Archivio per maggio, 2010

Un congresso è per sempre

Scritto il 30 maggio 2010 da

Ogni mercoledì alle 12 si tiene la Conferenza dei Capigruppo, una riunione dove la Presidente del Consiglio Comunale decide, assieme ai capigruppo, gli ordini del giorno. Nessun gettone, ma una sfigatissima collocazione temporale la cui origine è davvero un mistero.
Per questo il sottoscritto pendolare spesso e volentieri non riesce ad esser presente. Come questa settimana, dove si è consumato un atto di profondo amore dei Partiti, l’un l’altro sbaciucchianti in bocca, mentre la lingua era impegnata su altro fronte.

Dal verbale:”Vecchi (PD) fa sapere che il 7 giugno si terrà il congresso provinciale del PD, convocato per le 18, con tutti i consiglieri comunali delegati all’elezione del nuovo segretario. Propone pertanto di organizzare una seduta con pochi punti all’ordine del giorno per finire intorno alle 18 oppure di non effettuare la seduta.”

“Giovannini (LEGA) ritiene più opportuno non effettuare la seduta”.

“Cataliotti(PDL) concorda ricordando che in passato , trovandosi il PDL nella medesima condizione, il PD aveva acconsentito a non tenere la seduta . Ritiene inoltre che in questo modo si eviti di essere condizionati dalla necessità di anticipare la chiusura”.

Ma ecco la magia, Riva,Italia dei Valori, che doveva dimettersi (parola della Barbati)per non avere il doppio incarico con quello di consigliere regionale, è ancora in sella e mette le mani avanti:”Riva concorda sul non tenere la seduta del 7 Giugno ma chiede di ricevere lo stesso trattamento in occasione del Congresso dell’Italia dei Valori che si terrà Lunedì 28 Giugno.”

Concludendo, non cade il mondo se un CC viene rinviato, si riprende la volta dopo. Certo hanno tutta una loro idea di urgenza. Dopo le bombe ‘ndranghetiste che hanno trasformato Reggio in Beirut si era deciso di fare in settimana una Commissione per mettere a punto tutte le misure, passate 2 settimane e nulla.
Ma Riva che mette le mani avanti e ferma 40 consiglieri per la presenza del congresso di un partito fantasma, un partito di carta, a cui parteciperà solo lui, beh, è un gioiello di partitocrazia!
Signori, 2 congressi in un mese, lavori dimezzati! Un congresso è per sempre

Il Bicchiere è mezzo vuoto:riempiamolo!

Scritto il 28 maggio 2010 da

Visto il grande successo che sta riscuotendo la campagna referendaria per l’acqua pubblica promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua, dobbiamo attenderci nei mesi a venire una reazione dei potentati che da tempo complottano per sottrarre alla collettività il Diritto (con la maiuscola) all’acqua pubblica.

Escludendo che non decidano di adottare la vecchia tattica della “coltre di silenzio” per nulla far giungere alla maggior parte dell’opinione pubblica, la previsione più realistica è l’imminenza di un bombardamento di rassicurazioni dai trombettieri a libro paga dei novelli businessman dell’H2O, sulla magnificenza del libero mercato contrapposto alle magagne del servizio pubblico, e ai grandi vantaggi che avremo dalla concorrenza tra gestori privati (anche se di concorrenza non ci sarà neanche l’ombra, come vedremo in seguito). A proposito, scommettiamo che nei cda di queste società ricorreranno spesso casi di omonimia con ministri e parlamentari?

Il referendum, che ha già raggiunto il mezzo milione di firme richiesto, col primo quesito chiede l’abrogazione dell’art. 23-bis della legge 133/2008, poi modificato dal famoso Decreto Ronchi, e mira a sventare la cessione ai privati della gestione delle reti idriche, che lascerebbe al pubblico una fittizia proprietà nominale. Il decreto prevede infatti che le società miste pubblico-private vedano una partecipazione del privato per almeno il 40%, mentre per le società quotate in borsa impone che la partecipazione pubblica si riduca a non più del 30% entro la fine del 2012. Ma indifferentemente dalla maggioranza prevista, sia pubblica o privata, impone che la gestione operativa (cioè chi fisicamente ti porta l’acqua in casa) passi in ogni caso al privato. Ciò è confermato anche dall’art.15 comma 8 del decreto, che fa cessare la gestione delle società miste anche se il privato è già proprietario del 40%, nel caso non sia anche il titolare della gestione.

