Archivio per giugno, 2010

Ultime notizie da Mafia spa. L’azienda più grande del nostro paese.

Scritto il 30 giugno 2010 da

Mentre scrivevo l’articolo ecco quanto accaduto. Blitz contro la ‘ndrangheta. Indagini anche a Reggio Emilia.

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L’operazione Meta ha portato all’arresto di avvocati, imprenditori e qualche delinquente, sequestro di beni mobili e immobili dal valore di 100 milioni di euro. Operazione che vede coinvolta anche Reggio Emilia poiché molte imprese e attività commerciali avevano il compito, purtroppo ben assolto, di riciclare il denaro sporco nella città.

Altra notizia di qualche mese fa. (video). Arresti, ‘ndrangheta, affari, clan “Grande Aracri, Nicoscia, Arena, Reggio Emilia”. Vi dicono qualcosa?. Vi da fastidio? E ancora: “I milioni di euro proventi dello spaccio di droga e delle estorsioni effettuate soprattutto a scapito della gente del sud, sono investiti nei “luoghi di sostegno dei clan crotonesi” tra i quali Reggio Emilia”. I luoghi di sostegno? Chi aiuta e sostiene i clan per investire questi milioni sul nostro territorio? Se da decenni avviene tutto ciò le leggi sono insufficienti ed inefficaci e la politica nazionale e quella locale ha gravi colpe.

Della mafia “cattiva” si parla sempre, ovunque e comunque. Un omicidio, si arresta un boss, un malvivente, si incendia un negozio, salta in aria un auto. Questo fa notizia e la società civile e la politica si mobilita contro la Mafia. Come da 100 anni a questa parte siamo da sempre contro ma se questa esiste e domina vuol dire che sbagliamo i tempi e il metodo.

Che Reggio sia una città fatta di persone oneste, persone che lavarono sodo, virtuose, impegnate per il bene comune è risaputo. Tutto questo non ferma Mafia spa. E’ risaputo che la ‘ndrangheta è di casa a Reggio ma quando lo dici in tempi non sospetti, sei un allarmista, sei provocatore da azzittire e al massimo ti ignorano. Cemento, trasporti e rifiuti fanno gola alla ‘ndrangheta “affarista” quella che smuove miliardi di euro “sporchi di sangue” importando ingenti somme nelle capitali dell’economia italiana per riciclare, investire ed arricchirsi. Anche in questo caso la politica si dichiara “contro la mafia” ma proprio non riesce a sconfiggerla.

Allora mi chiedo, a Reggio Emilia come nel resto d’Italia da più fastidio la mafia “cattiva”, quella delle bombe, delle auto e locali in fiamme, quella dei rozzi uomini del sud, ignoranti malviventi e assassini oppure quella “in borghese”, laureata, con capacità imprenditoriali impressionanti che a Reggio porta soldi e lavoro?

Dobbiamo interrogarci e cercare delle risposte. La politica deve darsi una mossa non barcamenarsi. La mafia va combattuta e sconfitta. Punto. La ‘ndrangheta a Reggio Emilia fa affari, porta lavoro, ricicla soldi e stronca le aziende oneste con la sua concorrenza sleale (termine troppo riduttivo), per fare impresa utilizza proprio quei soldi in nero ottenuti con la violenza e con molta facilità. La verità ci fa male. Bisogna parlarne anche quando la ‘ndrangheta a Reggio non fa più notizia. Non possiamo abbassare le difese, mollare la presa. Non possiamo parlarne e agire solo quando accade un fatto. A fatto compiuto è già tardi. Prevenire è meglio che curare.

Vito Cerullo

p.s. io sostengo Enrico Bini, i giovani di Reggio contro le Mafie e tutti coloro che vogliono sconfiggere la mafia non solo combatterla.

p.p.s. cercherò di pubblicare su questo sito notizie sulla Signora del malaffare a Reggio. Parliamone

Approvata la mozione per la raccolta differenziata in centri commerciali, cinema/multisala

Scritto il 29 giugno 2010 da

Se vado al cinema mi rilasso con il mio bel cesto di pop corn. Ma quando esco un solo bidone per tutto: pop corn, carta, plastica. La nostra mozione per promuovere la raccolta differenziata nei centri commerciali e nei cinema/multisala è stata approvata all’unanimità. Con la proposta di favorire in tariffa rifiuti chi si impegna di più. Ci siederemo e prima del film un bello spot su come salvare il mondo riciclando i materiali usati.

