Caso Bacchi & antimafia: interrogazione in Regione

Interrogazione di Defranceschi (Movimento 5 Stelle) in Regione sulla ditta che ha finanziato regolarmente la Lega Nord nel 2006 e si è vista sospendere appalto e certificato antimafia

” LA DITTA BACCHI HA VINTO APPALTI ASSEGNATI DALLA REGIONE NEGLI ULTIMI 10 ANNI ? SI CONTROLLINO APPALTI E SUBAPPALTI IN TUTTO IL SETTORE ESTRATTIVO IN COLLABORAZIONE CON DIA, PREFETTURE E PROVINCE”

Interrogazione a risposta scritta

Il sottoscritto consigliere Defranceschi

PREMESSO CHE:

-In data 23 marzo 2011 la Prefettura di Reggio ha negato il certificato antimafia alla ditta Bacchi spa di Boretto (Reggio Emilia) sospendendo l’appalto per la realizzazione di una opera pubblica nel Comune di Novellara (Reggio Emilia).

-L’indagine, partita dalla DIA di Firenze, ha portato ad evidenziare un comportamento anomalo nell’assegnare due subappalti per la Tangenziale di Novellara. e la Bacchi avrebbe consapevolmente eluso la normativa antimafia per il controllo dei subappalti i cui beneficiari erano due aziende con sede in Provincia di Parma, la Tre Emme Costruzioni di Roccabianca e il Consorzio edile M2 di Soragna. Entrambe le imprese sono riconducibili alla famiglia Mattace di Cutro, ritenuta vicinissima al clan della n’drangheta dei Grande Aracri.

-Ispezionando il cantiere della ditta Bacchi, le forze dell’ordine vi hanno trovato Giuliano Floro Vito Trentanove anni, cutrese, Floro Vito è l’ex cognato di Domenico Mattace, il presidente della Tre Emme. E’ considerato dagli inquirenti un elemento di elevato spessore criminale, legato prima al clan Dragone e poi ai Grande Aracri. Già arrestato nel 2001 e poi assolto nell’ambito dell’operazione Scacco Matto, Floro Vito finì nuovamente in manette per usura insieme a diversi membri della famiglia Silipo nell’aprile 2010. Per questa vicenda Floro Vito è agli arresti domiciliari e sorvegliato speciale, ma nel febbraio scorso le forze dell’ordine se lo ritrovarono sul cantiere di Novellara come dipendente della Tre Emme.

-La ditta Bacchi spa gode di numerose concessioni pubbliche, come quella dell’estrazione di sabbie dal fiume Po, ed altri appalti pubblici.

INTERROGA LA GIUNTA  PER SAPERE:

– Se La ditta Bacchi si è aggiudicata negli ultimi dieci anni appalti  assegnati dalla Regione Emilia Romagna e/o ha appalti in corso.

– non ritiene opportuno vista la delicata ed importante attività della ditta Bacchi Spa nel ramo delle estrazioni di sabbie dal fiume Po, mettere in campo una serie d’iniziative legislative e di controllo in collaborazione con la DIA e le Prefetture, le Province dell’Emilia Romagna per monitorare tutti gli appalti ed eventuali subappalti in questo settore. Sia quelli assegnati dalla ditta Bacchi Spa che di altre ditte che risultano aggiudicatarie di concessioni pubbliche nel ramo estrattivo e non solo.

Bologna, 16 aprile 2011

Il capogruppo

(Andrea Defranceschi)

