Appalti: eliminiamo le zone d’ombra. L’intervento di Norberto Vaccari.

Reggio Emilia

Riguardo all’appalto del 2009 vinto da una ditta del cugino dell’ex sindaco, attendiamo l’esito dell’accesso agli atti che il MoVimento 5 Stelle ha inoltrato al comune: vogliamo vederci chiaro.

E’ sempre tutto regolare, e certamente il Sindaco non si interessa degli appalti, ci mancherebbe, c’è tutta la macchina del Comune che garantisce la massima trasparenza.

E’ chiaro che, sebbene la moglie di un imprenditore (cugino del Sindaco) lavori nel settore giusto del Comune, ella non è influente perchè non è la sola, ed altre persone decideranno.

Ma se vengono invitate venti ditte ad un bando di appalto ad inviti, in una istituzione del Comune, ti chiedi perchè ci sia proprio quella e non tante altre che non sono state invitate.

Non avevano i requisiti?

Sono insufficienti le regole o influenti gli amministratori? Oppure entrambi?

Queste zone d’ombra possono essere eliminate, intervenendo sulle mansioni del personale e su una costante rotazione delle chiamate, soprattutto nelle procedure negoziate, per la trasparenza del rapporto fra una amministrazione ed i suoi cittadini.

Citando Paolo Borsellino, non soltanto bisogna essere onesti ma bisogna apparire onesti, riconoscibili per la propria onestà.

La città dei cittadini non ha conflitti di interessi, ma lavora nell’interesse di tutti e nella massima trasparenza.

 

Norberto Vaccari
Candidato Sindaco

One comment

  1. COMUNE
    Villa ex omi reggiane
    Al via la gara d’appalto

    Il Comune ha pubblicato il bando per affidare in gestione con la formula del “project financing” la “progettazione definitiva, sul recupero della villa, ed esecutiva, per creare spazi culturali, per la didattica e polivalenti”

    Reggio Emilia, 25 luglio 2007 – Parte l’iter di affidamento dei lavori per completare la costruzione e affidare in gestione la Villa ex Omi Reggiane, detta tradizionalmente “casa del direttore delle Reggiane”, in viale Ramazzini a Reggio Emilia. Il Comune ha infatti pubblicato il bando di gara per affidare con la formula del “project financing” la “progettazione definitiva ed esecutiva delle opere”, la “ristrutturazione e il recupero della villa”, e l’adattamento dell’edificio (risalente ai primi del ‘900 e di proprieta’ del Comune), “per creare spazi culturali, per la didattica e polivalenti”.

    L’importo complessivo dei lavori è stimato in un milione e 618.670 euro, con un contributo da parte del Comune di circa un milione. Il project financing prevede anche la gestione della struttura in concessione con una durata di 36 anni e mezzo, comprensivi dei tempi di realizzazione dell’opera. Il bando fissa i tempi di esecuzione dell’intervento di ristrutturazione in 540 giorni.

    I concorrenti alla gara d’appalto dovranno formulare la loro offerta entro il 24 agosto prossimo mentre la gara vera e propria si svolgerà il 29 agosto. Al momento è pervenuta una sola proposta dell’associazione temporanea d’impresa Arci-Unieco che l’Amministrazione, dopo una fase di istruttoria, ha valutato essere “di interesse pubblico con deliberazione della giunta del 22 marzo 2006”. Se allo scadere del bando dovessero pervenire proposte migliorative del progetto preliminare approvato, queste ultime saranno ugualmente valutate sulla base dei criteri indicati nel bando.

    Vi svelo il finale… UNIECO perde l’appalto… e chi lo vince?

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