Anche questo chiedeva infatti la mozione, di proiettare prima dei film, un breve spot che informi e renda sensibili, specie i più giovani, sull’importanza di differenziare i rifiuti. Gli spot esistono già, come ad esempio quelli del CONAI, e devono solo essere accompagnati da adeguati raccoglitori all’esterno delle sale e dentro le gallerie dei centri commerciali. Vigileremo che si faccia tutto il possibile, e che i centri commerciali aderiscanonumerosi.

Categorie: Giovani, Rifiuti Zero
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Fu MAFIA, e ora?

Scritto il 29 giugno 2010 da


Il segreto di Pulcinella è alla fine svelato. Il co-fondatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri è stato riconosciuto colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa. Cosi ha sentenziato stamattina la Corte d’Appello di Palermo, condannando il braccio destro di Berlusconi a 7 anni di reclusione.

Sentenza esplosiva, seppur depotenziata rispetto al primo grado, dove Dell’Utri si prese 9 anni, perché i giudici d’Appello l’hanno ritenuto colpevole “solo” fino al 1992, cancellando di botto mesi di rivelazioni da parte di diversi pentiti, che avevano gettato ombre inquietanti (cioè, ancora di più) sulla nascita di FI e, più in generale, sul burrascoso periodo dei primi anni’90, sulla trattativa Stato-Mafia, sui boss alla ricerca di un aggancio forte dentro le istituzioni, sulle stragi.

Tralasciando per un attimo ciò, da oggi quello che si può e si deve dire è questo, finalmente validato da una sentenza e non solo dall’evidenza: l’uomo di fiducia di Berlusconi è un mafioso.

Amico di Berlusconi dai tempi dell’università e poi suo segretario, negli anni ’80 scalò i vertici dell’impero Fininvest (è stato prima presidente di Publitalia, poi AD della Fininvest stessa) rimediando nel frattempo una condanna per frode fiscale, mentre nel’94 è ideatore e co-fondatore di FI assieme a Berlusconi. La sentenza di oggi dimostra che tutta questa carriera si è svolta senza mai interrompere i suoi legami con mafiosi d’ogni sorta, perlomeno sino al 1992.

Questo è lo scudiero. Del cavaliere meglio non parlare, se non per ricordare che il processo all’avvocato inglese Mills ha dimostrato che Berlusconi è un corruttore, e la corruzione dell’avvocato è stata necessaria per nascondere ben altre malefatte sulle quali non possiamo esprimerci con certezza, visto che la sentenza odierna lascia aperti molti interrogativi sul suo passato.

Nonostante i giornali di regime Libero e Il Giornale dai loro siti internet tentino di minimizzare l’evento, puntando sulla riduzione di pena concessa rispetto al primo grado e cantando comicamente vittoria perché il periodo della nascita del partito del loro padrone è stato escluso dalla sentenza, le domande che si aprono e quelle rimaste ancora senza risposta sono queste:

-        Cosa si cela dietro il successo imprenditoriale di Silvio Berlusconi?

-        Quale catena di eventi ha portato alla nascita di Forza Italia e alla discesa di Berlusconi in politica?

-        Perché il co-fondatore di questo partito è stato sempre in stretto contatto con la mafia? E perché più fonti indicano in questo partito il riferimento politico della mafia?

-        Perché nacque un largo schieramento di soggetti di ogni estrazione che in quel periodo iniziarono una guerra contro la magistratura e contro i successi e le indagini di magistrati coraggiosi in Sicilia e non solo?

-        Cosa si cela dietro la cortina fumogena che ci nasconde la verità su cosa accadde nei primi anni ’90? Perché le stragi di mafia iniziarono e finirono di colpo?

La sentenza lascia aperti tutti questi interrogativi e ne solleva tanti altri. Perché, per esempio, i giudici hanno rifiutato di ascoltare Massimo Ciancimino? Le rivelazioni dei pentiti sul periodo dopo il ’92 non sono state ritenute credibili dai giudici, ma noi ci chiediamo: com’è possibile che Dell’Utri, che per anni e anni è stato uomo di riferimento della mafia di colpo, nel 1992, abbia cessato i suoi rapporti con essa? Perché allora il suo nome è emerso più volte da intercettazioni dei boss mafiosi ben dopo questa data, come referente politico dei clan?

