Aggrediti dalla Presidente della Provincia!


La manifestazione contro la ‘ndrangheta si è trasformata nell’ennesimo show della Presidente della Provincia Sonia Masini. A fronte di un innocuo cartello, la Presidente si è scagliata contro i nostri simpatizzanti inveendo e urlandone di tutti i colori, compresi gravi insulti. Alcune foto dell’evento e, a breve, il video completo.

Chi se la sarebbe mai aspettata un’aggressione da parte della Presidente Masini al presidio anti mafia di Reggio 5 Stelle?
Presidio pacifico senza contestazione e con manifesti antimafia.
“A Reggio non c’è la mafia? vero Sonia…….” è un cartello di cui Reggio 5 Stelle Beppe Grillo rivendica la paternità: le querele le minacciamo noi, cara Masini!! E rimontiamo il video di un anno fa, a scanso di equivoci:
Alle ore 14.30, il corteo dei simpatizzanti della Lista Civica Reggio 5 Stelle si muove da Piazza Casotti a Piazza Prampolini. Tanti fischietti per far sentire alla città che Reggio reagisce ai tremendi atti di intimidazione messi in piedi dalla ‘ndrangheta.
Giunti di fronte al Municipio, diverse foto e video dell’evento. Parla Delrio e ascoltiamo in silenzio, parla la Masini e ascoltiamo in silenzio, parla Enrico Bini e scrosciano gli applausi.
Due gli striscioni: uno di 6 metri con la scritta “Fuori le Mafie da Reggio”, uno di 50 centimetri con scritto “A Reggio non c’è la mafia? vero Sonia…….”.
Il primo rivendica un impegno in cui tutti gli aderenti alla manifestazione di oggi di riconoscono : dire no a ‘ndrangheta e simili. Il secondo un evidente sfottò per l’atteggiamento tenuto nella scorsa campagna elettorale dalla presidente Masini, ben riassunto nel video che avete visto.
Peraltro anche pubblicamente abbiamo seguito ed approvato il percorso intrapreso dall’Amministrazione Provinciale per il varo dell’Osservatorio Antimafia, proposto almeno 2 anni e mezzo fa e poi recepito dall’Amministrazione Provinciale.
Ciò dimostra che la presunta ostilità  della nostra Lista nei confronti della Masini è una falsità. Solo ricordare che contro le mafie non si può perdere tempo a fare filosofie, bisogna agire, senza sottovalutare il problema.
A QUEL PUNTO L’AGGRESSIONE DELLA PRESIDENTE MASINI AL NOSTRO PRESIDIO.
La Presidente si è avvicinata con fare bellicoso ed ha cominciato ad apostrofare un nostro simpatizzante, quello con il cartello di “Sonia”, dandogli dell’ignorante ed accusandolo di ogni sorta di nefandezze.
Dopo una serie prolungata di insulti la Presidente ha preso il cartello e l’ha strappato, sancendo un’aggressione di cui dovrà rendere conto, essendo stato tutto video registrato, e verrà presto diffuso. Questo il polso di una rappresentante delle istituzioni così altolocata.
ANCOR PIU’, RIVOLGENDOSI AL CARTELLO “Fuori le Mafie da Reggio”,  la Presidente ha dichiarato : “voi con questi manifesti favorite la ‘ndrangheta”.
Su questo annunciamo immediata verifica coi nostri legali, perchè riteniamo estremamente offensive le parole della Presidente.
Ci si è avvicinato un cittadino e ci ha chiesto: questi sono i democratici?
Cara Masini, calmati! Le querele le minacciamo noi!!

Comments:6

  1. La Masini replica: “Oggi pomeriggio uno sparuto gruppo di grillini, in occasione di una manifestazione unitaria a cui tutta la città ha preso parte per riaffermare il proprio no ad ogni forma di prevaricazione e di mafia, ha esposto un cartello offensivo nei confronti della presidente della Provincia e dunque di una istituzione, tra le più avanzate e democratiche d’Europa, che da sempre è impegnata a contrastare la criminalità organizzata e a difendere la legalità. Di fronte a tale vergognosa provocazione, basata su una altrettanto vergognosa manipolazione di quanto da me affermato in un convegno promosso da Confcooperative oltre un anno fa, ho reagito in maniera decisa ed utilizzando quel turpiloquio al quale, purtroppo, i ‘grillini’ ci hanno da tempo abituati e che pare sia l’unico linguaggio in grado di essere compreso da Reggio 5 stelle. E’ dai ‘grillini’ che mi attendo delle scuse, perché né la loro storia né la loro forza politica li autorizza ad insultare le persone e le istituzioni reggiane”.

    1) La masini è fisicamente un’istituzione o una persona fisica? E’ lei semmai che ripete il refrain Berlusconiano del “io sono l’italia, colpendo me colpite l’italia”, “colpendo me, colpite la Provincia”…l’unica differenza è che ha più capelli…
    Ha voluto la Bici? Pedali… siamo ancora in democrazia, nonostante il PD, la Lega e Berlusconi…

    2) Vorrei sapere se “la sua storia e la sua forza politica” invece la autorizzano a dare dell’ignorante a chi pensa che per anni lei e molti dell’amministrazione abbiano negato che a Reggio esistessero fenomeni mafiosi, o quantomeno li abbiano minimizzati riducendoli ad episodi isolati… Solo ora che letteralmente scoppiano le bombe si sono svegliati.. A sua discolpa posso dire che il cartello doveva essere più grosso, e con molti più nomi…

    3) A chi pare che (il turpiloquio) ” sia l’unico linguaggio in grado di essere compreso da Reggio 5 stelle”? Alla Signora Masini, forse. Con quale titolo dà dell’ignorante a chi laa pensa in modo diverso? E’ stata forse mandata affanculo? Non mi pare.. mi pare invece che dal suo palazzo la signora non si accorga che la società non è un monolite… le cose cambiano, e anche velocemente, sopratutto in tempi come questi e in una città come questa, che ha visto l’esplosione edilizia promossa DAL SUO PARTITO diventare terreno fertile per quelle infiltrazioni MAFIOSE che DA TEMPO, da molto prima delle bombe, hanno messo radici nel nostro territorio…
    Coda di paglia signora?

  2. Una presidente di Provincia non puo’ replicare cosi per una frase del tipo “La mafia a Reggio non c’è vero Sonia ?”

    Perchè non ha inveito contro il criminologo Nicaso che la stronco’ lo scorso anno ?

  3. Una scena aberrante! Mai la politica di queste zone era arrivata a tanto. Ormai sono alla frutta e purtroppo pagheremo tutti l’arroganza di questi signori perchè alle prossime elezioni la lega e il PDL dilagheranno. Stiamo vivendo in questo periodo una brutta pagina della politica locale, con gli esponenti del PD che ormai hanno perso completamente il contatto con le persone e non soppartono l’idea di essere messi in discussione. I suoi alleati l’IDV non sono da meno, nati come un partito del cambiamento si sono trasformati in mercanti di poltrone. La storia del vicesindaco è emblematica hanno scelto una ragazza inesperta, inadeguata sia al ruolo politico che soprattutto a quello tecnico di assessore al bilancio, ma giovane e bella ma sopratutto….completamente addomesticabile visto il grande regalo ricevuto. Noi cittadini, pagheremo intanto la formazione della signora Desciscio, che come lei stessa ha dichiarato “si può sempre studiare” per leggere e interpretare un bilancio. Peccato che per noi cittadini serviva un assessore competente oggi!

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