Archivio per agosto, 2009

Il successo delle Case dell’Acqua

Scritto il 30 agosto 2009 da

L’immagine, alle 16.30 di un caldo pomeriggio ferragostano, testimonia del successo delle Case dell’Acqua, distributori di acqua liscia, gassata e refrigerata dell’acquedotto, condizionata per il gusto dei cittadini.

L’idea è ora quella di estendere l’esperienza a quartieri popolosi, finanziando le nuove case con i soldi risparmiati dall’eliminazione delle bottiglie di plastica dagli uffici e dai servizi del Comune.

Un risparmio del pubblico, sulle taase dei cittadini, potrebbe comportare ulteriori risparmi al privato, alle tasche dei reggiani impegnati nei loro acquisti. Un meccanismo virtuoso destinato a cambiare la vita della nostra città.

Sottopasso stazione, melma e fogne sature

Scritto il 30 agosto 2009 da

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Sottopasso ciclabile Stazione: ancora un disastro
Di nuovo allagamenti e melma , per fortuna ha tenuto il sottopasso ovest
Ogni anno si ripropone la precaria situazione delle reti di scolo

Rassegna Stampa (1) (2) (3) (4)

La scena che si è presentata a passanti, pendolari e viaggiatori stamane nel sottopasso est ciclabile della stazione era agghiacciante. Parlano le foto che ho scattato. Uno strato di melma scivolosa e maleodorante ricopre tutte le mattonelle del sottopasso che porta dal parcheggio di Viale Ramazzini ai binari e Piazzale Marconi, con problemi alla  stabilità di pedoni e ciclisti. Per fortuna questa volta ha tenuto il sottopasso pedonale est, solitamente allagato (succede sempre nella stagione invernale) da diversi centimetri di acqua. Si ripropone a un anno di distanza la stessa scena da noi denunciata con problemi strutturali dell’area. Prima di tutto lo stato di semiabbandono delle aree circostanti, come testimonia il camion bruciato fermo di fianco al sottopasso da anni.
Speriamo che il progetto di recupero annunciato con un’area a verde nelle ex reggiane si faccia presto con tutte le altre opere necessarie.
La rabbia dei cittadini del centro che si sono visti i negozi allagati è sacrosanta. Torniamo a ribadire che le infrastrutture necessarie non sono solo strade e piazze, così si trascurano problemi che sempre più spesso si trasformano in emergenze. Le idee le lanciamo già un anno fa. Tutti gli esperti concordano sull’aumento progressivo degli eventi eccezionali quali le precipitazioni estive intense e concentrate. Prepararsi al peggio significa scommettere su questo:

PROPOSTE OPERATIVE

1 – invasi artificiali anche in città,
2 – cisterne per la raccolta dell’acqua piovana sotto i parcheggi da utilizzare per l’irrigazione del verde pubblico,
3 – sfruttare le cisterne dismesse dei distributori di carburante già bonificate,
4 – un reticolo fognario e uno di ausilio per eventi eccezionali ben congegnati.


Matteo Olivieri
Consigliere Comunale
Lista Civica Reggio a 5 Stelle / Beppegrillo.it

Orti sociali. Risparmio, ambiente e salute.

Scritto il 30 agosto 2009 da

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Gli Orti Urbani hanno una forte valenza sociale, ambientale, per la salute ed anche economica per le famiglie. La circoscrizione Ovest deve impegnarsi per promuovere gli orti sociali sul suo territorio.

L’esperienza degli orti sociali a Reggio, il successo dell’“Orto dei Grilli” a Montalto di Vezzano sul Crostolo, hanno visto fruttare l’impegno di molte famiglie, giovani e anziani che durante il loro tempo libero si dilettano nella coltivazione dell’orto biologico. Ancora oggi si raccoglie verdura fresca a km zero portando risparmio e qualità nelle case dei virtuosi protagonisti di queste significative esperienze.

Rassegna Stampa (1) (2)

Lista Civica Reggio 5 Stelle Beppegrillo.it

Consigliere di circoscrizione Vito Cerullo

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

PREMESSO CHE gli orti sociali presenti sul territorio comunale, tutelati dagli enti e dagli organismi preposti con specifici regolamenti, sono nati con lo scopo di favorire l’aggregazione sociale e l’impiego costruttivo del tempo libero oltre ad essere fonte di risparmio economico per gli attori coinvolti e di virtuosa utilità per la tutta la comunità in termini di sostenibilità ambientale.

VISTO CHE la circoscrizione Ovest non ha ne regolamentato ne intrapreso iniziative in merito agli “orti sociali”

VISTO CHE sul nostro territorio non mancano le zone verdi da destinare a tale uso, i centri di aggregazione ed i cittadini da coinvolgere in tali attività.

SI CHIEDE alla S.V.