Comments:5

  1. La Cispadana si fara?
    Lunedì 03 Luglio 2006 Rassegna stampa
    FILIPPI (F.I.): L’AUTOSTRADA CISPADANA, SI FARA?

    Domani mattina è in discussione in Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna la delibera “Proposta all’Assemblea legislativa di approvare il Programma per la realizzazione delle autostrade regionali – Individuazione dell’autostrada Cispadana”.
    “La Giunta regionale ha dichiarato in questi giorni – afferma Filippi – che la Cispadana si farà, dopo anni di silenzio se non di ostruzionismo malcelato, sembra muoversi qualcosa per la viabilità regionale, almeno da un punto di vista politico.
    In Commissione Territorio Ambiente e Trasporti ho ascoltato le dichiarazioni della giunta, si è detto che sarebbero pronti nel cassetto 300 milioni di Euro da investire nel nuovo tratto autostradale Reggiolo-Ferrara, 30 milioni all’anno per 10 anni, non si è detto come mai fino a sei mesi fa, cioè prima delle elezioni politiche la giunta anziché accelerare sull’autostrada regionale e su altre opere strategiche, tirava il freno a mano con due mani.
    La Regione Emilia-Romagna ora finanzierebbe il 30% dell’opera e il restante 70% dovrebbe arrivare dai privati attraverso il project financing.
    Forza Italia è da sempre favorevole allo sviluppo, alla realizzazione di opere utili alla collettività, come quelle in discussione che diminuiscono l’inquinamento atmosferico, i consumi di carburante ed anche i pericoli d’incidente stradale.
    Se il progetto andasse in porto, una buona parte del traffico stradale che quotidianamente intasa l’autostrada del Sole, verrebbe convogliato dall’A1 al nuovo asse Cispadano.
    Non scordiamoci poi che molti tratti di tale superstrada sono stati appaltati e realizzati dal governo Berlusconi.
    Ad esempio i lavori delle sovrastrutture stradali e delle opere di finitura del tratto cispadano: Boretto-Brescello-Gualtieri per un importo di circa 20 milioni di Euro sono stati appaltati all’inizio dello scorso anno dall’ Anas ad una ditta reggiana ed una cooperativa modenese.
    La nostra preoccupazione è che i proclami di oggi della giunta regionale, siano invece annunci politici e come tali non del tutto attendibili.
    Il progetto definitivo non è stato approvato, al momento esiste solo una dichiarazione di intenti della Giunta regionale.
    Durante il governo Berlusconi, la nostra Regione è stata l’ultima a firmare gli accordi con il governo per la realizzazione delle infrastrutture strategiche previste nella legge obiettivo, perdendo finanziamenti ed opere necessarie allo sviluppo del nostro territorio.
    Eravamo abituati all’ostruzionismo irresponsabile della Regione nei confronti del Governo Berlusconi.
    La Regione Emilia-Romagna teneva bloccate le opere per screditare l’operato del governo.
    Non ci piace il modo della sinistra di fare politica e affrontare importanti problemi.
    Aspetteremo Errani al varco per capire se almeno una volta i suoi proclami avranno un seguito o se invece si tratta solo di annunci in vista di possibili nuove tornate elettorali!”

  2. Cemento di Cosa Nostra? Strutture a rischio in tutta Italia. ITALCEMENTI SOTTO INCHIESTA

    Di fronte a queste notizie, confessiamo lo sconcerto e il timore per le diverse ricadute di questa articolata vicenda. Abbiamo tentato in ogni modo di far riflettere gli amministratori locali sulla devastazione che un’opera come la Valdastico sud avrebbe comportato e per rafforzare questa denuncia siamo giunti all’occupazione proprio di quel cantiere oggi sotto sequestro. Scopriamo inoltre che una società controllata da Italcementi è accusata di pesanti commistioni con la mafia e di aver fornito materiale così scadente da mettere in discussione l’incolumità pubblica. Per noi, che quotidianamente dobbiamo confrontarci con l’impatto e le emissioni di uno stabilimento dello stesso gruppo, questa è una pessima notizia. E’ utile che fino al chiarimento dei fatti, anche la nostra amministrazione sospenda ogni tipo di collaborazione con Italcementi ed intensifichi l’opera di verifica e controllo sui materiali usati e le emissioni prodotte.

    Francesco Miazzi – Consigliere comunale Monselice

    Altri articoli su http://www.cittafutura.net

    RASSEGNA STAMPA

    Dal Mattino di Padova, 28 novembre 08

    Fondi neri, sequestrati due lotti della A31
    Nuovo filone di indagine sulla Calcestruzzi Nel mirino anche le forniture per il Passante

    I pm di Caltanissetta: meno cemento del previsto per pagare il pizzo a Cosa nostra

