Archivio per ottobre, 2010

Mafia in Emilia: una scomoda verità. Esce il libro della Di Antonio

Scritto il 28 ottobre 2010 da

Da oggi in edicola il nuovo libro di Sara Di Antonio “Mafia. Le mani sul Nord”. La mafia a Reggio Emilia, i fenomeni economici, sociali e di costume che la rendono una verità molto scomoda. Giovedì 4 novembre alle ore 21, presso la Gabella di via Roma, la presentazione ufficiale del libro.

Il primo capitolo del libro è disponibile in esclusiva su Reggio 24 ore.

“Il Suolo Minacciato” vince il ViaEmiliaDocFest

Scritto il 22 ottobre 2010 da

Il documentario sulla cementificazione emiliana, “Il Suolo Minacciato” di Nicola Dall’Olio, ha vinto la prima edizione del ViaEmiliaDocFest, che si è tenuta a Reggio dal 14 al 16 ottobre.Il documentario è disponibile anche su Youtube.

Nicola Dall’Olio , in collaborazione con WWF e Legambiente, ha realizzato un lavoro unico che testimonia cosa significa perdere suolo agricolo, a che ritmi, e con quali finalità e prospettive. Luca Mercalli e Carlin Petrini sono due degli esperti intervistati. Immagini eloquenti, che hanno destato vivo interesse sia nel pubblico che nella giuria.

Per chi se lo fosse perso, il documentario è disponibile anche su Youtube.

Movimento 5 Stelle – Riunione provinciale Reggio Emilia

Scritto il 21 ottobre 2010 da

La riunione provinciale del Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia, si terrà venerdì 22 ottobre alle ore 21, presso la Sala Consigliare del comune di Cavriago, adiacente a Piazza Zanti a Cavriago  (R.E.).
Per partecipare, iscriversi all’evento Meetup.

Ci sono molte cose su cui confrontarci.

Tutti sono invitati a portare la propria opinione  (Uno vale Uno) le proprie idee ed esperienze.

Portiamo pure amici interessati, sarà un momento utile anche per loro di conoscerci e confrontarci.

Ti aspettiamo.

Raccolta differenziata in Bar e Ristoranti, grazie all’emendamento di Reggio 5 Stelle

Scritto il 21 ottobre 2010 da

Un piccolo emendamento al nuovo regolamento comunale di igiene titolo V° “Igiene degli alimenti e delle bevande”, introduce l’obbligo per i nuovi bar e ristoranti di consentire la raccolta differenziata anche a clienti ed avventori.

Il testo è semplice: oltre a quanto già previsto per legge, “la raccolta e gestione differenziata ed igienica dei rifiuti”, che si riferisce più che altro alle cucine e alle attività stesse dei ristoranti e dei bar (fondi del caffè, oli, ecc) , il nostro emendamento impone

“Tutti gli esercizi devono spazi e contenitori atti a consentire la raccolta differenziata dei rifiuti anche da parte di clienti ed avventori”.

Una semplice condivisione di responsabilità per una parte importante della nostra città. Da sempre la pizzeria “La Piola”, nel piccolissimo locale di via Calderini, in pieno centro, espone i raccoglitori di carta plastica vetro e lattine. Un altro esempio che vogliamo diventi consuetudine.

Dopo Woodstock, tutto è possibile.

La filiera “corta” del PD: il piano energetico di Castelnovo Monti va ad olio vegetale …dall’Africa! Le controproposte del Movimento 5 Stelle

Scritto il 20 ottobre 2010 da

FELINA – Mentre a Toano si svolgeva a porte chiuse una riunione tra i Comuni e la Comunità Montana sul volutamente sovradimensionato ed insensato progetto di mega-centrale a biomasse a Fora di Cavola gestito da Iren, a Felina la giunta del sindaco Marconi (che poi è andato a tale riunione) con in prima fila l’assessore all’ambiente Nuccia Mola è andata incontro alla sua Waterloo presentando il piano energetico comunale, contestato da gran parte dei cittadini non con dei “no” ma con controproposte e valide argomentazioni improntate al buonsenso.

Non hanno convinto le spiegazioni e le non risposte dell’assessore Nuccia Mola e del tecnico Vezzani della ditta En.Cor srl cui è stato affidato la redazione del piano energetico comunale.

Il Movimento 5 Stelle-Beppegrillo della zona Appennino avvalendosi di esperti riporterà a discutere il suddetto piano chiedendo che sia modificato dal basso coinvolgendo i cittadini.

Da parte nostra interventi verranno effettuati anche con i consiglieri regionali Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi che porteranno le parti di competenza della Regione nelle apposite sedi ed dimostreranno anche le incongruenze tecniche sia di questo piano che del progetto della centrale a biomasse Iren a Fora di Cavola.

Ora analizziamo cosa va e cosa non va nel piano.

