Archivio per luglio, 2009

Siamo fermi al sacco di Reggio

Scritto il 29 luglio 2009 da

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Un servizio del Carlino Reggio ha messo in luce l’assurdità di migliaia di immobili invenduti: non solo case, ma uffici e capannoni. Cifre esorbitanti: 6.500 appartamenti certi (2,5% del totale del patrimonio), ma lo stesso assessore all’urbanistica parla di un 8 %. Ecco la nostra risposta, pubblicata sul Resto del Carlino del 26 luglio.

I dati sugli immobili invenduti, come riferito ieri da «Carlino Reggio», dimostrano che non si è costruito per offrire alloggi ai reggiani, uffici ai nostri cervelli , capannoni ai nostri operai, ma per l’illusione di una crescita economica trainata dall’edilizia espansiva . Le illusioni non creano lavoro buono, non favoriscono una comunità forte, non garantiscono un futuro sicuro. Il legame tra investimenti privati e casse pubbliche ha drogato il sistema reggiano, favorendo speculazioni di ogni genere e alimentando le casse conumali con gli oneri di urbanizzazione, ormai necessari per garantire gli stessi servizi ai cittadini . Il richiamo di nuova manodopera ha alimentato un immigrazione selvaggia, funzionale al cemento, non al progresso civile della città . La mancanza di programmazione negli interventi, con la pianificazione territoriale schiava e non padrona del consumo di territorio e di suolo agricolo, ha creato praterie per gli sfruttatori di manodopera a basso costo, con pochi diritti garantiti dalla sicurezza sul lavoro alla formazione, dalla continuità dell’impiego al lavoro nero dilagante. Di fronte a ciò ogni passata amministrazione si è affrettata ad elogiare il rispetto dell’ambiente, il basso consumo di suolo, il valore sociale dei piani adottati ed approvati, mentre oggi scopriamo quanto fossero corte le gambe di quelle bugie, svelate da migliaia d’immobili invenduti . Ma ci si prepara a nuove bugie, cioè le solite soluzioni: il piano casa, le new towns, un PSC di Delrio che punta alla megalopoli di appartamenti, capannoni, uffici vuoti, sfitti ed invenduti.
Una città che si allarga lascia buchi fatti di ghetti, quartieri vuoti, palazzine fantasma, maggiori costi per fornire servizi ai cittadini . L’unica via di uscita sta nelle verità di una decrescita del cemento in cui s ‘impone uno stop al consumo di territorio, si recuperano le aree abbandonate o dismesse, si ristrutturano gli edifici esistenti . Così si offre molto più lavoro qualificato in edilizia, si ferma il consumo di suolo che strozza l’agricoltura e di risparmiano acqua ed energia. Intanto nuove urbanizzazioni dell’anno scorso sono già state invase dall’acqua alle prime piogge. Siamo nel 2009, si fanno discorsi futuristici ma siamo ancora fermi al sacco di Reggio.

Matteo Olivieri
Consigliere comunale

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Il nome Cutro “inadeguato esteticamente” secondo Delrio & C

Scritto il 26 luglio 2009 da

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Uno dei primi ed inevitabili atti del Sindaco Graziano Delrio è stato di premiare la fedeltà degli elettori di origine cutrese alla sua causa, per cui si è speso ampiamente anche in campagna elettorale.

Così è stato intitolato un grande viale alla Città di Cutro in questi giorni, alla presenza del sindaco della città calabra.

Ciò che nessuno sa (io l’ho scoperto dieci minuti fa e sto ancora ridendo) è che questa  comunità, trattata coi soliti recinti e steccati della distinzione etnica imposta dai soliti politici , ha dovuto subire l’ennesima umiliazione.

Si tratta di una delibera di giunta  Comunale di Reggio Emilia, PG: 2009/17099 Registro: 2009/219, avente ad oggetto  “Rettifica Denominazioni Aree Di Circolazione E Aggiornamento Dell’Elenco Dei Toponimi Di Riserva A Disposizione Dell’Ufficio Toponomastica“.

All’ipotesi di intitolare una strada “via Cutro” o “viale Cutro” ecco la risposta di Delrio & C:

“constatata la inadeguatezza estetica del suddetto nome-strada”

Inadeguato esteticamente, Cutro ci sta male, rovina il paesaggio. Parole della Giunta Delrio. Assenti alla votazione i due Assessori più competenti in materia, Ugo Ferrari e Paolo Gandolfi.

E’ stato riferito tutto ciò al sindaco di Cutro?

Mirabello a 365 gradi!

