Archivio per dicembre, 2011

Buon Natale a 5 Stelle

Scritto il 23 dicembre 2011 da

Tra qualche giorno è Natale e ci sentiamo di farvi i nostri più sinceri auguri di buone feste.

Siamo arrivati a metà legislatura grazie al vostro sostegno, che ci arriva tutti i giorni con le visite e i commenti su questo blog, sui social network, o di persona ai nostri banchetti. Tante le iniziative, le proposte, le battaglie fatte in questi due anni e mezzo, in comune e nelle circoscrizioni e, da poco più di un anno, in regione. Stiamo tutti lottando per dare un futuro diverso ai nostri figli ma anche a noi stessi, perché i tempi che corrono sono bui e le decisioni da prendere urgenti. Contemporaneamente, cerchiamo tutti insieme di cambiare il modo di fare politica a cui i partiti che conosciamo ci hanno abituato negli ultimi anni, sia a livello locale che nazionale.

Sfrutteremo queste festività per tirare un attimo il fiato e stare con le nostre famiglie, che spesso abbiamo trascurato nella nostra passione per il bene comune e la buona politica che, spero lo riconosciate, abbiamo messo in questa avventura. Torneremo a gennaio con nuove iniziative e nuove proposte.

Passate un buon Natale e festeggiate il nuovo anno che sta per arrivare, con la speranza che sia migliore di quello appena trascorso.

Tanti auguri

I Vostri consiglieri

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Vittoria: nasce il Parco Regionale del Secchia. Salverà dalla cementificazione la Corte Ospitale di Rubiera

Scritto il 22 dicembre 2011 da

BOLOGNA-Con l’approvazione delle proposte di legge sulla riorganizzazione del sistema regionale della aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 e istituzione del Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano”, presentato dalla Giunta;e  quello su “Istituzione del Parco regionale fluviale del Secchia”, firmato dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Defranceschi Meo (Verdi), Naldi (Sel), Sconciaforni (Fds) Moriconi (socialisti) la nostra Regione è riuscita a fare un importante passo in avanti per la tutela del proprio territorio e mettere le basi per uno sviluppo economico sostenibile sia nell’area del Secchia, ricordiamo che il Parco interesserà ben 17 Comuni della provincia di Modena e Reggio Emilia che del territorio della Provincia di Piacenza con il parco dello Stirione e del Piacenziano . L’istituzione del Parco Regionale del Secchia, che includerà anche le aree della Corte Ospitale e di Palazzo Rainusso permetterà di preservare tutta l’area dalla cementificazione di 16.000 metri quadrati programmata oltre dieci anni fa da una passata giunta del Comune di Rubiera. E’ una battaglia portata avanti con forza dal Movimento 5 Stelle che viene vinta grazie alla collaborazione di altri consiglieri che si sono mostrati sensibili sul tema. A favore si sono espressi 29 consiglieri regionali (maggioranza e Movimento 5 Stelle), mentre 16 sono stati i contrari di Pdl, Lega e Udc, 1 astenuto.
Ai consiglieri regionali come Filippi (Pdl) che hanno insuinato come l’istituzione del Parco del Secchia farebbe “perdere posti di lavoro” (casualmente la stessa posizione della lobby dei cavatori di ghiaia), ricordiamo che la tutela dei beni comuni e del territorio viene prima di tutto e le sue accuse sono false. Il parco prevede già una tutela degli interventi già programmati secondo la legge, ma non permetterà più che il Secchia sia considerato “cosa loro” da parte delle lobby dei cavatori di ghiaia. Il consigliere Filippi conosce parole come sviluppo sostenibile e tutela del territorio ? Sa quanto costa alla collettività riparare i danni come ponti e strade crollati a causa della predazioni di ghiaia nei fiumi e torrenti ? Parliamo di milioni di euro. A chi critica rispondiamo inoltre che tra l’altro la tutela di queste aree puo’ avere un vantaggio per l’agricoltura. Esistono ad esempio diversi progetti finanziati dall’Unione Europea proprio per coltivazioni tipiche e di qualità svolte all’interno di aree naturali protette come i parchi, o il recupero di siti rurali.

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Casalesi all’ingrasso: sequestrati altri beni a Reggio

Scritto il 22 dicembre 2011 da

Beni e società nel tesoro che i Casalesi di Michele Zagaria possedevano, quelli sequestrati ieri in una maxi operazione svoltasi in tutta Italia. I beni erano intestati al prestanome Giuseppe Nocera. Il 50% della ditta Delta Costruzioni Srl di Fabbrico, di cui era presidente del Consiglio d’amministrazione. Il 100% di Lor.Al Srl di Fabbrico, società di beni strumentali, compreso il 50% di Media 4 Srl di Reggio; il 27,5% di Il Cubo Immobiliare Srl di Correggio; il 45% di Media 3 Immobiliare Srl di Correggio. I beni interessati dai sequestri sono un villino in via Favrega di Fabbrico, un negozio in viale Piave 61 di Fabbrico e due garage in piazza Orti di San Francesco e in via Favrega; un’abitazione a Fabbrico in piazza Vittorio Veneto 1.

I beni erano tutti nell’orbita di Pasquale Pirolo, personal manager di Michele Zagaria. Servendosi di prestanomi, piccoli imprenditori come Giuseppe Nocera, il clan riusciva a comprarsi pezzi della nostra economia. L’intera operazione in suolo italiano ha portato al sequestro di 50 milioni di euro di beni.

L’allarme lanciato tempo fa sulla presenza dei Casalesi prende così consistenza. Dopo i recenti arresti in zona Ceramiche, alcuni in passato anche eccellenti, si ripropone la domanda di quanto la terza gamba della mafia sia proprietaria della nostra città, e le risposte sono davvero preoccupanti. Tutte attività principalmente legate al settore della compravendita immobiliare, in cui far circolare denaro è davvero facile.

Rifiuti: dove c’è l’inceneritore tariffe più alte

Scritto il 19 dicembre 2011 da

Qualche buon’anima ci prova ancora, facendo capire che pagheremo di più la bolletta rifiuti perchè non abbiamo fatto il forno. I dati dicono il contrario.

A Parma il modello basato sugli inceneritori e sulle discariche-cloache ha fatto disastri nei decenni, ed ora costa il 130% in più di Reggio, con costi che aumenteranno per la costruzione dell’inceneritore, cioè il quadruplo degli impianti reggiani. A Modena stessi costi di Reggio, ma pagheranno in futuro: le discariche vanno esaurendosi per gli errori dei Partiti, e i costi di smaltimento delle ceneri degli inceneritori diverrà insostenibile. Unica strada per starci dentro è puntare sulla raccolta porta a porta, unica strada per risparmiare separare chi si occupa di raccolta da chi si occupa di smaltimento.

L’affermazione “Inceneritore addio, ma le bollette saliranno”, è tendenziosa. Si vuol solleticare la parte più primitiva del reggiano, che vuole buttare il rusco indifferenziato tutto assieme, dalle bucce di banana alle bottiglie di plastica. Tentativi sfortunati che stanno cominciando a perdere, anche se i ritardi nell’applicare una nuova politica dei rifiuti comportano spese maggiori. Se si fosse puntato su Rifiuti Zero dieci anni fa saremmo già molto più avanti, anche con le tariffe.
Parma è una provincia dove il ciclo dei rifiuti viene gestito da IREN, come a Reggio, e dove per decenni si è puntato su una politica becera che esauriva le discariche e si continua a puntare sugli inceneritori. Ebbene, a Parma la tariffa è più alta del 130% rispetto a Reggio (dati 2009 Regione Emilia Romagna)


I costi per Parma sono ancora ignoti come ricaduta del forno sulle tariffe, come ci rispose in un’apposita interpellanza l’Assessore Grasselli. Verranno determinati a fine opera, il cui costo intanto lievita e si avvia ad sforare abbondantemente i 400 milioni di euro con la rete del calore.
Modena, anch’essa provincia super inceneritorista, ha costi del tutto simili a Reggio: 125 euro per una famiglia di 6 persone nella componente tariffa, contro i 133 di Reggio. E una tariffa a metro quadro molto più alta: 1,48 euro contro 1,04 euro di Reggio.
Forse sarebbe ora di finirla di nascondere la testa sotto la sabbia, e fare il proprio mestiere di politici, e non di politicanti, dicendo che un inceneritore non fa “sparire” il rifiuto, ma lo trasforma in enormi quantità di ceneri con un costo altissimo per lo smaltimento. Senza considerare i costi sanitari e i posti di lavoro che vengono inceneriti rispetto all’alta occupazione garantita dalla filiera del riciclo.
Spenderemo 100 milioni di euro, e di tutta fretta, per adeguare l’impiantistica provinciale, anche perché siamo in ritardo di parecchi anni. Tutto questo grazie alla componente inceneritorista del PD e del PDL, che hanno tenuto sotto scacco per troppo tempo il ciclo dei rifiuti, mentre le discariche si esaurivano e i costi di smaltimento si alzavano paurosamente. Se adesso dobbiamo fare di botto gli investimenti e ci troviamo bollette in crescita, ringraziamo il Partito del forno,che ritardando il porta a porta ci ha impresso un aumento dei costi di smaltimento in discarica in aumento del 60% in area IREN e del 100% in area Sabar.
Ringraziamo l’Assessore Tutino per aver messo freno a questo scempio, e tutti quegli amministratori che finalmente hanno capito. Si spenderà qualcosa in più anche perché gli impianti verranno realizzati in aree produttive o già compromesse, risparmiando terreno agricolo coltivato, cioè il futuro dei nostri figli.
Unica possibilità per migliorare è separare chi raccoglie i rifiuti e chi li smaltisce/recupera/ricicla. In pratica non deve essere lo stesso soggetto a fare entrambe i mestieri. Se io smaltisco rifiuti ho interesse a guadagnarci con la mia unica discarica, e farò di tutto affinché non si saturi dopo pochi anni per una politica sbagliata di scarsa differenziata e di ceneri dei forni, perché a quel punto il mio business finisce. Se io riciclo plastica ho interesse ad avere le maggiori quantità possibili di buon materiale, fatto cioè con un’ottima differenziata porta a porta. Dall’altra parte chi raccoglie avrà interesse a corrispondere conferendo meno rifiuti indifferenziati possibili e materiali di valore. Solo così potrà pagare meno. Quando invece chi raccoglie ha tutta la libertà di gestire a proprio piacimento il destino finale del rifiuto, come ora, c’è poco interesse a gestire la filiera in maniera saggia. Più scarti mando in discarica, più guadagno, e poi si vedrà. Per avere una scarsa differenziata spendo meno di raccolta, e ci guadagno ancora. Ma quando poi si esauriscono le discariche, tutti a piangere. E’ quello che è successo in questi anni.

Categorie: Rifiuti Zero
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I sindaci aumentano la bolletta dell’acqua!

Scritto il 17 dicembre 2011 da

Si è tenuta venerdì mattina l’assemblea dell’ATO che comprende tutti i sindaci della provincia di Reggio Emilia. Tra i temi all’ordine del giorno, anche un aumento del 3,94% della tariffa del servizio idrico, giustificato con il fatto che IREN dovrà rimborsare ai cittadini che non ne hanno usufruito il servizio di depurazione.

Ancora nessuna notizia per quanto riguarda l’applicazione del referendum del 12 e 13 giugno, che chiedeva di eliminare la quota del 7% di remunerazione del capitale. Anzi, si è sentito uno slanciato Mirko Tutino, assessore provinciale all’ambiente e alla pianificazione, affermare che “la remunerazione del capitale è un elemento indispensabile“.

Noi eravamo presenti, assieme al comitato Acqua Bene Comune, per chiedere nuovamente il rispetto dell’esito referendario. Risultato? Un silenzio tombale da parte dei sindaci, come si vede dal video!

Oggetti smarriti: c’è anche una katana!

Scritto il 16 dicembre 2011 da

Eccoci di nuovo al consueto appuntamento con il Magazzino Comunale: è stato pubblicato oggi, sull’Albo Pretorio, l’elenco degli oggetti smarriti che i cittadini possono andare a ritirare. Controllate nella lista! Si ritrova di tutto: biciclette, documenti di identità, chiavi. E una katana……

COMUNE DI REGGIO EMILIA

                                                  UFFICIO OGGETTI SMARRITI

                                         V. MAZZACURATI, 11  Tel. 0522/456020

    Data       15/12/2011

Numero Pratica Dal: 16514                    Numero Pratica Al: 16620

    OGGETTI                                                                                            NUMERO

    ABBONAMENTO A.C.T.

                                                                                                                          8

    ABBONAMENTO ANNUALE TRENITALIA

                                                                                                                          1

    AUTORIZZAZIONE PER ESERCITARSI ALLA GUIDA

                                                                                                                          1

    BADGE SCOLASTICO

                                                                                                                          3

    BANCOMAT

                                                                                                                          11

    BANCOPOSTA

                                                                                                                          1

    BORSA

                                                                                                                          4

    BORSELLINO

                                                                                                                          1

    BORSONE

                                                                                                                          3

    CARTA DI CIRCOLAZIONE

                                                                                                                          2

    CARTA DI CREDITO

                                                                                                                          11

    CARTA IDENTITA’

                                                                                                                          31

    CARTELLINA IN PLASTICA

                                                                                                                          1

    CARTELLINA SCOLASTICA

                                                                                                                          5

    CERTIFICATO DI PROPRIETA’

                                                                                                                          1

    CHIAVI

                                                                                                                          2

    CICLOMOTORE

                                                                                                                          1

    CODICE FISCALE

                                                                                                                          11

    COLORI

                                                                                                                          1

    CONTRASSEGNO DISABILI

                                                                                                                          1

    DENARO

                                                                                                                          7

    INDUMENTI GINNICI

                                                                                                                          8

    KATANA

                                                                                                                          1

    LIBRETTO DI ASSEGNI

                                                                                                                          2

    LIBRETTO PER CICLOMOTORE

                                                                                                                          1

    LIBRETTO POSTALE ELETTRONICO

                                                                                                                          1

    LIBRI

                                                                                                                          1

    MARSUPIO

                                                                                                                          1

    MATERIALE CARTACEO

                                                                                                                          2

    MEDICINALI

                                                                                                                          1

    OCCHIALI

                                                                                                                          1

    PALLONCINI GONFIABILI

                                                                                                                          10

    PASSAPORTO

                                                                                                                          1

    PATENTE DI GUIDA

                                                                                                                          13

    PATENTINO PER CICLOMOTORE

                                                                                                                          3

    PERMESSO DI SOGGIORNO

                                                                                                                          3

    PORTAFOGLIO

                                                                                                                          34

    RAME

                                                                                                                          1

    SACCA

                                                                                                                          6

    SCARPE GINNICHE

                                                                                                                          6

    TARGA PER AUTOCARRO

                                                                                                                          1

    TARGA PER AUTOVETTURA

                                                                                                                          3

    TELEFONO CELLULARE

                                                                                                                          2

    TESSERA BIBLIOTECA

                                                                                                                          8

    TESSERA MULTICARD ENI

                                                                                                                          1

    TESSERA SANITARIA EUROPEA

                                                                                                                          33

    TESSERA UNIVERSITARIA

                                                                                                                          1

    TESSERA VACCINAZIONI

                                                                                                                          1

    TESSERINO ORDINE DEI MEDICI

                                                                                                                          1

    TESSERINO SANITARIO

                                                                                                                          8

    VELOCIPEDE

                                                                                                                          8

    ZAINO

                                                                                                                          1

 

 

 

 

 

 

Banchetto Movimento 5 Stelle Reggio Emilia.

Scritto il 15 dicembre 2011 da

 

SABATO 17 DICEMBRE 2011, DALLE ORE 10 ALLE ORE 13, SI TERRA’ LULTIMO BANCHETTO SETTIMANALE DEL 2011, SIETE TUTTI INVITATI IN PIAZZA DEL MONTE, ANGOLO VIA CORRIDONI.

NON MANCATE.

Sarà possibile firmare la proposta di legge popolare del gruppo Facebook “Nun te regghe più” per la riduzione degli stipendi dei parlamentari.

PARTECIPATE IN MASSA

AUGURIAMO A TUTTI  UN BUON NATALE E FELICE ANNO 2012

Agguato mafioso a Coviolo, e ancora troppi casi irrisolti

Scritto il 15 dicembre 2011 da

Il rinvio a giudizio per mafia da parte della DDA di Bologna sull’attentato all’imprenditore Lombardo spazza via ogni dubbio. Troppi i casi a Reggio irrisolti, troppi quelli in cui le vittime si affrettano a smentire ogni coinvolgimento della ‘ndrangheta. Di questo passo si favorisce l’omertà e la paura. Servono magistrati della DDA distaccati presso la Procura di Reggio Emilia.

Il 2010 di fuoco e fiamme che ha vissuto Reggio comincia a dare uno spaccato più realistico. L’attentato all’imprenditore Vito Lombardo avrebbe uno sfondo legato agli ambienti ‘ndranghetisti. Se queste sono le risultanze delle indagini e delle intercettazioni ambientali, non possiamo che prendere atto degli elementi emersi dalle indagini e delle difficoltà di perseguire i reati mafiosi nella nostra città.

Sono infatti tantissimi i casi irrisolti, a partire dai numerosi incendi di auto che continuano a funestare Reggio, e che hanno avuto un picco tra il marzo del 2010 e la primavera di quest’anno. Alle parole dell’ex questore Perucatti, che se ne andò liquidando come “pesci piccoli” gli attentatori, abbiamo assistito ad attentati reiterati contro le stesse persone, e adesso il caso di Lombardo che conferma come non si tratta di questioni di secondo piano.

 Questa è infatti la reazione delle vittime ogni volta che prende fuoco un auto o che volano proiettili: mai avuto minacce, la mafia non c’entra. Ormai non ci crede più nessuno.

Le stesse indagini della DDA di Bologna hanno dimostrato una estrema difficoltà a perseguire questi reati: dopo aver escluso l’aggravante mafiosa, la stessa DDA ha approfondito e trovato gli elementi, da intercettazioni ambientali, per procedere contro reati riferibili all’art.416bis per associazione a delinquere di stampo mafioso.

La vicinanza al territorio è decisiva. L’allarme del procuratore Grandinetti sulla mancanza di magistrati inquirenti a Reggio è di pochi giorni fa, e preoccupa ancor di più la rassegnazione all’intervento esterno da parte della DDA, senza che vi sia possibilità per la Procura reggiana di impegnarsi su questo fronte.

Molte sono state le voci che hanno proposto un sezione della DDA nell’Emilia occidentale, da Piacenza a Modena. Crediamo che sia  la strada più semplice, lasciando il coordinamento alla DDA di Bologna e prevedendo il distaccamento di magistrati presso la Procura di Reggio Emilia, con relativa dotazione di forze dell’ordine dedicate, come proposto in casi analoghi nei territori di conquista e di nuovo dominio delle mafie.

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