Soldi nostri, affari nostri. Come Roma (Lega inclusa) finanzia ancora gli inceneritori spacciandoli per rinnovabili

Scritto il 26 maggio 2009 da

Energie rinnovabili, Vento e Pale eoliche

Il 22 dicembre 2008 il governo approva un decreto legge su “emergenza smaltimento rifiuti in campania” facendo piovere sul cielo campano “due miliardi di euro“, soldi nostri, prelevati dalle nostre bollette ENEL, pescati dalle nostre tasche con la reintroduzione dei contributi “CIP6″. Ancora loro.

La legge creata negli anni 90′ aveva le buone intenzioni di finanziare le energie rinnovabili, Solare Eolico e Idrico. In realtà hanno fatto arricchire le lobby degli Inceneritori e delle discariche. E’ bastato, infatti, aggiungere accanto alla parola ”Fonti Rinnovabili“ la parola “Fonti Assimilate” per finanziare la produzione di energia “pulita” con l’incenerimento dei rifiuti non biodegradabili. Dagli anni 90′ ad oggi una cascata di miliardi sono confluiti agli ”inceneritori”, e briciole per l’energia pulita. Peccato che l’incenerimento di rifiuti non biodegradabili, e conseguente produzione di polveri e fumi inquinanti, non viene considerata “fonte rinnovabile” dall’unione Europea (normativa UE 2001/77). L’italia viene sanzionata. Soldi nostri. I contributi cip6 vengono bloccati. Non sono regolari. Ma ripartono sotto il governo Prodi, per far fronte all’emergenza Campana.

Non fermiamoci in Campania, avrà pensato l’on. Angelo Alessandri, quota Lega, presidente della commissione Ambiente e torritorio in parlamento, e candidato sindaco a Reggio Emilia. E per la felicità del governatore siciliano Lombardo, suo collega di coalizione al governo, anche la Sicilia si è vista cadere in testa una pioggia di monete d’oro, 1.9 miliardi di euro, per finanziare la costruzione di 5 inceneritori che bruceranno il 65% dei rifiuti siculi. Ma la legge italiana prevede che nel 2012 si debba raggiungere il 65% di raccolta differenziata in tutta l’Italia. La Sicilia fà il contrario, e il governo approva. E mica volete un’altra emergenza? Ed ecco che stanno per arrivare soldi per altri megaForni…. Sarà tutto il territorio italiano, per la pace di ANIDA-CONFINDUSTRIA-”Marcegaglia” lobby italiana dei Termovalorizzatori, a beneficiare di circa 10 miliardi di soldi nostri per costruire Termononsisacosa.

E la raccolta differenziata? Spiccioli, briciole. Eppure secondo i dati della CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) per ogni occupato nell’incenerimento dei rifiuti si creano 15 posti di lavoro con la filiera del riciclaggio (Differenziata Porta a Porta, TMB, centri compostaggio, aziende per il riciclo del residuo “modello Vedelago”). Eppure Barack Obama parla di Rifiuti Zero, progetto raccolto dalla lista civica Reggio a 5 Stelle/BeppeGrillo. Solo la California ha creato 85.000 mila posti di lavoro con il riciclo dei rifiuti, ed hanno creato un giro d’affari di 10 miliardi di dollari. Eppure l’unione europea ci ha già sanzionati. E noi abbiamo fatto ricorso all’unione europea. In caso di condanna da parte della Commissione Europea con sanzione economica per lo Stato italiano, fara’ attivare una richiesta di risarcimento verso i deputati e senatori che hanno votato tale legge“. La prima denuncia formale e’ stata depositata negli uffici di Europe Direct a Reggio Emilia da Matteo Olivieri e dai grillireggiani (guarda il video del Ricorso alla Commissione Europea contro finanziamenti agli inceneritori).

Anche il risveglio dell’antitrast dovrebbe farci riflettere (MIRACOLO!!!!). Consio di quanto accaduto, ha espresso la sua contrarietà a questa scellerata politica “Il cip6 è stato un sistema costoso che solo nel 2007 ha assorbito oltre 5 miliardi di euro, dedicandone appena 1.4 alle fonti rinnovabili”. Dove sia finita la restante parte di quei miliardi, è cosa tutta italiana, è solo cosa nostra.

Vito Cerullo
Lista Civica Reggio 5 Stelle Beppe Grillo
Candidato al consiglio comunale di Reggio Emilia

La nostra denuncia all’UE per il ripristino dei “CIp6″

Iscriviti al Gruppo di Facebook Stop Cip6

Categorie: Energia, News, Rifiuti Zero
Tags:

Lascia un Commento