Capelli-PD:”Coi tagli dobbiamo rispondere al citofono”

Ci si aspettava una dichiarazione di alta politica, quella conclusiva del PD sulla votazione al Bilancio. E invece, affidato ad Andrea Capelli, c’è un esempio di cosa hanno comportato i tagli al Bilancio: “Quando facciamo le riunioni di maggioranza, dopo le 10 di sera dobbiamo andare ad aprire la porta da soli, se qualcuno suona al citofono, perchè non c’è abbastanza personale”.

Ci si aspettava una dichiarazione di alta politica, quella conclusiva del PD sulla votazione al Bilancio. E invece, affidato ad Andrea Capelli, c’è un esempio di cosa hanno comportato i tagli al Bilancio: “Quando facciamo le riunioni di maggioranza, dopo le 10 di sera dobbiamo andare ad aprire la porta da soli, se qualcuno suona al citofono, perchè non c’è abbastanza personale“.

Per un Partito che ha una sede ogni 500 metri, bisogna avere la faccia come qualcos’altro per portare simili esempi. E intanto si nascondono i tagli veri.

Una maratona di tre giorni con thriller finale: a cosa si riferisce il Sindaco Delrio quando parla di carne viva della città sottoposta a tagli?

Il quadro è ora chiaro: si chiamano Servizi Sociali, in un momento drammatico in cui, a fronte di un ammanco di 1 milione 527 mila euro, il quadro per reintegrare quei soldi in corso d’anno è sconsolante, nonostante Sindaco, Assessore Matteo Sassi e capogruppo PD Luca Vecchi abbiano montato una imponente macchina per non far trapelare il fattaccio.

Quest’anno assisteremo all’esplosione del disagio sociale, che coinciderà con la fine della Cassa Integrazione Straordinaria per molti lavoratori, e con la mancanza di reddito per molte famiglie. Recenti fatti dimostrano come la disperazione sta montando in larghe fasce sociali, e bisognava essere preparati, ma non è così.

Per respingere un emendamento di buon senso di Reggio 5 Stelle, che reintegrava 300 mila euro ai Servizi Sociali, il governo di questa città ha prodotto una serie di opzioni che appaiono davvero una presa in giro.

Si comincia con minori trasferimenti alle Farmacie Comunali, storicamente impegnate a sostenere coi propri utili l’assistenza, che obbligherebbero le Farmacie stesse ad un maggior impegno in corso d’anno. Tutto ciò appare grottesco di fronte al debito che FCR si accollerà per l’acquisto delle azioni IREN e per l’assottigliamento dei margini più volte enunciato dal Presidente Colosimo.

Ma la volontà di nascondere l’evidenza si è tradotta in una bocciatura di un nostro ordine del giorno che esprimeva “viva preoccupazione per gli effetti del trasferimento delle azioni IREN” sulle prestazioni di FCR in campo sociale ed assistenziale.

La formula del Bilancio 2011 risulta pertanto questa: per pagare le imprese (obiettivo nobile e condivisibile) si scaricano debiti su FCR, che non sarà quindi in grado di integrare il sistema di Welfare reggiano.

Poi spuntano soldi che dovrebbero dalla vendita degli immobili delle ex ATO, le Autorità d’Ambito di fatto soppresse. Esistono immobili pubblici che sono in vendita da anni, basti pensare alla Torre del Giglio, senza nemmeno l’ombra di un acquirente! Si possono davvero affidare bisogni urgenti della popolazione a potenziali vendite di immobili pubblici, nel breve termine?

Infine, il taglio secco di 300.000 euro, quello che a conti fatti sarebbe comunque rimasto scoperto anche di fronte alle fantasiose ipotesi di Giunta e maggioranza, che vota contro ad un nostro emendamento per reintegrare almeno quella cifra.

Non è un caso che Luca Vecchi del PD abbia esercitato una forte pressione sul consigliere di Sinistra e Libertà, il vendoliano Pierino Nasuti, con l’intento di non farlo votare sull’emendamento di Reggio 5 Stelle, peraltro riuscendoci. Difficile giustificare che il Partito di Vendola taglia, con il suo Assessore e con la sua maggioranza, proprio sul sociale.

Nel frattempo viene respinto un nostro ordine del giorno che chiedeva di semplificare la catena dei Dirigenti comunali, eliminando qualche figura di vertice, laddove tra Direttore Generale e Direttori d’Area si parla di 560.000 euro all’anno.

Comments:15

  1. siete maestri nell’estrapolare frasi singole da un discorso ben più complesso e usarle strumentalmente.
    il mio esempio era per rimarcare anche un problema di sicurezza: la residenza municipale era presidiata 24 ore su 24 da una guardia giurata tutta notte.
    poi si è ridotto il turno fino alle 24 e dalle 24 alle 6 non c’è nessuno in municipio.
    adesso con i tagli si è ulteriormente ridotto il turno di sorveglianza fino alle 22. l’hanno prossimo forse arriveremo a stopparlo alle 20..
    questo per dire che se qualche ubriaco si intrufola in municipio dopo le 22 non c’è nessuno che controlli.
    l’esempio del citofono l’ho portato come testimonianza diretta e personale di cosa mi è successo per aver riscontrato questo taglio di un servizio, sicurmanete molto meno fondamentale rispetto ai servizi sociali.
    certo che alzarmi dalla sala gialla e fare 4 o 5 rampe di scale per andare ad aprire la porta ad un collega non mi farà male, anzi farò un po’ di movimento che mi fa bene 😛

  2. Allora perchè non dici anche che come primo esempio ho portato il fatto che la Iuna Sassi ha cominciato la relazione in commissione con la giacca addosso, perchè il riscaldamento era spento.
    Questi esempi erano la risposta a Bassi [PDL] che chiedeva come si fa a risparmiare sulla spesa corrente così tanto senza dire che prima c’erano sprechi?
    Tu, Matteo, vuoi dire che la guardia giurata in Comune fino alle 24 era uno spreco?
    Oppure sei in grado di dire che il riscaldamento in sala commissioni è uno spreco ed è giusto fare riunioni con il cappotto indosso?

