Legacoop ha la testa nella betoniera!

I danni al sistema economico provocati dalla costruzione di nuovi centri commerciali ci trovano pienamente in accordo, in linea col nostro programma elettorale, con i richiami di Maramotti e di Confcommercio. Solo Legacoop continua a ragionare con la testa dentro la betoniera, nell’era di internet.

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Inoltre è recente l’allarme sui pericoli di inondazioni derivanti dalla spregiudicata cementificazione lanciato da Associazioni ambientaliste e dall’autorevole URBER, che oggi sovraintende a tutta la gestione delle bonifiche della Regione

Drammatica potrebbe essere la sottovalutazione del problema dell’Area Nord. Il minimo errore sulle grandi superfici del nuovo grande centro commerciale in zona Fiera potrebbe portare, in caso di pioggia, enormi quantità d’acqua in pochi secondi nei canali.
I canali di quella fascia sono critici e decisivi: sono già infatti stretti tra la viabilità, le aree industriali, sono spesso intubati, e quindi tendono a saturarsi facilmente, e le opere di rallentamento (vasche di laminazione) potrebbero non bastare a fronte, ripetiamo, di una sottovalutazione del problema.
In questo caso le conseguenze sarebbero gravissime per i Comuni della Bassa Reggiana.

Nella apposita Commissione Consiliare abbiamo già posto la questione del nuovo Palazzetto, anch’esso in Area Nord, e di prevedere un’alternativa a Consumo Zero di Suolo (sopraelevato su una zona già destinata a parcheggi con nuovi stalli sotterranei).

Allarmi da noi più volte lanciati con proposte (in particolare zona Stazione ed Ex Reggiane) e di cui sia il PSC che l’azione della Giunta devono tenere conto .

In particolare alle Ex Reggiane il Comune ha individuato un Polo di Trasformazione PF4 (vedi estratti PSC allegati) che però include anche una parte di aree libere da cemento in zona aeroporto, dall’altra parte di via dell’Aeronautica. Questo porterebbe ad aumentare fittiziamente la parte di area permeabile (verde) attribuendola alle Ex Reggiane vere e proprie.
Invece è necessario fare il possibile per aumentare la superficie verde delle Ex Reggiane e diminuire i rischi di allagamenti, oltre a proteggere tutta l’area dell’aeroporto da cementificazioni (nuove pista) e realizzare i progetti di bosco urbano proposti da migliaia di cittadini reggiani.

Chiediamo alla Giunta di valutare bene questi allarmi e considerare sempre l’ipotesi di un nuovo sviluppo che ponga uno Stop al Consumo di Territorio

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