Archivio per aprile, 2011

“Odor” di Mafia: Poviglio, altre due aziende fermate.

Scritto il 29 aprile 2011 da

La Prefettura di Reggio Emilia con un’interdittiva antimafia blocca due aziende reggiane. La Acropoli srl e la Edil Perna srl* di Poviglio (RE) a cui erano state assegnati subappalti nell’ambito della nuova stazione ferroviaria di Parma.

Chi ha subappaltato?

L’appalto (il cui importo complessivo ammonta a circa 100 milioni di euro) è stato vinto da un’associazione temporanea di impresa costituita dalla parmigiana Bonatti e dall’azienda Di Vincenzo di Chieti che hanno subappaltato alle aziende reggiane in odor di mafia.

La denuncia/monito di Matteo Olivieri, capogruppo in consiglio comunale di Reggio Emilia 5 stelle, ripresa dal FattoQuotidiano.it

* Nel 1990 il suocero del proprietario della Edil Perna era rimasto gravemente ferito in una strage a Gela.

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Nucleare: condanna al governo e invito a votare

Scritto il 28 aprile 2011 da

Reggio Emilia, 28/04/2011

Ordine del Giorno ex art. 20 in merito al referendum sull’energia nucleare

Premesso che

-         il 12 e 13 giugno sono previsti diversi referendum ai sensi della Costituzione Italiana, uno dei quali intende abrogare la norma per la “realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare”;

-         il Popolo si è già espresso nel 1987 in merito alla sospensione di tutti i programmi nucleari in Italia, e di aziende italiane all’estero;

-         una recentissima moratoria del Governo ha sospeso la validità delle norme oggetto di abrogazione da parte del quesito referendario;

-         il Presidente del Consiglio dei Ministri ha palesemente svelato l’intento dilatorio del Governo, tesa ad evitare una nuova espressione del Popolo nei confronti dello sviluppo di centrali atomiche;

Ritenuto che:

-         l’istituto referendario sia già limitato, nel nostro Paese, dall’essere esclusivamente abrogativo e dalla condizione di raggiungimento del quorum;

-         le parole del Presidente del Consiglio dei Ministri rappresentino un palese insulto al diritto costituzionale dei cittadini di esprimersi tramite i referendum;

Il Consiglio Comunale esprime

Una forte condanna alle recenti iniziative del Governo italiano, aventi il chiaro e manifesto obiettivo di limitare il diritto costituzionale del Popolo Italiano a decidere, tramite l’Istituto referendario, su questioni inerenti il futuro del nostro Paese

ribadisce

La totale contrarietà allo sviluppo di centrali nucleari nel nostro Paese

invita

I cittadini reggiani a recarsi al voto il 12 e 13 giugno.

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Ferrarini-Via della Rivaltella: i residenti non sono stati coinvolti

Scritto il 28 aprile 2011 da

Clamorosa novità nella vicenda di via della Rivaltella: i residenti non sono stati coinvolti, anzi hanno protestato duramente contro Sindaco e Giunta per essere rimasti imprigionati dal sistema di chiusura della strada, non ricevendo alcuna risposta. La conferma che si tratta di “strada ad uso pubblico”

La vicenda di via della Rivaltella si arricchisce di importanti particolari. Immaginatevi che domani chiudano la vostra strada senza dirvi nulla, dando di fatto il controllo degli accessi solo ad un vostro vicino.
Questo è quanto emerge dalle vibrate proteste, rimaste inascoltate, dei residenti di via della Rivaltella, ad eccezione ovviamente dell’industriale Ferrarini che ha ora un importante beneficio nella limitazione degli accessi.
In data 11 marzo 2011 un residente spedisce una lettera di fuoco, in nostro possesso, al sindaco Delrio. Il cittadino si lamenta di non poter più disporre di un’adeguata fruizione della strada. Nessuna risposta dal sindaco, una vergogna degna di Delrio.

Il problema è comune ad altre persone ivi residenti, persone anziane che sono limitate nel ricevere familiari, amici, con grave disagio legato all’età e ai bisogni connessi.

Non finisce qui: la strada è “privata ad uso pubblico”, quindi “ad uso pubblico”. L’idea molto particolare della Giunta è che l’uso dell’industriale Ferrarini di via della Rivaltella corrisponda ad un uso pubblico?
Esemplare a proposito il silenzio del Comune di Albinea, nell’occasione supino alle decisioni politiche della Giunta di Reggio.

