Basta con la casta: lettera aperta a Giorgio Napolitano

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ho inoltrato la seguente lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che sarà a Reggio Emilia il 7 gennaio in occasione delle celebrazioni per il 214° del primo Tricolore.

Gentilissimo Presidente della Repubblica,

Come cittadino prestato temporaneamente alla politica, eletto in una Lista Civica a 5 Stelle, Le scrivo in merito al suo discorso di Capodanno, nel quale Lei ha affrontato il tema del disagio del mondo giovanile.

In quell’occasione mi sono tornate in mente tante nostre, inascoltate battaglie politiche, che dalla città del primo Tricolore vorrei rammentarLe, convinto che aiutino a comprendere perchè tanti giovani, ragazze e ragazzi di mezza età, si sentono oggi stranieri in patria.

Ci troviamo di fronte ad una classe politica di fatto gerontocratica, chiusa in sè stessa, e che si è fatta “monarchia partitica”. Non voglio essere irriverente, ma Lei è nelle Istituzioni ininterrottamente dal 1953.

Se non si pongono limiti temporali ai mandati di partito nelle Istituzioni o negli enti e partecipate di vario grado, oggi ufficio di collocamento dei partiti violando la Costituzione, che vede nei partiti stessi uno strumento di organizzazione elettorale, e non di occupazione dello Stato, si favorirà il perpetuarsi di una situazione ad oggi degenerata.

Una situazione dove la politica diventa professione, e chi fa politica difende il suo benpagato posto di lavoro.

Mio nonno, quando votò per la Repubblica, non pensava certo di regalare il Paese ai moderni “nobili di partito”, a spese dei cittadini contribuenti.

Nei Comuni, nelle Regioni , in Parlamento, nelle Banche, nella Rai, nelle Municipalizzate con la solita trafila. Chi ha combattuto in maniera libera, sincera, disinteressata per la Libertà sessantacinque anni fa, non lo faceva certo per poter avere dei condannati per reati penali, dei rinviati a giudizio in Parlamento.

Non posso quindi che rammentarLe come in Senato giace, da più di tre anni, una proposta di legge d’iniziativa popolare denominata “Parlamento Pulito”, firmata da 350.000 cittadini in soli due giorni e che ha come primo firmatario il cittadino italiano Giuseppe Grillo detto Beppe, che chiede tre cose semplici e di buon senso:

a) che non sia possibile eleggere in Parlamento condannati per reati penali,
b)che si ponga un limite di due mandati nelle Istituzioni (dieci anni),
c)che i cittadini possano tornare a scegliere i propri candidati per il Parlamento, come già fanno per i Comuni, le Regioni, il Parlamento Europeo.

Negli ultimi quindici anni si è andati sempre di piu’ verso il tradimento della volontà popolare da parte dei Parlamentari. I referendum uno strumento previsto dai nostri padri Costituenti sono stati traditi. La volontà dei cittadini italiani è stata tradita.

1)Nel 1993 i cittadini italiani votarono a larga maggioranza di abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Nel 1999 i partiti, con un trucco semantico, diedero vita ad una nuova legge che fissa lauti “rimborsi elettorali” per le elezioni Regionali, Politiche, Europee . Negli ultimi dieci anni sono stati distribuiti 1 miliardo di euro dei cittadini ai partiti. Con quella cifra si sarebbe potuto contribuire, seppur parzialmente, ad investire maggiormente nell’istruzione pubblica. Le posso testimoniare, dal momento che il movimento politico di cui faccio parte, il Movimento 5 Stelle, ha rinunciato e rinuncierà ai “rimborsi elettorali” per rispetto della volontà dei cittadini in primis, che si puo’ far politica, anche grazie alle nuove tecnologie, senza quei soldi. Basta non voler fare della politica una professione, ma un servizio civile a tempo, retribuito il giusto per chi è eletto nelle
Istituzioni.

2)Nel 1993 i cittadini italiani scelsero tramite referendum di abolire i Ministeri dell’ambiente, del turismo, dell’agricoltura affinchè gran parte delle competenze potessero passare alle Regioni in maniera praticamente esclusiva e razionalizzando i costi e dando compimento a quel pensiero federalista che era proprio anche di padri del Risorgimento, come Carlo Cattaneo, che parlavano di “unità nella diversità”, o da antifascisti come
Gaetano Salvemini. Che cosa è successo ? Che i partiti, facendosi beffa della volontà popolare, hanno dato nuovi nomi agli stessi Ministeri.

3)Nel 1993 i cittadini della Repubblica italiana che lei presiede, decisero sempre con una serie di referendum di cambiare la legge elettorale puntando sulle preferenze uninominali. Nel 2006, i partiti, hanno cambiato di nuovo la legge elettorale, infischiandosene del volere dei cittadini e creando una legge che abolisce qualsiasi preferenza uninominale e dando vita a liste bloccate dove sono le segreterie dei partiti che decidono di fatto chi mandare in Parlamento.

Gentile Presidente, in attesa di riscontri, le porgo distinti saluti.

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale

Comments:7

  1. 57 anni sulle spalle dei contribuenti, 80 e passa di età, e non è ancora finita.
    In mezzo sono passate generazioni di persone che hanno fatto in tempo a nascere e morire nel silenzio totale, facendo cose straordinarie senza beccare mezza lira.
    Ma Napolitano dorme, dorme e ancora dorme…
    Forse dovremmo rassegnarci a farci invadere da qualche potenza straniera, altre soluzioni non le vedo.
    Bye

  2. UNA LETTERA PIENA DI BUON SENSO INDIRIZZATA A CHI IL BUON SENSO SEMBRA AVERLO SMARRITO,… A CAUSA DI UNA PERMANENZA CHE DURA DAL 1953… E DI ALTRI CON ALLE SPALLE 20 ENNI DI PERMANENZA ALLA CAMERA E AL SENATO DELLA REPUBBLICA, TRABOCCANTI DI PRIVILEGI ,..FREGI DORATI E POLTRONE VELLUTATE ……..

  3. Dato il continuo ripetersi di episodi, che denotano la assoluta lontananza dei ns. politici dal popolo italiano, termine con il quale amano riempirsi la bocca ( l’ultima che ho letto su Reggionline ” il coordinato per la camera da letto di Giorgio Napolitano è stato scelto dal suo staff in un negozio cittadino vicino all’hotel. Un ”punto” di beige particolare e molto raffinato con cui è stato rivestito anche il letto a baldacchino”, come se gli arredamenti dell’Hotel Posta non fossero adeguati),
    mi sono convinto che ci sia una sostanza malefica nelle ns. acque , che li porta ad essere così Monarchicamente distanti dalla realtà.

  4. Matteo sai che la copia della costituzione che ti avevo prestato per lo scorso 7 gennaio non è più tornata indietro? l’hai tirata in testa a schif(o)ani?

  5. la casta è sempre esistita. La favoletta della barchetta e dei mille, la liberazione dalla tirannia, è diventata la storia. Propaganda politica spacciata per la nostra STORIA. Tutto questo accade ancora oggi ….. L’italia deve conoscere la propria storia e scacciare questa gentaglia che crede di potersela cavare semrpe e comunque……

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