Archivio per settembre, 2009

Quel matrimonio non s’ha da fare!

Scritto il 30 settembre 2009 da

mondorubinetto

La sposa di ENIA (Iride, la municipalizzata di Torino e Genova) è piena di debiti. In dote porta una mazza da baseball di imprecisata entità. Saranno 70, saranno 100 o forse più milioni di euro?

Come se non bastasse il recente Decreto Ronchi impone alle municipalizzate di abbassare la quota partecipata da enti pubblici. Nel caso di ENIA e Iride si arriverebbe al solo 30%. E’ in pericolo l’acqua pubblica.

Reagire, subito!!

Rassegna Stampa (1) (2) (3) (4)

ENIA – IRIDE, è il momento per rompere il patto siglato.
Acqua Pubblica in pericolo mai come oggi.
Lavorare subito su un’ipotesi di Trust (patto d’azionarato) degli utenti per il controllo di ENIA.

La  comunicazione del Sindaco Delrio sull’evoluzione della fusione ENIA-IRIDE giunge in un momento drammatico per il futuro delle municipalizzate.
Da un lato l’oggetto della comunicazione, cioè il debito colossale e ancora da definire di IRIDE nei confronti dello Stato per aiuti indebitamente percepiti. Dall’altro il Decreto Ronchi, il quale impone che entro il 31 dicembre del 2012 la partecipazione pubblica non superi il muro del 30% del capitale.
Nel primo caso ridefinire il concambio tra azioni ENIA ed IRIDE cambia poco o nulla la situazione: infatti il valore complessivo della conglomerata che si verrebbe a creare diminuisce sensibilmente, senza dimenticare l’assommarsi dei debiti di entrambe le società.
Nel secondo caso si verificano i peggiori incubi, da noi ampiamente predetti, sul fatto che queste società non saranno più in mano pubblica, a cominciare dal bene primario che gestiscono, vale a dire l’acqua.
La nostra proposta si compone quindi di 2 punti:

1 – rompere il patto siglato con IRIDE e lasciare a los amigos “Savoia” i debiti, ricordando che a controllare IRIDE vi è anche uno dei Comuni più indebitati d’Italia, Torino. Un romantico matrimonio d’amore, non certo di interessi;

2 – lavorare subito su un’ipotesi di Trust (patto di azionariato) tra gli utenti di ENIA, in grado di consentire ai cittadini risparmiatori l’acquisto delle azioni che il decreto Ronchi metterà in vendita, e di controllare quindi la società con finalità di pubblico interesse.

Matteo Olivieri

consigliere comunale

Civica Reggio a 5 Stelle /Beppegrillo.it

Twitter del consiglio di ieri

Scritto il 28 settembre 2009 da

la cronaca del consiglio di ieri

http://twitter.com/MatteoOlivieri

Piccole strade di campagna invase dai camion

Scritto il 28 settembre 2009 da

camion1

Due mesi e mezzo fa alcuni cittadini ci segnalano il degrado di una stretta via di campagna, via Aldo Bagni, località Marmirolo.

In seguito ad un nostro sopralluogo presentiamo un’interrogazione, a cui oggi viene data risposta.

Nella risposta, a firma dell’Assessore Gandolfi e dei tecnici, troviamo che:

- in seguito alle segnalazioni di luglio sono stati fatti interventi di sistemazione con la posa di asfalto invernale;

- non si è potuto procedere alla chiusura di via Aldo Bagni ai mezzi pesanti in quanto la strada è utilizzata da mezzi agricoli, che verrebbero impossibiltati a svolgere il loro lavoro;

- si procederà a mettere il limite dei 30 km/h per i mezzi pesanti in transito (misura che attenua gli effetti sull’asfalto;

- la situazione è comune a molte strade di campagna.

Abbiamo girato la risposta ai cittadini di Marmirolo che ci hanno segnalato il disagio. Aspettiamo le loro risposte.

Intanto prendiamo atto che il problema è diffuso, e che, come nel caso di via Aldo Bagni, ci si può permettere di sfruttare un casolare semiabbandonato come deposito di camion da far transitare su una stradina di campagna larga tre metri. Mentre si spendono grandi parole sulla logistica, fiore all’occhiello del cosiddetto centro sinistra, i colossi della strada parcheggiano comodamente nella fragile campagna del nostro Comune.

Reggio non è mai stata immune alla Mafia. Marchi e Castagnetti: svegli ma distratti.