L’abrogazione dell’articolo in questione è collegata all’abrogazione della parte dell’art.154 DL 152/2006 richiesta col terzo quesito, riguardante la tariffazione del servizio idrico. L’entrata dei privati nel “mercato” dell’acqua pubblica è fattibile solo se è presente la possibilità di realizzare profitti, impossibili nel caso di un servizio pubblico universale, dove al massimo è ragionevole raggiungere un pareggio tra costi e ricavi. L’art.154 prevede invece che nella fissazione della tariffa si tenga conto della necessità di remunerare “adeguatamente” il capitale investito, cosa che comporta aumenti di costo, ergo bollette più salate.

Impedendo l’anti-etica possibilità di lucrare vendendo acqua che è già dei cittadini, si elimina qualsiasi  appetito degli affaristi privati. Eliminando la possibilità di entrare nelle società idriche per gli affaristi privati, diventa inutile prevedere un ulteriore voce di costo nella composizione della tariffa. Risultato: bollette più basse, non dovendo alimentare i profitti di nessuno.

Ma il colpo più importante da segnare, secondo chi scrive, è l’abrogazione del’art.150 del DL 152/2006 richiesta dal secondo quesito. Ciò impedirebbe il ricorso alla gara per aggiudicare la gestione del servizio e, soprattutto, ne vieterebbe l’affidamento alle società di capitali.

Perché la società di capitali è una scelta “tragica” per un servizio pubblico universale cosi importante per la vita? Perché per sua natura, è indiscutibile, la ragion d’essere di una società di capitali è il profitto, punto e basta. Benessere degli utenti, qualità, etica, tutto è secondario davanti alla necessità di garantire un dividendo agli azionisti, e poca differenza fa che siano pubblici o privati. Ecco perché il problema di Enia non è la quota di azioni pubbliche (anche se Delrio continua a raccontare che il decreto Ronchi non riguarda la nostra, si fa per dire, società), ma l’essere Enia una spa che come una spa lavora, per il profitto. Non possono essere pacchetti azionari e fluttuazioni di borsa a dominare il servizio idrico.

Riguardo poi il leit motiv del Governo, che promette che la concorrenza porterà indubbi benefici, vorrei sapere: ma di che concorrenza parla? L’acqua è un monopolio naturale, cioè è tale per forza di cose e non può essere altrimenti, quindi non per colpa di imprenditori senza scrupoli o mancanza di controlli antitrust (mica come la televisione italiana insomma…). Senza entrare in complicati dettagli, la teoria economica dei monopoli naturali dimostra che il monopolio pubblico garantisce un maggior benessere agli utenti rispetto al monopolio privato, sempre che il fine ultimo del monopolista pubblico sia il loro benessere e non il profitto. La promessa del Governo risulta quindi falsa poiché impossibile da realizzare, e se non bastasse questo, va considerato che, a differenza che nel mercato della telefonia mobile e dell’energia, dove più gestori concorrono sullo stesso territorio, qui il gestore dell’acqua sarà uno e uno solo (monopolista appunto), con tanti saluti alla presunta concorrenza.

Di pari passo alla vittoria nel referendum, è necessario che la proposta di legge di iniziativa popolare promossa pochi anni fa dal Forum dei movimenti per l’acqua, che all’art.6 indica l’ente di diritto pubblico come unico gestore consentito del servizio idrico, venga approvata dal Parlamento. Questo permetterà alla cittadinanza il recupero della piena proprietà e sovranità sull’acqua.

Acqualatina, un esempio concreto di cosa ci aspetta: http://www.acquabenecomune.org/aprilia/

Per la proposta di legge per ripubblicizzare l’acqua, clicca qui.

Alessandro Marmiroli
Lista civica Reggio 5 Stelle beppegrillo.it

Acqua Pubblica, Mozione lunedì in Consiglio

Scritto il 27 maggio 2010 da

Giunge finalmente in discussione la nostra mozione sull’acqua pubblica. Presentata prima della fusione ENIA IRIDE, quando ancora si poteva proporre un azionariato diffuso e veramente popolare per riportare sotto il controllo pubblico la gestione dell’acqua di Reggio, la mozione va giù dura per togliere la gestione dell’acqua ad IREN (ENIA-IRIDE) e ricondurla ad una società al 100% in mano al Comune, attraverso un preliminare scorporo dalla conglomerata.