Se c’è l’intenzione di avviare un progetto “orti sociali” anche nella nostra circoscrizione, cercando di coinvolgere le scuole primarie (vedi Progetto Orti di Pace delle scuole M. Luther King ed Elsa Morante), adottando un regolamento che dia accesso a questo tipo di iniziativa non solo agli anziani ma anche alle giovani famiglie.

Vito Cerullo

Consigliere Circoscrizione Ovest

Reggio a 5 Stelle Beppegrillo.it

(nella foto mio figlio)

Dal Mirabello un polo sportivo in pieno centro?

Scritto il 25 agosto 2009 da

mirabello

In attesa dell‘interpellanza in cui spiegheremo all’Assessore allo Sport Mauro Del Bue (nella foto) i nostri progetti ( e quelli della Giunta Comunale di cui fa parte) per lo Stadio Mirabello, c’è stato un nuovo scambio di opinioni a mezzo stampa.

In un articolo Del Bue esprime nuove perplessità sui costi dell’operazione, ma annuncia che un progetto per la piscina di via Melato capace di trasformarla in una struttura polivalente per il tempo libero.

Secondo noi il quadro si chiarisce: a poche centinaia di metri, inserite in un quartiere difficile, Mirabello, Nuova Piscina ed Ex Polveriera possono trasformarsi in un polo del tempo libero! In pieno centro storico, capace di competere con quello del Giglio/petali per una città più equilibrata! Ecco il comunicato che abbiamo inviato alla stampa che segue la vicenda.

Tra Mirabello e Nuova Piscina il quadro si chiarisce
Si prefigura un polo dello Sport “vero” e frequentato
Con grande beneficio per tutta l’area di via Melato

In attesa dell’Interpellanza sul futuro del MIrabello che ci porterà a discutere con l’Assessore del Bue
della nostra proposta che coincide con l’orientamento della Giunta (sintetico e tribune ridotte)
http://www.reggio5stelle.it/2009/07/24/mirabello-a-365-gradi/
raccogliamo le nuove riflessioni di Delbue sui costi dell’operazione.
Considerata la difficile situazione delle casse comunali, anche in prospettiva, ricordiamo che la conversione
del campo in sintetico si ripaga da sola affidando la gestione ad una società ad hoc, che potrebbe sfruttare
i campi anche per attività amatoriali e remunerative, oltre che per le numerose società sportive interessate all’operazione (calcio, football, altri).
Per quanto riguarda la spesa sulle tribune ricordiamo che con questo intervento si migliora la qualità urbana di un’ampia area
in centro storico
, dunque è una spesa che porta con se molteplici benefici. Tra questi anche un minore impatto per i residenti, che
si erano detti preoccupati alcune settimane fa. Tribune più basse e un’adeguata recinzione, oltre ad attività sportive limitate nel tempo
garantirebbero un minor impatto per i residenti di palazzi che sono stati costruiti molto tempo dopo il MIrabello. L’alternativa è la trasformazione
dell’area, ipotizziamo, in misto commerciale-residenziale-direzionale che comporterebbe anni di cantieri, polveri, rumori, passaggi di mezzi pesanti,
concorrenza con i negozi del vicino centro storico
. Un’alternativa ben peggiore. Che peraltro comporterebbe anche la necessità di rivedere
sia il PSC, che non prevede attualmente queste nuove ipotesi, sia il Piano della Mobilità, visto che si insedierebbero attività con grande richiesta di spostamenti
e parcheggi.
E poi spunta la visione strategica di tutta l’area, come abbiamo chiesto nell’interpellanza: realizzare una Nuova Piscina polifunzionale in via Melato
porterebbe ad un vero e proprio polo dello sport e del tempo libero in pieno centro storico
, con strutture a poche centinaia di metri l’una dall’altra,
inserite in un contesto difficile in cui la meritoria azione del locale Comitato di via Melato e del’assessorato di Corradini hanno previsto
anche un recupero dell’area dell’ ex Polveriera per associazioni e nuove attività. Se di visione strategica bisogna parlare, gli ingredienti sono
tutti sul piatto. I reggiani avrebbero l’alternativa di un polo del tempo libero in pieno centro che si aggiungerebbe a quello in progetto del Giglio / Petali.
Una città equilibrata, insomma.

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale–
Lista Civica 5 Stelle Beppe Grillo
www.grillireggiani.it
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Categorie: Edilizia - Urbanistica
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ADSL e banda larga: interrogazione in COnsiglio

Scritto il 24 agosto 2009 da

La stampa sta pubblicando segnalazioni sui disagi dei reggiani senza banda larga.

Una segnalazione del signor Roberto B., in particolare, contiene una proposta molto interessante:  avere una mappa a disposizione dei cittadini per sapere dove c’è e dove non c’è banda larga in città, il cittadino dice che bisognerebbe saperlo prima di comprare una casa.

