Acqua del rubinetto nelle scuole: dal Ministero la conferma della nostra proposta

Avanzata con una apposita interpellanza, la proposta di togliere le bottiglie di plastica a
favore del rubinetto ha trovato terreno fertile nell’Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia. Ora una conferma in più dal Ministero della salute: “È importante che il bambino abbia in
tutta la giornata scolastica disponibilità di acqua, preferibilmente di rete”.

Quando un anno fa proponemmo di sostituire le bottiglie di plastica dai servizi e dagli uffici comunali, optando per l’acqua di rubinetto, l’obiettivo poi raggiunto era un risparmio economico per il Comune e quindi per i cittadini, una minore produzione di rifiuti e una promozione del bene primario che sgorga dal nostro acquedotto.

Ora arriva la conferma dal Ministero della Salute, che ha emanato le LINEE DI INDIRIZZO NAZIONALE PER LA RISTORAZIONE SCOLASTICA in cui si parla in maniera eloquente: “È importante che il bambino abbia in tutta la giornata scolastica disponibilità di acqua, preferibilmente di rete”.
La sicurezza alimentare, legata ai frequentissimi controlli effettuati negli acquedotti, rende pertanto preferibile, a detta del Ministero della Salute, l’acqua del rubinetto per i propri bimbi.
Quale conferma più palese, anche sul fronte dell’igiene e della salubrità. Non a caso l’Istituzione Nidi e Scuole dell’Infanzia accettò la proposta immediatamente, dato che erano già in corso alcune sperimentazioni.
Ora si proceda in tutte le scuole reggiane alla sostituzione delle bottiglie di plastica con le caraffe di acqua del rubinetto: una riduzione dei rifiuti alla fonte che fa bene anche alla salute.
Le indicazioni del Ministero sono uno stimolo anche per la generalità dei cittadini: bere acqua del rubinetto è raccomandato per l’alimentazione dei bimbi, perché non fare lo stesso in casa?
Non è un caso che le case dell’acqua installate dall’Amministrazione Provinciale e da ENIA abbiano ottenuto un clamoroso successo presso la cittadinanza.

Comments:2

  1. Ottimo lavoro..Io però vorrei segnalare uno strano inconveniente che ha luogo nella mensa dell’ospedale Santa Maria, anche se da quel che ho capito quest’ Azienda non rientra nel piano di “deplastificazione” dell’acqua. Alcuni mesi fa è stato installato un distributore dell’acqua in vece delle famigerate bottigliette da mezzo litro, iniziativa intelligente che ha portato subito risultati importanti (l’azienta ospedaliera supera i 3000 dipendenti!). Risultati giustamente decantati da cartelli esposti nella mensa stessa, in termini di tonnellate di plastica risparmiate e tonnellate di CO2 non emessa dai camion di trasporto…peccato che, non appena esposti i suddetti cartelli, il distributore si è rotto e ora, da mesi, vi è apposto sopra un cartello “non funziona”, e a fianco sono riapparse le malefiche bottigliette. Considerato che la tecnologia di questi distributori fa ridere e i costi per la riparazione pure, mi chiedo se non sia stata un’iniziativa di facciata…Ad ogni modo mi informerò meglio e chiederò di risolvere il problema, intanto vorrei sapere da voi se l’azienda ospedaliera è tenuta a seguire questa iniziativa. Grazie e a presto.

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