  3. Lo sai che non devi dire certe cose e scriverle su questo sito, non fare il furbo. Quella della Sassi non me la ricordo. Comunque, se invece dei ponti di Calatrava qualcuno investiva in edifici migliori, la Sassi si sarebbe potuta anche togliere la giacca. E poi è sempre in desabillè, ha più di 50 anni, saranno anche cavoli suoi!
    Ma pensa invece a quelli che non c’hanno i soldi per pagare le bollette del teleriscaldamento con un neonato a casa!

  4. discussione interessante.
    che ci siano sperperi soprattutto negli stipendi è un dato di fatto.. magari la frase in questione è infelice come esempio, ma fa appunto parte di un ragionamento più elaborato.

    per il riscaldamento.. beh direi che l’esempio purtroppo calza a pennello. non sarà molto simpatico farle col cappotto addosso.. ma ormai si va verso la bella stagione dai.

    più grave è che nel comune di Reggio Emilia, ci siano nuclei famigliari allo strenuo, ridotti a banchettare puntualmente alla mensa caritas, tra l’indifferenza generale.

  5. A me quello che lascia basita, al di là di ogni dichiarazione, è che alla fine a subire i tagli sono sempre le fasce deboli quando negli Enti Pubblici ci sono catene di dirigenti che potrebbero essere mandati a casa e che con uno solo dei loro stipendi coprirebbe la spesa sociale per tre o quattro famiglie.
    Ma no… è più facile prendersela con chi non ha la forza di gridare e vive in uno stato di rassegnazione piuttosto che con un dirigente che molto spesso è politicizzato.
    Destra? Sinistra? A me sembra che in queste prese decisionali non ci sia differenza alcuna. Anche nel nascondere le cose.

  6. cara nadia, capisco il suo sfogo e in parte lo condivido, ma non vorrei dover scomodare Saviano, proprio su questo blog, nel risponderle che dire che sono tutti uguali e che fanno tutti schifo è il modo migliore per permettere loro di continuare a fare quello che vogliono indisturbati!

  7. Andrea, penso che riconoscere questo aiuta a smettere di votare tappandosi il naso come abbiamo fatto per molti anni votando l’una o l’altra parte solo per abitudine o perchè “non si vota il nemico” senza vedere che in realtà erano uguali. Adesso che lo sappiamo dobbiamo trovare un’alternativa valida, un nuovo modo di vivere la politica e soprattutto nuove persone che interrompino quei legami simoniaci che hanno creato i nostri governanti dopo anni di radici in Parlamento.
    Se posso aggiungere, inoltre, ci vuole gente coraggiosa che abbia voglia di eliminare davvero gli sprechi.
    E solitamente gli sprechi non arrivano dalle categorie basse perchè hanno già pochi soldi in tasca e ancor meno da sperperare. Gli sprechi, le speculazioni vanno tutte nelle tasche dei “dirigenti” vari. Sì, credo che ci vogliano politici coraggiosi.

  8. cara nadia, penso che la sua analisi sia molto vera, per questo mi sono permesso di segnalare a matteo che questo articolo è un po’ fuori luogo: dire che la guardia giurata che sorvegliava il municipio era uno spreco è come occuparsi della goccia che il rubinetto perde quando le tubature in strada sono crepate..
    in ogni modo, capisco che la lista di grillo abbia bisogno di attaccare tutti ed essere contro tutti, forse però stavolta ha esagerato negli obiettivi e nel metodo, io mi trovo spesso d’accordo con matteo olivieri e gli voto le buone proposte in coniglio comunale, quando non scade in demagogia spicciola e propoganda sommaria, e la tentazione è spesos forte anche per lui.. dobbiamo resistere insieme, ma io preferisco farlo ogni giorno all’interno del pd, piuttosto ch tirarmi fuori da un sistema e criticarlo sempre e comunque senza poi rendermi conto di farne parte comunque..

  9. Andrea, mi fa piacere che sei connesso su questo sito. Ritornando sul tema “bilancio”, quello che mi angoscia è la mia convinzione nel poter affermare che le politiche che avrebbero fatto la differenza in tempo di crisi e non, purtroppo … non avranno modo di “essere” perchè i soldi sono “finiti”. Andrea, o i partiti cambiano “culturalmente” e soprattutto, iniziano a tagliare teste … o qui si farà una guerra su ogni centesimo di euro che sarà speso per le politiche causa degli effetti negativi che viviamo oggi e vivremo in futuro. Per dirla tutta, a mio modesto avviso, le politiche del consenso ci fotteranno la vita.

  10. Prima si sprecano soldi in sciocchezze (esempio: Calatrava), poi quando i nodi vengono al pettine non si fa mea culpa e si chiede atteggiamento costruttivo agli avversarsi e collaborazione. Nel frattempo idee di risparmio che in futuro potrebbero aiutare a prevenire situazioni critiche vengono bollate di demagogia (vedasi i pannelli fotovoltaici sul rosebud).

    Non avete messo un solo pannello sugli edifici pubblici nonostante i fondi ad hoc messi a disposizione l’anno scorso, e ora si abbassa l’illuminazione pubblica perchè non ci sono soldi per pagare l’energia. Già questo è esemplare di un certo andazzo della maggioranza…

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