Abbiamo raccolto la sua segnalazione e presenteremo un’interrogazione. Chiunque voglia contribuire a scrivere l’interrogazione potrà farlo commentando questo articolo. Grazie mille!  Di seguito il comunicato stampa.

Rassegna stampa (1)

ADSL e banda larga: interrogazione in COnsiglio
Il servizio è ormai essenziale per la vita di Cittadini ed Imprese
Nelle frazioni il problema di scarsi collegamenti è cronico

Nonostante Reggio abbia acquisito un’eccellenza nell’internet gratis presso i luoghi pubblici, con il WI-Fi del Comune, i problemi per famiglie ed imprese, specie nelle frazioni, rimangono. Come numerosi cittadini stanno segnalando alla vostra Redazione, e come continuano a segnalarci, l’assenza o la non adeguatezza delle centraline ADSL comporta spesso di non poter stringere contratti a banda larga o di avere bande inferiori agli standard di mercato, come a Roncocesi, dove ADSL che dovrebbero raggiungere in 10 megabytes di traffico viaggiano, se va bene, a 1 megabyte.
Come previsto nel nostro programma

la banda larga va sostenuta perchè garantisce possibilità economiche, servizi rapidi ed efficienti, un uso minore dell’auto e dei mezzi privati per svolgere le proprie funzioni, sia per il singolo cittadino che per l’impresa. E’ molto azzeccato il suggerimento del lettore Massimo B. e intendiamo raccogliere la sua idea con un’interrogazione che presenteremo in Consiglio Comunale, in cui chiederemo alla Giunta:

1 – se nel Piano Strutturale Comunale sarà prevista anche la copertura punto per punto con la banda larga come servizio essenziale da offrire ai cittadini;
2 – se e dove la copertura viene gatantita attraverso diversi sistemi in concorrenza (dopino telefonico, HDSPA della rete dei cellulari, nuovi sistemi come il WIMAX), perchè la concorrenza è essenziale per garantire risparmi ai consumatori;
3 – se sono pervenuti contatti dai concessionari WIMAX (la nuova rete senza fili che permette di coprire tutto il territorio comunale a bassisimi costi) per l’installazione dei ripetitori.

In ogni caso abbiamo i contatti di diverse società concessionarie dei nuovi sistemi come il WIMAX, e ci siamo già attivati per conoscere i tempi e le modalità con cui il servizio arriverà nel nostro Comune.

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale

Lista Civica 5 Stelle Beppe Grillo
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Via Emilia Bis: partecipazione e osservazioni.

Scritto il 23 agosto 2009 da
la strada verde

Cos’è la Via Emilia Bis? Dati, grafici e progetti.

L’80% delle automobili a Reggio Emilia viaggiano con una sola persona a bordo (dati regione Emilia Romagna). Siamo tra le prime 10 città più inquinate d’italia e la pianura Padana è la terza zona del mondo con il più alto tasso d’inquinamento.

Secondo studi dell’UE ogni anno si perdono 100 miliardi di euro per il tempo che ognuno di noi perde in mezzo al traffico e per il conseguente inquinamento prodotto. Nuove strade e parcheggi incentivano il traffico e l’uso dei mezzi privati. La soluzione è incentivare e rendere efficiente il trasporto pubblico, diffondere la cultura della condivisione dell’auto, creare ciclabili e zone pedonali. L’incentivazione dell’auto privata non piace all’UE ma a quanto pare vale il contrario per alcuni stati membri.

Dopo questi dati “incoraggianti” spero di aver smosso le coscienze di alcuni di voi. Vi invito a partecipare il 31 agosto ore 21 nella sala della circoscrizione Ovest in via F.lli Cervi 70 (sopra il conad) al dibattito pubblico che avrà come tema la Via Emilia Bis.

Il nostro intervento non mancherà. Non ci opponiamo alla costruzione della strada  a condizione che sia finanziata da autostrade spa e che sia circondata da vincolo di inedificabilità per un intorno di 200 metri su entrambi i lati evitando cosi’ gli errori commessi in passato Vogliamo una strada di scorrimento che liberi le aree soffocate dal traffico (vedi Cadè, Cella etc…). Avremo inoltre la possibilità di presentare un documento con le nostre osservazioni sul progetto che verrà consegnato a Settembre durante la “valutazione di impatto ambientale” obbligatorio per la realizzazione di questa struttura.

Le persone che il 31 agosto interverranno in sala avranno la possiblità di sottoscrivere questo documento. A breve pubblicherò il testo.
un saluto
Vito Cerullo
Consigliere della Circoscrizione Ovest
vitocerullo@gmail.com

Rifondazione Manodori

Scritto il 16 agosto 2009 da

La Fondazione Manodori, che controlla le azioni dell’ex Cassa di Risparmio, ed ora un pacchetto importante di Unicredit, doveva rinnovare il presidente. Una lotta tra poteri che rendono conto solo a se stessi, non ai cittadini. Lo Statuto, lo spirito no profit, a farsi friggere. Vincono gli industriali eleggendo il Presidente Gianni Borghi. Sconfitti su tutta la linea Sindaco Delrio e Presidente della Provincia, Masini.