Scritto il 24 luglio 2009 da

Comunicato stampa

INTERPELLANZA ALLA GIUNTA ED ASSESSORE SPORT

MANTO SINTETICO AL MIRABELLO E GESTIONE PLURIENNALE A SOCIETA’ AD HOC

In questo modo si garantirebbe utilizzo dell’impianto 365 giorni l’anno a piu’ società sportive (calcio, calcetto, football americano etc.) e risparmi economici ed ambientali nella gestione  Operazione a costo zero con Comune che garantisce l’investimento del finanziamento ed affidamento pluriennale a società sportiva che negli anni ripaga l’investimento. La precedente amministrazione aveva gettato le basi per questo progetto, si proceda

Rassegna Stampa: (1)(2)(3)(4)

Riguardo alla lettera apparsa oggi sul Carlino, a cui il giornalista Fiori ha risposto appoggiando la nostra proposta, vogliam segnalare a chi si firma “i cittadini del Mirabello” che la verità va detta tutta.

Rumore dalla nostra proposta? Assolutamente non sarano questi gli effetti. L’abbassamento della tribuna limiterà l’impatto acustico, per la maggior parte si tratta di giovani che si allenano il pomeriggio in un’area ampia, partite pomeridiane e serali con pochi spettatori rispetto alle migliaia dei tempi della Reggiana. Una rete più alta con tessuto pubblicitario e l’effetto è già attenuato.

Alternativa: si demolisce il Mirabello e si costruiscono nuove fondamenta per nuovi palazzi. Durata cantieri, con polveri e rumore, per le fasi di demolizione, palificazione delle fondamenta, costruzione del nuovo comparto, approssimativamente 4 o 5 anni. Bella alternativa!

INTERPELLANZA

Considerato che:

- per la gestione delle strutture di base dello sport reggiano la riconversione, ove possibile, di campi da calcio in erba a manto sintetico di ultima generazione garantirebbe, dopo l’investimento iniziale, sia risparmi idrici che energetici e quindi economici. Queste operazioni potrebbero realizzarsi a costo praticamente zero per l’erario pubblico comunale/provinciale attraverso la concessione a società sportive della gestione pluriennale dell’impianto, con il Comune e la Fondazione dello Sport garanti per la copertura del finanziamento;

- la riconversione in sintetico del manto dello Stadio Mirabello e la sua gestione da parte di una società ad hoc, lo renderebbe utilizzabile 365 giorni l’anno da più squadre e discipline (calcio, football americano, calcetto, campionati studenteschi). Da quanto è a conoscenza dell’interpellante,

su questo progetto c’erano già stati contatti tra società, gruppi sportivi e la precedente Amministrazione, tramite la Fondazione dello Sport, con una condivisione sostanziale del progetto presentato;

- la riduzione della Tribuna del Mirabello, oggi sovradimensionata a 5.000 posti,  a circa 2.000 posti, oltre a ridurre l’impatto visivo su via Giacomo Matteotti, renderebbe l’impianto del corretto dimensionamento per numerose discipline sportive e relativi eventi o competizioni, anche di carattere nazionale;

- l’attuale assessore allo sport Mauro Del Bue, in una recente intervista su un giornale locale in data 10 luglio, ha pero’ dichiarato “se non vale la pena vendere l’area del Mirabello”. Tale scelta, a onor del vero espressa come opinione personale e non come linea amministrativa della Giunta, comporterebbe una ulteriore cementificazione dell’area, invece di premiare la vocazione ludico/sportiva ed una funzionalità diversa in un quartiere che ha bisogno di vivacità e partecipazione, quello tra viale Olimpia e Via Melato;

- l’Assessorato alla Coesione Sociale e immigrazione sta sviluppando un progetto, con il locale Comitato di cittadini, per inserire nuove funzioni nell’adiacente struttura della Ex Polveriera, da dedicare ad Associazioni di varia natura e al tempo libero. La sinergia che si potrebbe sviluppare con le Associazioni sportive è evidente;

si chiede al Sindaco e all’Amministrazione comunale:

-quale è il parere riguardo alla trasformazione in sintetico dello stadio Mirabello, al conferimento della gestione ad una società ad hoc, all’impegno di Comune e Fondazione dello Sport come garanti finanziari dell’investimento iniziale, alla garanzia di restituire al Mirabello l’essenza di spazio vitale per più discipline sportive.

-il parere riguardo al progetto di riduzione della capienza dell’attuale tribuna, portandola a circa 2.000 posti.

