Codemondo: l’imprevisto è accaduto. Che partano i lavori.

Una curva pericolosissima, un marciapiede fatiscente, pericolo costante per gli abitanti. Facili profeti di ciò che è poi successo a Codemondo. Nonostante la nostra denuncia il fattaccio, con un grave incidente

Riflettiamo: un terreno agricolo diventa edificabile. Zona periferica. Non esistono strade, illuminazione pubblica, centri di aggregazione, sistema fognario, marciapiedi, piste ciclabili  insomma è (era) un terreno agricolo. Si costruiscono centinaia di edifici  decine e decine di villette a schiera, il sogno di ogni famiglia. Siamo negli anni 2003/2007 quando il mutuo veniva concesso con una facilità tale da far sentire “Cavaliere” anche un impiegato come me. “Salve!! Lei ha una busta paga? Perfetto, noi abbiamo il mutuo che fa per Lei”. Il sogno diventa realtà per milioni di Italiani. Siamo uno dei paesi con il più alto tasso di proprietari d’immobili (prima casa) al mondo.

Il comune intanto ha incassato gli oneri di urbanizzazione svendendo il terreno della comunità. Si sono costruite strade, asili, marciapiedi ma non basta. Gli abitanti del luogo, nel frattempo triplicati, si ritrovano con le “nuove” strade intasate dal traffico, i marciapiedi fatiscenti, l’illuminazione carente e chiedono giustamente interventi. Il comune dopo aver autorizzato a cementificare l’inverosimile è chiamato in causa per riparare al danno. E io pagooooo!!! E noi paghiamo!!!

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A Codemondo poche settimane fa i cittadini ci avevano segnalato un problema in via Pigoni. Abbiamo chiesto un intervento alla circoscrizione ed al comune. Attendiamo risposta. Una strada stretta e pericolosa, una curva a gomito, un marciapiede logorato dalle ruote dei TIR, una strada trafficata da migliaia di veicoli in tutte le ore del giorno e della notte. Avevo segnalato il pericolo e chiesto l’intervento per scongiurare “l’imprevisto”. Porterò sfiga ma l’imprevisto c’è stato dopo pochi giorni. Un camion che trasportava bombole del gas e un auto guidata da un anziano signore si sono scontrati. Proprio in quella via, proprio in mezzo alle abitazioni. L’auto è stata sbalzata sul marciapiede invadendolo completamente. Proprio quel marciapiede. Se ci fosse stato qualcuno a piedi o in bici…….oggi ci sarebbero i lavori.

La città deve espandersi in verticale, bisogna ristrutturare e restaurare cio’ che è fatiscente, recuperare gli edifici abbandonati. Non mangiamoci il nostro futuro, non possiamo cementificare il nostro territorio in modo scellerato come è stato fatto in questi anni. Prima o poi “qualcosa” ci fermerà.

Vito Cerullo

Consigliere Circoscrizione Ovest

Reggio 5 Stelle BeppeGrillo

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