Riunione periodica delle 5 Stelle.

Scritto il 26 aprile 2011 da

Riunione periodica della Lista Civica, mercoledì 27 aprile 2011 20.45, al Centro Sociale Montenero in Via Montenero Laterale di via Adua di Reggio E.

Ordine del giorno:

1 – organizzazione “premiamo i cittadini onesti” del 7 maggio
2 – organizzazione serata Favia del 9 maggio
3 – campagne elettorali Castellarano e San Martino
4 – relazione sullo stato dei ns gruppi facebook e database
5 – varie ed eventuali

Per questa rivoluzione ognuno ci metta qualcosa di suo, altrimenti, la rassegnazione consegnerà il paese in mano ai soliti sbandati.
Vi aspettiamo.

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Arrestato ‘O Copertone’, i tentacoli anche in Emilia

Scritto il 26 aprile 2011 da

E’ stato arrestato Vincenzo Schiavone, il contabile dei Casalesi, camorrista così chiamato per l’abitudine di bruciare i corpi delle vittime con l’ausilio di copertoni delle auto. Dal suo libro paga emergono profonde relazioni nella stessa Emilia.

Come al solito è il libro “Tra la via Emilia e il Clan” di Cristian Abbondanza e Antonio Amorosi a raccogliere diligentemente tutte le informazioni (testo obbligatorio per l’ordinata raccolta delle informazioni sulle mafie in Emilia)

Le informazioni emergono nella relazione della Procura Nazionale Antimafia (2008) sull’organizzazione mafiosa. Ancor più occorre però guardare al capitolo specifico sulla mafia campana ed al Distretto della DDA di Napoli.
Per capire la forza del gruppo dei CASALESI radicati in Emilia Romagna dovrebbe bastare questo
passaggio: “l’analisi della documentazione contabile… offre significativi elementi di giudizio sulla
consistenza e pericolosità della organizzazione, ove solo si consideri che dalla lettura dei conteggi
mensilmente effettuati da SCHIAVONE Vincenzo, di Luigi, risulta che la sola famiglia SCHIAVONE (che è all’incirca un terzo dell’intero clan dei casalesi che per la restante parte fa capo alla famiglia
BIDOGNETTI e ai latitanti Michele ZAGARIA e IOVINE Antonio) mensilmente erogava già negli anni 2003-2004 stipendi per circa 300.000 euro, ripartiti fra le numerosi componenti territoriali, fra le quali, segnatamente, si annoveravano i gruppi capeggiati da SCHIAVONE Francesco, di Nicola, da RUSSO Giuseppe, storico componente del vertice dei Casalesi, da DEL VECCHIO Antonio, cugino di Francesco SCHIAVONE, di Luigi, da DEL VECCHIO Carlo, nipote di Del Vecchio Antonio e di Francesco SCHIAVONE, di Luigi, da MEZZEROAntonio, dal Carusiello, CANTIELLO Salvatore, da PAPA Giuseppe, da CETERINO Giuseppe (al quale fa capo anche la gestione degli interessi della famiglia SCHIAVONE in Emilia- Romagna), da Raffaele DELLA VOLPE e da MERANO Giorgio, oltre al gruppo di CASAPESENNA… Nel periodo in riferimento, le investigazioni hanno consentito di documentare, nello specifico, anche le attività camorristiche della fazione facente capo a IOVINE Antonio nonché sostanziosi riferimenti alla figura criminale di ZAGARIA Michele, entrambe assolutamente fondamentali al fine dell’analisi dei processi di garanzia della coesione interna e dell’espansione affaristica (anche nell’Italia centro-settentrionale) della consorteria in parola, anche in ragione dell’effetto di rafforzamento della condizione di leadership connesso alla loro perdurante latitanza…”.
Reggio 5 Stelle ha di recente sollevato il problema dell’invasione del Casalesi nella nostra provincia, rilevando come le Istituzioni hanno ancora bisogno di capire il fenomeno, che intanto cresce.