Scritto il 26 settembre 2009 da
Toto riina
  
 
Intimidazioni ad imprese ed esercizi commerciali, pentiti che parlano di Reggio Emilia, i clan presenti nel raggiano come quello dei Grande Aracri e dei Dragone, armi provenienti da Reggio per uccidere in Calabria, beni confiscati alla ‘ndrangheta per centinaia di milioni di euro, rifiuti tossici provenienti da Reggio sepolti nei mari italiani. Potrei continuare per ore.
Sto riportando quanto emerge dai rapporti della DIA e dell’antimafia nazionale e gli articoli apparsi sulla stampa locale e nazionale. Reggio non è immune alla mafia, la mafia non è solo un problema del sud.

 

“ In ragione di questo incremento dell’illegalità in una città e provincia che ha registrato nell’ulti -mo decennio un incremento della popolazione e dell’immigrazione fra i più elevati a livello nazionale è indispensabile aumentare la vigilanza da parte delle diverse strutture dello Stato.” Gazzetta di Reggio.

Queste sono le parole contenute nel testo dell’interrogazione che i deputati reggiani Maino Marchi, politico dagli anni settanta e PierLuigi Castagnetti, politico dagli anni 80, rivolgono al presidente del consiglio Berlusconi, al ministro degli interni Maroni e al guardasigilli Alfano.

“Finalmente” la politica, quella vecchio stampo, (forse) si è resa conto che qualche “problemino” c’è. Mi viene spontaneo rivolgere delle “interrogazioni” ai deputati reggiani tutori della legalità e contrari a quanto già accaduto (purtroppo) e sta ancora accadendo. Dove siete stati mentre la nostra provincia è stata “vittima” di un mostruoso incremento di popolazione ed immigrazione?. Forse vi siete resi conto che la cementificazione selvaggia, motore di traino di questo sistema economico, è il più grande settore attrattivo per tutte le mafie? Dove eravate quando abbiamo invitato più volte Sonia Alfano e Salvatore Borsellino a Reggio per sollevare questo argomento all’epoca di poco interesse per la politica reggiana? Eppure noi c’eravamo e c’erano anche centinaia di cittadini, c’era Enrico Bini allora presidente della CNA, a denunciare con noi la scarsa attenzione a questo problema.

Signori, la situazione non è rosea ma in fondo al tunnel si intravede una luce. Siamo ancora vaccinati contro le Mafie. Parlo dei cittadini di Reggio, compresi quelli che come me provengono dal sud dell’Italia e si ribellano al sistema mafioso. Vorrei ricordare che la mafia oggi infiltra i propri uomini nel sistema “paese”, notai, avvocati, costruttori, ingegneri,  insomma delinquenti titolati. Il nostro tessuto sociale è ancora sano. Reggio a 5 Stelle ha iniziato da anni la sua battaglia e siamo sempre più uniti e convinti che questo cancro prima o poi sarà sconfitto. La mafia non mollerà mai?. Noi neppure.

 

Vito Cerullo

Consigliere Circoscrizione Ovest

Reggio 5 Stelle BeppeGrillo.it

Piano Casa al Consiglio del 21 settembre

Scritto il 24 settembre 2009 da

risparmioenergetico

La Regione Emilia Romagna ha recepito un accordo Stato Regioni (il famoso “Piano casa” bluff di Berlusconi) con una legge, la L.R. 6 del 7 luglio 2009, che agli articoli 53 e 54 prevede aumenti di cubatura per ampliamenti (20%) o demolizioni e ricostruzioni (fino al 50%).

Tutti gli interventi sono finalizzati al risparmio energetico.

Queste proposte erano già contenute nel nostro programma al punto 4: l’unica differenza è che la legge regionale prevede questi ampliamenti “anche in verticale”, per noi sono solo in verticale, perchè l’obiettivo è risparmiare il suolo dalla continua cementificazione e garantire migliori condizioni di vita ai cittadini (se ti allarghi ti trovi la finestra del vicino davanti alla tua).

Motivo per cui, dopo aver riconoscito come la Regione e il Comune abbiano fatto tutto quanto c’era da fare per escludere le aree verdi, soggette a varie tutele, i centri storici, ed infine anche gli edifici rurali, mi sono astenuto. Per noi si va solo in verticale, come dichiarato nel programma.

Ma prima ci sono stati:

1 – un ordine del giorno della Lega per rendicontare sugli effetti del piano casa nel 2010 (votato a favore da tutti e quindi anche da me);

2 – un emendamento della Lega per consentire, una volta ampliato, di concedere sì a canone calmierato il nuovo immobile (così prevede la legge) ma, sulla base di una convenzione tipo, con l’inquilino scelto dal proprietario. Ciò consente ai genitori che hanno un’abitazione monofamiliare di alzare la mansarda e affittarla a canone calmierato alla figlia o al figlio, pagandoci sopra le tasse dell’affitto. Il costo per avere un’unità immobiliare in più è molto basso per la famiglia (facciamo 70.000-90.000 euro) e non è costretta a pagare il doppio per un appartamento in qualche alveare. Questo anche considerato che le stesse regole permettono ad un grande proprietario di demolire un palazzo con 10 appartamenti e ricostruirne uno con 20 appartamenti! Infatti il limite inferiore imposto dalla legge è di 50 metri quadri ad unità immobiliare, per cui se hai demolito appartamenti di 100 e passa metri quadri puoi più che raddoppiare i nuovi appartamenti. Voto a favore mio, solo insieme alla Lega.

