Casalesi invadono Reggio: rifiuti?

Casalesi a Reggio: sono già entrati nel ciclo dei rifiuti? interpellanza in Consiglio. Il clan, specializzato nel traffico e smaltimento illegale di rifiuti, deve essere monitorato attentamente. Dopo quasi un anno e mezzo ignorata la richiesta di una Commissione congiunta Comune – Provincia sul ciclo dei rifiuti, dopo gli allarmi lanciati dai sindacati.

Girano voci che sia un clan perdente, al momento i Casalesi “privilegiano” Reggio, un pò come quando i turisti “privilegiano” una località di mare. A dirlo il Generale della Guardia di Finanza nel report annuale. Una massiccia presenza dei Casalesi è una novità, ci mancavano solo loro!

Ma i Casalesi sono quelli di Gomorra e e dei rifiuti tossici del Nord smaltiti ovunque: che siano entrati nel ciclo nostrano dei rifiuti? Lo chiediamo con un’interpellanza all’Assessore Corradini, dopo che una nostra richiesta, assieme al consigliere provinciale Ferrigno, di approfondire l’argomento, è stata ignorata per quasi un anno e mezzo.

L’allarme lanciato dal Generale della Guardia di Finanza, Domenico Minervini, in occasione del Report annuale 2010, sull’insediamento delle organizzazioni criminali nel nostro territorio, porta la novità che anche il clan dei Casalesi privilegia il nostro territorio, assieme a quello di Modena, dove però la forte presenza era già da tempo risaputa.

Il processo “Spartacus”, assurto alle cronache per il libro “Gomorra” di Roberto Saviano, ha evidenziato l’intensa attività del clan nel settore del traffico e smaltimento illegale di rifiuti.

Sull’argomento Reggio 5 Stelle e il Consigliere provinciale Alberto Ferrigno di RC chiesero una Commissione congiunta in seguito all’allarme lanciato dai sindacati nell’ottobre 2009, riguardo ai potenziali spazi di inserimento delle mafie nel ciclo dei rifiuti

L’appello è ad oggi rimasto inascoltato. E’ così che Reggio 5 Stelle presenta un’interpellanza all’Assessore Corradini per chiedere conto dell’attuale stato informativo del fenomeno. Il Comune di Reggio Emilia ha istituito un Osservatorio sulla Legalità, avente funzione di centro di documentazione, studio ed approfondimento sulle dinamiche riguardanti la criminalità organizzata nel nostro territorio.

E’ il momento di verificare l’efficacia dello strumento adottato.

Interpellanza

Premesso che:

–         l’8 febbraio 2011 il Generale della Guardia di Finanza, Domenico Minervini, ha confermato il fenomeno massiccio di insediamento della criminalità organizzata nel nostro territorio, con la novità che il reggiano è meta preferenziale del pericoloso clan dei Casalesi;

–         il processo Spartacus, durato dal 1998 al 2010, e giunto al terzo grado di giudizio, ha visto il clan dei Casalesi come principale organizzazione criminale imputata, con numerose condanne definitive;

–         l’attività dei Casalesi nel traffico e nello smaltimento illegale di rifiuti è stata accertata come una delle specializzazioni del clan;

Rilevato che:

–         a fine ottobre 2009 il sottoscritto chiedeva una Commissione congiunta Comune Provincia sull’allarme lanciato dai sindacati, in merito a potenziali intrusioni della criminalità organizzata nel ciclo dei rifiuti provinciale;

–         la richiesta, sebbene raccolta dalla controparte provinciale nella persona del consigliere Alberto Ferrigno, non ha avuto alcun esito, nonostante le richieste siano state reiterate;

Visto che:

–         il Comune di Reggio Emilia ha istituito un Osservatorio sulla Legalità, avente funzione di centro di documentazione, studio ed approfondimento sulle dinamiche riguardanti la criminalità organizzata nel nostro territorio;

L’Interpellante chiede all’Assessore Competente:

–         se esistono evidenze documentali su un’eventuale attività dei Casalesi a Reggio Emilia o provincia legata al ciclo dei rifiuti;

–         se sì, quali;

–         se ritiene che la documentazione ad oggi disponibile presso l’Osservatorio sia sufficiente a valutare il potenziale fenomeno sopra descritto, o se non sia il caso di indirizzarvi eventuali acquisizioni documentali ed approfondimenti;

Comments:7

  1. Traffico di rifiuti pericolosi a Reggio? Ma va! Dieci anni che chiedo lumi sul ciclo di stoccaggio, trattamento e smaltimento rifiuti industriali pericolosi e nessuno, dico NESSUNO, che abbia pubblicato con trasparenza i dati a riguardo.
    E’ evidente che ci marciano, è evidente che ci marciamo noi.
    Poi vuoi mettere nascondere droga o armi in un camion pieno di rifiuti tossici? Ogni volta che percorro l’autostrada sono più i camion di rifiuti pericolosi che le macchine.
    Inerti dappertutto, tutti producono e trasportano inerti, rifiuti speciali per inerti, e si fanno strade, stradine, fondamenta e palazzi con pseudo-inerti.
    Però poi se poi sul traffico ci stendi l’etichetta di un grande colosso del settore tutti tacciono, si inchinano e la prendono in quel posto.

  2. Ma guarda un pò? Meno male che qualche anno fà vi avevo detto che anche da noi c’erano camorra e ‘ndrangheta sopratutto tra gli “imprenditori calabresi”…e per tutta risposta mi avete dato del razzista prevenuto. Delusione! Mi dispiace…perchè sarei stato dei vostri…

  3. Veramente è assodato da almeno 20 anni, mi sembra strano che qualcuno ti abbia dato del prevenuto. Forse hai parlato con qualcun altro

  4. Siete stati intempestivi: mancano ancora due mesi all’uscita di Corradini dal letargo; poi avrà bisogno di qualche tempo per la fisioterapia, almeno a livello di dinamicità dei neuroni. Avete provato con la strega? Lei in letargo non ci va mai, magari otterrete qualcosa (uno scatto di nervi, un paio di urla, gli occhi fuori dalle orbite, una borsetta lanciata per aria…)

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