Archivio per ottobre, 2009

La dove c’era l’erba ora c’è, il verde attrezzato.

Scritto il 29 ottobre 2009 da

Piscina affollata

Quando un pezzo di territorio classificato sulle mappe comunali come verde pubblico diventa verde pubblico “attrezzato” arriva anche il cemento. Quando il verde pubblico attrezzato diventa merda è più facile “s”venderlo oppure “riqualificarlo”. Meglio il grigio del cemento che il marrone della merda.

Un fazzoletto verde presente in mezzo a migliaia e migliaia di metri cubi di cemento sta per diventare una piscina scoperta, (alcuni cittadini invece mi hanno segnalato la difficoltà di trovare posto nelle piscine coperte. Vi farò sapere). Oltre alle vasche sarà costruito un centro di ristoro e piccolo parco sempre prontamente attrezzato che sarà a disposizione della comunità (industriale). Siamo in via Balla nei pressi del ex Marabù (altro mausoleo abbandonato) in mezzo a centinaia di capannoni industriali.

I consiglieri del PDmenoelle hanno il sorriso in bocca perché finalmente quella zona verde abbandonata verrà “riqualificata”. I piddini non si capacitano del fatto che un’aria abbandonata sta per essere recuperata e c’è chi si oppone.

Devo prontamente sottolineare al consiglio  che l’area verde è stata abbandonata dal comune, ed in comune governa il PDmenoelle, come in circoscrizione del resto. Ho ideato uno slogan che si addice molto a questa operazione: “Abbandonano per riqualificare”. Come da PRG, PSC, POC PPPC e chi più ne ha più ne metta.. il verde attrezzato deve mantenere almeno (solo) il 30% della superfice verde per garantire permeabilità al territorio. In poche parole, quando piove sul cemento l’acqua scivola e si verifica quello che a Reggio accade spesso. Ci allaghiamo.

La proposta passa con i voti di IDV e PD, contrari Lega, UDC, PDL e Reggio 5 Stelle.

Il verde prima viene abbandonato poi viene cementificato. Questo metodo a me non piace. Vigilate amici, vigilate.

Vito Cerullo

Consigliere in Circoscrizione per Reggio a 5 Stelle.

Riprese video: a Guastalla La Lega ha paura!

Scritto il 29 ottobre 2009 da

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(Il vicensidaco di Guastalla, leghista Marco Lusetti)

Una mozione sulla trasparenza per introdurre le riprese video al Consiglio Comunale di Guastalla. Proponente il nostro consigliere Davide Zanichelli.

Tutto pronto, si parte? No! Nonostante sia sta inserita all’ordine del giorno la vergogna.

Si rimanda la discussione alla commissione, che forse dovrà valutare il modo meno doloroso per la partecipazione dei cittadini alle sedute legaiole del Consiglio.

Attenzione! Vogliono far scendere l’eco mediatica per agire con più libertà, per mettere le loro regole, per prendere tempo!! Non cediamo al loro inganno.

Basta fare due cose semplici: rimanere sintonizzati sul sito di Guastalla Liberata e fare pressioni sul vice Sindaco leghista, trovate qua anche un formato di lettera da spedirgli.

Funzionerà. I Leghisti non hanno i nervi saldi.

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Dipendenze telematiche: ci avevamo visto bene

Scritto il 28 ottobre 2009 da

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Una lettera dello piscologo Umberto Nizzoli al Giornale di Reggio porta all’attenzione pubblica le nuove dipendenze telematiche che colpiscono tutte le fasce di età.

Ci avevamo visto bene! Nel primo Consiglio Comunale presentai un emendamento alle Linee Programmatiche di mandato per affermare come, oggi, le dipendenze telematiche non sono una peculiarità dei giovani, ma di tutte le fasce di età, e come tali bisogna essere pronti ad intervenire.

Ecco la risposta pubblicata da Il Giornale di Reggio.

Gentile Direttore,
ho letto con interesse la lettera di Umberto Nizzoli riguardo le dipendenze da internet e la diffusione presso le fasce adulte. A questo proposito vorrei segnalare che, in sede di discussione delle Linee Programmatiche del sindaco,
come consigliere sono stato l’unico a presentare degli emendamenti.

Un emendamento è passato all’unanimità, e riguardava proprio l’estensione del concetto di disagio “telematico” non solo alle giovani generazioni, ma anche agli adulti. In sostanza abbiamo richiesto un impegno per “i fenomeni di dipendenza passiva ed antisociale da Internet e dai sistemi elettronici e multimediali”, sostituendo una precedente formula che riguardava solo le fasce giovani.
Le dipendenze degli adulti sono molto complesse, perchè investono diverse sfere del comportamento, dalla
dipendenza alle slot machine e al gioco d’azzardo online fino alle nuove situazioni antisociali legate alla messaggeria
e alla teledipendenza. L’attenzione e l’impegno che abbiamo fatto assumere all’Amministrazione può realizzarsi in
diversi modi, come spesso succede in tali casi o in fase di prevenzione o in fase di cura di vera e propria. La cura vede sorgere, in giro per il mondo, cliniche specializzate che, nate per i disagi giovanili, trattano sempre più spesso anche altre fasce d’età. Ma come spesso succede è la prevenzione che fa la differenza. Su questo piano si possono mettere in  ampo iniziative efficaci agendo sul lato buono di internet: l’apertura alla socialità, al pensiero matematico, alla  meraviglia delle arti grafiche, al piacere della scrittura. Siamo a disposizione per sostenere tutte le proposte in tal senso.

