Caso Cosentino: lettera ad Antonio Di Pietro

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Gentile Antonio Di Pietro,

mi chiamo Matteo Olivieri e sono un consigliere comunale di Reggio Emilia. Le scrivo dopo averla vista ieri sera alla puntata di Annozero in cui si parlava di mafia. A un certo punto lei ha fatto una battuta, riguardo al caso Cosentino, ripresentato in aula e per l’ennesima volta risoltosi con un “non luogo a procedere”, se così si può dire, in merito alla richiesta di arresto avanzata dalla Procura di Napoli e alle dimissioni dal Governo.

Mantovano le faceva notare che parte dell’opposizione ha votato contro l’arresto e Lei ha detto “Stia sicuro che nessuno dell’IDV ha votato contro”.

Bene. Vede, questo mi rincuora. Sebbene siamo diversi politicamente (io faccio parte di una Lista Grillo, e ne sono fiero) ma sulle questioni di legalità ci guardiamo inevitabilmente come potenziali alleati contro il malaffare dilagante, è rassicurante sapere che qualcuno tiene la schiena dritta, quella della dignità. E’ il motivo per cui ho votato Sonia Alfano e Carlo Vulpio e Luigi De Magistris, candidati nelle sue liste, per avere gente seria, capace ed onesta a rappresentarmi in Europa. La stima che ho per Sonia, in particolare, si traduce in battaglie comuni e frequenti che danno risultati importanti.

Ora, sappiamo che il voto è avvenuto a scrutinio segreto, ma sappiamo anche che una parte del PD era schierato palesemente contro l’autorizzazione all’arresto. Tra questi i Radicali imbucati nel PD stesso, cui senz’altro va riconosciuta un’opera importante per le condizioni dei carcerati nel nostro Paese.

Potevano almeno aspettare, questa volta, di difendere Cosentino da carcerato, invece hanno fatto una guerra preventiva alla legalità. Sono gli stessi radicali che vennero pompati dalle TV del premier in occasione delle europee del 1996 in funzione Anti-Fini, che stava crescendo nei numeri: si ricorda Emma Bonino a reti unificate? (brava donna per carità).

Per quello che ne sappiamo altri voti potrebbero essere giunti dai deputati del PD. Non crede che questo possa ingenerare una riflessione più profonda in Lei e nel suo partito?

Infatti sarete alleati di quello stesso partito in tutte (o quasi non so) le Regioni che vedranno il rinnovo delle assemblee in marzo. Le Regioni contano parecchio, fanno girare un sacco di soldi. Pensa di accontentarsi, anche in quel caso, di dire bofonchiante “nessuno dei nostri ha votato contro” o crede sia il caso di guardare anche ai suoi alleati?

Le faccio un esempio concreto. In Consiglio Comunale a Bologna Giovanni Favia, consigliere della Lista Grillo come me, sta facendo un’importante battaglia che vede coinvolta la famiglia Cosentino, che sarebbe dietro alla  società SCR, che detiene quote di Hera Comm, compartecipata dalla multiutility Hera, società in gran parte pubblica. La società sospettata di essere controllata dai Cosentino è coperta da segreto fiduciario, e capisce che non fa parte dell’etica di un’azienda pubblica quella di compartecipare assieme a chi non rivela i propri soci.

Gentile Antonio Di Pietro, visto che il consigliere Favia è solo in questa battaglia per la verità, l’etica e la correttezza, non crede sia ora di cominciare dai suoi consiglieri di Bologna per fare qualcosina in più rispetto a dire “noi abbiamo votato a favore”? A Bologna governate!

Glielo dico con spirito costruttivo, di chi quando c’è da fare un’iniziativa contro la mafia in Consiglio Comunale non si preoccupa di trovare la sponda nel suo partito o nel PD stesso o in altri, e nemmeno si preoccupa se alcune denunce possono mettere in difficoltà questo o quell’altro.

L’importante però è muoversi, non parlare!

Altrimenti fra 10 anni saremo ancora in questa situazione, e a quel punto mi chiederò: “Ma se Di Pietro dava così fastidio perché era tutte le sere in TV?”

Grazie

Matteo Olivieri

Comments:5

  1. Sì, il dichiararsi contro qualcosa non basta, occorre agire….occorre sontenere le PAROLE coi FATTI!
    ….in Italia, purtroppo, é ormai d’abitudine cianciare inutilmente…..

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