Comune Opensource: maggiore efficienza, minori costi

Scritto il 9 settembre 2009 da Davide Valeriani

Da qualche anno, alcuni Comuni e Province italiani hanno deciso di passare all’opensource (in altri Paesi, già da tanti anni), come Firenze, Lodi, Pescara, Bolzano, Torino, e i risultati sono stati eclatanti: la sola provincia di Bolzano risparmia 1 milione di euro ogni anno!

I risparmi vengono dal fatto che per il software libero non occorre comprare le licenze per poterlo utilizzare e dal fatto che il software opensource può essere modificato ed adattato alle proprie esigenze direttamente dall’utilizzatore. Ma i vantaggi non sono solo economici: il software libero e opensource come Linux non viene attaccato dai virus, per cui rende i dati più sicuri e più economici (non occorre una ulteriore licenza per il software antivirus).

La lista civica Reggio 5 Stelle, che aderisce alla campagna Caro Candidato, ha depositato ieri un’interrogazione al sindaco di Reggio per far luce su quanto viene speso dal Comune in licenze per software proprietario. L’obiettivo è far adottare all’amministrazione comunale il software libero e gratuito al posto di quello proprietario a pagamento, ottenendo quindi un risparmio per le tasche dei cittadini. ECCO LA RISPOSTA!

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