Cordiali Saluti

Matteo Olivieri

Capogruppo

Lista Civica Reggio a 5 Stelle – Beppegrillo.it

INTERPELLANZA ALLA GIUNTA ED ASSESSORE SPORT
MANTO SINTETICO AL MIRABELLO E GESTIONE PLURIENNALE A SOCIETA’ AD HOC
In questo modo si garantirebbe utilizzo dell’impianto 365 giorni l’anno a piu’ società sportive (calcio, calcetto, football americano etc.) e risparmi economici ed ambientali nella gestione Operazione a costo zero con Comune che garantisce l’investimento del finanziamento ed affidamento pluriennale
a società sportiva che negli anni ripaga l’investimento. La precedente amministrazione aveva gettato le basi per questo progetto, si proceda.
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Parco del Popolo a 365 gradi!

Scritto il 20 luglio 2009 da

(dalla webcam del Comune di Reggio, piazza Martiri del 7 luglio)

Coinvolgere associazioni, volontariato, liberi cittadini ed appassionati in una serie di iniziative he tengano vivo tutto l’anno il Parco del Popolo, l’ex caserma Zucchi, insomma tutto il quadrilatero che viene spesso vissuto come vuoto se non pericoloso. Questo lo spirito di un’interpellanza depositata in Consiglio.

Si chiede al Sindaco e all’Assessore competente riguardo all’opportunità di adottare tutta una serie di misure:

- ripristinare le “Domeniche a Teatro”, quando nella giornata di domenica si tenevano, di mattina, concerti di musica classica aperti al pubblico;

- ripristinare, in collaborazione con la Fondazione I Teatri , serate di Teatro estive nei Giardini ripristinando una interessante iniziativa svoltasi negli anni ’80;

- prendere contatto con l’Università per creare una collaborazione che permetta di prolungare l’apertura fino alle 22 degli edifici del polo di Viale Allegri, come accade in diverse università straniere, realizzando una serie di eventi, incontri serali presso quella sede e nel Parco del Popolo adiacente;

- prevedere una maggiore vigilanza del parcheggio della ex Zucchi durante le ore notturne;

- sempre in collaborazione con l’Università e le associazioni studentesche presenti nella stessa, di creare un chiosco autogestito costruito con i canoni di bioedilizia e risparmio energetico all’interno del parcheggio stesso

- organizzare, durante tutti i mesi dell’anno presso il Parco del Popolo, in collaborazione con la Circoscrizione Città Storica, mercatini di qualità, concerti pomeridiani e serali durante il periodo estate-primavera in collaborazione con gli allievi del Peri (costo praticamente zero per l’amministrazione), proiezione di film o cartoni animati, spazio burattini;

- coinvolgere le parrocchie del centro storico per far svolgere le loro attività  pomeridiane a bambini in questa zona;

- contattare i boy scout Cngei e Agesci per quanto riguarda le loro  attività ludico-educative;

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Quale crisi a Reggio?

Scritto il 20 luglio 2009 da

Il Governo tramite il ministro Tremonti afferma che il PIL 2009 calerà del 5,2%, ma pare che il papi-nano sia troppo impegnato nelle sue orgette perché possano dirglielo, infatti non lo sa ancora.

Nonostante le sue rassicurazione secondo le quali la crisi è un’invenzione degli organismi economici e della stampa di sinistra, alla quale i cittadini dovrebbero rispondere aumentando gli acquisti, meglio se nelle sue aziende, noi crediamo che la situazione sia un po’ più complicata, e ne abbiamo la conferma osservando l’andamento dell’economia reggiana attraverso alcuni dati significativi della Camera di Commercio e di una recente indagine di Industriali Reggio.

La produzione e il fatturato manifatturieri, che hanno iniziato a calare intorno al 2° trimestre 2008, segnano oggi rispettivamente un -18,1% e -16% rispetto ad un anno esatto fa, precipitati anche gli ordinativi a -17,7% nonostante negli ultimi mesi la fiducia degli imprenditori reggiani nella ripresa degli ordini, soprattutto esteri, si sia alzata un po’. A godere di maggior fiducia sono infatti le commesse estere che gli imprenditori si aspettano addirittura in positivo, molta meno fiducia riscuote il mercato italiano dal quale si aspettano ancora numeri negativi. Indicativo infatti come dal quarto trimestre 2008, in cui toccò il fondo, la quota dell’export sul fatturato sia aumentata di 10 punti arrivando oggi al 48,5% e che il 36,6% delle imprese tenti di uscire dalle difficoltà cercando nuovi mercati, la strategia più seguita.