Rumors uditi nei giorni precedenti la sentenza non sono molto rassicuranti, e chiamano in causa direttamente i magistrati giudicanti, al centro di polemiche relative anche alle carriere dei figli.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/06/15/processo-dell%E2%80%99utri-i-figli-del-giudicee-le-%E2%80%9Cchiacchiere%E2%80%9D-di-palermo/

“Chiacchiere”, ma fatto sta che ci sono ancora molte pagine da scrivere riguardo le origini e i misteri brevemente riportati in questo intervento.

E nessuno di noi crede che Marcello Dell’Utri, improvvisamente, nel 1992, abbia deciso di farsi una nuova vita tagliano i ponti col torbido passato per lanciarsi in politica al fianco di Silvio B.

Riunione pubblica mercoledì 30

Scritto il 28 giugno 2010 da

Mercoledì sera si terrà una riunione pubblica del MoVimento 5 Stelle presso gli orti di via Montenero, laterale di via Adua. Ore 20.45.

La Rocca di Scandiano rischia di essere privatizzata!

Scritto il 28 giugno 2010 da

La storica Rocca del Boiardo di Scandiano è inserita tra i beni che il Demanio potrà cedere ai Comuni e poi finire eventualmente in mano ai privati. Questo emerge dalle prime indiscrezioni relative al provvedimento relativo al “federalismo demaniale”.

L’Italia ha nel suo patrimonio storico, architettonico e di bellezze naturali la risorsa più importante per rilanciare l’economia attraverso turismo e cultura. Nel 2007 il Comune di Scandiano, con un contratto capestro non proprio vantaggioso per la comunità locale, è riuscito ad avere in concessione dal demanio La Rocca. Ma ora questo provvedimento sulla carta rischia che nel futuro questo bene possa essere a sua volta ceduto a privati. Il Movimento 5 Stelle, con i consiglieri regionali Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi si dice contrario a questo provvedimento che rischia di mettere nelle mani di privati beni comuni storici che tali devono rimanere.

Già a maggio il Movimento 5 Stelle aveva denunciato con un intervento sul blog di Beppe Grillo la gravità ed i rischi del provvedimento del cosidetto “federalismo demaniale” votato da Pdl, Lega Nord ed Idv.

“E’ necessario salvaguardare la proprietà pubblica di beni come La Rocca di Scandiano – spiegano Favia e Defranceschi – da parte nostra sosteniamo la battaglia portata avanti già dai mesi scorsi dall’associazione “ Meet Up Città Insieme” che ha raccolto 500 firme per rilanciare questo monumento storico attraverso il “Progetto Rocca” ed avere al tempo stesso un contratto equo per il Comune” . “Un progetto questo – concludono i consiglieri Favia e Defranceschi – sostenuto anche dai locali attivisti del Movimento 5 Stelle e che mira a salvaguardare sempre la proprietà pubblica e comune di questo monumento”.

Consiglio Comunale di martedì 29 giugno

Scritto il 27 giugno 2010 da

Martedì 29 giugno si terrà il Consiglio Comunale, di martedì contrariamente alle abitudini. Garantite le dirette Facebook e Twitter. In discussione la nostra mozione sulla raccolta differenziata nei centri commerciali. Non si terrà invece l’interpellanza sulle Farmacie in quanto è stata posticipata al lunedì 5 luglio.

Le dirette saranno trasmesse via commenti ed aggiornamenti dello stato a questi indirizzi, http://www.facebook.com/mandaliAcasa e dall’account Twitter http://twitter.com/MatteoOlivieri.

Ordine del giorno:

INTERPELLANZA n. 34 DEL CONSIGLIERE FABIO FILIPPI IN ORDINE ALLA MESSA A NORMA DELLE SALE DI PROPRIETA’ DEL COMUNE.

INTERPELLANZA n. 37 DEL CONSIGLIERE BARBIERI IN ORDINE AGLI INTERVENTI DI CONTENIMENTO DEI RUMORI MOLESTI GENERATI DA AUTOVEICOLI E MOTOVEICOLI.

INTERPELLANZA n. 39 DEL CONSIGLIERE ANDREA CAPELLI IN ORDINE AL RIPRISTINO DI SEGNALETICA IN VARI INCROCI IN ZONA MERIDIANA

INTERPELLANZA n.  40 DEL CONSIGLIERE MATTEO OLIVIERI IN ORDINE AI CINQUE INCARICHI AGGIUNTIVI DETENUTI DAL DIRETTORE DELLE FCR(rimandata a lunedì 5 liglio)

DELIBERA n. 3 TARIFFA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI – MODIFICHE AL REGOLAMENTO, APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO DI GESTIONE, DEL RELATIVO TASSO DI COPERTURA PER L’ ANNO 2010 E CONSEGUENTE VARIAZIONE DI BILANCIO.