Testo della mozione

1) CALENDARIO LAVORI CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 MAGGIO 2010

INTERPELLANZA n. 36 DEL CONSIGLIERE VALERIA MONTANARI IN ORDINE ALLA POSSIBILITA’ DI AMPLIAMENTO NUCLEO CIMITERIALE FRAZIONE DI SABBIONE

INTERPELLANZA n. 38 DEL CONSIGLIERE GIACOMO GIOVANNINI IN ORDINE AI DATI RELATIVI ALL’ANDAMENTO DEGLI ABBONAMENTI DELLE DIVERSE STAGIONI DEI TEATRI

INTERPELLANZA n. 39 DEL CONSIGLIERE MARCO EBOLI IN ORDINE ALLA REALIZZAZIONE DELLA CITTA’ DELLO SPORT E DEL NUOVO PALASPORT

INTERPELLANZA n. 41 DEL CONSIGLIERE MATTEO OLIVIERI IN MERITO ALL’INCENDIO DI CODEMONDO DEL 29 MARZO 2010.

DELIBERA n. 3 APPROVAZIONE DELLA COSTITUZIONE DELLA FONDAZIONE “MONDINSIEME” DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA

MOZIONE n. 7 DEL CONSIGLIERE MATTEO OLIVIERI IN ORDINE ALL’ ELABORAZIONE DI UN PIANO PER EVITARE LA PRIVATIZZAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO

MOZIONE n. 9 DEL CONSIGLIERE LUCA DAMIAN IN ORDINE ALLA SOSPENSIONE DELL’EFFICACIA DELLA DELIBERA DI GIUNTA N. 367/2009

Pipistrelli assassini….di zanzare

Scritto il 27 maggio 2010 da

2000 zanzare in una notte: questo il bottino che ci consegnano gratis i pipistrelli. Il più grande Parco di Reggio, il complesso del San Lazzaro, ha già problemi di zanzare, ed in seguito al progetto di rinnovamento sono stati abbattuti un centinaio di vecchi alberi, la dimora privilegiata per queste piccole spietate macchine da guerra. Ma con un ordine del giorno di Reggio 5 stelle si è posto rimedio, e verranno installate comode dimore per un costo ridicolo di pochi euro.

La campagna “Un pipistrello per amico”, lanciata dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, ha riscosso il favore di numerose amministrazioni in tutta Italia. Una “Bat Box”, del costo di pochi euro (20-25) è capace di ospitare diversi individui.

L’installazione delle casette va seguita con cura: l’esposizione la rende più adatta alla popolazione femminile o maschile, e la giusta altezza e posizione garantiscono o meno il successo della bat box.

Nonostante il Comune di Roma, a guida PDL, abbia adottato in alcuni quartieri questo economico ed efficace metodo, gli unici ad opporsi alla nostra proposta sono stati proprio i pidiellini nostrani, compreso Eboli che sconfessa quindi il suo amico Alemanno.

Chiedono solo un posto sicuro dove rifugiarsi, e con poche centinaia di euro migliaia di esemplari possono sterminare milioni di zanzare ogni anno. Senza contributi previdenziali e assicurazioni di alcun genere.

Anche i privati possono acquistare e mettere nel loro giardino le scatole magiche.

Video:No alla legge Bavaglio!

Scritto il 26 maggio 2010 da

Reggio ricorderà Teresa Sarti (Emergency)

Scritto il 24 maggio 2010 da

E’ stata approvata la proposta contenuta nell’interpellanza di Reggio 5 Stelle. Teresa Sarti, fondatrice e presidente di Emergency per 15 anni, ci ha
lasciato il primo settembre 2009. 3 milioni e mezzo di persone curate nei
più difficili scenari di guerra sono i numeri anche del suo lavoro.

