Reggio non è mai stata immune alla Mafia. Marchi e Castagnetti: svegli ma distratti.

“ In ragione di questo incremento dell’illegalità in una città e provincia che ha registrato nell’ulti -mo decennio un incremento della popolazione e dell’immigrazione fra i più elevati a livello nazionale è indispensabile aumentare la vigilanza da parte delle diverse strutture dello Stato.” Gazzetta di Reggio.
Queste sono le parole contenute nel testo dell’interrogazione che i deputati reggiani Maino Marchi, politico dagli anni settanta e PierLuigi Castagnetti, politico dagli anni 80, rivolgono al presidente del consiglio Berlusconi, al ministro degli interni Maroni e al guardasigilli Alfano.
“Finalmente” la politica, quella vecchio stampo, (forse) si è resa conto che qualche “problemino” c’è. Mi viene spontaneo rivolgere delle “interrogazioni” ai deputati reggiani tutori della legalità e contrari a quanto già accaduto (purtroppo) e sta ancora accadendo. Dove siete stati mentre la nostra provincia è stata “vittima” di un mostruoso incremento di popolazione ed immigrazione?. Forse vi siete resi conto che la cementificazione selvaggia, motore di traino di questo sistema economico, è il più grande settore attrattivo per tutte le mafie? Dove eravate quando abbiamo invitato più volte Sonia Alfano e Salvatore Borsellino a Reggio per sollevare questo argomento all’epoca di poco interesse per la politica reggiana? Eppure noi c’eravamo e c’erano anche centinaia di cittadini, c’era Enrico Bini allora presidente della CNA, a denunciare con noi la scarsa attenzione a questo problema.
Signori, la situazione non è rosea ma in fondo al tunnel si intravede una luce. Siamo ancora vaccinati contro le Mafie. Parlo dei cittadini di Reggio, compresi quelli che come me provengono dal sud dell’Italia e si ribellano al sistema mafioso. Vorrei ricordare che la mafia oggi infiltra i propri uomini nel sistema “paese”, notai, avvocati, costruttori, ingegneri, insomma delinquenti titolati. Il nostro tessuto sociale è ancora sano. Reggio a 5 Stelle ha iniziato da anni la sua battaglia e siamo sempre più uniti e convinti che questo cancro prima o poi sarà sconfitto. La mafia non mollerà mai?. Noi neppure.
Vito Cerullo
Consigliere Circoscrizione Ovest
Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it
Tweet

(RSS) Feed
venerdì 2 settembre 2011 16:35
caro Vito..
rileggo per caso questo tuo articolo dopo due anni..
il nostro tessuto sociale è ancora sano”.. come mi piacerebbe poter leggere questa affermazione, oggi, e dire “è vero”.
purtroppo, come diceva Rita Atria, “la mafia è il nostro modo sbagliato di comportarci”..
allora io credo, che siamo forse tra i più mafiosi d’italia, noi, a Reggio Emilia.
omertosi ed ipocriti.
non esiste un tessuto sociale, e se c’è, è composto di fili deboli, finissimi, che si strappano al minimo sussulto..
non abbassiamo la guardia