Cutresi, ribellatevi! Coop tornino ad essere Coop

Scritto il 25 aprile 2011 da

Il TAR conferma la sospensione di subappalti a imprese in odore di mafia concessi dalla Cooperativa Orion al Consorzio Primavera. Numerosi personaggi legati alla ‘ndrangheta cutrese coinnvolti. Alcuni protagonisti si dicono stupiti e cadono dal pero. Ecco perchè è giunta l’ora di lanciare un messaggio chiaro, anzi due: Cutresi, ribellatevi! e le Coop tornino a fare le Coop.

La comunità cutrese deve reagire per non rimanere impantanata in una situazione che sta diventando imbarazzante. Le coop tornino ad essere produttrici di lavoro e a gestire esse stesse i mezzi di produzione: che coop sono quelle si concentrano sulla vittoria dell’appalto e poi danno il lavoro fuori?

Le relazioni emerse attorno al Consorzio Primavera, in cui parentele e relazioni lavorative sembrano far cadere dal pero i protagonisti, richiedono una ribellione della locale comunità di origine cutrese.

Continuare a stupirsi delle conseguenze nefaste che si hanno nello stringere legami economici con personaggi discussi e inquisiti, come Giuliano Floro Vito, presente in due grossi subappalti bloccati nel giro di pochi mesi, non serve a nulla.

Bisogna reagire, altrimenti la comunità cutrese continuerà a subire le conseguenze di un sistema mafioso che fin dalla prima emigrazione ha sfruttato, taglieggiato, costretto in una subalternità anacronistica nel terzo Millennio.

L’unico risultato è un continuo discredito delle imprese e dei lavoratori onesti che finiscono inevitabilmente irretiti nella rete mafiosa.

Il preciso lavoro della Prefettura è un metodo che può solo proseguire ed essere rafforzato. Pertanto i casi di appalti e subappalti sospesi per mafia non potranno che aumentare in futuro nel nostro territorio, facendo emergere un problema che troppo a lungo è rimasto sotterraneo.

Per agevolare tutto ciò, e per evitare conseguenze negative per tutta la comunità reggiana, invitiamo tutti gli onesti ad alzare la testa una volta per tutte, mettendo a nudo e denunciando le relazioni sospette, le condizioni di sfruttamento, l’usura e il racket. Questo è il momento per farlo.

La vicenda delle opere di scavo di IREN, appaltate alla grande Coop Orion, subito subappaltata ad altri soggetti, è da manuale di come alcuni rapporti economici siano scaduti in una banalizzazione che non premia il tessuto sano dell’economia.

Crediamo che se le Coop torneranno a fare le Coop, cioè produttrici di lavoro, agevolate fiscalmente per reinvestire gli utili d’impresa nei mezzi di produzione, molti problemi come quelli recenti potranno essere evitati.

Che Coop sono quelle si concentrano sulla vittoria dell’appalto e poi danno il lavoro fuori?

L’attenzione che dichiara il presidente della coop Orion è alta? Allora gli suggeriamo di reinternalizzare il lavoro, e l’efficacia dei controlli aumenterà sensibilmente.

Alessandri(Lega) conferma finanziamento di Bacchi, e sarebbero 2

Scritto il 22 aprile 2011 da

Intervista del giornalista Patria del “Resto del Carlino” ad Angelo Alessandri,deputato della Lega Nord, che conferma il finanziamento del 2006 della Bacchi spa (regolarmente registrato), e fa riferimento ad un finanziamento, sempre della Bacchi spa, per una festa a Carpineti, risalente a 10 anni fa. Alessandri inoltre scarica le colpe di aver sottovalutato il fenomeno mafie sul PD.

Intanto “L’Informazione” riporta che la DDA di Firenze punta su Reggio per approfondire le indagini in merito ai numerosi episodi recenti.

Bacchi spa: sospesi altri due cantieri

Scritto il 21 aprile 2011 da

Altri due cantieri, appaltati dalla Provincia di Reggio, sospesi per cautela. Il Primo è la variante di Fabbrico, per opere di rifinitura subappaltate alla ditta di Boretto. il secondo è la manutenzione delle strade provinciali del comparto nord, appaltate ad un’Associazione temporanea di imprese di cui fa parte anche la Bacchi, ditta reggiana doc di Boretto.

Lo stop segue quello alla Tangenziale di Novellara, in cui l’informativa che ha giustificato il provvedimento del Prefetto indica come la Bacchi avrebbe consapevolmente eluso la normativa antimafia per il controllo dei subappalti.

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