Casalesi a Reggio, un punto interrogativo

I Casalesi privilegiano Reggio, ma nessuno sa perchè. Si è svolta l’interpellanza sul tema, con la risposta dell’Assessore Corradini, sul recente allarme lanciato dal Generale della Guardia di Finanza, Domenico Minervini, in occasione del Report annuale 2010. Come ci aspettavamo, è necessario approfondire.

I Casalesi privilegiano Reggio, ma nessuno sa perchè. Si è svolta l’interpellanza sul tema, con la risposta dell’Assessore Corradini, sul recente allarme lanciato dal Generale della Guardia di Finanza, Domenico Minervini, in occasione del Report annuale 2010. Come ci aspettavamo, è necessario approfondire.

L’Assessore Corradini ha confermato che dalle ricerche documentali a disposizione del Comune, che si è dotato di un apposito Osservatorio sulla criminalità, non emergono elementi in grado di spiegare il fenomeno. Tantomeno è possibile stabilire se e come i Casalesi stanno realizzando a Reggio uno dei loro business privilegiati, quello legato al traffico illegale di rifiuti.

L’Assessore Corradini si è impegnato a chiedere direttamente alle autorità che hanno lanciato l’allarme adeguata documentazione per approfondire il fenomeno. Questo era uno dei motivi dell’interpellanza:comprendere in tempo se e come l’Osservatorio consente all’Amministrazione di comprendere in tempo i fenomeni mafiosi che interessano il nostro territorio.

Una recente inchiesta ha portato al sequestro di beni per milioni di euro nel comune di Fabbrico, intestati ad una prestanome  del clan che fa capo ad Antonio Amato, boss della cosca di Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano.

Per questo ci siamo dichiarati soddisfatti della risposta dell’Assessore,  in attesa che nuove evidenze vengano acquisite, per consentire adeguate risposte da parte delle istituzioni.

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