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CASE SCOMODE: FERRARI AUTODENUNCIO’, VECCHI e SERGIO SILENZIOSI SMEMORATI

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La vicenda che riguardò l’ex segretario provinciale  del PD Roberto Ferrari fu del tutto analoga, se non identica, a quella di Vecchi. Ma Ferrari Roberto si comportò in maniera molto differente.

Il 20 dicembre del 2011 scattò un’immensa operazione contro la camorra in cui vennero sequestrati i beni di Giuseppe Nocera, imprenditore edile molto conosciuto a Fabbrico, con l’accusa di essere frutto del riciclaggio di beni di un clan dei Casalesi. Nocera, cui peraltro di recente è stato dissequestrato il patrimonio dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ed e’ stato assolto non era in una posizione seria come quella rilevata a carico di Francesco Macrì, colui che ha venduto casa alla famiglia di Vecchi. Ciò nonostante l’allora segretario provinciale del PD  Roberto Ferrari, ex sindaco di Fabbrico, nonché Luca Parmiggiani, allora sindaco di Fabbrico, esposero volontariamente, spontaneamente e appena due giorni dopo dalle prime notizie di stampa che avevano comprato, direttamente o per interposta persona, una casa da Nocera. Addirittura Ferrari qualche giorno dopo illustrò pubblicamente tutte le fatture della transazione e delle finiture della casa acquistata al grezzo.

Tutta la vicenda di Roberto Ferrari:
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Pochi giorni per rendere spontaneamente note informazioni di assoluto dominio pubblico contro un anno di dimenticanze, smemoratezza e silenzio.
Perché Vecchi dopo oltre un anno dagli arresti dell’Operazione Emilia non aveva ancora seguito le orme del suo ex segretario? Sappiamo la versione di Vecchi e la Sergio: non sapevano, non si era accorti. A fronte di ciò ribadiamo che si oscilla tra l’assoluta non credibilità politica e la dimostrazione di assoluta incapacità a governare il fenomeno mafie.
Ma soprattutto, cosa aspetta Vecchi a illustraci fatture e bonifici di pagamento  per l’esecuzione delle finiture eseguite sull’immobile acquistato al grezzo dalla moglie?
Infine, vista la fine politica di Roberto Ferrari, dobbiamo dire che nel PD chi parla è punito e chi smemorato è premiato?

Ancor più rilevante dal punto di vista politico un elemento che cala, questi sì come un macigno, su Vecchi. La prima è che proprio nel periodo dell’acquisto della casa da parte della moglie, avvalendosi di una facoltà concessa dalla legge, Vecchi non dichiarò la variazione patrimoniale della moglie, in assenza del consenso dovuto. In quella variazione ci sarebbe stato l’acquisto della casa da Macrì. La facoltà data dalla legge non incide minimamente sulla rilevanza politica, in quanto non pubblicare quei dati ha di fatto costituito un ostacolo alla comprensione di quanto stava accadendo, specie considerata la posizione della moglie, cioè super dirigente all’urbanistica del Comune di Reggio Emilia.

Movimento 5 Stelle , gruppo consiglio comunale Reggio Emilia

Comments:1

  1. Va tutto benissimo ma, per cortesia, cambiereste il Ferrari Roberto della seconda riga in un più civile Roberto Ferrari?

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