47.000 posti di lavoro per fermare le frane. Ma i partiti hanno le mani legate.

Basterebbe rinunciare alle TAV per aprire migliaia di piccoli, medi e grandi cantieri da nord a sud del paese e creare 47.000 posti di lavoro. L’ANBI (Ass. nazionale bonifiche) ha presentato un piano per la riduzione del rischio idrogeologico. Oltre 2.900 progetti, molti dei quali hanno già espletato i necessari iter burocratici perché urgentissimi. Intanto il paese frana, in tutti i sensi.

Abbiamo distrutto il bel paese. Ancora oggi vengono commessi gli stessi errori. Abbiamo sacrificato il nostro territorio in nome della crescita e del lavoro. Risultato: non cresciamo da anni, siamo senza lavoro e senza i soldi per ricostruire il paese. O meglio, i soldi ci sono e si spendono male.

Ricostruire vuol dire sicurezza e posti di lavoro. Un esempio su tutti: frane e alluvioni. Anche quest’anno nella nostra Emilia si spenderanno oltre 100 milioni di euro per riparare i danni causati dall’incoscienza (quasi 70 sfollati, 30 case distrutte, 200 i pasei colpiti). Purtroppo si interviene in emergenza quando il danno è fatto. Eppure i progetti esistono. Prevenzione vuol dire investimenti sicuri e posti di lavoro. L’ANBI (Ass. nazionale bonifiche) ha presentato per il terzo anno consecutivo un piano per la riduzione del rischio idrogeologico. Oltre 2.900 progetti, molti dei quali hanno già espletato i necessari iter burocratici perché urgentissimi. Basterebbe rinunciare alle TAV per aprire migliaia di piccoli, medi e grandi cantieri da nord a sud del paese e creare 47.000 posti di lavoro (Fonte Anbi ).

Il Piddimenoelle è favorevole alle grandi opere come la Tav Torino Lione. Miliardi di euro consegnati sempre alle stesse persone. Ridistribuire la ricchezza (quel poco che ci è rimasto) non se ne parla. Lo abbiamo chiesto più volte al sindaco dei sindaci Graziano Delrio il quale ha sempre manifestato interesse verso la proposta dell’ANBI (c’ero anche io quando è stata presentata la proposta, si informi meglio Cerullo). Ma lui, come tanti altri del piddì, ha le mani legate. I partiti vorrebbero ma non possono su troppe cose.

Abbiamo chiesto all’ANBI di mostrarci gli 881 progetti presentati per salvare il territorio dell’Emilia Romagna e di Reggio Emilia. Da qui cercheremo di avanzare le nostre proposte.

Vito Cerullo
Consigliere Circ. Ovest
Reggio5Stelle

Tabella Tot. Progetti/Euro per regione

Comments:5

  1. Scusate ragazzi, va bene il discorso curiamo il territorio, però cerchiamo di non fare come la democrazia cristiana e scambiare i posti di lavoro con i voti.
    Quello che voglio dire è che non dovremmo prendere in considerazione il parametro dei posti di lavoro creati per stabilire se una cosa è utile o meno, altrimenti arriva un Berlusconi qualsiasi, spara la cifra più alta di tutti (mi pare sia arrivato a 4 milioni l’ultima volta) e porta a casa il risultato.

  2. Ma scusate, l’articolo parla di usare i soldi pubblici in un modo utilissimo per almeno due obiettivi:
    1) sistemare l’appennino martoriato dall’incuria
    2) creare posti di lavoro nel settore edile per raggiungere il primo obiettivo.

    Non siamo d’accordo ?

  3. La DC, negli anni 60 e 70, per tenere basso il numero dei disoccupati, assumeva nelle Poste, nelle Ferrovie, negli Enti Inutili (tra l’altro quasi tutti amici degli amici), poi li mandava in babypensionamento dopo 15anni6mesi1giorno per poterne assumere altri… vogliamo ripercorrere lo stesso errore? è questo il nuovo che avanza?

  4. Certo.
    infatti la prevenzione è un ente inutile e “serve” al movimento 5 stelle per COMPRARE voti.
    Nello specifico le vite umane che il Movimento intende comprare una volta avviato questo progetto sono stimate in circa 1.000.000.000. Qui sotto il link dei primi 5:
    – Giovanni
    – Pietro
    – Andrea
    – Antonio
    – Lucia

    erano tutti del PDmenoelle e uno del PDL e adesso voteranno movimento 5 stelle.

    Da quando è stato aperto il 1° cantiere i lavoratori (ex cassaintegrati ma anche no) hanno messo in sicurazza un torrente il quale esonda da anni provocando danni ingenti a carico dei cittadini (magari qualche vita umana persa, magari vogtava DC). E’ stata risistemata la sagomatura ed è stato liberato il corso dell’acqua da osticoli pericolosi in caso di piena. Finalmente lo stato ha pianificato gli interventi prima della catastrofe, non dopo.
    Presto saranno comprate altre vite (o voti come preferite chiamarli voi altri).

    intanto, vi saluto amici

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