 stelle della provincia di Reggio Emilia. Oltre 60 le persone presenti, 23 le proposte votate, 12 quelle discusse.

Durante la serata è stato utilizzato il metodo di democrazia diretta “La parola ai cittadini“. Obiettivo della serata: le prossime iniziative del Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia. Ogni partecipante poteva avanzare una proposta identificata da un titolo. Raccolte tutte le proposte, si sono messe in votazione per stilare una prima graduatoria.

Le proposte più votate sono poi state discusse: il proponente aveva un minuto di tempo per illustrare la proposta, gli altri partecipanti potevano poi fare brevi interventi di 30 secondi per chiedere spiegazioni, appoggiare o criticare la proposta e, infine, il proponente aveva un ulteriore minuto per replicare. Poi si rimetteva in votazione la proposta.

Qui sotto le proposte avanzate, le votazioni e la graduatoria. La proposta più votata è stata l’adesione alla campagna di obbedienza civile per il rispetto del secondo quesito referendario sull’acqua pubblica.

Mozione popolare cestinata: arroganza da vomito

Scritto il 21 gennaio 2012 da

La mozione popolare “Meno Assessori più asili”, firmata da più di 1000 cittadini, doveva essere ammessa a discussione in Consiglio Comunale. A confermarlo un proposta di delibera della Lega che viene definita dalla Presidente Caselli “identica”,ammessa in Consiglio Comunale, prospettando una farsa istituzionale gravissima. La Presidente Caselli fa solo gli interessi del manovratore Delrio e del suo Partito. Si va verso segnalazione al Prefetto.

La mozione popolare “Meno assessori più asili”, proposta da Reggio Democratica e che ha raccolto le firme di oltre 1000 cittadini, è stata sostenuta da un ampio spettro di associazioni ed ha destato una sincera e rapida adesione della cittadinanza. Possiamo testimoniarlo con le centinaia di firme raccolte anche da noi in pochi banchetti.

Questa deve essere l’unica motivazione per cui la Presidente Caselli, nell’interesse del Sindaco manovratore e del suo Partito, non ha ammesso a discussione la mozione. Nella lettera con cui comunica al primo firmatario Zeno Panarari l’esclusione esiste già la prova della arroganza istituzionale e del fatto che le norme smentiscono la Caselli.

La mozione popolare è divisa in 2 parti: la prima chiede di accorpare gli assessorati e propone una modifica allo Statuto per prevedere meno assessori, la seconda propone una semplificazione della struttura dirigenziale.
Con un gesto politico ridicolo la Lega ha presentato, dopo l’avvio della raccolta firme popolare e dopo che i proponenti avevano invitato anche il Carroccio a sostenerla, una proposta di Delibera identica che modifica lo Statuto esattamente come la mozione popolare.

La proposta di delibera della Lega è stata ammessa a discussione nella seduta di lunedì 16 gennaio, quindi se è identica alla mozione popolare anche questa’ultima poteva essere ammessa. La competenza del Consiglio era cioè da questo garantita. Non solo, la mozione richiamava competenze di bilancio, esclusive del Consiglio Comunale, che rafforzavano l’ammissibilità in Consiglio!
La mozione popolare conteneva tutta una serie di indirizzi politici che la rendevano più corposa della delibera della Lega, come impegni per il Sindaco per accorpare gli attuali Assessorati. Argomenti legati al ruolo di indirizzo politico del Consiglio, già più volte discussi negli stessi termini anche di recente. Correttezza istituzionale e norme volevano quindi che fosse ammessa la mozione popolare, e che venisse discussa per affinità assieme alla delibera della Lega.

Invece, con gesto istituzionale sprezzante, con doppiogiochismo vergognoso e perdendo la faccia definitivamente, la Presidente Caselli ha ammesso a discussione la Delibera della Lega mercoledì 11 gennaio ed ha avvisato il primo firmatario solo una settimana dopo della non ammissione. Il giochino di norme e cavilli è però saltato perché nella giornata di lunedì non si è riusciti a discutere la delibera della Lega. La sua approvazione avrebbe dato ancor più armi ai detrattori della mozione popolare, perché con lo Statuto già modificato veniva a mancare l’aggancio alle competenze del Consiglio Comunale.

