Il psc: non si può crescere all’infinito in un mondo finito.

Il PSC che si va ad approvare, al di là dei bei disegni o delle immagini luccicose, ci riporta indietro di ben trent’anni alla smania espansiva del vecchio PRG Venturi su cui si è innestato il vecchio PRG Malagoli della città da 200.000 abitanti. L’attuale giunta non ha fatto nulla per limitare quei danni, anzi ci propone una fantomatica Area Nord dove espandere di tutto e di più.

Non si può crescere all’infinito in un mondo finito e con dei ritmi insostenibili e non si può ostentare una crescita trainata dall’economia del cemento a scapito del terreno agricolo e del verde pubblico. Le conseguenze sono evidenti, crisi del settore del cemento e dell’indotto cresciuto intorno ad esso, infiltrazioni mafiose nell’economia sana, 7.000 appartamenti sfitti e invenduti e siamo una delle città più inquinate d’Europa.

La lista civica Reggio 5 Stelle ha da sempre proposto alternative. Utilizzo ed incentivo al recupero di tutti i volumi esistenti, seria politica di bilancio che ci porti verso l’indipendenza dagli oneri di urbanizzazione, ricerca di risorse alternative. Una strada percorsa da altre città d’Italia e, soprattutto, d’Europa che hanno detto Stop al consumo di territorio varando un PSC a crescita zero.

Questa amministrazione deve rendersi conto che si sta continuando con la svendita del nostro territorio per costruire case vuote, strade e rotonde. Come diceva Albert Einstein: non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che l’ha creato. Bisogna avere il coraggio di cambiare rotta.

Il miglior incentivo per ristrutturare è non permettere di costruire altrove.

Per Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Vito Cerullo
Circoscrizione Ovest

Davide Valeriani
Circoscrizione Nord Est

Alessandro Marmiroli
Circoscrizione Sud

Comments:3

  1. Chi è che chiede di costruire? 12.000 nuovi alloggi previsti in 15 anni. Vuol dire che Reggio aumentarà di 20/30.000 abitanti? 800/900 appartamenti anno. 1.500.000 metri quadrati di cemento. L’assessore dichiara: “Abbiamo detto no a tante nuove costruzioni”.

    A breve vaglieremo le osservazioni inviate dai cittadini, dalle imprese e associazioni di categoria. Speriamo di vederci chiaro. Mi pongo una domanda da tempo… chi è che chiede di costruire? Semplici cittadini?

  2. Caro Vito te lo dico io chi chiede di costruire! Il mondo cooperativo, per conto delle loro imprese di costruzioni, le associazione di categoria, industriali, piccola e media industria, artigianato, sempre per i loro associati, ma anche la curia sui suoi terreni. A questo devi aggiungere i tanti normali cittadini (più o meno intrallazzati con politici di ogni specie) i quali pensano di fare, della propria proprietà di un pezzo di terra, una vincita al superenalotto. A tutti sta bene mantenere il comparto edilizio anche perchè è il meno acculturato e più soggetto, oltre che alle infiltrazioni mafiose, al voto di scambio.
    E’ questa la catena da rompere! Tutti gli altri cittadini non c’entrano nulla, non possono decidere e si trovano la città devastata. Oltretutto alla grande richiesta di un alloggio (quindi un bene) economico e popolare, non si è risposto. Abbiamo tanto costruito, di pessima qualità, di caro prezzo ed in vendita e non in affitto.
    Poi ci metto i miei colleghi professionisti, ai quali, non a tutti, ha fatto comodo questo sistema. Un sistema scadente nella formazione e nella professionalità ma di molta resa e poca spesa.

  3. Imprenditori edili chiedono al comune di comprare gli appartamenti invenduti per sanare questa situazione. Loro indebitati, e perchè? Noi non solo indebitati ma stanchi ed incazzati.

    Il comune ha permesso che tutto questo si verificasse, risponde con un secco no ed altri 12.000 alloggi nei prossimi 15 anni…… L’unica cosa chiara in mezzo a questa gabbia di matti è la nostra posizione. E’ dal 2005 che chiediamo alternative ad una fantomatica economia del cemento che ha condotto reggio in una situazione assurda. Su questo sito trovate tutte le nostre proposte …. non proteste.

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