Bacchi spa: è ‘ndrangheta nei subappalti!

Telereggio pubblica i dettagli della procedura che ha portato a negare il certificato antimafia alla Bacchi spa. Indagine partita dall’Antimafia di Firenze ha portato ad evidenziare un comportamento anomalo nell’assegnare due subappalti per la Tangenziale di Novellara. “La Bacchi avrebbe consapevolmente eluso la normativa antimafia per il controllo dei subappalti”. Beneficiarie 2 aziende con sede in Provincia di Parma, la Tre Emme Costruzioni di Roccabianca e il Consorzio edile M2 di Soragna. Entrambe le imprese sono riconducibili alla famiglia Mattace di Cutro, ritenuta vicinissima al clan Grande Aracri.

Telereggio pubblica i dettagli della procedura che ha portato a negare il certificato antimafia alla Bacchi spa. L’indagine, partita dall’Antimafia di Firenze, ha portato ad evidenziare un comportamento anomalo nell’assegnare due subappalti per la Tangenziale di Novellara. “La Bacchi avrebbe consapevolmente eluso la normativa antimafia per il controllo dei subappalti“. Beneficiarie 2 aziende con sede in Provincia di Parma, la Tre Emme Costruzioni di Roccabianca e il Consorzio edile M2 di Soragna. Entrambe le imprese sono riconducibili alla famiglia Mattace di Cutro, ritenuta vicinissima al clan Grande Aracri.

“Le imprese dei Mattace non avrebbero mai ottenuto la certificazione antimafia dalla Prefettura. Ma l’obbligo dell’autorizzazione antimafia scatta solo per subappalti di importo superiore ai 155 mila euro. E così, secondo la relazione dell’ispezione, la Bacchi avrebbe aggirato l’ostacolo suddividendo il subappalto fra due imprese, assegnando alla Tre Emme lavori per 130 mila euro e al Consorzio M2 altri 50 mila euro di lavori.”

E non finisce qua:

“La relazione evidenzia altre anomalie. Dalle fatture risulta che la Bacchi ha versato alla Tre Emme 161 mila euro: un importo superiore a quello concordato e soprattutto superiore alla soglia che fa scattare l’obbligo di certificazione antimafia. Non solo: l’azienda di Boretto ha chiesto alla stazione appaltante, Iniziative Ambientali, di poter procere all’affidamento del subappalto solo il 21 giugno 2010. Ma i Bacchi avevano già firmato il contratto con l’impresa dei Mattace da un mese e mezzo.
C’è dell’altro. Ispezionando il cantiere, le forze dell’ordine vi hanno trovato Giuliano Floro Vito. Trentanove anni, cutrese, Floro Vito è l’ex cognato di Domenico Mattace, il presidente della Tre Emme. E’ considerato dagli inquirenti un elemento di elevato spessore criminale, legato prima al clan Dragone e poi ai Grande Aracri. Già arrestato nel 2001 e poi assolto nell’ambito dell’operazione Scacco Matto, Floro Vito finì nuovamente in manette per usura insieme a diversi membri della famiglia Silipo nell’aprile 2010. Per questa vicenda Floro Vito è agli arresti domiciliari e sorvegliato speciale, ma nel febbraio scorso le forze dell’ordine se lo ritrovarono sul cantiere di Novellara come dipendente della Tre Emme.”

Tutto ciò proprio nel momento in cui Nicolino Grande Aracri, capo dell’omonima cosca di Cutro, torna in libertà per un ricalcolo della pena.

La Bacchi spa gode di numerose concessioni pubbliche, come quella dell’estrazione di sabbie dal Po, ed altri appalti pubblici. Il MoVimento 5 Stelle di Reggio Emilia chiede che si faccia luce su tutte le attività di Bacchi. Altrochè preoccuparsi dello stop alle opere, come hanno evidenziato (solerti) gli Amministratori reggiani.

Comments:10

  1. Solo un cieco poteva continuare a non vedere. Immagino lo scorno di Pdl e Lega, e resto con il dubbio, ci fanno o ci sono? Peccato che queste inchieste non riguardino gli inciuci tal quali con le cooperative rosse, vedi quello che scrive La casa della legalità di Genova sul web, sugli affari Coopsette ed Hera. Le pulizie di Pasqua spero siano solo all’inizio.