La manovra sporca della Caselli, del PD e manovratori vari, compresa la complicità interessata della Lega, è riuscita molto male. Per questo si va verso una segnalazione al Prefetto di Reggio Emilia.

Non esitiamo a definire questa vicenda da vomito.

Monti a Reggio: i partiti della casta fanno teatrino tra applausi e fischi, il Movimento 5 Stelle è tra i cittadini, silenzioso, a far proposte

Scritto il 7 gennaio 2012 da

Il Movimento 5 Stelle è composto da cittadini, altro rispetto al teatrino della Casta dei partiti.  E’ altro rispetto al teatrino dei  partiti della “banda del buco” (debito pubblico) che oggi si facevano belli a Teatro e delle altre comparse, che vivono sempre di finanziamento pubblico ai partiti, che fischiavano in piazza i neofascisti de La Destra, la Lega Nord che ha governato negli ultimi 10 anni a “Roma Ladrona” godendo di tutti i privilegi della Casta, i comunisti di Rifondazione tanto bravi a parlare ma che non hanno fatto nulla quando governavano. “Banda del buco” Pdl-Pd-Udc-Idv, fascisti,comunisti,leghisti tutti lì in quelle piazze, un tuffo nel passato a Teatro. Gli uni a sfliare impellicciati gli altri a fischiare con slogan inconcludenti. Il tutto per finire in pasto a tv e media assistiti con pubblico denaro (deciso dai partiti).

Il Movimento 5 Stelle lontano, in Piazza Fontanesi, a manifestare in silenzio e proporre. Il Movimento 5 Stelle nel suo mondo, il mercatino km zero in piazza Fontanesi, nato nel 2009 dopo una nostra proposta portata in consiglio ad ottobre 2008. Tra la gente, educatamente a  distribuire oltre 500 volantini della “Finanziaria dei Cittadini” votata da 55.000 italiani in Rete con proposte come taglio degli stipendi parlamentari, finanziamenti pubblici ai partiti ed editoria, stop a sprechi di 22 miliardi per la Tav in  Val di Susa e 4 miliardi del Ponte di Messina, dei 16 miliardi per l’acquisto di cacciabombardieri,  da girare su Ricerca Universitaria, Cultura, internet e banda larga, favorire l’agricoltura nazionale e la detassazione per le aziende che investono in ricerca e sviluppo, rendere detraibili le spese di tutti i contribuenti per fare lotta all’evasione virtuosa.
Con queste proposte anche la lettera aperta a Mario Monti scitta da Beppe Grillo nel novembre scorso che non ha ancora ricevuto rispoosta. Il futuro è tra la gente a fare proposte civilmente, il passato era là a fare i teatranti incoerenti o fuori dalla storia, ad urlare senza proporre nulla solo per finire nella bagarre mediatica.

Ringraziamo i dirigenti della Polizia di Stato e Digos che hanno deciso di far svolgere la nostra manifestazione lontano da quello spettacolo ipocrita della piazza dei Teatri. 

Ricordiamo a tutti che due anni fa in occasione dell’arrivo a Reggio del presidente del Senato Schifani, Beppe Grillo e gli attivisti del Movimento 5 Stelle non fischiarono nessuno (e Schifani era ben piu’ contestabile sul piano personale di Mario Monti) ma fecero domande rivendicando la discussione (non ancora avvenuta!!!!) della proposta di legge popolare “Parlamento Pulito” firmata da 350.000 cittadini.

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale
Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it

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Buon Natale a 5 Stelle

Scritto il 23 dicembre 2011 da

Tra qualche giorno è Natale e ci sentiamo di farvi i nostri più sinceri auguri di buone feste.

Siamo arrivati a metà legislatura grazie al vostro sostegno, che ci arriva tutti i giorni con le visite e i commenti su questo blog, sui social network, o di persona ai nostri banchetti. Tante le iniziative, le proposte, le battaglie fatte in questi due anni e mezzo, in comune e nelle circoscrizioni e, da poco più di un anno, in regione. Stiamo tutti lottando per dare un futuro diverso ai nostri figli ma anche a noi stessi, perché i tempi che corrono sono bui e le decisioni da prendere urgenti. Contemporaneamente, cerchiamo tutti insieme di cambiare il modo di fare politica a cui i partiti che conosciamo ci hanno abituato negli ultimi anni, sia a livello locale che nazionale.