3 – emendamento della Lega per limitare a 2 unità immobiliari aggiuntive l’ampliamento: spirito condivisibile per limitare le conseguenze di un aumento di abitanti in una certa zona che possono ad esempio mettere in crisi le fognature, ma sbagliata la formulazione in quanto un palazzo potrebbe avere bisogno di un terzo mini per il custode, per fare un esempio. Doveva essere formulata come : al massimo la riduzione delle unità immobiliari da demolizione e ricostruzione possono essere del 10% inferiori a quelle esistenti, o in caso di ampliamento, minimo 80 metri quadri. L’effetto sarebbe stato identico ma applicabile. Astenuto.

4 – emendamento della Lega per vietare la monetizzazione dei parcheggi: siccome ogni nuova unità abitativa deve essere dotata di un parcheggio privato ad uso pubblico (quelli in strada davanti a casa, per intenderci) se non c’è possibilità di farlo il COmune può chiedere i soldi in cambio. Stanno costruendo in Germania quartieri senza auto, la possibilità di monetizzare e non fare parcheggi va lasciata. Voto contro.

5 -ordine del giorno del PDL per dire quanto è bravo SIlvio che ha fatto il Piano Casa e cose del genere: bocciato.

“Spegnere il motore” ai passaggi a livello

Scritto il 22 settembre 2009 da

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“Spegnere il motore”.

Questo il cartello di autodifesa che alcuni cittadini hanno affisso alla base del passaggio a livello di via Emilia Santo Stefano.

Una riflessione in più riguardo all’interpellanza in cui chiedevamo alla Giunta di esprimere il parere riguardo all’opportunità di realizzare sottopassi sui passaggi a livello della via EMilia.

In quell’occasione, con considerazioni approfondite, l’Assessore Gandolfi ha escluso che sia nei programmi della Giunta, in quanto il futuro di quei sottopassi dipende anche da quale tipo di linea ferroviaria verrà realizzata.

Ad  esempio, dice Gandolfi, se la linea sarà tranviaria, la rapidità di stop e ripartenza del mezzo consentirà minimi disagi, e non vale la pena di spendere soldi in un sottopasso.

La questione è certo complessa, segnaliamo ancora, però, il disagio dei cittadini.

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Recuperare la memoria di Reggio, tutti concordano

Scritto il 21 settembre 2009 da

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Pieno accordo al dibattito sul ‘900 a Reggio

Gli intervenuti concordano che la storia locale è una risorsa strategica

Dopo l’appuntamento al Teatro dell’Orologio, proposto un nuovo incontro sul tema

Il dibattito è stato organizzzato dall’Associazione Grilli Reggiani e da ANPI in collaborazione col Gruppo consiliare Reggio 5 Stelle.

Rassegna Stampa (1) (2)

Alessandro Marmiroli dell’Associazione Grilli Reggiani ha introdotto la giornata, un dibattito sulla necessità di valorizzare la storia reggiana del ‘900, che deve esser vista come una risorsa per il territorio dal punto di vista culturale ed economico. Reggio è stata protagonista di importanti eventi storici che hanno lasciato molte tracce, che vanno recuperate e valorizzate, integrandole in un circuito che potrebbe avere il suo perno in un grande museo cittadino del ‘900.

È una grande opportunità per promuovere il territorio e conservare la memoria del nostro passato, l’iniziativa di ventennale successo “Sentieri partigiani” dimostra che questa è un’opportunità da cogliere.

L’on. Angelo Alessandri, è intervenuto auspicando una maggior condivisione della memoria tra le forze politiche, rendendosi disponibile a partecipare ad un percorso condiviso per la valorizzazione della storia novecentesca reggiana. La Lega è in prima fila nella difesa della memoria locale, anche attraverso le sue proposte sulla difesa dei dialetti. Reggio, non avendo avuto un grande ruolo nell’epoca risorgimentale, dovrebbe quindi puntare sulla sua storia recente, Resistenza,riformismo prampoliniano, fascismo, dopoguerra…Personalmente tempo fa portai 60 parlamentari leghisti in visita al Museo Cervi.