Abbiamo così risposto alla richiesta di alcuni cittadini, in un momento in
cui il testimone scomodo Emergency non può svolgere il già difficile lavoro
di curare chi non ha accesso all’assistenza sanitaria*

Su richiesta di alcuni cittadini la Lista Civica Reggio 5 Stelle ha proposto
in Consiglio Comunale un’interpellanza per dedicare un luogo pubblico a *Teresa
Sarti, moglie di Gino Strada,* fondatrice e presidente di Emergency dal 1994
al 2009, anno della sua prematura scomparsa, il giorno 1° settembre.

La proposta è stata accettata dalla Giunta con la risposta pienamente
positiva dell’Assessore Matteo Sassi,che ha sottolineato l’estrema
popolarità di Emergency.

Le recenti vicende afgane, non nuove in quanto ad ostacoli posti
all’attività dell’Associazione, testimoniano di un impegno nei più difficili
scenari di guerra del pianeta, che ha portato Emergency, in più di 15 anni,
a curare gratuitamente 3 milioni e mezzo di persone.

Teresa Sarti è stata protagonista di questo esempio, di valore mondiale, di
sanità gratuita per tutti laddove anche le minime cure mediche non sono a
tutti garantite.

L’attività di promozione e raccolta fondi che i volontari reggiani da anni
portano avanti, testimoniano di un forte legame dell’Associazione con la
nostra città, e per questo riteniamo sia doverosa la dedica a Teresa Sarti
di un luogo pubblico significativo, specie se legato all’assistenza medica,
in cui Emergency si è distinta in questi anni.

Ulteriori dettagli nel testo dell’interrogazione riportato di seguito.

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale

Consiglio Comunale 24 maggio

Scritto il 24 maggio 2010 da

L’ordine del giorno di oggi è ricco di nostre proposte. Per le dirette provvederemo a separare quella Twitter e quella Facebook per risolvere alcuni problemi di trasmissione. A partire dalle 16.

Potrete seguire le sedute dall’account http://www.facebook.com/mandaliAcasa e dall’account Twitter http://twitter.com/MatteoOlivieri.

Ecco l’ordine del giorno:

INTERPELLANZA n. 40 DEL CONSIGLIERE FABIO FILIPPI IN ORDINE AL MANCATO RICEVIMENTO REGOLARE DELLA POSTA IN ZONA BARAGALLA

INTERPELLANZA n. 41 DEL CONSIGLIERE MATTEO OLIVIERI IN ORDINE ALLA DEDICA DI UN LUOGO ALTAMENTE SIGNIFICATIVO ALLA MEMORIA DI TERESA SARTI, FONDATRICE DI EMERGENCY

INTERPELLANZA n. 44. DEL CONSIGLIERE GIACOMO GIOVANNINI IN ORDINE AI DATI RELATIVI ALL’ANDAMENTO DEGLI ABBONAMENTI DELLE DIVERSE STAGIONI DEI TEATRI

INTERPELLANZA n. 42 INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE ERNESTO D’ANDREA IN ORDINE ALL’ATTUAZIONE DELLE RICHIESTE DEI CITTADINI DI RONCOCESI RELATIVAMENTE AL TRASPORTO PUBBLICO

DELIBERA n. 3 APPROVAZIONE DEI VERBALI DELLE SEDUTE CONSILIARI DEL 2 E 8 FEBBRAIO 2010

ODG n. 36 di iniziativa popolare MOZIONE DI INIZIATIVA POPOLARE PER UN PIANO DI POTENZIAMENTO DEL TRASPORTO PUBBLICO IN ZONA SAN BARTOLOMEO E GHIARDELLO

DELIBERA n. 4. APPROVAZIONE NUOVO REGOLAMENTO DEL SERVIZIO BIBLIOTECARIO DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA.  CONTESTUALE ABROGAZIONE DEL PREVIGENTE REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA APPROVATO CON ATTO DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 8103/760 DEL 30.04.1975.

MOZIONE N. 11 DEL CONSIGLIERE MATTEO OLIVIERI IN ORDINE ALLA SPERIMENTAZIONE  DI NUOVI  SERVIZI ALL’INFANZIA

Online il nuovo sito dei Grilli Reggiani!

Scritto il 20 maggio 2010 da

Lo storico sito, teatro di  mille battaglie, si rinnova. Grillireggiani.it è oggi online con una nuova veste grafica, e con una nuova grande facilità di consultare il lavoro svolto in questi anni dagli Amici di Beppe Grillo di Reggio Emilia.

Non resta che dire: buona visione!

meta