Sfrutteremo queste festività per tirare un attimo il fiato e stare con le nostre famiglie, che spesso abbiamo trascurato nella nostra passione per il bene comune e la buona politica che, spero lo riconosciate, abbiamo messo in questa avventura. Torneremo a gennaio con nuove iniziative e nuove proposte.

Passate un buon Natale e festeggiate il nuovo anno che sta per arrivare, con la speranza che sia migliore di quello appena trascorso.

Tanti auguri

I Vostri consiglieri

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Vittoria: nasce il Parco Regionale del Secchia. Salverà dalla cementificazione la Corte Ospitale di Rubiera

Scritto il 22 dicembre 2011 da

BOLOGNA-Con l’approvazione delle proposte di legge sulla riorganizzazione del sistema regionale della aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 e istituzione del Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano”, presentato dalla Giunta;e  quello su “Istituzione del Parco regionale fluviale del Secchia”, firmato dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Defranceschi Meo (Verdi), Naldi (Sel), Sconciaforni (Fds) Moriconi (socialisti) la nostra Regione è riuscita a fare un importante passo in avanti per la tutela del proprio territorio e mettere le basi per uno sviluppo economico sostenibile sia nell’area del Secchia, ricordiamo che il Parco interesserà ben 17 Comuni della provincia di Modena e Reggio Emilia che del territorio della Provincia di Piacenza con il parco dello Stirione e del Piacenziano . L’istituzione del Parco Regionale del Secchia, che includerà anche le aree della Corte Ospitale e di Palazzo Rainusso permetterà di preservare tutta l’area dalla cementificazione di 16.000 metri quadrati programmata oltre dieci anni fa da una passata giunta del Comune di Rubiera. E’ una battaglia portata avanti con forza dal Movimento 5 Stelle che viene vinta grazie alla collaborazione di altri consiglieri che si sono mostrati sensibili sul tema. A favore si sono espressi 29 consiglieri regionali (maggioranza e Movimento 5 Stelle), mentre 16 sono stati i contrari di Pdl, Lega e Udc, 1 astenuto.
Ai consiglieri regionali come Filippi (Pdl) che hanno insuinato come l’istituzione del Parco del Secchia farebbe “perdere posti di lavoro” (casualmente la stessa posizione della lobby dei cavatori di ghiaia), ricordiamo che la tutela dei beni comuni e del territorio viene prima di tutto e le sue accuse sono false. Il parco prevede già una tutela degli interventi già programmati secondo la legge, ma non permetterà più che il Secchia sia considerato “cosa loro” da parte delle lobby dei cavatori di ghiaia. Il consigliere Filippi conosce parole come sviluppo sostenibile e tutela del territorio ? Sa quanto costa alla collettività riparare i danni come ponti e strade crollati a causa della predazioni di ghiaia nei fiumi e torrenti ? Parliamo di milioni di euro. A chi critica rispondiamo inoltre che tra l’altro la tutela di queste aree puo’ avere un vantaggio per l’agricoltura. Esistono ad esempio diversi progetti finanziati dall’Unione Europea proprio per coltivazioni tipiche e di qualità svolte all’interno di aree naturali protette come i parchi, o il recupero di siti rurali.

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I sindaci aumentano la bolletta dell’acqua!

Scritto il 17 dicembre 2011 da

Si è tenuta venerdì mattina l’assemblea dell’ATO che comprende tutti i sindaci della provincia di Reggio Emilia. Tra i temi all’ordine del giorno, anche un aumento del 3,94% della tariffa del servizio idrico, giustificato con il fatto che IREN dovrà rimborsare ai cittadini che non ne hanno usufruito il servizio di depurazione.

Ancora nessuna notizia per quanto riguarda l’applicazione del referendum del 12 e 13 giugno, che chiedeva di eliminare la quota del 7% di remunerazione del capitale. Anzi, si è sentito uno slanciato Mirko Tutino, assessore provinciale all’ambiente e alla pianificazione, affermare che “la remunerazione del capitale è un elemento indispensabile“.

Noi eravamo presenti, assieme al comitato Acqua Bene Comune, per chiedere nuovamente il rispetto dell’esito referendario. Risultato? Un silenzio tombale da parte dei sindaci, come si vede dal video!