La Pantera Rosa sui bus ACT

Una vicenda tragicomica: 2 milioni e mezzo di euro spesi per il nuovo sistema di biglietti sull’autobus, macchinette installate in doppio quando ne bastava una, la nostra denuncia sul’errata collocazione contro gli evasori, la risposta di ACT, e le foto che smentiscono Malagoli & C. e le macchinette che vengono rimosse! Una vicenda imperdibile, e siamo solo all’inizio.


Una vicenda tragicomica: 2 milioni e mezzo di euro spesi per il nuovo sistema di biglietti sull’autobus, macchinette installate in doppio quando ne bastava una, la nostra denuncia sul’errata collocazione contro gli evasori, la risposta di ACT, le foto che smentiscono Malagoli & C e le macchinette che vengono rimosse! Una vicenda imperdibile, e siamo solo all’inizio.

Il primo di dicembre 2010 salgo sull’autobus della Linea 3, e noto con favore che sono installate le nuove macchinette STIMER, capaci di validare un unico tipo di biglietto per autobus, treni, affitto di bici in tutta la Regione. Bene!

Poi guardo con attenzione e vedo che ne hanno installate 2: una nella parte anteriore, dietro all’autista, e una dietro. Scatto così una bella foto a quella sulla parte posteriore.

(foto scattata il primo dicembre 2010)

Come potete vedere, vi è una macchinetta gialla, sotto, a cui siamo abituati (sono quelle vecchie che coesisteranno fino al 30 di giugno) e sopra le nuove macchinette STIMER di colore grigio. Sono anni che decine di voci diverse, e Reggio 5 Stelle è una di quelle, chiedono che vengano messe macchinette solo di fianco all’autista, in maniera da permettere solo la salita sul bus davanti con il controllo del biglietto. Non hai un biglietto valido? Vai a piedi. La situazione che ha creato ACT è invece:

1 – le prime macchinette non sono a fianco del conducente, ma alle spalle: come fa a controllare che il biglietto sia valido?

2 – ci sono 2 macchinette, una dietro, perchè?

Inviamo così un comunicato (30 dicembre 2010) a tutti i giornali denunciando che così si capisce già qual’è l’andazzo di ACT: non hanno grandi intenzioni di combattere i cosiddetti portoghesi (chiamiamoli furbi). Ma attenzione: non alleghiamo la fotografia! E tutto con un costo esorbitante: 2 milioni 350 mila euro, più di un milione da fondi regionali.

Arriva la risposta di ACT (31 dicembre 2010), con un comunicato a noi rivolto. Come potete leggere, tra le cose dette, ce ne sono alcune mooolto interessanti:

1 – ACT  afferma che le macchinette saranno installate solo davanti, dalla parte del conducente (?);

2 – una sola macchinetta può validare i biglietti a banda magnetica e gli abbonamenti (i primi si infilano e sbucano sotto, i secondi basta passarli davanti)

Qualcuno racconta balle. E’ così che inviamo la foto (è il 1 gennaio 2011) scattata il primo dicembre 2010, e questa volta ACT non risponde. Chissà perchè…..

Ma non finisce qua. Oggi prendo il 3, e la scena è davvero degna della Pantera Rosa, e del miglior Peter Sellers.

Le macchinette nella parte posteriore sono state rimosse. La scena ha quasi del ridicolo, sono rimasti infatti:
1 – il supporto di ferro con spessore in legno su cui erano appoggiate le macchinette
2 – il tubo contenente i cavi per il collegamento dei dati e dell’alimentazione;

Insomma, mancano solo le macchinette che segnalavamo come inutili.

Perchè le macchinette sono state rimosse? quando? Quanto è costata tutta questa operazione di doppio acquisto, doppia installazione e rimozione? interessa solo la linea 3  o anche altre linee di autobus?

Quanta parte di questi soldi è da attribuire alle doppie macchinette, alla loro installazione ed alla loro rimozione?

Domani presento un’apposita interrogazione. Ecco il testo.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Premesso che:

*con l’anno 2011 è attivo sugli autobus di ACT il nuovo sistema di validazione dei titoli di credito denominato “STIMER”, la cui introduzione permette importanti sinergie tra diversi sistemi di trasporto ecologici;
*il costo dell’introduzione del sistema, come si evince dal Bilancio Consuntivo 2009 di ACT, è di 2,359,409,40 euro, di cui 1,109,971,93 mediante contributi stanziati dalla Regione Emilia Romagna;
*in data 30 dicembre lo Scrivente, forte di una fotografia scattata su un autobus della linea 3 in data 1 dicembre, segnalava come le nuove macchine validatrici fossero state installate anche sul retro degli autobus, inficiando di fatto il meccanismo di controllo durante la salita a bordo da parte del conducente;
*in data 31 dicembre, in risposta al comunicato inviato da Reggio 5 Stelle, ACT replicava con un comunicato stampa di cui estrapoliamo 2 elementi:

1 – “Le obliteratrici verranno progressivamente sostituite da nuovi dispositivi che si avvarranno di una doppia tecnologia, sia per la validazione dei biglietti e degli abbonamenti con banda magnetica, sia per quella delle tessere a microchip”