    PADOVA. L’ipotesi dell’accusa è che per realizzare due lotti dell’autostrada A31, la Valdastico Sud, sia stato utilizzato calcestruzzo di scarsa qualità. Ovvero con un contenuto di cemento inferiore a quello previsto dai contratti d’appalto. Un espediente che, se accertato, avrebbe consentito alla società fornitrice di creare dei fondi neri che sarebbero stati utilizzati, secondo gli inquirenti, per pagare il pizzo a Cosa nostra o per garantire guadagni «extra» ai soci. L’indagine su Calcestruzzi, società del gruppo Italcementi, sbarca anche in Veneto: ieri, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, carabinieri e Gico della Guardia di finanza hanno posto sotto sequestro due lotti (i numeri 9 e 14) della Valdastico Sud.
    «È a rischio l’incolumità pubblica – ha sottolineato il pubblico ministero Sergio Lari, che ha firmato l’ordine di sequestro -. Proprio recentemente abbiamo evitato il peggio sequestrando la nuova ala in costruzione dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta». Il sequestro è scattato dopo che controlli documentali sulle quantità di cemento utilizzate per i manufatti, tra cui i piloni dei viadotti, hanno evidenziato «scostamenti tra i dosaggi contrattuali e impiegati».
    Il sequestro ha natura formale, sottolineano da Autostrada Brescia-Padova (società che ha in carico la realizzazione dell’infrastruttura): i lavori potranno, dunque, proseguire. Serenissima ha appaltato la realizzazione dei lotti sequestrati a due diverse associazioni temporanee di imprese: il lotto nove al raggruppamento che fa capo ad Alissa Costruzioni e che vede presenti anche le società Ricciardello, Thiene, Precompressi Valsugana e Garofolin; il lotto 14 ad Adige Bitumi e Carron. «Serenissima è, eventualmente, parte lesa – dicono dalla concessionaria -. Per questo si riserva eventuali azioni legali».
    Proprio sul lotto 14, la società aveva compiuto dei controlli (attraverso carotaggi) che avevano portato alla luce uno scostamento dei dati rilevati rispetto a quelli previsti dai capitolati d’appalto. Da una seguente verifica, però, tutto era risultato in ordine. Le indagini che hanno portato al sequestro, infatti, si basano sui documenti richiesti ai subfornitori dagli inquirenti.
    Calcestruzzi, indagata per mafia e con tutte le sedi sotto sequestro da Palermo a Catania e Bergamo, esprime «serenità in ordine agli accertamenti in corso e alla correttezza della documentazione». Dalle verifiche degli inquirenti siciliani, inoltre, sono emerse irregolarità anche alla Tav Milano-Bologna, alla Tav Roma-Napoli (terzo e quarto lotto), al metrobus di Brescia, alla metropolitana di Genova e al Passante di Mestre. «Da nostri carotaggi – sottolinea il commissario Silvano Vernizzi a proposito di quest’ultima opera – non sono emerse difformità». La fornitura Italcementi riguarda il 10-15% del calcestruzzo utilizzato per il Passante sul quale non c’è alcun sequestro in atto.
    Il sindaco di Vicenza, Achille Variati, ha espresso solidarietà al presidente della provincia berica e della società autostradale Attilio Schneck: «Serenissima si trova ora bloccata su due fronti: da una parte dall’Unione Europea per procedure di infrazione e dall’altra per sospette infiltrazioni mafiose nei cantieri».
    (Matteo Marian)

    Nuove incognite sul completamento della Valdastico Sud Nuove incognite sul completamento della Valdastico Sud
    I due tratti sui quali si indaga attraversano la Bassa Padovana e tre comuni del Rodigino

    PADOVA. Il lotto 9 è quello che nei lavori della Valdastico Sud interessa maggiormente la provincia di Padova, in particolar modo la Bassa Padovana. L’area di lavoro va dal chilometro 30 al chilometro 36,8, toccando principalmente il territorio comunale di Saletto. I lavori sono iniziati nel 2006: ovviamente sono tuttora in corso gli interventi per la realizzazione del corpo autostradale, delle strade di servizio e degli attraversamenti. Il lotto 9, che interessa inoltre i comuni di Ospedaletto Euganeo e di Santa Margherita d’Adige, comprenderà anche il viadotto di Saletto e la viabilità di collegamento con la nuova strada regionale 10. Il lotto successivo prevede invece il tratto tra lo scavalcamento della strada provinciale 18 e il sovrappasso della strada provinciale 32, nei territori comunali di Megliadino San Fidenzio e Megliadino San Vitale.
    Il lotto 14, invece, lambisce solo il territorio padovano: è infatti uno dei più prossimi al ponte sull’Adige che è in via di realizzazione a Piacenza d’Adige ed è l’ultimo lotto in direzione di Badia Polesine, in piena terra rodigina dunque. Va dal chilometro 50 al 54 ed anch’esso è stato aperto nel 2006. Il mese scorso i sindaci della Bassa Padovana, la commissione provinciale che segue l’iter per la realizzazione dell’A31 e l’assessore provinciale alla Viabilità, Domenico Riolfatto, sono stati protagonisti di un sopralluogo insieme ai tecnici di Autostrada Brescia-Padova. Stando alle tabelle d’intervento della società, il lotto 9 è fermo all’incirca al 10-15% della totale realizzazione.
    Analogo discorso vale per i lotti 10 e 11, mentre quelli 8 (che parte da Agugliaro, nel vicentino) e 12 (il ponte sull’Adige) sono già a metà dell’opera. Un dato che tuttavia non deve ingannare: quello di Saletto è uno dei cantieri cominciati più tardi rispetto ad altri, ma è allo stesso tempo uno dei più «facili» e tecnicamente dovrebbe prendere facilmente il passo dei lotti più avanzati. Se si potessero escludere intoppi, il tratto padovano della Valdastico Sud sarebbe percorribile entro il 2012. Il tratto che va da Canda (dove c’è l’interconnessione con la Ss 434 Transpolesana) a Noventa Vicentina è completabile dunque in tre anni. I lavori per l’A31 hanno avuto negli ultimi anni dei forti oppositori. Oltre alle anime politiche da sempre contrarie (soprattutto i Verdi), sono nati anche alcuni comitati, in particolare quello intercomunale coordinato da Tina Rinaldo. Fu questo gruppo, nel luglio del 2006, a chiedere e ottenere momentaneamente lo stop ai cantieri del lotto 9 per il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Qualche giorno prima, aveva preso vita uno dei più corposi sit-in contro la Valdastico Sud, che aveva visto l’intervento anche di assessori e amministratori dell’estense e del monselicense.
    (Nicola Cesaro)

