Attentato alla trasparenz​a! il Consiglio vota contro se stesso

33 giorni dopo l’approvazione della mozione “Comune Casa di Vetro”, è arrivata in Consiglio, ed approvata dalla maggioranza, un atto della Giunta che fa calare l’oblio quasi totale sugli atti del Comune. Delle ultime 20 Delibere tra Consiglio e Giunta comunali, ben 13 non potrebbero essere più disponibili sul sito web, se non per 15 giorni di pubblicazione sull’Albo pretorio! Vanno a farsi friggere le importanti innovazioni proposte, come la pubblicazione delle determine dirigenziali. Alla base di questo papocchio, le linee guida del Garante della Privacy incomprensibili al Comune cittadino, la confusione generalizzata tra i termini “pubblicazione” e “comunicazione” ed un’applicazione pedissequa da parte della Giunta Delrio. Reggio 5 Stelle, dopo aver tentato di bloccare la delibera, ha fatto approvare all’unanimità un ordine del girono che svuota completamente il papocchio. Che senso ha? leggetevi il testo della pregiudiziale.

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33 giorni dopo l’approvazione della mozione “Comune Casa di Vetro”, è arrivata in Consiglio, ed approvata dalla maggioranza, un atto della Giunta che fa calare l’oblio quasi totale sugli atti del Comune. Delle ultime 20 Delibere tra Consiglio e Giunta comunali, ben 13 non potrebbero essere più disponibili sul sito web, se non per 15 giorni di pubblicazione sull’Albo pretorio! Vanno a farsi friggere le importanti innovazioni proposte, come la pubblicazione delle determine dirigenziali. Alla base di questo papocchio, le linee guida del Garante della Privacy incomprensibili al Comune cittadino, la confusione generalizzata tra i termini “pubblicazione” e “comunicazione” ed un’applicazione pedissequa da parte della Giunta Delrio. Reggio 5 Stelle, dopo aver tentato di bloccare la delibera, ha fatto approvare all’unanimità un ordine del girono che svuota completamente il papocchio. Che senso ha? leggetevi il testo della pregiudiziale.

Reggio Emilia, 1 luglio 2012

Pregiudiziale alla trattazione della DELIBERA n. 3 MODIFICA ALL’ART.18 DEL REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO – 10612

Nella seduta del Consiglio Comunale del 28 maggio 2012 veniva approvata una mozione volta a garantire la trasparenza degli atti amministrativi e delle informazioni di ampio interesse pubblico, tra cui le determinazioni dirigenziali di impegno di spesa. Fatta salva la non pubblicazione di “dati sensibili”, l’impegno politico preso solennemente dal Consiglio Comunale risponde a quanto previsto dal d.lg. 27 ottobre 2009, n. 150, recante Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni: le recenti novità introdotte dal legislatore dispongono infatti che la trasparenza “è intesa come accessibilità totale (…) delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione…(…)” con il principale “scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità”, anche a garanzia della legalità e dello sviluppo della cultura dell’integrità ()”.

Varie espressioni del Garante della Privacy, tra cui quelle richiamate nella proposta di Delibera in oggetto alla presente, tendono a ridurre i tempi di pubblicazione sul sito web di alcuni fondamentali atti del Comune a quanto previsto per l’Albo Pretorio ondine da apposita normativa, cioè a 15 giorni. Prescrizioni del Garante della Privacy, a fronte di segnalazione da parte di privati, hanno richiamano tale termine di legge come massimo per ogni forma di pubblicità dell’atto sul sito web: non solo i tempi di pubblicazione, ma anche la comunicazione effettuata dall’Ente che risponde ai criteri di accessibilità totale e di efficienza amministrativa richiamati in precedenza.

L’applicazione di tali disposizioni violerebbe la volontà politica di recente espressa dal Consiglio Comunale, invertendo il processo di trasparenza amministrativa: non solo sarebbe impossibile pubblicare almeno per il tempo di efficacia del provvedimento le determine dirigenziali, ma anche le Delibere di Giunta e di Consiglio, da sempre pubblicate in maniera stabile sul sito web istituzionale, verrebbero per gran parte ad essere obliate.

Per fare un esempio, delle ultime 20 Delibere di Consiglio e di Giunta approvate nel nostro Comune,

ben 13 contengono dati personali ascrivibili a persone fisiche o giuridiche:

1 – l’adesione ad un progetto europeo in cui compare il nome di una delle più grandi aziende del nostro Paese (dato personale);

2 – l’alienazione di un fondo agricolo dell’ASP RETE in cui si cita il nome di un professionista che ha eseguito il computo estimativo (dato personale);

3 – l’approvazione di uno schema di accordo con un consorzio cooperativo il cui nome appare già nel titolo (dato personale);

4 – la donazione di materiale ad una mostra di cui beneficia una spettabile Associazione impegnata nel settore dell’assistenza medica, il cui nome è pubblicato nel titolo (dato personale);

5 – la convenzione con un’azienda concessionaria per il rifacimento della facciata di un’importante facciata, il nome dell’azienda è dato personale;

6 – decisioni in merito al fondo di finanza sociale, sono indicati i nomi di svariate banche ed imprese (dati personali);

7 – la costituzione di una consulta comunale nel cui titolo compaiono i nomi di due spettabili Associazioni (dati personali);

8 – autorizzazione a resistere contro privato, il cui nome compare nel titolo (dato personale);

9 – donazione di alcuni nuclei documentali da parte di società con nome nel titolo (dato personale);

10 – autorizzazione a resistere, come sopra;

11 – autorizzazione a resistere, come sopra;

12 – autorizzazione a resistere, come sopra;

13 – autorizzazione a resistere, come sopra;

Ritenuto che tale interpretazione del Garante della Privacy, come recepita pedissequamente dalla Giunta e non integrata con azioni rivolte alla trasparenza e alla totale accessibilità, siano limitanti dell’efficacia dell’azione amministrativa di questo Ente, si propone di non procedere alla trattazione e si avanzano le seguenti linee procedimentali.

A – La Giunta provveda ad agire secondo il meccanismo dell’autotutela, relativamente agli atti ad oggi pubblicati sul sito internet, fino a nuova proposta ed approvazione di una deliberazione comprensiva di quanto segue.

B – La Giunta introduca nella proposta di modifica del “Regolamento per lo svolgimento del procedimento amministrativo” o in altro Regolamento la distinzione, prevista dalla normativa, tra la “pubblicazione” degli atti amministrativi e la “comunicazione”, così come definita e richiamata dallo stesso Garante della Privacy, ispirandosi al principio normativo dell’accessibilità totale e valutando ciascun atto in base alla sua efficacia, legando la tempistica dell’efficacia alla garanzia temporale dell’oblio, come da diritto riconosciuto nel Codice per il trattamento dei dati personali;

C – La Giunta proceda alla nuova proposta, la cui approvazione interromperà il meccanismo dell’autotutela nell’azione amministrativa.

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