Distinti saluti

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Autovelox Reggio Emilia

Scritto il 28 ottobre 2009 da

autovelox

La posizione degli autovelox di Reggio Emilia può essere consultata qui, sul sito della Polizia Municipale.

Da una parte chi dice che l’effetto deterrente dell’annuncio, e del controllo stesso, è il fattore più importante. Altri che dicono che l’effetto sorpresa è fondamentale. Dite la vostra.

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Cip6 o ci fai??

Scritto il 27 ottobre 2009 da

cip6

Incentivi illegali dello stato all’energia prodotta con gli inceneritori. Incentivi all’inquinamento

Chiedere il rimborso Cip6 della bolletta elettrica ora puoi! Gli incentivi illegali dello stato italiano all’energia prodotta
con gli inceneritori contro cui l’Europa ha aperto una procedura d’infrazione. Scarica i moduli per l’adesione alla vertenza e per la richiesta di rimborso qui.
Per leggere tutta la vertenza legale clicca qui oppure vai sul sito Diritto al futuro.
Ribelliamoci a questa truffa di stato, difendiamo un nostro diritto,
chiediamo il rimborso dei nostri soldi, è una questione di principio, dobbiamo farci sentire (e l’azione potrà assumere una certa
rilevanza se saremo molte migliaia ad appellarci) e credere nell’importanza del senso politico che questa azione cerca di esprimere:
NECESSITA’ DI PORRE UN FRENO ALLA VOLONTA’ DI TRASGREDIRE OGNI REGOLA PER FAVORIRE
AFFARI PRIVATI CONTRO L’INTERESSE E LA SALUTE DEI CITTADINI.
Per saperne di più e avere aiuto nella compilazione e modalità di inoltro della richiesta rivolgiti ai nostri banchetti presenti in città nelle date evidenziate nelle nostre newsletter.

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Allarme dei sindacati su ENIA: Raccolto!!

Scritto il 27 ottobre 2009 da

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Piano industriale della fusione ENIA IRIDE : i sindacati rilanciano l’allarme. Questa volta precisissimo. Rifiuti che possono andare nelle mani sbagliate, servizio idrico peggiorato, nessuna prospettiva seria.

E’ quello che ho chiesto all’ad Viero nella commissione del 20 ottobre citando proprio i sindacati. Ora raccolgo di nuovo l’allarme e propongo una seduta speciale della Commissione Consiliare Territorio e Ambiente sul tema ENIA e rifiuti.

Rassegna stampa (1)

(2)

Visto che l’argomento interessa anche il Consiglio Provinciale, se qualche Consigliere Provinciale è in ascolto, facciamola congiunta Comune – Provincia, così si risparmia tempo e soldi (quelli dei dirigenti di Enìa che direbbero 2 volte le stesse cose.

Di seguito comunicato stampa.

Il Piano industriale di ENIA IRIDE è il vero baco della fusione

Nell’audizione in Commissione Consiliare siamo stati gli unici a rilanciare l’appello dei sindacati

Serissime le preoccupazioni relative al ciclo dei rifiuti: chiederemo una Commissione Consiliare

I fatti del 20 ottobre

Nell’audizione in Commissione Consiliare del 20 ottobre abbiamo chiesto all’ad Viero quali fossero le reali solidità del Piano Industriale della fusione, portando evidenze del mercato delle energie rinnovabili dove, mentre alcuni soggetti privati costituiscono efficienti società puntando sulle eccellenze produttive e macinano risultati  , Enìa & c sono ferme al palo.

Viero non risponde, risponde il sindaco Delrio difendendo a spada tratta quel Piano industriale.
Siamo stati gli unici a rilanciare il richiamo dei sindacati, i partiti se non guardano ad Iride guardano ad altre fusioni, altre operazioni finanziarie.

Unico appunto ai sindacati: “l’avevo già detto io” non è polemica politica, è richiamare ciascuno alle proprie responsabilità, bisogno urgente nella nostra città.

Il Piano para-industriale della fusione ENIA IRIDE

In sintesi: aggregare 2 soggetti interessati ad un acquisto comune di metano per produrre quanta più energia possibile a “basso” costo, con l’interesse a venderne quanta più possibile, alla faccia del Patto dei Sindaci sul Clima!!