  3. nov 2008 Italcementi Bergamo

    Un incendio di vaste proporzioni ha distrutto ben 12 mezzi pesanti in una ditta di calcestruzzi. È accaduto a partire dalle 22 di mercoledì sera alla Calcestruzzi Italcementi Group spa e molto probabilmente, stando a una prima ricostruzione dei fatti, le fiamme potrebbero essere di origine dolosa.
    L’incendio ha tenuto occupati nella notte per oltre due ore i vigili del fuoco di Rho e Milano, intervenuti appena giunta la segnalazione. Sul posto anche i carabinieri di Rho e il nucleo investigativo di Monza, che stanno indagando per capire l’esatta dinamica dei fatti.
    Le fiamme hanno distrutto 9 betoniere e 3 camion ponte per autocarrate, di proprietà di una società con sede nella provincia di Cosenza. Non vi sarebbe alcun danno alla struttura, né risultano esserci feriti.
    5/02/2009
    redazione@varesenews.it

  4. La vittima è il cittadino onesto che con le tasse tiene in piedi questo teatrino assurdo di vigliacchi che si arricchisce alle nostre spalle, foraggia la politica e depreda il territorio.

    La vittima non è Bacchi, sia chiaro. Stiamo parlando di mister Bean?
    No. Parliamo di chi sa intendere e volere, amico di avvocati prestigiosi, colui che offre il caffè a quelli della Forestale e che si intrattiene con la presidente Masini con grande faccia tosta durante l’inaugurazione della Cispadana, quello che discute con Gennari, con Pera, con Filippi, con Alessandri, con Lusetti, con Pagliani e chissà quanti altri poveri illusi ( o complici).

    La vittima è chi non ha il denaro per pagare un avvocato, la vittima è chi è oppresso perchè è figlio di nessuno, il piccolo artigiano figlio di nessuno, il piccolo negoziante figlio di nessuno.

    Bacchi è figlio della politica reggiana. Non è una vittima.

  5. Il giochino è vergognoso, anomalo e stomachevole.
    Bacchi non e’ un povero scemo, consociato all’ITALCEMENTI, amico di tutta la politica, omaggiato dai potenti di tutte le regioni italiane, vincitore di tutte le più golose torte d’appalto dei lavori pubblici,sovvenzioni e finanziamenti statali gratuiti ed ingiustificabili
    e amico dei mafiosi.
    Sul suo giornalino si vanta della visita di Di Pietro, e questo dopo che a quanto pare sia stato già indagato per l’operazione Caronte…e questo silenzio in merito da parte degli organi inquirenti è IMPERDONABILE!!
    Al 2000 e 2002 risalgono diverse segnalazioni ai carabinieri e ai Noe sullo stoccaggio abnorme e non in regola dei rifiuti speciali in golena, sono arrivati i Noe a controllare cosa? Gli scarti di fonderia che Arpa si era premurata di benedire tambur battente?
    In quel preciso momento c’era in corso ben altra indagine, ma i cittadini erano e sono stati tenuti all’oscuro, dunque cos’è questa se non mafia e collusione dello Stato?
    Rifiuti speciali in golena il permesso è scaduto nel 2008, non è più rinnovabile, ma la politica ed organi competenti tacciono ed acconsentono. Paura?
    Condanna per furto di sabbia, condono veloce e silenzio stampa a seguire nonostante la seconda inchiesta nel 2006 già vedesse la Bacchi implicata ancora con subappalti mafiosi.
    Se la Bacchi è una vittima della mafia allora Provenzano è vittima di sua madre mafiosa, Provenzano è vittima perchè nato in terra mafiosa da cultura mafiosa!
    Caro prefetto non usi questo escamotage per promuovere un patto che a questo punto le mafie hanno fatto con Italcementi e i suoi consociati.

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