ACT, l’Azienda Trasporti un poltronificio del PD

ACT: si pensi agli utenti, e non alle poltrone del PD. La fusione con Modena non deve essere un scusa per creare nuove scatole societarie, già troppe: un poltronificio PD. Condividiamo l’analisi del Consigliere Baccarani (Idv): al centro gli utenti, basta scatole societarie.
L’intervento del Consigliere provinciale Rudy Baccarani, centra perfettamente il problema di ieri e di oggi dell’Azienda Consorziale Trasporti, meglio nota come ACT. Ora che si è trasformata in Agenzia, senza ruoli industriali, non vediamo perché le sue funzioni non
possano essere delegate a qualche ufficio pubblico, visto che ne esistono diversi che si occupano di trasporti sia presso la Provincia che presso i Comuni. La struttura snella di cui Malagoli ci ha riferito in Commissione congiunta alcune settimane fa, non
diventi la scusa per fare un’altra scatola societaria. In base alla normativa, infatti, ACT dovrà dismettere la proprietà degli autobus. Oggi quegli
autobus sono affittati per una cifra simbolica (5 euro all’anno) alle 2 vere società che si occupano di trasporto pubblico: Autolinee dell’Emilia (AE), soprattutto, e in parte anche TIL. Il ruolo di Agenzia la rende infatti incompatibile con la proprietà dei mezzi, visto che essa stessa deve fare le
gare per assegnare gli appalti del trasporto pubblico.
Il papocchio potrebbe consistere in una serie di manovre societarie fasulle, tese a rispettare formalmente la legge sulla concorrenza creando nuove società, come quella che deterrebbe la proprietà degli autobus di ACT, e seminare altre poltrone per il PD.
Po, che si occupa di trasporto merci, dove Presidente è Lanfranco Fradici, dal 1992 al 2004 Sindaco del Comune di Scandiano, e dove Amministratore Delegato è Giuseppe Davoli, già assessore allo Sviluppo e Investimenti del Comune di Reggio Emilia.
In questo quadro, viaggiano solo autobus targati PD (e non è Padova).
ACT: si pensi agli utenti, e non alle poltrone del PD
La fusione con Modena non deve essere un scusa per creare nuove scatole societarie, già troppe: un poltronificio PD
Condividiamo l’analisi del Consigliere Baccarani (Idv): al centro gli utenti, basta scatole societarie


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martedì 10 agosto 2010 09:41
Io dico solo che quando vengo a Reggio è un dramma su alcune linee. Alcune funzionano bene, ma certo il servizio non è all’altezza. Facessero una linea in più e una poltrona in meno sarebbe meglio
Roberto Rabboni
martedì 10 agosto 2010 11:13
In ACT si dividono poltrone, fanno fusioni e inciuci e come sempre la politica entra dappertutto. Giusto la segnalazione nell’articolo che dice “si pensi agli utenti”.
Una segnalazione personale voglio farla. Ho visto e vedo tutt’ora degli autisti che telefonano con il cellulare mentre guidano. Il codice stradale è chiaro. Ma questi signori parlano mentre guidano un veicolo pubblico e con il rischio alto di incidente, e poi si dice:” Ho come mai?”. A mio avviso è meglio prevenire che curare. Mi ricordo anni fa la scritta “Vietato parlare con il conducente” Adesso il conducente può parlare con il cellulare? Mah!! La prossima volta che vedo queste cose, faccio un reclamo all’azienda ACT. Altro che poltrone!!!