COSA E’ POSITIVO – Riteniamo positivi i piani per la riduzione consumi attuati su alcuni edifici pubblici, così come l’installazione di diversi pannelli fotovoltaici su edifici pubblici, parcheggi, tetti. Positivo anche voler utilizzare a Castelnovo Monti fotovoltaico a terra ma utilizzando un area industriale dismessa. Sul discorso delle 4 centrali a biomasse da realizzare tra Felina e Castelnuovo Monti il tonnellaggio totale è di piccola taglia (10.000 tonnellate in tutto) e questo è positivo. Positivo sarebbe utilizzare esclusivamente legname e cippato proveniente da filiera corta ma purtroppo così non è. E qui iniziano le dolenti note che contraddicono un piano che si era deciso fosse improntato alla filera corta. Invece non è così.

CONTRADDIZIONI E NEGATIVITA’ DEL PIANO –

a)Manca per la stessa ammissione goffa ed imbarazzata dell’assessore Mola e del tecnico di En.Cor Vezzani un piano diffuso per cittadini ed imprese sulla efficienza energetica e la riduzioni dei consumi che come i tecnici Luca Mercallli, Walter Ganapini ed altri invitati da questa amministrazione avevano spiegato a noi cittadini sono fondamentali per redigere piano a misura di Comuni e che rendano le rinnovabili efficienti ed ancora piu’ vantaggiose. Qui si è costruita la casa dal tetto senza fondamenta.

Al tecnico Vezzani e l’assessore Ruffini sono sfuggite alcune frasi. “Questo è il piano del Comune non dei cittadini” e “i privati possono agire poi con loro interventi”. Cosa ? Ma il Comune è la casa dei cittadini!!!

B) Biomasse. 4 le centrali a biomasse-gassificatori. Tre (due a Felina due a Castelnuovo Monti) funzioneranno con 40% cippato-legname locale proveniente da pulitura boschi e ramaglie locale (fatto che sarebbe positivo) totale a peso 6.400 tonnellate (2.000 tonnellate l’una). Il restante (con resa energetica del 60% ) per far funzionare le caldaie del gassificatore ? Bruceranno 4.500 tonnellate di olio vegetale dall’Africa o terre lontane!!!. Una quarta centrale sarà al 100% ad olio importato tutto da lontano. Da dove ? “E da fuori, dall’Italia, dall’estero. A Correggio usiamo con un accordo olio vegetale proveniente dal Senegal, dall’Africa” spiega il tecnico En.Cor Vezzani che ha realizzato anche la centrale di Correggio. Alla faccia della filiera corta di cui parlano sindaco Marconi e assessore Mola ! Goffe risposte da parte di tecnici ed assessori sull’inquinamento-dispendio energetico prodotto da trasporto (navi + trasporto in camion) per portare qui questo legname del tipo “ma scusate anche il petrolio lo portiamo qui”. Ma non ci avevano raccontato che era tutto bello e locale ? Invece mancano gli accordi di filiera con gli attori locali ! E poi cosa contribuiamo al processo di affamare dal punto di vista agricolo terre lontane (vedi esempio del Senegal) per bruciare da noi quell’olio ?

C)Fotovoltaico a terra – Castelnuovo Monti si vanta di essere città “Slow”. Bene. Cosa ci insegna il padre del concetto Slow a livello mondiale Carlo Petrini ? Non mettere i pannelli fotovoltaici su terreni verdi o agricoli. Invece qui è prevista un area di 22.000 metri quadrati in zona Parco Tegge a Felina di fotovoltaico a terra. Con goffa ammissione della tecnica indicata dal Comune che dichiara “tra l’altro la zona è abbastanza in ombra è vero” quando un cittadino gli fa notare l’ubicazione non proprio in zona sempre soleggiata! Suddividere la metratura su piu’ tetti anche con accordi con i privati forse sarebbe meglio no ?

Le PROPOSTE IN SINTESI DEL MOVIMENTO 5 STELLE :

No ad un piano calato dall’alto. Discuterlo e migliorarlo con cittadini ed esperti. Quello presentato non sia il piano definitivo

a) Piano energetico comunale discusso dal basso che preveda al primo punto risparmio ed efficienza energetica adottando anche Esco per interventi di risparmio. Fatto questo valutare la necessità energetica comunale ed agire di conseguenza.

b) ridurre il fotovoltaico a terra (oggi 22.000 metri quadri) ed aumentare quello sui tetti (edifici pubblici e privati) attraverso Esco.

c) piccole centrali a biomasse (modello Sud Tirolo) solo da filiera esclusivamente corta-locale da costruire con gli attori locali (forestali, agricoltori, proprietari terreni con accordi di filiera in base agli accordi si costruiscono centrali di tonnellaggi adeguato su quanto si puo’ usare in loco – modello Sud Tirolo ) e senza uso di olio vegetale da Africa o altre zone lontane che produce solo inquinamento ed è un concetto sbagliato di utilizzo delle filiere agro-energetiche.

d) studiare la possibilità di micro-eolico ed incentivi a chi lo installa
e) passare subito alla raccolta differenziata domiciliare in primo luogo dei rifiuti organici e con questi creare un piccolo impianto di compostaggio-digestione anaerobica che anche con altri scarti da agricoltura locale puo’ produrre biogas.
f) Energia distribuita tra i cittadini

Il Movimento 5 Stelle organizzerà presto una serata aperta a tutti a Felina ed andando a discutere anche nella riunione di Castelnovo Monti del 28 ottobre. I cittadini siano protagonisti nelle scelte non spettatori di questi attentati al buonsenso.