Scene di isteria da una parte e dall’altra: chi esulta e chi grida allo scandalo. Partiti, massonerie a confronto, un senso di ribrezzo.

Ecco il comunicato stampa .

Rassegna Stampa (1) (2) (3) (4)

Non mi stupisce di trovarmi quasi impassibile di fronte alle esultanze e le disperazioni sulla “Rifondazione” Manodori. L’evento è certo foriero di conseguenze per la nostra comunità, e quindi notevole, ma l’occhio del cittadino disilluso, disincantato o fosse solo disinformato fa fatica ad appassionarsi alla tragedia greca in atto.
Il cittadino si chiede perché un ente senza fini di lucro, con obiettivi di carattere sociale o umanitario o culturale, votato all’impegno nei settori dell’ assistenza e sanità, ricerca scientifica, attività culturali, arte,  ambiente, istruzione, possa suscitare così ingordi appetiti.
Nemmeno è facile spiegare, a quel cittadino, come le modifiche legislative abbiano negli anni affermato la natura privatistica delle Fondazioni, trasformandole in uno dei tanti grimaldelli del potere pervasivo che non distingue economia, politica, relazioni amicali, scambi e favori di alto bordo.
Forse è troppo tardi per immaginarsi un nuovo disegno che riaffermi lo spirito disinteressato del no-profit in ciò che è ormai una potente arma per muovere gli equilibri economici. Ai volenterosi cittadini che vogliano ancora illudersi, pensando ad una comunità in cui il bene comune soverchia le massonerie, non rimane che lanciare il nostro solito appello: fiato sul collo!
Controllare, verificare, denunciare, rendere pubbliche le pastette milionarie, smontare dal basso questo sistema bancario che è da sempre il crocevia di tutte le caste.

Matteo Olivieri
Consigliere Comunale
Lista Civica Reggio 5 Stelle beppegrillo.it

Parmigiano in cassaforte : ritorna il buonsenso

Scritto il 15 agosto 2009 da

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Parmigiano in cassaforte: ritorna il buonsenso. Le banche garantiscono i prestiti stagionando il formaggio reggiano.
Da una crisi finanziaria con valori fondati sul nulla alla riscoperta della vera economia.
I problemi del Parmigiano Reggiano sono tutti lì,
ma si riscopre il vero valore economico.

Rassegna Stampa Reggionelweb

I magazzini del Credito Emiliano che stagionano forme di Parmigiano Reggiano indicano un ritorno al buonsenso. Dai complessi prodotti finanziari al re dei formaggi c’è di mezzo una crisi strutturale, non passeggera, in cui il valore del denaro è ben lontano dalla vita dei comuni cittadini e dalla giustizia sociale, che premia lavoro, innovazione e saggezza imprenditoriale.
I problemi del Re dei formaggi sono ancora tutti lì, con merce venduta sottocosto, allevamenti e latterie alla canna del gas.
Cosa succede, però, se il vertice della catena economica, la banca, prova in prima persona cosa significa uno scollamento tra valore reale di quella merce e logiche commerciali che non premiano il lavoro e la qualità?
Succede che emerge il valore della nostra terra.

I campi reggiani possono essere una fonte di reddito anche meno assistita, come dimostra il successo del mercatino agricolo di Piazza Fontanesi del sabato, in cui i produttori vendono direttamente ai cittadini, senza intermediari, prodotti a kilometri zero.
Inotre altri denari sono nascosti nelle pieghe del protocollo di Kyoto. Il mancato rispetto dei parametri ci costerà 840 milioni di euro in 4 anni, 15 euro per ogni reggiano.

Per abbattere i gas serra ci sono 2 modi corrisposti con denaro, cioè risparmio energetico ed energie rinnovabili. Consumare prodotti locali, come il nostro formaggio e le nostre verdure, abbatte drasticamente i consumi di carburanti che servono a far viaggiare camion mezzi vuoti, perché o all’andata o al ritorno sono vuoti!
Dotare i nostri allevamenti di impianti a biogas per i liquami significa abbattere drasticamente quelle emissioni producendo energia rinnovabile e dando un’importante fonte di reddito agli allevatori.
Ma ricordiamoci che senza terra non si realizzano quei prodotti. E continuando così saranno sempre più le forme che Made in Polonia in entrata dal Brennero. Coprendo quel verde che mangia anidride carbonica con asfalto e cemento saranno sempre più alti anche i costi fisici del riscaldamento: città sempre più calde d’estate con i condizionatori a tutto gas.

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