Calo demografico prevedibile, e ci davano dei razzisti!

12.000 abitanti in meno in due anni in provincia, 7.000 nella sola città di Reggio. Quando tre anni fa parlavamo di immigrazione selvaggia ci davano dei razzisti, era solo la fotografia di un sistema economico dai piedi d’argilla basato sul cemento, che non poteva reggere.

12.000 abitanti in due anni in provincia, 7.000 nella sola città di Reggio. Quando tre anni fa parlavamo di immigrazione selvaggia ci davano dei razzisti, era solo la fotografia di un sistema economico dai piedi d’argilla basato sul cemento, che non poteva reggere.

Il dato di 12.000 cittadini in meno in Provincia e 7.000 in meno a Reggio trapelava da un fenomeno ben visibile a chi segue l’Albo Pretorio del Comune di Reggio.
Se fino al 2009-2010 in un mese non si avevano più di 15-20 cancellazioni dall’Anagrafe reggiana, segno che il cittadino si era trasferito, nei due anni successivi la cifra è salita ad alcune decine, in maniera costante ed inesorabile. Sono soprattutto stranieri, cui la città ha potuto promettere per poco tempo un progetto di vita che non era sostenibile.
Lo dicevamo nella campagna elettorale del 2009, quando parlavamo di immigrazione selvaggia alimentata dalle colate di cemento.

C’è anche chi ci ha dato dei razzisti, quando era la semplice descrizione di un sistema economico che non poteva reggere, e che oggi è anacronistico, nonostante il PSC espansivo approvato dalla Giunta Delrio e dalla maggioranza targata PD.
Personalmente, da pendolare, mi sono trovato più volte a parlare con cittadini reggiani di orgine africana diretti da Reggio verso altre mete europee, soprattutto l’Inghilterra, in partenza dall’aeroporto di Parma. Ricordo i bambini in età prescolare, che molto probabilmente hanno frequentato i nostri asili, e che per loro fortuna si porteranno dietro come persone l’esperienza formativa che Reggio può offrire. Ma la nostra città non ha saputo garantir loro un futuro. E’questa la città delle persone di Delrio? Cosa ne vogliamo fare di tutti i cantieri aperti e dei terreni edificabili, un’altra bomba demografica temporanea ed illusoria per quando, e se mai, il cemento ricomincerà a tirare?

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