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Dov’è l’amianto, a Reggio?

Scritto il 20 ottobre 2010 da

Presentata un’interrogazione per sapere se c’è una mappatura completa dell’amianto in città. L’interrogazione dà seguito alla campagna avviata dal Consigliere regionale Andrea Defranceschi.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Il sottoscritto consigliere

Premesso

•    che decine di perizie medicolegali, e di inchieste penali, hanno dimostrato l’indubbia connessione fra il contatto con le polveri d’amianto e l’insorgere di patologie gravissime quali il mesotelioma pleurico;

•    che il 15 dicembre a Bologna inizierà il processo per omicidio colposo a carico dell’ex legale rappresentante di un’azienda di autoattrezzature. Per il Gip, anche se l’amianto costato la vita ad un operaio proveniva dall’eternit di cui era rivestito il tetto del capannone, la scienza ha ormai dimostrato che basta una sola fibra d’amianto per causare il mesotelioma, patologia che può stare in incubazione anche per vent’anni;

Dato atto

•    che nell’elenco inviato il 31 maggio scorso dalla Regione Emilia-Romagna al ministero dell’Ambiente, sono censiti ben 757 siti in cui è ancora presente l’amianto, da rimuovere con maggiore o minore urgenza in base al quantitativo di polveri killer;

•    che buona parte di questi immobili è costituita da scuole e ospedali, frequentati per la maggior parte da fasce deboli come gli anziani, i malati e i bambini;

Considerato

•    che nel caso esemplare di San Lazzaro di Savena, nel Bolognese, i dati regionali parlano di 2 siti con amianto, mentre il censimento comunale basato su autodenunce conta ben 119 siti a rischio;

Interrogano la Giunta per sapere

•    se ci siano, e quanti siano, gli stabili potenzialmente pericolosi per la salute pubblica nel nostro Comune.

Reggio Emilia, 11 ottobre 2010

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I ricavi delle circoscrizioni alle circoscrizioni

Scritto il 18 ottobre 2010 da

È stata approvata nell’ultimo Consiglio della Circoscrizione Sud una mozione, presentata dal sottoscritto, che chiedeva di chiarire i criteri di affitto delle sale civiche circoscrizionali e la devoluzione alle circoscrizioni stesse dei relativi ricavi.

Rassegna Stampa [1]

Alcune segnalazioni ci avevano informato dell’esistenza di alcune difficoltà nell’individuare i casi nei quali non è consentito l’uso delle sale, a causa di poco chiare circolari comunali contraddittorie con quanto affermato nel regolamento sull’uso del patrimonio comunale. La prima richiesta mirava quindi a chiedere un chiarimento in materia agli uffici competenti da parte del Presidente della Circoscrizione. Riteniamo quanto mai utile infatti garantire le migliori e più ampie condizioni d’accesso ai locali a tutte quelle realtà del territorio: associazioni, gruppi di cittadini e quant’altro che non possono disporre di una sede propria.

Queste sale rappresentano inoltre una fonte di reddito, seppur limitato, e dato che l’onere della gestione delle stesse spetta alle circoscrizioni, riteniamo del tutto legittimo che, anche alla luce dei recenti gravi tagli operati dal Comune, sempre ad esse spettino i relativi ricavi. La seconda richiesta contenuta nella mozione consisteva quindi nella attribuzione alle circoscrizioni di questi ricavi, quanto mai utili in questi tempi che vedono gli enti locali alle prese con difficoltà di bilancio.

Dopo un dibattito su posizioni contrapposte, la mozione è stata approvata dal Consiglio coi voti a favore di Reggio 5 Stelle, PD (che si è rotto col presidente contrario e i consiglieri a favore) e PDL. Giovedi la medesima mozione sarà presentata al Consiglio della Circoscrizione nord-est dal consigliere Valeriani, e successibamente a quello della ovest dal consigliere Cerullo.

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Riconvertiamo le ex ceramiche al riciclo e ai pannelli solari.

Scritto il 14 ottobre 2010 da


Questo è il succo della “proposta” avanzata in Regione da Favia Movimento 5 Stelle Emilia Romagna:

Non si può solo ragionare in termini di ammortizzatori sociali perché se si fa solo assistenzialismo senza cambiare il tessuto produttivo un giorno ci troveremo senza nulla, il futuro del distretto ceramico di Scandiano, Casalgrande, Sassuolo e anche altre zone in regione, non sarà più come prima e quindi è necessario riconvertire parte della nostra economia per creare e salvare posti di lavoro.

Pensiamo ai centri riciclo dei rifiuti come quelli più avanzati, ma anche per una riconversione più adatta nel settore delle rinnovabili, della ricerca e del fotovoltaico. Un progetto sostenuto anche da diversi tecnici della Regione e dallo stesso assessore in regione alle attività produttive Muzzarelli è quello di creare una raffineria di silicio che serva l’industria del fotovoltaico.

Attendiamo fiduciosi gli sviluppi.

Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest
Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

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