  2. Siamo certi che non sia in corso una guerra tra cosche? Che non ci siano i casalesi a rintuzzare gli ndranghetisti, rovinando i loro affari e scoperchiando le complicità con gli imprenditori nostrani per far capire quanto non siano più affidabili?Sbaglio o qualche giorno fa sui quotidiani si parlava dei casalesi interessati al business dei rifiuti pericolosi proprio nella nostra provincia? E questo arresto non è da mettere in relazione alla rimessa in libertà del boss Grande Aracri?

  3. Singolare che nessuno si sia mai posto il problema Bacchi e che i dubbi siano partiti da ben altra provincia, eppure il traffico macroscopico di inerti e il business dei grossi appalti era sotto agli occhi degli amministratori competenti. Tutto è rimasto nell’ombra, quindi tutto il sistema si è fatto complice. Comodo adesso prendere le distanze…

  4. [PPT] La presentazione dell’opera – notizie.parma
    Formato file: Microsoft Powerpoint – Visualizzazione rapida
    n° 2 corsie di marcia di larghezza 3,50 m cad;. – n° 2 banchine laterali di larghezza … Carpenterie ed opere in c.a.: 3EMME Costruzioni Srl, Roccabianca (PR) … Conglomerati bituminosi e pavimentazioni stradali: GABURRI Spa, Brescia …
    notizie.parma.it/allegato.asp?ID=590395 –

    Cispadana Lotto Sorbolo-Mezzani, 3Emme compare per lavori di carpenterie ed opere in c.a. con benestare della Provincia di Parma

  5. ciao Ragazzi!! la Cispadana (ex variante ss62) è la statale che collega Suzzara a Brescello, che ora stanno ampliando da Brescello a Sorbolo/mezzani con un altro tratto di strada..e comunque anche il pezzo precedente era stato appaltato a Bacchi, come molte altre opere pubbliche..per molti non c’erano dubbi, ma da tanto tempo..a proposito, avete visto il servizio di Sky jetlag?http://video.aol.ca/video-detail/jetlag-ndrangheta-ultima-fermata-a-nord-parte-2/72057661955600640/?icid=VIDLRV01

    Mi ricordo che anni fa era stata trovata una discarica abusiva nel territorio fra gualtieri e boretto, penso che siano stati fatti dei carotaggi per vedere se c’erano rifiuti tossici, sembra siano risultati negativi..comunque era una discarica gigantesca!! adesso sinceramente non so che fine abbia fatto (usare il condizionale su ste cose è d’obbligo!)
    Vi ringrazio per gli articoli che continuate a pubblicare, un saluto a tutti e Buona Pasqua!

  6. salve, ho visto ora il post, per fare ordine: 1° sapete cos’è loro nero?? il petrolio; e l’oro bianco???? la sabbia del PO ; 2° sapete chi ha gli appalti per fare escavazioni “regolarizzate” ?? Bacchi e alcune cooperative riconducibili al PD ; 3°sapete chi fà escavazioni abusive ( spesso quelle autorizzate non bastano) ?? i soggetti al punto 2; sapete chi ha in mano l’edilizia privata nella bassa Emilia ?? imprese riconducibili a ( in ordine di importanza): calabresi, campani,siciliani , dove in TUTTI i paesi della bassa ( BRESCELLO IN PRIMIS,ma dall’altra parte Viadana MN, Gualtieri, S.Vittoria di Gualtieri,Guastalla , Reggiolo e via di seguito) c’è forte rappresentanza di comunità citate prima,e allora perchè meravigliarsi????? BACCHI ALADINO E FIGLI hanno finanziato TUTTI I PARTITI , se nò non avevo le royalty per avere lo scavo dell’oro bianco, saluti

  7. La politica locale reggiana ne sta uscendo sconfitta al di la del colore. Mi rattrista molto vedere la mia Reggio infetta dalla mafia s.p.a. e imprenditori locali che calano immediatamente le mutande. La Reggianità non esiste più.

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