Sull’acqua esternalizzare, come ricordano i sindacati, e fare cassa, come testimonia l’intervista all’ad Bazzano di MF del 30/05/2009 in cui dice esplicitamente: “Il settore idrico ha un potenziale di crescita notevole. […] L’acqua rappresenterà sempre di più un valore crescente per la nostra società” senza fare alcun accenno al tema del risparmio idrico. (vedi allegato pagina 2)

Rifiuti: allarmante la segnalazione dei sindacati

Il pericolo di vedere depotenziata la tracciabilità dei rifiuti con questa operazione è un allarme che va raccolto immediatamente per i rischi di infiltrazione malavitosa nel settore (come se non fossero già una realtà da anni, come testimoniano i numerosi casi di cronaca). Sarà nostra premura richiedere una Commissione Consiliare a tal proposito.

Matteo Olivieri
Capogruppo Consiliare

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L’inaugurazione grillina: il video

Scritto il 26 ottobre 2009 da

foto_inaugurazione

L’inaugurazione grillina

Una strada intitolata ad un glorioso combattente per la Libertà il 25 aprile, 5 mesi dopo ancora chiusa.

Allora la inauguriamo noi, alla presenza di numerose autorità: Babbo Natale, l’Uomo Nastro, Pablo Escobar, la guerriera Cheyenne, IperGovi, il Mago Olivier, il Generale Dimitrov e la sorella di Walker Texas Ranger, oltre al guru Vandana Marmi.

Una campagna mangiata da gru e colate di materia grigia, purtroppo non è cervello, ma l’idiozia del Dio Cemento. Lo abbiamo dissacrato il vero capobastone di tutti partiti, il Superpartito con la betoniera e i contratti in nero, la rotondina e i garage a forma di pane in cassetta coi muri davanti alle finestre.

Accertati 7000 appartamenti sfitti o invenduti, le voci parlano di 10.000-15.000. Ma si continua a costruire:”Diritti acquisiti”, la loro risposta, e non parlano certo dei diritti dei nostri figli. Loro non si vergogneranno mai, noi li sputtaneremo sempre.

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Handicappato, rifiuto organico

Scritto il 26 ottobre 2009 da

parckorganicNon bastava che nell’allestimento di molti parcheggi pubblici reggiani venisse bellamente ignorato il disposto di legge 104/92 p. 28 e DPR 503/96 che prevede un posto auto riservato ai veicoli con contrassegno disabili ogni 50 o frazione; né bastava che spesso questi pochi posti, ove presenti, avessero collocazioni molto infelici, confinando con alti cordoli ovvero non disponendo di spazio vitale da ambo i lati per le operazioni di trasbordo su carrozzina; né che il fondo di tali piazzole fosse sovente butterato, interessato da solcature profonde, o con autobloccanti sconnessi al punto da rendere impossibile il transito con la carrozzina.

Alcuni esempi: (i) parcheggio – già così infelice di suo – antistante il centro commerciale ‘Conad Sud’ di via Maiella, con posti H radenti il muro; (ii) parcheggio ‘I Petali’ lato sud con accesso da Piazzale Atleti Azzurri d’Italia: nessuna piazzola per disabili e, soprattutto, impossibilità fisica di accesso al Centro comm.le da parte di carrozzina, causa alti cordoli e grossa catena di sbarramento dell’unica carrabile; (iii) parcheggio antistante il civico 8 di Via della Previdenza Sociale, riservati H completamente assenti; (iv) parcheggi dei controviali nel complesso, con piazzole insufficienti.

Ora abbiamo il ‘parcheggio polivalente’ a beneficio di ‘servizi’ vari, onde massimizzare l’utilizzo di detti spazi notoriamente così abbondanti che i disabili li snobbano volutamente… In viale Olimpia, Agag-Enìa pare abbia varato la disinvolta pratica della rimessa dei bidoncini dei rifiuti organici proprio su un’area di parcheggio riservata H. Girando per vie e piazze di città e di periferia, notiamo altri usi concorrenziali di tali piazzole: piccole isole ecologiche improvvisate a ridosso dei cassonetti per la raccolta differenziata, con mobiletti, materassi, batterie d’auto, damigiane, pallets, ecc.; oppure rimessa per transenne zincate o cumuli di sabbia/ghiaia in occasione di cantieri stradali, cumuli di neve dopo le ‘fiocche’ invernali; o ancora occupazione ‘carico-scarico’ per gli esercizi commerciali nelle vicinanze.

Gli spazi riservati alle categorie protette stanno diventando merce rara, tra disposti legislativi disattesi e pseudo isole ecologiche mal disseminate che potrebbero scomparire se solo il Comune si decidesse a generalizzare il sistema porta-a-porta. Solo gradiremmo che almeno le multi-utility non mettessero sale sulla ferita con ‘lapsus freudiani’ (park per handicappato e/o rifiuto) così beffardi.

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