Meno drammatica di quanto alcuni possano credere la situazione delle imprese dal versante delle chiusure nei primi 6 mesi dell’anno, il saldo tra nate e cessate è infatti solo debolmente negativo (-1,14%) per 668 aziende in meno, valori comunque doppi rispetto alla media regionale (-0,57) e quasi quadrupli rispetto a quella nazionale (-0,29) a testimonianza del periodo di grande tensione che attraversa l’economia reggiana fondata in gran parte su un tessuto di imprese di costruzioni e manifatturiere, settori dove ne chiudono i battenti 353 e 155 e che, sembrando le più colpite dalla crisi, possono spiegare in parte i peggiori valori reggiani.

L’assenza di chiusure di massa può parzialmente essere spiegata dal massiccio ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni ordinaria (CIG), le cui ore autorizzate sono letteralmente esplose dalle nostre parti in molti settori.

Per tutti valga il comparto meccanico; 45.272 ore autorizzate nel 2007, 131.806 l’anno scorso, 839.897 da gennaio a maggio 2009.

Pare curiosa la situazione dell’edilizia, quando tutti pensano che sia uno dei settori più colpiti, e come visto sopra in termini di chiusura di imprese (anche coi dati proporzionali alla quantità di aziende per settore) lo è, scopriamo come le ore di CIG del settore edile dall’inizio dell’anno sino a maggio sono state solo 1.219, tra i valori più bassi in assoluto, da cui parrebbe che il settore edile goda di ottima salute. Tuttavia l’indagine di Industriali Reggio afferma che ben il 55% delle imprese edili risenta in modo grave/molto grave della crisi.

La domanda è d’obbligo: come mai il settore edile va male ma non pare far ricorso alla CIG? Che fine fanno i muratori delle aziende in difficoltà e che non lavorano?

Concludiamo con un ultimo dato, secondo i sindacati, i cassintegrati in provincia di Reggio si aggirano oggi intorno ai 30.000. .

Al via le nomine dei componenti delle Commissioni di Lavoro per le Circoscrizioni.

Scritto il 18 luglio 2009 da

Vogliamo dimostrare che le nostre idee, quelle postate sul blog di Grillo, sul sito Grillireggiani, avallate da premi nobel come Stiglitz, Rifkin e tanti altri, sono azioni concrete, sono realtà già consolidate in molti territori nazionali, sono state messe in rete per porterle condividere, copiare e discutere. Lo dimostrano le azioni dei comuni virtuosi di Marco Boschini.

Vogliamo rendere obsoleto il sistema delle continue crisi, dell’immigrazione incontrollata, della mafia e tutto quello che lo circonda e lo alimenta, senza combattere al vento, ma facendo proposte che lo rendano tale. Facciamo parte della Reggio Emilia che propone, che ha idee da realizzare, la Reggio del fare, la Reggio che si offende di fronte agli sprechi, che alza la voce contro le “caste”. La Reggio che si adopera per il bene della comunità.

A breve le circoscrizioni nomineranno i membri delle Commissioni di Lavoro permanenti. Avranno il compito di organizzare il lavoro della circoscrizione distribuite in diversi settori d’intervento fra i quali ambiente, territorio, scuola, giovani, sport, sanità, sicurezza sociale. Possono essere nominati all’interno di queste, oltre ai consiglieri stessi, rappresentanti di circoli, associazioni e comitati, centri sociali e singoli cittadini.

Proponetevi. Siamo disponibili per darvi indicazioni su come partecipare alle nomine, per illustrarvi come si dividono le varie commissioni, a partecipare insieme per realizzare progetti di buon senso. Partecipare e decidere sul futuro della nostra città è un nostro dovere civico, è democrazia diretta e partecipata. Venite a farne parte.

Contattateci:

Vito Cerullo (vitocerullo@gmail.com) per la circoscrizione Ovest

Davide Valeriani (daddy@fastwebnet.it) per la circoscrizione Nord-Est

Primo consiglio: programma e nomine negli enti di secondo grado

Scritto il 15 luglio 2009 da

Scusandomi per una settimana di ritardo nel ragguaglio della mia attività, vi racconto come è andata nella seconda seduta della prima Riunione del Consiglio, dove, di saliente, si votavano le Linee Programmatiche, il Programma del Sindaco (devono ancora essere pubblicate, nessun link) e i criteri di nomina negli enti di secondo grado (in parole povere le poltrone di ACT, ENIA, Fiere, Aeroporto, ecc.ecc.).

In base all’art. 64 del regolamento del Consiglio ogni consigliere può emendare (proporre modifiche) le Linee programmatiche. io sono stato l’unico consigliere a presentare non 1, ma 6 emendamenti, che potete trovare qui: primo, secondo, terzo, quarto, quinto, sesto.