Lo storico Massimo Storchi ha ricordato come reggio ha perso molte occasioni di salvaguardare la sua storia. La salvaguardia della memoria è capace di distinguere l’evoluzione dallo Stato borbonico allo Stato liberale, dal fallimento fascista al riscatto della Resistenza. In tal senso è fondamentale organizzare le testimonianze storiche in percorsi, luoghi che a volte si sono persi, come l’ala dei Musei Civici dedicata fino al 1982 alla Resistenza e poi smantellata. Oggi gli appassionati che vengono a Reggio non sanno dove andare per studiare la nostra storia recente.

Alessandro Frignoli vicepresidente ANPI provinciale, sottolinea come memoria e commemorazione dovrebbero far capire che la guerra è un evento deviante, sempre. Pertanto ANPI non concorda sulle rievocazioni che espongono il militarismo L’Italia è l’unico Paese europeo a non avere un Museo della Resistenza, al contrario della Francia che ne ha 8 tutti pagati dallo Stato. Su questo l’ANPI si augura un’ampia condivisione per un progetto che dia un punto fisso per chi, da turista o da cittadino, vuole conoscere il passato. Questa condivisione potrebbe essere dimostrata nelle apposite sedi politiche con ordini del giorno che portino a riflettere sull’argomento.

Fabrizio Panciroli (rievocatore professionista), esprime come le rievocazioni non sono un modo per giocare alla guerra, ma servono invece a rendere più viva e più vicina la memoria stessa. Le rievocazioni matildiche sono una testimonianza in tal senso, ma ancor più le esperienze a Parma sulle rievocazioni della Seconda guerra mondiale, frequentate non solo da persone incuriosite, ma vivamente convinte ad approfondire la conoscenza di periodi storici chiave, con un grande successo di pubblico a beneficio delle comunità ospitanti. Tuttavia la priorità va ad un luogo che raccolga le testimonianze, un Museo del ‘900 per Reggio, attorno al quale creare una rete di eventi.

Alessandro Marmiroli
cell 3406025785
Associazione Amici di di Beppe Grillo Reggio Emilia

Gruppo Consiliare Reggio 5 Stelle beppegrillo.it

Categorie: Cultura, Giovani
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Scelte sagge sulla nuova Fiera di Reggio

Scritto il 20 settembre 2009 da

Il Consiglio di Amministrazione delle Fiere di Reggio (Società Siper) ha deliberato delle scelte sacrosante:

1 – no a una nuova Megafiera inutile con consumo di suolo agricolo davanti alla Mediopadana (1 km più in là rispetto ad ora!), quando i visitatori sono costanti da 17 anni.

2 – ristrutturazione dell’attuale Fiera (risparmio di suolo appunto e di denaro)

3 – aggregazione delle due società che gestiscono le Fiere, Siper e Sofiser, con taglio alle poltrone (si elimina un Cda) e risparmio per i cittadini

4 – rilancio della Fiera esistente (con manager specializzati)

Scelte sagge che vanno sostenute nella nuova commissione del Consiglio Comunale su Crisi e attività produttive. Mi impegno fin d’ora a rendere celeri le comunicazioni al COnsiglio e a favorire le scelte deliberate dal Cda presso la Commissione stessa.

Rassegna Stampa (1)

Segue il comunicato stampa

Scelte sagge sulla nuova Fiera di Reggio

Attendiamo al più presto le comunicazioni al Consiglio

Le scelte del Cda di Siper sul futuro della Fiera di Reggio sono sagge. Da un lato si rinuncia all’ipotesi megalomane di costruire una nuova Fiera in area Mediopadana, dall’altro si semplifica e risparmia con la fusione delle due società di gestione.
Mantenere la Fiera dov’è significa risparmiare al martoriato territorio reggiano un’ulteriore danno irreparabile, che poteva scaturire da alcune ventilate ipotesi di costruire una nuova Fiera in zona Mediopadana, con consumo di suolo agricolo e sperpero di denaro pubblico. Ristrutturare l’esistente è una scelta saggia, così come porre l’accento sulla necessità di un management specializzato in un settore sempre più complesso. A tal proposito riteniamo azzeccata anche l’ipotesi di aggregare la Fiera di Reggio con altre società presenti in Regione per ridurre ulteriormente i costi e migliorare le sinergie industriali.
Infine la fusione tra Siper e Sofiser è altamente auspicabile, eliminando alcune poltrone si possono ridurre i costi ed avere una sola società di riferimento per la gestione. Sarà nostra premura accogliere al più presto le comunicazioni del Cda nella nuova Commissione Consiliare sulla Crisi e Sviluppo Economico per agevolare le scelte deliberate.

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale
Lista Civica Reggio 5 Stelle Beppegrillo.it

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