Assegnazione case popolari più trasparente

E’ in corso di revisione il regolamento per l’assegnazione degli alloggi pubblici. Nel consiglio di lunedì sono stati approvati due emendamenti di Reggio 5 Stelle: il primo per pubblicare sull’Albo Pretorio le nuove graduatorie, il secondo per trasmettere i verbali della Commissione giudicante ai consiglieri comunali. Un modo più saggio rispetto alle proposte che fanno altri consiglieri trasveralmente (Lega e Riva), che chiedono che i consiglieri comunali possano assistere, senza possibilità di intervenire, alle sedute della Commissione. Ricordate il caso di Bologna, dove l’ex Assessore Antonio Amorosi scoprì un vero e proprio mercimonio di alloggi pubblici a favore degli amici dei politici?

E’ in corso di revisione il vecchio regolamento per l’assegnazione degli alloggi pubblici. Nel consiglio di lunedì sono stati approvati due emendamenti di Reggio 5 Stelle: il primo per pubblicare sull’Albo Pretorio le nuove graduatorie, il secondo per trasmettere i verbali della Commissione giudicante ai consiglieri comunali. Un modo più saggio rispetto alle proposte che fanno altri consiglieri trasveralmente (Lega e Riva), che chiedono che i consiglieri comunali possano assistere, senza possibilità di intervenire, alle sedute della Commissione. Ricordate il caso di Bologna, dove l’ex Assessore Antonio Amorosi scoprì un vero e proprio mercimonio di alloggi pubblici a favore degli amici dei politici?

Meglio tener fuori, fisicamente, i consiglieri dalla Commissione. Peraltro non avrebbero potere di intervenire, quindi non c’è alcuna differenza tra la trasmissione del verbale e la presenza fisica, in termini di conoscenza del problema. Il caso Bologna, scoperchiato dall’ex Assessore Antonio Amorosi, è esemplare per rifiutare in partenza questa modalità di partecipazione della politica a delicate decisioni sulla condizione dei richiedenti.

E’ altresì vero, però, che ci vuole un costante monitoraggio affinchè la politica che già è dentro quella Commissione, nominata dal Sindaco e dai Sindacati, non faccia il bello e cattivo tempo, ma ci sia un canale di controllo.

Il primo emendamento ha invece del clamoroso, probabilmente dovuto ad un taglia senza incolla del testo iniziale: mentre nel vecchio regolamento, all’art. 3, era prevista la pubblicazione delle graduatorie aggiornate sull’Albo Pretorio, nella proposta della Giunta ciò è scomparso. Fino alla  reintroduzione grazie ad un nostro emendamento.

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