MOZIONE n. 4 DEI CONSIGLIERI GIOVANNINI, ALESSANDRI, BARBIERI, IOTTI, IRALI, PARENTI E VINCI IN ORDINE ALL’APERTURA DI LINEE DI CREDITO NEGOZIATE IN FAVORE DELLE FAMIGLIE PER L’ACQUISTO DELLA CASA.

MOZIONE n. 5 DEI CONSIGLIERI FABIO FILIPPI, ROCCO GUALTIERI, LIBORIO CATALIOTTI, BASSI CLAUDIO, ANNAMARIA TERENZIANI IN ORDINE AL CONTRASTO DEL COMMERCIO ABUSIVO E DELLA VENDITA DI MERCI CONTRAFFATTE

MOZIONE n. 7 DEL CONSIGLIERE MATTEO OLIVIERI IN ORDINE ALLA PROMOZIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFUTI NEI CENTRI COMMERCIALI E NEI CINEMA

Informagiovani:ridicola la risposta del Comune

Scritto il 26 giugno 2010 da

Giunge immediata la risposta del Comune sulla chiusura dell’Informagiovani:”il servizio sarà internalizzato e si sfrutterà il portale Geco“. Ma il portale Geco è stato sviluppato proprio da chi ha gestito l’Informagiovani fino ad oggi.

Il portale, che si trova all’indirizzo http://www.informagiovanionline.it/emiliaromagna, è un servizio continuamente aggiornato proprio dai giovani che hanno fatto nascere e crescere l’Informagiovani di Reggio in questi anni, ed hanno inserito nell’apposita sezione tutte le novità ed informazioni utili che fanno vivere il servizio.

Curioso come il Comune pensi di sostituire lavoratori che hanno sviluppato gli stessi strumenti di lavoro, oltre ad aver creato un servizio di successo, con dipendenti interni e senza alcun problema. Infatti non riescono a far produrre adeguatamente  5 addetti alle pulizie della Piscina di via Melato, per poi dare, a quanto ci risulta visto che Del Bue non ha mai risposto, un’appalto ad una cooperativa per 100.000 euro.

Forse il potere “contrattuale” di chi gestisce l’Informagiovani non è lo stesso di chi fa pulizie………..

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Chiude l’Informagiovani, proprio bravo Delrio!

Scritto il 25 giugno 2010 da

Il silenzio del palazzo sulla chiusura dell’Informagiovani. L’evidente imbarazzo di Graziano da Canali sulla chiusura di uno dei pochi riferimenti per i giovani, e non solo. In un anno di Consiglio, con la porta del nostro ufficio in faccia a quella dell’Informagiovani, abbiamo visto ondate di persone usufruire di questo servizio. Servono soldi? Un Assessore in meno e siamo a cavallo.

La notizia che l’ufficio Informagiovanidi via Farini sarà chiuso è ormai certa, nonostante il carattere semiufficiale dovuto forse all’evidente imbarazzo della Giunta, e trova la nostra Lista Civica assolutamente contraria per motivi ben precisi.

Da un anno condividiamo lo stesso piano nel Palazzo del Comune con l’ufficio Informagiovani, in un ufficio diviso con altri gruppi consiliari. Possiamo testimoniare che il servizio offerto è di assoluta popolarità, c’è la fila ad ogni ora nei giorni di apertura, con tantissimi giovani e meno giovani.

I servizi offerti sono solo in parte informativi, di recente l’Ufficio sbriga anche alcune pratiche molto celermente, come quelle per garantire l’accesso ad internet a tutti i cittadini. In generale è un unicum perché punto libero ed organizzato per fornire indicazioni utili a fasce d’età che sono difficilmente intercettabili ai giorni d’oggi, adolescenti e giovani.

E’ impressione comune, in città, che ci sia un buco relazionale gravissimo tra l’Amministrazione, e la società “dei grandi” in genere, e la fascia d’età dai 13 ai 19 anni. Togliere anche questa finestra vuol dire aver perso il controllo di cosa e chi si amministra, il che non ci stupisce.

Servono soldi? Bene: a casa un Assessore, un Vicesindaco, e lasciamo l’unico servizio comunale che con costanza lavora con i giovani a Reggio, aperto al pubblico, utile e frequentatissimo. Soldi sicuramente spesi meglio.

Teniamo in vita ciò che ci tiene al passo con le grandi città.

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