9 per mille, unico piccolo deterrente contro la cementificazione

Bilancio: si presenta un Ordine del giorno per continuare ad applicare, ed estendere, l’imposizione del 9 per mille di ICI sulle seconde case sfitte. E’ l’unico, piccolo deterrente contro la cementificazione: se applico un’ICI più alta sugli appartementi sfitti, scoraggio questa pratica ed evito che si costruiscono altre case altrove, con costi enormi per i cittadini.

Bilancio: si presenta un Ordine del giorno per continuare ad applicare, ed estendere, l’imposizione del 9 per mille di ICI sulle seconde case sfitte. E’ l’unico, piccolo deterrente contro la cementificazione: se applico un’ICI più alta sugli appartementi sfitti, scoraggio questa pratica ed evito che si costruiscono altre case altrove, con costi enormi per i cittadini.

Le aliquote che si pagano nel comune di Reggio possono essere visionate qui, nel testo della delibera. Di fondamentale, zero per la prima casa in cui il proprietario risiede, penalizzazione per immobili sfitti che colpisce severamente i grandi proprietari (a Reggio ci sono proprietari con centinaia di appartamenti), agevolazioni per anziani ed altri che sono costretti a lasciare l’immobile sfitto per cure mediche.

Coerentemente, abbiamo votato a favore della Delibera di previsione delle aliquote ICI (che sono rimaste invariate).

Ecco il testo dell’ordine del giorno, che verrà votato invece oggi con la Delibera del Regolamento per l’applicazione dell’ICI (burocrazia italica).

Reggio Emilia, 19 marzo 2011

ORDINE DEL GIORNO IN MERITO AD UNA PIU’ EFFICACE APPLICAZIONE DELL’ALIQUOTA DEL 9 PER MILLE ICI SUGLI IMMOBILI SOTTRATTI AL MERCATO DELLE LOCAZIONI

Premesso che:

  • alle abitazioni sfitte da almeno 2 anni è applicata un’aliquota ICI del 7 mille, alle abitazione sfitte da più di due anni il 9 per mille;
  • che già da anni vengono effettuati regolarmente i controlli sulle abitazioni sfitte, sebbene il disallineamento delle banche dati a disposizione del Comune non consente ancora l’applicazione di controlli automatici;
  • a ciò si aggiunge una limitazione normativa di forte ostacolo, che impedisce ad oggi l’imposizione del 9 per mille “ la sottrazione al mercato delle locazioni non sussiste nel caso di unità abitative autonome e formate, ad esempio, di 2 unità immobiliari tutte appartenenti al medesimo soggetto”, vale a dire di quelle abitazioni che sono formate da due appartamenti e separate da verde privato o cancello dalle altre;
  • tale limitazione, emersa da un rilievo ministeriale al Regolamento approvato dal Comune di Reggio, fa sì che l’imposizione del 9 per mille incida sugli appartamenti inseriti in condomini, che devono peraltro già sostenere maggiori costi rispetto per il pagamento delle spese comuni

Rilevato che:

  • in risposta all’interrogazione PG.17119 del 15/07/2009 veniva illustrato il percorso di aggiornamento delle anagrafi e dell’incrocio dei database comunali, consentendo di associare ciascun immobile ai residenti, da cui emerse la necessità di verifica su circa 600-700 immobili per errori nell’accatastamento degli immobili;

Ritenuto che:

  • scoraggiare la lunga permanenza degli immobili in condizioni di non occupazione è un’azione virtuosa, perseguita in Stati come la Gran Bretagna di lunga tradizione nel campo di un’efficace pianificazione urbanistica, in quanto evita di costruire nuovi immobili quando ve ne sono numerosi ancora inutilizzati;
  • la più estesa imposizione del 9 per mille costituisce un’azione positiva per le entrate comunali;

Il Consiglio impegna la Giunta a:

  • proseguire nell’azione di puntuale rilievo delle abitazioni sfitte per l’imposizione del 9 per mille di aliquota ICI;
  • proseguire nel completamento dell’incrocio tra dati anagrafici ed unità immobiliari;
  • effettuare un’ulteriore verifica sugli estremi normativi che consentano l’applicazione di un’aliquota più alta anche su 2 unità immobiliari tutte appartenenti al medesimo soggetto ed inserite in unità abitative autonome.

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