No ai Baroni nell’Ospedale

I casi più clamorosi di malasanità hanno di recente investito famosi policlinici universitari. Casi recenti e clamorosi di nepotismo sono stati denunciati anche a Udine e Padova. L’Ospedale di Reggio deve continuare ad essere un modello e rispondere alla crisi determinata dall’aumento di popolazione senza escamotage che non portano da nessuna parte. Sì alle attuali collaborazioni per l’inserimento di studenti delle scuole di specializzazione e per la scuola infermieri, ma si lascino fuori i baroni. Saremo vigili e determinati nell’impedire queste degenerazioni.

2 comments

  1. Più controlli sulla professionalità delle persone assunte in aiuto alle infermiere, più controlli sulle assunzioni di personale spesso incapace persino di leggere in modo esatto il nome dei farmaci, e più controlli dentro e fuori agli ospedali per quanto riguarda la sicurezza degli operatori e dell’utenza.
    Un’indagine seria anche sulle massacranti condizioni di lavoro del personale infermieristico potrebbe aiutarci a capire se il denaro investito per la sanità pubblica per caso non dovrebbe essere utilizzato anche per migliorare questa allucinante situazione, il rischio è lavorare male e mettere a repentaglio anche la vita degli stessi pazienti.

  2. Cara Maria, lavoro da più di vent’anni all’Arcispedale Santa Maria Nuova. Hai perfettamente ragione, i controlli sulla professionalità delle persone dovrebbero essere più pressanti, ma tieni conto che l’ospedale è in cronica penuria di personale (ne parli tu stessa dopo) e spesso le liste dei candidati sono numericamente inferiori alla necessità di personale; inoltre questo è un compito che viene svolto all’interno dell’amministrazione ospedaliera e, compito dell’amministrazione comunale è quello di decidere insieme all’azienda sanitaria le politiche sanitarie locali, gli investimenti, le risorse da destinare a determinato tipo di cure, ecc.
    Per quello che ci compete, stai tranquilla che vigileremo attentamente sulla salute dei nostri cittadini, perchè è anche la nostra.

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