Il primo (bocciato): scusatemi ma non ho il testo complessivo delle Linee programmatiche, appena disponibile lo monto. Si parlava di Centri di Ricerca, e per le energie rinnovabili si faceva dipendere la realizzazione dalla fusione ENIA-IRIDE, in cui è previsto che Reggio ospiti un grande centro per solare termico e biogas. Ho emendato perchè, essendo scritto in altri 2 punti del testo, mi sembrava eccessivo ricordarlo anche qua! Infatti niente vieta di fare un centro sulle energie rinnovabili comunque, anche perchè dei 120 o 150 milioni previsti solo una parte va alla ricerca da insediare nel Tecnopolo. Bocciato. Dalla fusione ENIA-IRIDE dipendono gran parte dei destini del PDmenoelle.

Veniamo al secondo: spesso gli affiti convenzionati del Comune, quelli che intermine tecnico vengono definiti “canoni calmierati in edilizia convenzionata/agevolata”, vedono chi vince il bando costretto a contrattare personalmente col costruttore, che è illegale. In campagna elettorale abbiamo denunciato questo. Bocciato.

terzo: si è fattto notare che la dipendenza da internet, videogiochi, ecc. non è solo dei giovani, ma di una fascia + ampia della popolazione. Approvato.

quarto: ritirato. riguardava la Fondazione Manodori, ma era in contrasto con quanto previsto dalla legislazione nazionale. Prima di porlo al voto l’ho ritirato senza danno alcuno per i cittadini.

quinto: estendere subito il porta a porta a tutta la città. RESPINTO. Vota con me solo Riva dell’IDV e contro Nasuti di Sinistra e Verdi.

sesto: cerco di cambiare un titolo per lanciare una grande sfida alla città. Percorrere con mezzi pubblici da Rivalta a Mancasale, non solo a Cavazzoli, in solo 10 minuti. Respinto.

Ma veniamo al bello. Le poltrone negli enti e società partecipati dal Comune di Reggio. Propongo una modifica, dicendo che il sindaco procede alla nomina, e che tale diventa effettiva dopo che il curriculum del nominato è pubblicato su internet per 30 giorni. Si spacca la maggioranza, respinto, decisivo il voto del sindaco Delrio.

Questo è tutto.

Grillo e PD: una evidente provocazione!

Scritto il 12 luglio 2009 da

Beppe Grillo si candida per la segreteria del PD. Parlerà al congresso del 25 ottobre. Lì farà scoppiare tutte le contraddizioni di chi fa finta di opporsi, ma pesca dalla stessa “mastella”.

Esordisce dicendo: “Dopo Berlinguer il nulla“. Come dargli torto? chi potrebbe ragionevolmente negare la partitocrazia più becera degli ultimi 25 anni?

I primi ad essere contrari (e noi non ci stupiamo minimamente, viste le battaglie che conduciamo quotidianamente, io per primo in Consiglio Comunale) sono i super-neo-recycled-POLTRONAI dell’Italia dei Valori, che anche di fronte ad una semplice provocazione, fatta per muovere le coscienze di un Paese immerso in un Nuovo Ventennio, pensano : “Oddio, chissà che fine faranno ora le nostre poltrone!!“. Anche qui, come potete leggere dalle dichiarazioni rilasciate al Corriere, una massa di onesti elettori militanti presi per il naso da pochi dirigenti furbetti della poltroncina.

A Reggio non cambierà nulla per la nostra Lista Civica: 3000 cittadini ci hanno votato per dire no a inceneritore, sprechi di denaro pubblico, nuove idee in economia per dare più posti di lavoro, un NO convinto ad un’immigrazione insostenibile che distrugge le nostre città e i Paesi più poveri, sfruttati nelle risorse naturali ed ora anche nelle energie migliori, donne e uomini giovani.

Questo è quello che Beppe dirà dal palco del congresso PD il 25 ottobre. Questo è quello che continueremo a dire noi, votando con coerenza, facendo proposte concrete fuori dagli schemi ideologici, sulle cose concrete, sulle quali stiamo già trovando riscontri.

Abbiamo bisogno di tanti cittadini che ci aiutano a portare avanti la nostra politica, anche solo con semplici segnalazioni di quanto accade nel proprio quartiere, nella via in cui si abita. Diventa la nostra antenna!!!

Mercoledì 15 alle ore 20.45, presso gli Orti di Via Montenero laterale di Via Adua, Riunione aperta al pubblico della nostra Lista Civica. Vieni anche tu!

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