5 PROPOSTE PER MIGLIORARE IL PORTA A PORTA

Cantamessi (M5S): più informazione, più raccolta organico (mesi estivi), più sanzioni per incivili, tariffa puntuale, raccolta domiciliare su tutte le frazioni

REGGIO EMILIA 15 GIUGNO – Raccolta differenziata domiciliare. Il Movimento 5 Stelle, da dodici anni sin dai tempi del Meet Up Grilli Reggiani, è impegnato in città nel sostenere il passaggio da sistema a cassonetti stradali al sistema porta a porta domiciliare, che come approdo finale deve avere la tariffa puntuale (meno rifiuti ‘secco non riciclabile’ produci meno paghi).

Sosteniamo l’estensione della raccolta porta a porta con tariffa puntuale, e giudichiamo insufficiente limitarla alle sole frazioni organiche e secco-non riciclabile in gran parte della città di Reggio. Obiettivo politico del Movimento 5 Stelle è arrivare alla raccolta domiciliare su ogni frazione unita alla tariffazione puntuale.

Il Modello Ideale è quello di Milano (porta a porta integrale) e che si sta estenendo anche a Torino, verrà attuato in tutta Roma (oggi già 900 mila abitanti di Roma hanno la raccolta domiciliare integrale) ed è già attuato in tutta la provincia di Treviso (900mila abitanti oltre 85% di raccolta differenziata, record europeo) e nel Comune di Parma.

Chiediamo all’amministrazione comunale e l’assessore Tutino di valutare immediatamente azioni per migliorare il servizio. La raccolta domiciliare è il futuro e va massimizzata offrendo un servizio adeguato ai cittadini colpendo pesantemente gli incivili.

PROPOSTE PER MIGLIORARE IL SERVIZIO PORTA A PORTA

  1. a)   PIU’ INFORMAZIONE – Maggiore informazione alla cittadinanza, con nuove serate anche nelle zone già servite da anni. Negli anni le utenze sono cambiate serve una campagna comunicativa dedicata. Ad esempio va potenziato il sistema informativo sul servizio di ritiro pannolini a domicilio (2 volte la settimana) prevista nel servizio domiciliare.

b)PIU’ RACCOLTA ORGANICO    – Valutare un passaggio in più per la raccolta dell’organico nei mesi estivi nelle zone più  urbanizzate della città.

  1. c) PIU’ SANZIONI PER GLI INCIVILI-    Potenziare immediatamente il servizio di vigilanza e sanzioni. Gli incivili è ora che paghino. Chi pensa di fare il furbo portando altrove sacchetti va sanzionato. Con ispezioni ad hoc nei sacchetti è possibile risalire agli incivili e far partire centinaia di sanzioni subito.
  2. d) TARIFFA PUNTUALE PER PREMIARE I VIRTUOSI –   Studiare un percorso , con cronoprogramma e obiettivi per arrivare definitivamente alla ‘tariffa puntuale’, meccanismo premiante che è il percorso finale per cittadini e imprese da collegare alla raccolta porta a porta. La ‘tariffa puntuale’ non è un miraggio. La provincia di Treviso , 900mila abitanti è un modello di livello mondiale.
  3. e) RACCOLTA DOMICILIARE SU TUTTE LE FRAZIONI – Studiare un percorso di avvio raccolta domiciliare anche per le frazioni di carta-cartone, plastica, vetro-lattine, come già avviene nelle frazioni periferiche.

Ivan Cantamessi

capogruppo

MoVimento 5 Stelle

Reggio Emilia

Comments:2

  1. Le proposte sono buone, ma costano,anche organizzandosi meglio i servizi aggiuntivi hanno un costo,o ci si inventa una tassa di scopo o si aumentano le tariffe,o si fa una politica centrale da Roma con maggiori trasferimenti a fronte di maggior servizi efficenti ed è questa la risposta vincente!

    1. Pietro le proposte hanno un costo se le si vuole far ricadere sui cittadini.
      Questo perché quello che é un rifiuto per me o per lei, per le società che smaltiscono il rifiuto diventa materia prima se differenziato in modo corretto e preciso.
      Ci sono aziende virtuose sul territorio italiano che utilizzano il rifiuto come materia prima per produrre nuovi prodotti. Le porto l’esempio della Polirecuperi srl nel milanese, che conosco perché compra (sottolineo, compra) il celofan pulito utilizzato negli imballaggi (senza scotch) dall’azienda in cui lavoro come magazziniere.
      Lo compra e non paghiamo noi per smaltirlo.
      Quindi se questo vale per un’azienda privata può valere per tante aziende sul territorio reggiano se capiscono il potenziale del riciclo.
      E come vale per la mia azienda vale per Iren che rivende i nostri rifiuti. E se coi nostri rifiuti ci guadagna, noi possiamo arrivare a pagare meno.
      Tutto funziona se noi cittadini iniziamo a volere seriamente che le cose cambino e anche iniziare a pretendere un cambiamento.

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