2 – “Per tali motivi, sui bus continueranno a coesistere i validatori vecchi e nuovi fino al 30 giugno 2011, dopo di che resteranno installati su tutti i mezzi solo i validatori del nuovo sistema, rigorosamente montati solo nella parte anteriore dei bus […]”;
*in data 1 gennaio 2011 lo Scrivente inviava foto in suo possesso di cui sopra, scatta da me stesso il primo dicembre 2010 su un autobus della Linea 3, da cui si evince chiaramente come fosse stata installata una seconda macchina validatrice sul retro dell’autobus;
*in data odierna il sottoscritto ha verificato sugli autobus della linea 3 in servizio, il primo con resoconto fotografico che si allega, il secondo tramite ulteriore verifica sul secondo mezzo, che le macchinette sulla parte posteriore sono state rimosse, anche se la predisposzione di supporto ijn ferro e legno, nonché il tubo contenente la connessione dei cavi sono ancora installati;
*le macchine nella parte anteriore non sono collocate a fianco dell’autista ma alle loro spalle, rendendo complicatissimo se non impossibile per i conducenti verificare se il passeggero è in possesso di regolare titolo di viaggio;

Considerato che:

*le nuove macchine validatrici hanno la doppia funzionalità, cioè quella di validare sia i biglietti con banda magnetica, sia le tessere a microchip, rendendo inutile la coesistenza di due apparati sullo stesso autobus;
*la posizione delle macchinette nella parte anteriore non consente, in sicurezza, un controllo da parte del conducente, in quanto esse sono poste alle spalle, e non a fianco, del posto di guida;

Tutto ciò premesso e considerato lo Scrivente interroga l’Assessore Competente:

*perchè, e in che data, sulla linea 3 di ACT sono state installate macchinette del nuovo sistema STIMER sia sul retro che nlla parte anteriore dell’autobus;
*se, ed in che data, su quali altri autobus di ACT sono state installate le nuove macchinette, in che numero per veicolo, e in che posizione;
*perchè, e in che data, sulla linea 3 di ACT sono state rimosse le sole macchinette poste sul retro del veicolo;
*perchè, e in quale data, le macchinette sul retro sono state eventualmente rimosse da altri veicoli di ACT;
*perchè sulla LINEA 3 sono state installate 2 macchine, quando una sola è in grado di svolgere la doppia validazione di banda magnetica e microchip;
*quante sono le macchinette installate sul parco veicoli adibito a TPL e sotto il controll di ACT;
*Qual’è il costo medio di ogni singola macchinetta, espresso sia come solo costo del materiale, sia comprensivo della manodopera di messa a punto e installazione;
*Quanto è costata la rimozione delle macchinette dal retro dei bus adibiti al servizio della LINEA 3;
*Quanto è costata la rimozione delle macchinette dal retro dei bus in totale, ammesso che la stessa situazione si sia verificata su tutto o parte del parco veicoli di ACT.

Comments:7

  1. Sembra proprio una barzelletta… anche se barzelletta non è visto che sono stati sperperati soldi pubblici per… forse leggerezza, forse disinteresse, forse “creste”, forse… troppi! Qualsiasi spiegazione non ha senso… e intanto… “IO PAGO!!!”

  2. Ma ci vorrebbe anche un tornello di fianco all’autista, per far entrare uno alla volta solo chi timbra il biglietto e in quel momento le porte dietro devono essere chiuse, quindi nessuno deve riuscire asalire dalle porte di discesa se no è tutto inutile, mi pare evidente che gli autobus quindi devono avere anche una sola porta di entrata e di uscita!!

  3. Sarebbe anche ora che installassero una macchinetta che permetta di fare il biglietto direttamente a bordo. a Modena e Bologna ci sono già. infili l’euro e ti dà uno scontrino che vale come biglietto.
    Semplice e veloce, cosi non devi ne cercare una tabaccheria ne romper le scatole all’autista.

  4. Qua più che da ridere c’è da piangere. Ma se investissero dei soldi nel AUMENTARE il numero di autobus e di corse??? Magari si invoglierebbe anche la gente ad usare il mezzo pubblico. Perchè parliamoci chiaro se per andare da una parte alla’ltra della città con l’autobus ci metto il triplo del tempo che facendolo in macchina e mi viene anche a costare 2 euro …. non c’è discorso ecologista che tenga. Soprattutto quando bisogna cambiare due autobus! Se invece si raddoppiasse l’offerta di corse, si dimezzerebbero i tempi e più persone lascerebbero a casa la macchina. Inoltre sono d’accordo con Alessandro, fare il biglietto in autobus è una pratica che andrebbe ripresa. Vent’anni fa si faceva così e il controllore che ti vendeva il biglietto era sempre sull’autobus e nello stesso tempo era impossibile salirci senza biglietto! Ma quando si renderanno conto che per andare avanti bisogna tornare indietro? Ad ogni modo, complimenti al nostro consigliere per il lavoro che sta facendo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *