Archivio per luglio, 2011

Italia dei Valori: quali valori? Di certo non la coerenza…

Scritto il 31 luglio 2011 da

Apprendiamo dai giornali che Matteo Riva (eletto riciclato dell’anno) non appartiene più all’IDV (quale sarà il suo prossimo partito?). Ma, intanto, mantiene il doppio incarico di consigliere comunale e consigliere regionale.

E’ curioso che la segretaria provinciale dell’IDV e consigliere regionale Liana Barbati abbia comunicato che proprio questo doppio incarico di Riva, “vietato” dal congresso di IDV, abbia portato alla sua “scomunica”. Già, curioso, perché poco più di un anno fa, qualche giorno dopo le regionali, la consigliera Barbati non la pensava proprio così!

La Barbati, intervistata dall’allora Reggio24Ore, alla domanda Matteo Riva si dimetterà dal consiglio comunale reggiano? replicava:

La sua posizione non è incompatibile. Anche Alessandri e Filippi hanno un doppio ruolo se vogliamo fare degli esempi. Anzi, io credo che un buon consigliere regionale dovrebbe continuare a mantenere dei contatti con la provincia di origine, in modo da migliorare il suo ruolo nel contesto più ampio della Regione.

Non rispettando le regole che il partito di cui è segretaria si era dato. Ora, a distanza di un anno (la Rete non perdona), cavalca le stesse regole per giustificare la cacciata di Riva dall’IDV (che se avesse voluto rispettare, avrebbe applicato fin da subito!). Quando si dice… la coerenza!

Spero che IDV capisca presto da che parte vuole stare: dalla parte delle poltrone o dalla parte dei cittadini. E spero che anche i cittadini capiscano da che parte sta l’IDV con l’attuale dirigenza…

Categorie: Trasparenza
Tags: , , ,

Mentre a Reggio… Addio all’inceneritore!!!

Scritto il 29 luglio 2011 da

La Provincia di Reggio cancella ufficialmente la costruzione di un nuovo inceneritore e prevede l’estensione della raccolta porta a porta ad un totale di oltre 250.000 abitanti (la metà della popolazione) per raggiungere entro tre anni il 67% di raccolta differenziata su tutto il territorio. Unico impianto di smaltimento finale previsto: il trattamento meccanico biologico.

Tutto come proposto nel 2006 dall’allora Meetup degli Amici di Beppe Grillo, insieme ai Comitati Salute Ambiente, Beppe Grillo e l’allora assessore Pinuccia Montanari e sigillato da oltre 15.000 firme raccolte tra marzo 2007 e settembre 2008.

Il risultato raggiunto pero’ non è un traguardo finale. Infatti il porta a porta verrà esteso solo nei Comuni della Bassa, per Reggio rispetto al piano “Montanari” del 2007 sarà per 65.000 persone anziché per le 100.000 previste ed in collina e montagna (a parte il centro di Castelnuovo Monti e Carpineti) e nel resto di Reggio rimane il sistema a cassonetti stradali.

Siamo a metà del guado, ma sulla buona strada riconosciamo il lavoro svolto da Mirko Tutino, che si è dimostrato sul tema di pasta diversa rispetto al predecessore Alfredo Gennari, che nel 2007 di fronte alle prime 5.000 firme pro raccolta porta a porta e trattamento meccanico biologico, consegnategli da Beppe Grillo disse:
“Ma noi facciamo tanto abbiamo anche la raccolta dei tappi per l’Africa” (sic!).

Visto che il mondo non si ferma nel 2014 (quota 67% di differenziata) ma va avanti, anche noi andremo avanti

PROPOSTE FUTURE PER MIGLIORARE IL PIANO 

a) per potenziare le politiche di riduzione rifiuti;
b) per estendere gradualmente negli anni a venire il porta a porta nei Comuni dove è previsto anche per le frazioni di plastica, vetro-lattine,carta e per estenderlo anche in Collina e poi in seguito Montagna, partendo dai Comuni collinari confinanti con Reggio Emilia (pensiamo alle frazioni di Albinea, Quattro Castella, Scandiano confinanti con il Comune di Reggio che già fanno il porta a porta integrale. Lì non è collina.
c) studiare e promuovere la costruzione di Centri Riciclo modello “Vedelago” per sostituire la produzione di “combustibile da rifiuti” con le sabbie sintetiche per edilizia e industria plastica.
d) implementare le già previste politiche di tariffa puntuale.
e) iniziare un percorso con piccole e medie aziende ed università per introdurre il concetto di “ecodesign” e politiche “dalla culla alla culla” per i prodotti. Su questo inviteremo a Reggio Emilia i migliori esperti europei e mondiali. Per un futuro dove nuovi posti di lavoro verranno creati dall’industria del riciclo e del riutilizzo nel vero pieno rispetto dell’ambiente.
f) non vediamo citato il compostaggio nel piano della Provincia e Ato. E’ una mancanza? Comunque il progetto di compostaggio su Castelnovo Sotto è vecchio e va previsto da Iren Spa un impianto di ultima generazione. Inoltre sull’impiantistica si investe forse troppo poco sulle nuove tecnologie di tmb e compostaggio utilizzando troppo terreno agricolo. Su questo bisogna migliorare.

Quanta acqua sotto i ponti è passata da quel 2006 quando con Beppe Grillo e grazie all’unico politico che allora ci ascoltava, l’allora assessore Pinuccia Montanari, invadevamo pacificamente a più riprese i consigli comunali e provinciali di Reggio con le nostre proposte: porta a porta, trattamento meccanico biologico, riciclo, rifiuti zero…Per qualcuno erano utopie…oggi sono in buona parte realtà!

Andrea Defranceschi, capogruppo in Regione Emilia Romagna Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it

Matteo Olivieri, consigliere comunale Reggio 5 Stelle-Beppegrillo.it

Categorie: Rifiuti Zero
Tags: , ,

Inceneritore di Parma: a favore Pagani, Barbieri, Mori, Moriconi – Assenti: Barbati, Riva, Filippi

Scritto il 28 luglio 2011 da

Mercoledì sera il consiglio regionale dell’Emilia Romagna ha “discusso” una proposta del Movimento 5 Stelle su un piano di raccolta differenziata per Parma che facesse a meno del nuovo inceneritore che si vorrebbe costruire ad Uguzzolo (quello famoso per essere stato bloccato dal TAR per abuso edilizio!) e puntasse all’obiettivo del 65% di raccolta differenziata imposto dall’Europa.

Già, “discusso”, perché in realtà di 50 consiglieri regionali, 20 erano assenti, mentre i presenti hanno preferito giocare al gioco del silenzio, senza intervenire sulla questione. Poi, si è passati al voto. Cosa hanno votato i consiglieri reggiani?

Barbieri (PD), Mori (PD), Moriconi (PSI) e Pagani (PD) hanno votato CONTRO alla risoluzione e, quindi, a favore dell’inceneritore, come tutto il PD del resto. Assenti dalla seduta i consiglieri Barbati (IDV), Filippi (PDL) e Riva (IDV). Già, proprio quell’IDV che ultimamente passa per essere contrario agli inceneritori (a parole), ma nei fatti dimostra la sua vera indole inceneritorista. L’unico consigliere IDV presente (Grillini) si è infatti astenuto. Ennesima prova di come IDV parli bene ma razzoli molto male!

Lo sappiano pertanto i cittadini reggiani di cosa fanno i loro consiglieri in regione: Favia e Defranceschi sono stati gli unici, assieme a Gabriella Meo (Verdi), a votare a favore alla risoluzione per un piano serio e pulito di gestione rifiuti. Gli altri fanno solo chiacchiere…



La TAV sbaglia e il Comune (i cittadini) paga!

Scritto il 24 luglio 2011 da

Martedì sera in consiglio di circoscrizione nordest è stato approvato un parere alquanto singolare. Il tema? Il rifacimento della rotatoria tra via Trattati di Roma e viale Città di Cutro, in evidente stato di degrado ed insicura dal punto di vista della scarsa visibilità. Lavori necessari, è ovvio, ed eravamo pronti per votare a favore, ma…

La rotatoria in questione fu fatta (e pagata) da TAV Cepav uno alcuni anni fa, progetto che passò l’approvazione del Comune e venne quindi realizzato. A rotatoria realizzata, come da accordi, la gestione passò al Comune di Reggio.

Ora il Comune si accorge che la rotatoria è stata fatta male e progetta di sistemarla. Ma la beffa è che chi deve pagare per gli errori di progettazione della TAV e di scarso controllo da parte del Comune sono i cittadini! Infatti, come si legge dalla relazione tecnica, i lavori di rifacimento costeranno alle casse comunali 100.000 euro!

Questo è l’ennesimo esempio di mala gestione della cosa pubblica da parte della giunta Delrio, incapace di accorgersi di lavori fatti male e correggerli in tempo. Ma la storia non finisce qui: presenteremo un’interpellanza in consiglio comunale per chiedere conto di questo errore.

Alla fine, chi paga, sono sempre i cittadini!

Rassegna stampa: Carlino, Gazzetta, Informazione, Giornale di Reggio, Reggionline

Riunione Movimento 5 Stelle

Scritto il 24 luglio 2011 da

Martedì 26 luglio alle ore 21 al Centro Sociale gli Orti, via Montenero (laterale di via Adua).

Ordine del giorno:

  1. Woodstock vs Campo Volo 2.0. Relazione di Matteo Olivieri.
  2. Proposta per Raccolta Differenziata Spinta per tutti gli eventi organizzati dalle Circoscrizioni (mercati, fiere, etc.). Relazione di Vito Cerullo
  3. Messa in sicurezza della rotatoria di via Trattati di Roma (RE). Relazioni di Davide Valeriani
  4. Relazione riunione del M5S dell’Emilia Romagna del 16-7-2011
  5. Proposta di istituzione di una assemblea provinciale del M5S.

Rifiuti & futuro: 5 stelle batte PD 91 a 7

Scritto il 22 luglio 2011 da

REGGIO EMILIA Rifiuti. “Woodstock 5 Stelle” batte gestione Iren Spa “Campovolo 2.0” 91% a 7% .La gestione rifiuti del grande concerto di Ligabue al Campovolo è stata la Waterloo del sindaco Graziano Delrio, che ha la delega all’ambiente e di Iren Spa che ha dimostrato, come pronosticato la totale non volontà di perseguire eventi ad “Impatto Zero” e la totale incapacità di ridurre rifiuti e differenziarli in queste grandi occasioni. Il sindaco dovrà dare una risposta alla nostra interpellanza depositata la scorsa settimana sul sistema rifiuti adottato al Campovolo 2.0. Dovrà chiarire soprattutto un aspetto. Ai primi di marzo lo staff della società che ha organizzato l’evento, tramite il produttore esecutivo del concerto Orazio Caratozzolo, si era dimostrata molto interessata a gestire i rifiuti secondo il modello “Rifiuti Zero” adottato al concerto gratuito Woodstock 5 Stelle con i risultati che si sintetizzano in un numero finale: 91% di raccolta differenziata ed area sempre pulita con politiche riduzione rifiuti (divieto vendita bevande in bottigliette plastica e lattine, bevande alla spina, bicchieri e piatti biodegradabili differenziabili nell’organico non presente a Campovolo 2.0, botti che distribuivano acqua gratis, raccolta differenziata dell’organico non fatta a Campovolo etc.) contro il misero 7.14% del concerto di Ligabue a gestione Iren Spa. Così era stato contattato ai primi di marzo dallo staff del concerto un reggiano, il giornalista reggiano Matteo Incerti specializzato in tematiche ambientali, che insieme ad altri, praticamente a costo zero e con 50 volontari in collaborazione con Comieco, Romagna Compost, Romagna Acque, Centro Riciclo Vedelago, Hera Spa aveva organizzato “Woodstock Rifiuti Zero”. L’intento era organizzare una raccolta simile (guarda il video) al Campovolo.

Un evento a “Rifiuti Zero” quello di Cesena per il quale l’Università di Modena e Reggio ha chiesto al giornalista reggiano di svolgere alcune lezioni nell’ambito del corso di gestione dei rifiuti realizzato in collaborazione con l’Unione Europea e corsi di giornalismo ambientale.

Dopo l’entusiasmo iniziale, silenzio. Il sindaco Delrio nel rispondere all’interpellanza dovrà chiarire. E’ stato informato di questa possibilità ? E’ stata una scelta dello staff di Ligabue, o del Comune o di Iren Spa di non attuare o provare ad attuare quello che è stato organizzato per quasi 150.000 spettatori in due giorni a Cesena lo scorso settembre e già un’altra associazione reggiana che collabora con il Comune di Reggio, PAEA, aveva organizzato ai Mondiali Antirazzisti di Casalecchio di Reno (BO), 30.000 spettatori raggiungendo il 73% di differenziata. Ma si sa nessuno è profeta in patria….

Ultima domanda. Iren era partner del concerto. L’organizzazione del concerto ha pagato la raccolta. Lo smaltimento di 91.000 kilogrammi in inceneritori e discariche chi li pagherà ?

I RISULTATI COMPARATI –

WOODSTOCK 5 STELLE-CESENA 91% differenziata : 51,53 tonnellate (41 tonnellate organico a compostaggio conferito a Romagna Compost Spa, 10,53 ton. conferito a Centro Riciclo Vedelago carta, cartone, plastica, vetro, lattine, secco riciclabile). A smaltimento 9% (5.1 tonnellate a impianti Hera Spa).Riduzione rifiuti (solo 2.7% materiale plastico prodotto su totale monte rifiuti, contro media del 10,5% esempio dell’evento Mondiali Antirazzisti – ridotto anche su vetro-lattine). Totale rifiuti prodotti area concerto e zone vicino: 56.5 tonnellate.

CAMPOVOLO 2.0-REGGIO EMILIA 7,14% differenziata: 7 tonnellate (0 ton. organico a compostaggio – 7 tonnellate plastica-lattine, carta sporca). 93% (91 tonnellate in totale in impianti Iren Spa). Nessuna politica di riduzione rifiuti a monte, totale rifiuti prodotti concerto+aree di zona: 98 tonnellate.

Il popolo Islandese fa la Rivoluzione. Non ditelo agli italiani, potrebbero svegliarsi.

Scritto il 20 luglio 2011 da

Il popolo Islandese da pochi mesi è davvero “sovrano” ed è il solo artefice del futuro della nazione.

Per anni abbiamo seguito con attenzione il fallimento dell’Islanda tramite le notizie trasmesse ininterrottamente dai media di tutto il mondo, ma la vera notizia è stata volutamente “nascosta”:

Rivoluzione.

Il popolo islandese è riuscito a far dimettere il Governo e cambiare la politica del nuovo governo rivoltando come un calzino l’intero “Sistema”, vero responsabile del fallimento del paese. Banche nazionalizzate, referendum dove i cittadini hanno deciso all’unanimità di non pagare un debito creato dalle politiche scellerate delle banche, e dalla inefficienza della politica. E’ stata creata un’assemblea popolare per riscrivere l’intera Costituzione. Questa è la Rivoluzione Islandese.

Proposte, progetti, fatti, decisioni “estreme” volute dalla maggioranza dei cittadini per un vero cambiamento. I cittadini non più sudditi ma diretti responsabili del proprio futuro.

Cerco di riassumere i fatti:

Le casse dello stato al collasso, il governo cade sotto le continue proteste dei cittadini. (In Italia, Parma è forse l’unico nostro bagliore di luce). Nel 2009 nuove elezioni anticipate, nuovo governo di “Sinistra” e nuove promesse d’intervento contro il modello “neoliberista” che ha distrutto un intero stato. Ma il governo cede subito alle richieste delle potenze finanziarie europee (FMI, BCE, etc.) che spingono il “Nuovo Governo” a varare una “manovra di salvataggio”, una lacrime e sangue tutta Islandese. In poche parole si “deve” nazionalizzare (scaricare) il debito contratto dalle politiche “scellerate” delle “Caste” sulle spalle della popolazione.

Sono Miliardi di Euro che i cittadini devono “pagare”, circa 100 euro al mese per ogni Islandese sarà versato (a chi?) per più di 15 anni. Ma la Rivoluzione continua in strada e nelle piazze. Ognuno ci mette del suo, a costo di perdere tutto, la rivoluzione non deve cessare.. Ancora presidi prolungati davanti al parlamento Islandese che promette soluzioni, sempre le stesse. Come sono sovversivi e tirchi questi Islandesi, proprio non vogliono sottomettersi e pagare. Questa lunga ed insistente “protesta” porta il governo ad un cambio di rotta. I politici decidono finalmente di stare dalla parte di coloro che dovrebbero rappresentare.

Accadde che il capo dello Stato, Ólafur Ragnar Grímsson, si rifiuta di ratificare la legge che avrebbe scaricato il peso della crisi sulle spalle dei cittadini, e su richiesta di questi ultimi, indice un referendum consultivo. Democrazia partecipata e diretta. Il popolo è sovrano. Il 93% degli Islandesi manda a fanculo l’intero sistema e inizia a partecipare direttamente a tutte le decisioni politiche. I “banchieri” congelano immediatamente il prestito concesso all’Islanda per la “ripresa”. Ma i cittadini continuano la Rivoluzione nel silenzio assordante dei media Europei.

E’ stato creato un consiglio costituente eletto e composto da semplici cittadini. Si avviano i lavori per creare un nuova Costituzione Islandese, per sottrarre il paese dallo strapotere dei banchieri internazionali e del denaro virtuale. La grandissima novità è stato il modo in cui è stata redatta la nuova Costituzione. “Io credo – ha detto Thorvaldur Gylfason, un membro del Consiglio costituente – che questa sia la prima volta in cui una costituzione viene abbozzata principalmente in Internet“.

Alla nostra Woodstock a 5 Stelle ha partecipato una protagonista del “Movimento Islandese” molto simile al nostro Movimento 5 Stelle. Questa donna straordinaria ci ha informato su alcuni passaggi di questa Rivoluzione. In Islanda, ognuno vale uno. Tutto questo mi ricorda un’idea tutta Italiana. Dobbiamo crederci ed impegnarci, mai rassegnarsi.

Entra nella Pagina Reggio 5 Stelle su Facebook.

Patrizia Domenichini e Vito Cerullo

IL 10 SETTEMBRE SAREMO TUTTI A ROMA DAVANTI MONTECITORIO PER UN PARLAMENTO PULITO

Tagli al sociale ed azioni IREN, Farmacie spolpate come una cozza

Scritto il 18 luglio 2011 da

Proprio nel momento di maggior bisogno, a fronte della crisi economica , i fondi per il sociale del Comune di Reggio subiscono drammatici tagli.

In sede di Bilancio 2011 abbiamo provato a lanciare l’allarme e ad attaccarci una pezza per alleviare il nuovo taglio di un milione e mezzo nel 2011, ma senza successo.

L’Assessore Matteo Sassi continua a ripetere che i tagli sono solo “nominali”, in quanto bilanciati da maggiori esborsi per il sociale da parte delle Farmacie Comunali Riunite, che gestiscono la maggior parte dei servizi per conto del Comune, contribuendo con i propri utili.

Ebbene, la politica miope della Giunta e di Sassi va a seccare l’importante fonte di FCR, mettendo un’ipoteca sul futuro. Quei tagli nominali si chiamano debiti FCR, totalmente controllata dal Comune, quindi debito del Comune.

I trasferimenti del Comune ad FCR per servizi sociali sono diminuiti da 3 milioni 280 mila euro del 2008 a 1 milione 880 mila euro del 2010, e caleranno drasticamente ancora nel 2011 di circa 1 milione i euro. In sintesi, un calo del 74% in 3 anni.

Gli effetti sono già visibili: per la prima volta FCR è in rosso nel 2010, di ben 900.000 mila euro, e il rosso si approfondirà nel 2011 proprio per i minori trasferimenti del Comune, che vengono coperti da FCR (il famoso taglio “nominale” di Matteo Sassi si chiama debito, di FCR).

Non basta: se da un lato indebitandosi per coprire i fabbisogni sociali FCR persegue un suo obiettivo, questo non si può dire per l’ulteriore tegola che ricadrà sull’azienda, “costretta a comprare” 10 milioni di azioni IREN a partire da quest’anno.

Questo contro un parere legale dello Studio Legale Pagliari-Sollini, chiamati ad esprimersi per conto di FCR sull’operazione di acquisto delle azioni IREN. Il Comune sta infatti rifilando 10 milioni di azioni IREN a FCR, operazione con cui estinguere una parte del debito e liberare risorse per pagare i fornitori. Il parere è chiaramente contrario a questa operazione, arrivando a dire:

Or bene, mi sembra di tutta evidenza che codeste Farmacie non possono realizzare un investimento azionario come investimento a se stante

FCR sarò in rosso nel 2010 e nel 2011, e un rosso nel 2012, con le attuali normative, determinerà l’obbligo di dimissioni per gli attuali vertici dell’azienda e impedirà al Comune di ripianare i bilanci. Infatti gli Enti locali non possono più mettere un euro in società pubbliche che perdono per 3 anni consecutivi.

Giudizio politico: le lacrime e sangue imposte dal Governo di fronte ad un fallimento dello Stato ampiamente annunciato sono a noi ben note, così come il fatto che non sono stati toccati i privilegi della Casta, e su questo concordiamo con l’Assessore Sassi. A cui ricordiamo che il capo del suo Partito Vendola è il governatore di Regione meglio pagato in Italia con 24.619,94 euro al mese.

La scelta di scaricare su FCR sia il debito per il sociale che il debito per le azioni IREN è da irresponsabili: significa a tutti gli effetti liquidare l’azienda. Si secca il ramo più fruttifero del Comune, che sosteneva i servizi sociali, e poi cosa rimarrà? Che senso ha indebitarsi senza prospettive per perdere definitivamente una fonte indispensabile di denaro per il futuro?
Come mai non si è voluto tagliare da una voce del Bilancio Comunale in crescita di 600.000 euro, sotto il nome generico di “Altri servizi Generali” in parte sotto la Direzione Generale, per rimpinguare i fondi al sociale in calo verticale da anni?

meta